Intrastat: cos’è, chi deve farlo e come?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Intrastat va presentato dai titolari IVA per cessioni intra-UE sempre; per acquisti solo oltre soglie statistiche (beni 350.000€, servizi 100.000€ per trimestre). I forfettari inviano solo per servizi resi a soggetti UE.

  • Soglie acquisti 2026: beni 350.000€ e servizi 100.000€ per trimestre; sotto tali limiti gli acquisti non richiedono Intrastat.
  • Periodicità cessioni: mensile sopra 50.000€ per trimestre; trimestrale sotto. Scadenza sempre il 25 del mese successivo.
  • Modelli: INTRA 1-bis/1-quater per cessioni; INTRA 2-bis/2-quater per acquisti oltre soglia. Invio via servizi telematici ADM o intermediario.

Che cos’è l’Intrastat e perché esiste

Intrastat è l’elenco riepilogativo delle operazioni intra-UE di beni e servizi. Serve a due fini: IVA e statistica.

Per “operazioni intra-UE” intendo scambi con soggetti con Partita IVA di un altro Stato membro. Quindi B2B, non B2C.

Il quadro normativo nasce con il Decreto-Legge 331/1993, articoli 50 e 50-bis. Trovi i testi su Normattiva. Le regole statistiche seguono il Regolamento (UE) 2019/2152 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.

In Italia vigilano Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Agenzia delle Entrate e Istat. Le istruzioni operative arrivano da determinazioni ADM e Istat pubblicate sui rispettivi portali istituzionali.

Definizioni chiave

Regime forfettario: è il regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro i limiti di legge. Non addebita IVA in fattura e ha adempimenti ridotti.

VIES: banca dati europea dei soggetti abilitati a operazioni intra-UE. L’iscrizione consente di fatturare senza IVA verso controparti UE.

Reverse charge: meccanismo che sposta l’IVA dal fornitore al cliente. Il cliente integra e versa l’imposta nel proprio Paese.

Chi deve presentare l’Intrastat nel 2026

Soggetti in regime IVA ordinario

Devi presentare l’Intrastat sempre per cessioni intra-UE di beni e per servizi resi a soggetti passivi UE. Non contano le soglie: qui l’obbligo esiste sempre.

Per acquisti intra-UE l’obbligo oggi è solo statistico. Scatta se superi le soglie per trimestre solare: 350.000€ per beni, 100.000€ per servizi. Sotto le soglie non invii.

Base normativa: DL 331/1993, artt. 50 e 50-bis; aggiornamenti attuativi ADM/Istat post EBS UE 2019/2152.

Soggetti in regime forfettario

Se sei forfettario, presenti l’Intrastat solo per servizi resi a soggetti passivi UE, a prescindere dall’importo. Non presenti per vendite di beni, né per acquisti, salvo specifiche richieste statistiche dell’Istat che però, nella pratica, non toccano i forfettari tipici.

La ragione: il forfettario è fuori campo IVA interno, ma le regole di territorialità dei servizi (art. 7-ter del DPR 633/1972) e la vigilanza sui flussi intra-UE richiedono il tracciamento dei servizi resi B2B.

Iscrizione al VIES: quando serve

Prima di emettere una fattura intra-UE devi iscriverti al VIES. Senza VIES non puoi applicare le regole IVA comunitarie e rischi sanzioni.

L’iscrizione si chiede all’Agenzia delle Entrate. Per i servizi resi da forfettari è comunque consigliata, perché attesta la tua qualifica intra-UE.

Quando presentarlo: soglie, periodicità e scadenze

Cessioni di beni e servizi resi

Per cessioni di beni e servizi resi B2B in UE presenti sempre l’Intrastat. La periodicità dipende dalla soglia di 50.000€ per trimestre solare.

Se superi 50.000€ in un trimestre, passi al mensile dallo stesso mese e lo mantieni finché non rientri sotto la soglia per quattro trimestri consecutivi. Se stai sotto, puoi presentare trimestralmente.

Scadenza: giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Se cade festivo, si slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Acquisti di beni e servizi ricevuti

Per acquisti intra-UE oggi l’Intrastat ha finalità statistiche. Si presenta solo se superi le soglie trimestrali: 350.000€ per beni (modello INTRA 2-bis) e 100.000€ per servizi (modello INTRA 2-quater).

Il calcolo si fa per ciascuno dei quattro trimestri precedenti. Se in almeno uno hai superato la soglia, invii mensilmente per tutto l’anno in corso, salvo nuove verifiche secondo le istruzioni ADM/Istat.

Scadenza anche qui: giorno 25 del mese successivo.

Come si compila e come si invia

Canali di invio

Puoi inviare tramite i Servizi Telematici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Accedi con SPID, CIE o CNS. In alternativa usa un intermediario abilitato, come un dottore commercialista.

Prima dell’invio, registra l’abilitazione al canale telematico ADM. Segui le istruzioni operative pubblicate da ADM e Istat.

