Codice IVA N4: cos’è, quando si usa e come inserirlo in fattura?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il codice IVA N4 identifica operazioni esenti ex art. 10 DPR 633/1972. Inseriscilo in fattura elettronica con Aliquota 0%, Natura N4 e riferimento normativo; applica il bollo se dovuto.

  • N4 si usa per operazioni esenti IVA previste dall’art. 10 del DPR 633/1972.
  • In e-fattura: aliquota 0, Natura N4 e RiferimentoNormativo valorizzato.
  • Imposta di bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro.

Cos’è il codice IVA N4 e a cosa serve

N4 è il codice “Natura” della fattura elettronica che indica un’operazione esente IVA. Esente significa che la legge esclude l’addebito dell’imposta in fattura. La base è l’articolo 10 del DPR 633/1972.

Questo articolo elenca, numero per numero, i casi di esenzione. Ci rientrano, tra gli altri, prestazioni sanitarie, assicurazioni, alcune operazioni bancarie e finanziarie, locazioni e cessioni di fabbricati in casi precisi, servizi educativi.

In pratica: se vendi un servizio o bene incluso nell’art. 10, non addebiti l’IVA. In fattura indichi N4 per spiegare al Sistema di Interscambio e al cliente che l’operazione è esente.

Le basi normative da conoscere

La cornice è il DPR 633/1972 (legge IVA). L’art. 10 definisce le esenzioni. Le regole della fattura elettronica derivano dal D.Lgs. 127/2015 e dai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche tecniche del formato FatturaPA.

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato i codici “Natura” con i provvedimenti tecnici dal 2020 in avanti. N4 è rimasto il codice per le operazioni esenti. I testi delle leggi sono disponibili su Normattiva. Le specifiche tecniche sono pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

L’imposta di bollo si applica secondo la Tariffa, Parte I, art. 13, DPR 642/1972 e il DM 17 giugno 2014 per il pagamento in modalità virtuale sulle e-fatture.

Quando si usa N4: esempi concreti

Ecco gli ambiti più frequenti in cui si usa N4. Accanto, il riferimento essenziale dell’art. 10 DPR 633/1972. Cita in fattura il numero specifico quando possibile.

Prestazioni sanitarie

Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da soggetti abilitati sono esenti. Scrivi “art. 10, n. 18, DPR 633/72” nel campo RiferimentoNormativo. Esempio: visita medica specialistica.

Operazioni assicurative

Assicurazione e riassicurazione sono esenti. Indica “art. 10, nn. 1 e 2, DPR 633/72”. Esempio: premio di polizza o provvigioni per intermediazione assicurativa se ricomprese nell’esenzione.

Operazioni bancarie e finanziarie

Concessione e negoziazione di crediti, gestione di crediti propri, operazioni su conti correnti, cambi valute, titoli e altri servizi finanziari tipizzati sono esenti. Riferisci i numeri dall’art. 10 dedicati al settore finanziario.

Locazioni e cessioni di fabbricati

Molte locazioni di immobili abitativi sono esenti. Anche alcune cessioni di fabbricati possono esserlo. Usa N4 e specifica il numero pertinente dell’art. 10 (ad esempio n. 8 e seguenti). Verifica se puoi optare per l’imponibilità nei casi consentiti.

Servizi educativi e formativi

Alcuni servizi didattici, educativi e di formazione rientrano nelle esenzioni. L’art. 10 prevede limiti e condizioni. Indica il riferimento esatto nel campo RiferimentoNormativo in fattura.

Quando N4 non si usa: attenzione ai codici alternativi

Non tutte le operazioni senza IVA sono “esenti”. Esistono operazioni non imponibili o non soggette. In questi casi, N4 non va bene. Ecco i più comuni errori da evitare.

Regime forfettario e altre esclusioni: usa N2.2

Se operi in regime forfettario, non addebiti l’IVA per natura del regime fiscale. Non sei in esenzione dell’art. 10. In e-fattura usa “N2.2 – altri casi” e indica il riferimento alla L. 190/2014 e successive modifiche.

