Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Puoi inviare i corrispettivi telematici con registratore telematico, con app abilitate (inclusa Fatturae) oppure con la procedura online dell’Agenzia delle Entrate, trasmettendo i dati giornalieri entro dodici giorni dall’operazione.
- Obbligo per chi vende a privati: memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi del D.Lgs. 127/2015 e del decreto-legge 119/2018.
- Tre canali equivalenti: registratore telematico (RT), app abilitate (anche Fatturae), procedura web “Documento commerciale online”.
- Tempistiche: memorizzazione immediata e trasmissione entro 12 giorni; regole di emergenza in caso di guasto o assenza rete.
Cosa sono i corrispettivi telematici e perché riguardano quasi tutte le attività B2C
I corrispettivi telematici sono i dati dei tuoi incassi verso consumatori finali. Sostituiscono i vecchi scontrini e ricevute fiscali con il “documento commerciale”.
La “memorizzazione” significa registrare i corrispettivi giornalieri nel dispositivo o nel sistema scelto. La “trasmissione” significa inviare i dati all’Agenzia delle Entrate in formato standard.
La base normativa è nel D.Lgs. 127/2015 e nel decreto-legge 119/2018, art. 17. Le specifiche tecniche arrivano dai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio 28 ottobre 2016 e successive modifiche). Verifiche e testi aggiornati sono disponibili tramite Normattiva e il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Riferimenti essenziali da conoscere
D.Lgs. 127/2015, art. 2: introduce memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Decreto-legge 119/2018, art. 17: estende l’obbligo. Provvedimenti direttoriali dell’Agenzia delle Entrate: definiscono regole tecniche dei registratori telematici e del Server-RT.
Per le sanzioni si applicano, tra gli altri, gli articoli del D.Lgs. 471/1997 e il D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso). Gli elenchi di esoneri sono nei decreti ministeriali, tra cui il decreto del 10 maggio 2019.
Chi è obbligato, chi è esonerato, e cosa cambia nel 2026
In generale, sono obbligati tutti i soggetti IVA che effettuano vendite verso privati (B2C) in Italia. L’obbligo vale anche per prestazioni di servizi rese a consumatori.
Restano esonerate alcune attività per loro specifiche caratteristiche tecniche o logistiche. Gli esoneri sono tassativi e indicati nei decreti ministeriali. Esempi tipici: alcune vendite ambulanti in zone senza rete stabile, alcune attività con sistemi tariffari già regolati da norme speciali.
Chi emette sempre fattura elettronica al cliente finale (ogni singola operazione) non ha, di fatto, corrispettivi da trasmettere. In quel caso conviene verificare se l’obbligo ricade comunque per le operazioni non fatturate. Controlla sempre la tua casistica con la fonte normativa e con il tuo consulente.
Documento commerciale: cos’è in pratica
È il documento che consegni al cliente al posto di scontrino e ricevuta fiscale. Contiene i dati dell’operazione. Non è una fattura IVA. Se il cliente chiede fattura, la emetti e non conteggi quel corrispettivo nel flusso giornaliero.
Puoi emettere il documento commerciale dal registratore telematico, dall’app abilitata o dalla procedura web. La validità fiscale deriva dalla corretta memorizzazione e trasmissione.
I tre canali di invio: pro, contro e requisiti
1) Registratore telematico (RT)
È un registratore di cassa omologato che memorizza e invia i corrispettivi giornalieri. Lavora in autonomia. È ideale per negozi fisici, ristoranti, bar e chi ha volumi medi o alti.
Requisiti: acquisto o noleggio del dispositivo conforme; messa in servizio con un tecnico abilitato; censimento del dispositivo sul portale Fatture e Corrispettivi; verificazioni periodiche secondo le regole tecniche vigenti.
Pro: flusso stabile, riduce errori, chiusura giornaliera integrata (chiusura “Z”). Contro: costo iniziale e manutenzione.
2) App abilitate, inclusa l’app Fatturae
Le app abilitate permettono di emettere il documento commerciale e inviare i corrispettivi in tempo reale. L’app Fatturae dell’Agenzia delle Entrate offre una funzione dedicata. Esistono anche soluzioni di terze parti abilitate.
Requisiti: accesso con credenziali abilitate, configurazione dell’esercente, stampante o invio digitale del documento commerciale al cliente. È adatto a professionisti e micro-attività con incassi non continui.
Pro: costi contenuti, flessibilità, aggiornamenti software. Contro: serve presidio costante di rete e dispositivo.
3) Procedura online dell’Agenzia delle Entrate
È la funzione “Documento commerciale online” nel portale Fatture e Corrispettivi. Emetti e trasmetti dal browser. Puoi generare il documento commerciale e inviarlo in tempo reale.
Requisiti: credenziali e abilitazioni; stampante o invio digitale per consegnare il documento al cliente. È utile come canale principale per attività saltuarie e come canale di emergenza se il RT è guasto.
Pro: nessun hardware dedicato. Contro: operatività manuale, richiede connessione stabile e presidio della postazione.
Tempistiche, chiusure giornaliere e conservazione
La memorizzazione è contestuale all’operazione. La trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate avviene entro dodici giorni.