Modelli e dati richiesti

Modello INTRA 1-bis: cessioni di beni. Indichi partita IVA cliente UE, valore, Nomenclatura Combinata (codice merce a 8 cifre), Paese di destinazione, condizioni di consegna.

Modello INTRA 1-quater: servizi resi. Indichi partita IVA cliente UE, valore, natura del servizio (codice CPA), Paese del committente.

Modello INTRA 2-bis: acquisti di beni. Compilazione statistica oltre soglia, con codice merce e Paese di origine.

Modello INTRA 2-quater: servizi ricevuti. Compilazione statistica oltre soglia, con codice CPA e Paese del prestatore.

Controlli prima dell’invio

Verifica il numero IVA del partner UE con il sistema VIES. Controlla i codici merce (NC) e i codici attività (CPA) aggiornati.

Allinea imponibile e data con le fatture e con l’eventuale comunicazione transfrontaliera tramite SdI. Eviti incoerenze con i database ADM/Istat.

Scadenze e calendario operativo

Mensile: invii entro il 25 del mese successivo. Trimestrale: sempre entro il 25 del mese successivo alla fine del trimestre (aprile, luglio, ottobre, gennaio).

Usa un registro interno per monitorare soglie e scadenze. Meglio evitare corse all’ultimo giorno.

Regola decisionale rapida

Se… allora… in 10 mosse

  • Se vendi beni B2B in UE, allora compila INTRA 1-bis sempre.
  • Se rendi servizi B2B in UE, allora compila INTRA 1-quater sempre.
  • Se acquisti beni intra-UE e superi 350.000€ in un trimestre, allora compila INTRA 2-bis ogni mese.
  • Se acquisti servizi intra-UE e superi 100.000€ in un trimestre, allora compila INTRA 2-quater ogni mese.
  • Se resti sotto le soglie sugli acquisti, allora non invii Intrastat acquisti.
  • Se superi 50.000€ trimestrali nelle cessioni, allora passi al mensile per le cessioni.
  • Se sei forfettario e rendi servizi a soggetti UE, allora invii INTRA 1-quater.
  • Se sei forfettario e vendi beni in UE, allora non invii Intrastat (salvo richieste statistiche straordinarie).
  • Se vendi B2C in UE (OSS), allora non compili Intrastat per quelle operazioni.
  • Se hai dubbi su codici merce o CPA, allora consulta le tabelle ADM/Istat aggiornate.

Sanzioni e rimedi

Importi e riferimenti

L’omessa o errata presentazione degli elenchi comporta sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. Gli importi variano in base alla gravità e al numero di elenchi.

Puoi ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997). Presenta l’integrazione e paga la sanzione ridotta tempestivamente.

Conservazione documenti

Conserva fatture, contratti, DDT e prospetti Intrastat per 10 anni. Lo prevede l’art. 2220 del Codice Civile e la prassi IVA.

Tieni traccia delle verifiche VIES e dei controlli interni. Ti aiuteranno in caso di ispezioni ADM/Istat o Agenzia delle Entrate.

Casi particolari 2026

Vendite a distanza B2C e OSS

Le cessioni B2C verso consumatori UE gestite con OSS non entrano negli Intrastat. Intrastat riguarda scambi B2B con partita IVA valida.

Verifica sempre la qualifica del cliente. Un numero IVA non valido trasforma un’operazione B2B in B2C, con effetti su IVA e adempimenti.

Triangolazioni e lavorazioni

Nelle triangolazioni intra-UE applica le quick fixes 2020 e annota correttamente la prova di trasporto. L’Intrastat segue la natura dell’operazione e il ruolo che ricopri (promotore o intermediario).

Per lavorazioni su beni mobili, classifica il servizio con il giusto codice CPA. Verifica la territorialità ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/1972.

Allineamento con fattura elettronica ed esterometro

Dal 2022 la comunicazione transfrontaliera passa dal SdI. Continua però a presentare gli Intrastat. I due adempimenti hanno finalità diverse e basi normative differenti.

Usa i medesimi importi e date per evitare scostamenti tra SdI e Intrastat. È un controllo che le autorità fanno spesso.

Tabella riepilogativa operativa

Scenario Modello Intrastat Soglia e periodicità Scadenza Soggetto obbligato Note tecniche
Cessione di beni B2B verso UE (regime ordinario) INTRA 1-bis Sempre; mensile se >50.000€ nel trimestre, altrimenti trimestrale 25 del mese successivo Titolare IVA Richiede codice NC, Paese destinazione, condizioni consegna
Servizi resi B2B verso UE (regime ordinario) INTRA 1-quater Sempre; mensile se >50.000€ nel trimestre, altrimenti trimestrale 25 del mese successivo Titolare IVA Richiede codice CPA, Paese committente; regole territorialità art. 7-ter
Acquisti di beni intra-UE INTRA 2-bis Oltre 350.000€ per trimestre; periodicità mensile 25 del mese successivo Titolare IVA (finalità statistica) Calcolo soglie sui quattro trimestri precedenti; codice NC e Paese origine
Acquisti di servizi intra-UE INTRA 2-quater Oltre 100.000€ per trimestre; periodicità mensile 25 del mese successivo Titolare IVA (finalità statistica) Calcolo soglie sui quattro trimestri precedenti; codice CPA
Forfettario – servizi resi B2B verso UE INTRA 1-quater Sempre, indipendentemente dall’importo 25 del mese successivo Forfettario iscritto al VIES Fattura senza IVA; indicazioni di non imponibilità e VIES
Forfettario – vendite di beni o acquisti intra-UE Nessuno (salvo richieste statistiche) Nessuna soglia ordinaria N/A Forfettario Monitorare solo eventuali richieste Istat

FAQ: domande frequenti sull’Intrastat 2026

Intrastat e comunicazione transfrontaliera via SdI sono la stessa cosa?