Operazioni non imponibili: usa i codici N3.x

Export, cessioni intracomunitarie e servizi internazionali sono non imponibili, non esenti. Si usano i codici N3.1 a N3.6 in base al caso. Non usare N4 per queste operazioni.

Escluse art. 15: usa N1

Rimborsi spese anticipate in nome e per conto, e altre esclusioni dell’art. 15 DPR 633/1972, non sono imponibili. Si usa N1. Non confonderle con esenzioni.

Reverse charge e altre casistiche particolari

Inversione contabile nazionale si indica con N6 e sottocodici. Regimi del margine usano N5. IVA assolta in altro Stato membro usa N7. Nessuna di queste è N4.

Come compilare la fattura elettronica con N4

Segui una sequenza semplice per evitare errori tecnici e sanzioni. Le regole discendono dalle specifiche FatturaPA dell’Agenzia delle Entrate.

Campi da valorizzare

– Aliquota IVA: 0,00.

– Natura: N4 (Esenti).

– RiferimentoNormativo: inserisci l’articolo e il numero dell’art. 10 applicabile, ad esempio “art. 10, n. 18, DPR 633/72”.

– Bollo: se l’importo della fattura supera 77,47 euro e non c’è IVA, imposta “Bollo virtuale: SI”, e indica l’importo 2,00 euro nel blocco DatiBollo.

Struttura del tracciato

Nei DettaglioLinee imposta Aliquota al 0,00 e Natura N4. Puoi ripetere N4 su più righe se tutte esenti. Se la fattura è mista (righe imponibili e righe esenti), applica N4 solo alle righe esenti. Il riepilogo IVA (DatiRiepilogo) deve riportare l’aggregazione per natura corretta.

Inserisci un RiferimentoNormativo sintetico e chiaro. Questo non è obbligatorio per convalidare il file, ma è una buona prassi. Riduce contestazioni e chiarisce il titolo dell’esenzione.

Bollo: quando scatta e come versarlo

Se la fattura senza IVA supera 77,47 euro, si applica il bollo da 2 euro. Nelle e-fatture il versamento avviene in modo cumulativo, con addebito periodico tramite F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. La base è il DPR 642/1972 e il DM 17 giugno 2014.

Errori comuni e rischi sanzionatori

Se usi N4 al posto di N3 o N2.2, l’imposta può risultare errata. Se l’errore non comporta imposta non versata, si applicano sanzioni formali (art. 11 D.Lgs. 471/1997). Se invece l’IVA era dovuta e non addebitata, scattano sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta (art. 6 D.Lgs. 471/1997).

Controlla sempre la coerenza tra natura operazione, riferimento legale e codice “Natura”. Correggi con nota di variazione se necessario.

Regola decisionale rapida

Decidi il codice in 5 passaggi logici

1) L’operazione rientra nell’elenco dell’art. 10 DPR 633/1972? Se sì, usa N4.

2) L’operazione è export/UE o assimilata? Se sì, usa N3.x, non N4.

3) Sei in regime forfettario e la regola di non applicazione IVA dipende dal regime? Usa N2.2, non N4.

4) È esclusa ex art. 15 (anticipi in nome e per conto)? Usa N1.

5) È reverse charge o regime del margine? Usa N6.x o N5.

Se dopo i 5 passaggi restano dubbi, rileggi il testo dell’art. 10 su Normattiva e le specifiche dell’Agenzia delle Entrate. Meglio un controllo in più che una sanzione.

Casi particolari e aspetti fiscali collegati

Locazioni e cessioni immobiliari

Le locazioni abitative sono spesso esenti. Le locazioni di immobili strumentali possono essere imponibili su opzione o esenti in base ai requisiti. Le cessioni di fabbricati abitativi sono in larga parte esenti, con eccezioni. In ogni caso, indica il numero esatto dell’art. 10 pertinente e valuta l’opzione all’imponibilità quando prevista per recuperare l’IVA sugli acquisti.