Con il RT, la chiusura giornaliera (“Z”) chiude gli incassi del giorno e prepara i dati per la trasmissione. Con app e procedura web, l’emissione del documento commerciale genera i dati da inviare secondo le regole tecniche.
Chi trasmette telematicamente non deve più tenere il registro dei corrispettivi ai sensi dell’art. 24 del DPR 633/1972, nei limiti previsti dal D.Lgs. 127/2015. Devi però custodire le evidenze operative e commerciali utili in caso di controlli o garanzie al cliente.
Malfunzionamenti e assenza rete
Se il RT non funziona, usa subito la modalità di emergenza prevista dalla norma. Emissione del documento commerciale tramite procedura web o app e successivo allineamento del dispositivo.
Se manca la rete, la memorizzazione avviene lo stesso. La trasmissione partirà quando la connessione torna disponibile. In ogni caso, rispetta la finestra dei dodici giorni.
Regola decisionale rapida
Hai un punto vendita con incassi giornalieri continui? Scegli il registratore telematico. È più stabile e automatizza chiusure e invii.
Fai vendite sporadiche o su appuntamento, magari fuori sede? Usa app abilitate. Spendi poco e lavori dal telefono o dal tablet.
Vendi raramente o devi gestire emergenze? La procedura online è sufficiente. È lenta per grandi volumi ma risolve subito i casi occasionali.
Hai catene o grande distribuzione? Valuta soluzioni Server-RT secondo le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Coordinano più punti cassa e centralizzano l’invio.
Come si attiva e si usa: guida operativa passo-passo
Accreditamento e messa in servizio
Accedi al portale Fatture e Corrispettivi con le tue credenziali. Registra l’esercente e i punti cassa. Se usi un RT, contatta un tecnico abilitato per la messa in servizio e la prima attivazione.
Il tecnico associa il dispositivo alla tua partita IVA. Sul portale, verifica che il RT risulti “attivo” e pronto alla trasmissione. Conserva i documenti di attivazione e i report di prova.
Emissione del documento commerciale
RT: inserisci gli importi, le aliquote IVA e gli eventuali sconti. Concludi con la chiusura giornaliera. L’invio parte secondo le regole del dispositivo.
App: compila i dati dell’operazione e genera il documento commerciale. Consegna al cliente su carta o in formato digitale.
Procedura online: accedi al portale, usa “Documento commerciale online”, compila i campi, emetti e invia. Predisponi una stampante o invia per email/SMS dove consentito.
Correzioni, resi e storni
Se sbagli, usa le funzioni di reso o annullo previste dal canale che utilizzi. Registra il motivo e l’importo corretto. Evita duplicazioni o salti numerici.
Per errori che impattano l’IVA, valuta il ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997, art. 13. Meglio intervenire prima di accessi o controlli.
Sanzioni, controlli e come mettersi in regola
La mancata memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi è sanzionata secondo il D.Lgs. 471/1997, con possibili sanzioni proporzionali all’imposta e, nei casi più gravi e ripetuti, sospensione dell’attività.
Un invio tardivo ma completo è meno grave di un’omissione con mancata memorizzazione. Documenta sempre le cause tecniche e conserva le evidenze del ripristino.
Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso, se intervieni spontaneamente e paghi quanto dovuto con interessi e sanzioni ridotte (D.Lgs. 472/1997, art. 13). Consulta le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo aggiornato.
Fonti normative e istituzionali da consultare
Testi di legge su Normattiva, provvedimenti e guide tecniche dell’Agenzia delle Entrate, circolari e risoluzioni interpretative. Per profili lavoristici connessi all’emissione nei punti vendita, consulta anche il Ministero del Lavoro per gli aspetti operativi del personale addetto alla cassa.
| Scenario | Strumento consigliato | Requisiti tecnico-amministrativi | Tempistiche e gestione | Rischi/Sanzioni in caso di errore |
|---|---|---|---|---|
| Negozio fisico con flusso continuo (retail, bar, ristorazione) | Registratore Telematico (RT) | Messa in servizio con tecnico abilitato; censimento su Fatture e Corrispettivi; verificazione periodica | Memorizzazione immediata; chiusura giornaliera; trasmissione entro 12 giorni | Omissioni ripetute: sanzioni D.Lgs. 471/1997 e possibile sospensione nei casi gravi |
| Professionista o micro-attività con incassi saltuari | App abilitata (inclusa Fatturae) o procedura online | Accesso con credenziali; configurazione profilo; predisposizione stampa o invio digitale al cliente | Emissione on demand; trasmissione automatica tramite app/procedura; rispetto 12 giorni | Invio tardivo: sanzioni ridotte se memorizzazione corretta; ravvedimento operoso consigliato |
| E-commerce senza punto cassa fisico | App/procedura online o integrazione software con sistema abilitato | Mappatura aliquote IVA; presidio connessione; policy per resi/storni | Emissione al momento dell’incasso; invio entro 12 giorni; riconciliazione giornaliera | Errori di aliquota o mancata memorizzazione: sanzioni proporzionali; correggere con storni e ravvedimento |
| Ambulante/mercato con rete instabile | RT portatile o app con modalità offline e invio differito | Alimentazione autonoma; procedure di emergenza; prova di mancata rete | Memorizzazione sul dispositivo; invio appena disponibile la rete, entro 12 giorni | Se si supera la finestra dei 12 giorni: sanzioni; documentare l’emergenza |
| Guasto del registratore nel weekend | Procedura online come emergenza | Accesso al portale; emissione manuale dei documenti commerciali; ticket assistenza al tecnico | Continuità operativa garantita; allineamento dati dopo la riparazione | Se non si emette e non si memorizza: violazione grave; usare subito il canale alternativo |
| Catena con più punti vendita | Server-RT secondo specifiche tecniche | Accreditamento centralizzato; sicurezza e sincronizzazione; audit trail | Chiusure coordinate; invii centralizzati entro i termini | Rischio sistemico: predisporre piani di continuità e monitoraggio centralizzato |
FAQ
Devo usare per forza un registratore telematico o posso bastare con app e procedura online?