No, sono due adempimenti distinti. La comunicazione transfrontaliera via SdI (ex esterometro) serve a trasmettere all’Agenzia delle Entrate le fatture estere. Intrastat invece riepiloga scambi intra-UE per finalità IVA e statistiche. Entrambi restano in vigore e possono coesistere per la stessa operazione. La base normativa di Intrastat è nel DL 331/1993, artt. 50 e 50-bis, e nel Regolamento (UE) 2019/2152 per la parte statistica. La comunicazione via SdI deriva dalle norme nazionali sulla fatturazione elettronica. Assicurati che importi, date e controparti coincidano tra i due flussi per evitare controlli e richieste di chiarimento.

Come calcolo correttamente le soglie per decidere la periodicità?

Per cessioni e servizi resi consideri 50.000€ per trimestre solare. Se superi questa soglia in un trimestre, passi al mensile a partire dallo stesso mese e mantieni il mensile finché non resti sotto la soglia per quattro trimestri consecutivi. Per acquisti di beni e servizi le soglie sono solo statistiche: 350.000€ per beni e 100.000€ per servizi per trimestre. Devi guardare i quattro trimestri precedenti. Se superi in almeno uno, presenti mensilmente per l’anno in corso. Tieni prospetti trimestrali aggiornati. Annota i totali per tipologia di operazione. Così eviti errori di periodicità.

Sono in regime forfettario: quando devo iscriversi al VIES e presentare Intrastat?

Iscriviti al VIES prima di emettere la prima fattura di servizi verso un soggetto passivo UE. Questo ti consente di trattare l’operazione secondo le regole comunitarie di territorialità (art. 7-ter DPR 633/1972) e di presentare l’INTRA 1-quater. Se vendi beni B2B o B2C in UE in regime forfettario, non presenti Intrastat in via ordinaria. Restano possibili richieste statistiche Istat, ma sono rare per micro-operatori. Per servizi ricevuti dall’estero verifica sempre la corretta gestione contabile e fiscale interna. Anche se non presenti Intrastat acquisti, potresti avere riflessi dichiarativi diversi da IVA. In caso di dubbio confrontati con un professionista.

Ho inviato un Intrastat errato o in ritardo: cosa rischio e come rimediare?

Le sanzioni per elenchi omessi o inesatti sono previste dall’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. L’importo varia per ciascun elenco, in base alla gravità e alla recidiva. Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997): invia un elenco sostitutivo o integrativo appena possibile e versa la sanzione ridotta. Se l’errore è solo statistico (es. codice merce), correggi comunque: ADM e Istat incrociano i dati e possono chiedere chiarimenti. Conserva la ricevuta telematica dell’invio e la documentazione a supporto della rettifica. Agisci entro 30 giorni per massimizzare la riduzione.

Le vendite a distanza B2C gestite con OSS o i marketplace rientrano in Intrastat?

No. Intrastat rileva operazioni B2B tra soggetti con partita IVA UE. Le vendite a distanza B2C con OSS si gestiscono con regole e dichiarazioni proprie, fuori dagli elenchi riepilogativi. Se operi tramite marketplace, verifica chi è il soggetto rilevante ai fini IVA (fornitore presunto) secondo le norme UE. In caso di operazioni miste (B2B e B2C) separa correttamente i flussi. Ricorda: per le cessioni B2B di beni resta l’INTRA 1-bis; per i servizi B2B resi l’INTRA 1-quater. Le basi si trovano nel DL 331/1993 e nei regolamenti UE citati. Mantieni coerenza con la fatturazione elettronica e con i dati comunicati all’Agenzia delle Entrate.

Quali controlli pratici devo fare ogni mese prima dell’invio?

Segui una check-list semplice. Uno: verifica VIES di tutte le controparti B2B UE. Due: controlla codici NC/CPA aggiornati. Tre: riconcilia i totali con la tua contabilità e con la comunicazione via SdI. Quattro: conferma la corretta periodicità in base alle soglie dell’ultimo trimestre. Cinque: rivedi date di competenza e condizioni di resa per i beni. Sei: genera il file secondo le specifiche ADM e fai il controllo formale con gli strumenti messi a disposizione da ADM. Sette: archivia ricevuta telematica e prospetto interno. Questa routine riduce quasi a zero il rischio di errori e sanzioni.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.