Non esiste un obbligo di usare il registratore telematico in senso assoluto. La norma chiede la memorizzazione e la trasmissione per via telematica. Puoi farla con tre canali: RT, app abilitate (anche Fatturae) o procedura online “Documento commerciale”. La scelta dipende dai tuoi volumi e da come lavori. Se hai un punto vendita con incassi continui, il RT è la via più efficiente perché automatizza le chiusure e riduce errori. Se incassi di rado, un’app o la procedura web sono sufficienti. In ogni caso devi garantire la memorizzazione al momento dell’operazione e l’invio entro dodici giorni. Questa regola discende dal D.Lgs. 127/2015 e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che ne dettano le specifiche tecniche. Verifica sempre i testi su Normattiva e sul portale dell’Agenzia delle Entrate per eventuali aggiornamenti.
Come funziona l’invio entro 12 giorni? Vale dal pagamento o dalla chiusura giornaliera?
La memorizzazione è contestuale all’operazione di vendita o prestazione. La trasmissione dei dati dei corrispettivi è consentita entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. Con il registratore telematico, la prassi è effettuare la chiusura giornaliera. Il dispositivo predispone l’invio dei dati del giorno e li trasmette nei tempi previsti. Con app e procedura web, l’emissione del documento commerciale genera un flusso che viene inviato in tempo utile. Se la rete manca, memorizzi e invii non appena la connessione torna, restando nel limite dei dodici giorni. Questa impostazione deriva dal quadro introdotto dal D.Lgs. 127/2015 e dai provvedimenti tecnici dell’Agenzia delle Entrate. Per i dettagli operativi del tuo software o dispositivo, consulta il manuale tecnico approvato.
Cosa succede se il registratore si rompe o non c’è connessione? Posso scrivere una ricevuta a mano?
In caso di guasto del registratore telematico o assenza di rete, non tornare alle vecchie ricevute fiscali. La norma prevede modalità di emergenza. Puoi emettere il documento commerciale tramite la procedura online del portale Fatture e Corrispettivi o con un’app abilitata. In alternativa, molti dispositivi consentono memorizzazione locale e invio differito. Apri un ticket con il tecnico, annota il disservizio e conserva le prove. Quando la rete torna o il dispositivo è riparato, completa l’allineamento delle trasmissioni. Resta tassativo il rispetto della finestra dei dodici giorni. Se non riesci, valuta il ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997, art. 13.
Se emetto sempre fattura elettronica ai clienti privati, devo comunque inviare i corrispettivi?
Se per ogni operazione verso il consumatore emetti una fattura elettronica, non generi corrispettivi da trasmettere. L’obbligo dei corrispettivi riguarda le operazioni documentate con documento commerciale. Attenzione però ai casi misti: se per alcune vendite emetti fattura e per altre no, quelle senza fattura vanno memorizzate e trasmesse come corrispettivi. Questa impostazione è coerente con l’art. 2 del D.Lgs. 127/2015 e con le prassi dell’Agenzia delle Entrate. Valuta anche gli eventuali esoneri specifici previsti dai decreti ministeriali, come il decreto 10 maggio 2019. In sintesi: tutto fatturato, niente corrispettivi; se anche una sola vendita non è fatturata, scatta l’obbligo per quella vendita.
Quali sanzioni rischio e come posso rimediare se ho inviato in ritardo o sbagliato importi?
La mancata memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi è sanzionata secondo il D.Lgs. 471/1997, con sanzioni proporzionali nei casi più gravi. Le violazioni ripetute possono portare alla sospensione dell’attività. Se hai inviato in ritardo ma i dati sono completi e corretti, la violazione è meno grave. Puoi usare il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13) per ridurre le sanzioni, purché intervieni spontaneamente prima di controlli. Se hai sbagliato importi, usa le funzioni di reso/annullo previste dal tuo canale (RT, app o procedura web) e rettifica. Conserva la documentazione di supporto. In caso di dubbi, confronta la tua situazione con i testi su Normattiva e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, e valuta un confronto con un consulente per quantificare correttamente imposta, interessi e sanzioni ridotte.