Prestazioni sanitarie e abilitazioni

L’esenzione sanitaria richiede che il soggetto sia abilitato e che la prestazione sia di diagnosi, cura o riabilitazione. Le attività di natura estetica o non sanitaria possono non rientrare. Descrivi chiaramente l’oggetto in fattura e cita l’art. 10, n. 18.

Operazioni finanziarie

Molte fee bancarie e attività di intermediazione finanziaria sono esenti. Verifica l’effettiva natura del servizio. Non tutto ciò che è “finanza” è automaticamente esente. Le consulenze generiche potrebbero essere imponibili.

Fatture miste e pro-rata

Se fai operazioni imponibili e operazioni esenti, potresti avere una detrazione IVA parziale (pro-rata) ai sensi dell’art. 19 e seguenti del DPR 633/1972. Questo incide sulla tua liquidazione periodica, non sulla scelta del codice. In fattura, separa le righe imponibili da quelle esenti e usa il codice corretto per ciascuna.

Note di credito e storni

Se devi rettificare una fattura esente, emetti nota di credito con le stesse regole: aliquota 0, Natura N4, riferimento all’art. 10. Specifica l’importo stornato e il richiamo al documento originario.

Fonti ufficiali da consultare

Testi e prassi

– DPR 633/1972, art. 10 (esenzioni) e art. 19 e seguenti (detrazione e pro-rata). Testo reperibile su Normattiva.

– DPR 642/1972, Tariffa, Parte I, art. 13 e DM 17 giugno 2014 (imposta di bollo su fatture elettroniche).

– D.Lgs. 127/2015 (fatturazione elettronica B2B/B2C) e Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche FatturaPA e codici “Natura”.

– D.Lgs. 471/1997, art. 6 e art. 11 (sanzioni per violazioni IVA e formali).

Scenario Requisiti per usare N4 Riferimento normativo Campi e-fattura da compilare Tempistiche/Note operative
Prestazione sanitaria (visita, esame diagnostico) Soggetto abilitato; prestazione di diagnosi, cura o riabilitazione DPR 633/1972, art. 10, n. 18 Aliquota 0, Natura N4, RiferimentoNormativo “art. 10, n. 18, DPR 633/72”; Bollo se > 77,47 euro Invio SDI entro termini ordinari; pagamento bollo secondo cadenza AE
Polizza/servizio assicurativo Operazione di assicurazione/riassicurazione o intermediazione esente DPR 633/1972, art. 10, nn. 1-2 Aliquota 0, Natura N4, RiferimentoNormativo; Bollo se dovuto Verifica se l’intermediazione rientra nel perimetro di esenzione
Locazione immobile abitativo Contratto rientrante nei casi esenti; nessuna opzione per imponibilità esercitata DPR 633/1972, art. 10, n. 8 Aliquota 0, Natura N4, RiferimentoNormativo; Bollo se dovuto Valuta l’opzione per imponibilità nei casi consentiti per recupero IVA
Operazione finanziaria (negoziazione crediti, cambi) Servizio rientra nelle operazioni finanziarie esenti tipizzate DPR 633/1972, art. 10, numeri settore finanziario Aliquota 0, Natura N4, RiferimentoNormativo Descrizione chiara in fattura per distinguere consulenza imponibile da servizio esente
Cessione di fabbricato abitativo Cessione che ricade nei casi esenti previsti DPR 633/1972, art. 10, n. 8-bis e seguenti Aliquota 0, Natura N4, RiferimentoNormativo Valuta eccezioni e opzioni; impatto su detraibilità IVA a monte

FAQ

Qual è la differenza pratica tra “esente” (N4), “non imponibile” (N3) e “non soggetta” (N2.2)?

Esente significa che la legge IVA prevede l’operazione ma la esclude dall’imposta. La base è l’art. 10 del DPR 633/1972. Applichi l’aliquota 0, metti Natura N4 e indichi il riferimento legale. Un esempio è la prestazione sanitaria svolta da un professionista abilitato.

Non imponibile riguarda operazioni che, per la loro natura internazionale o assimilata, non scontano l’IVA in Italia. Rientrano export, cessioni intracomunitarie e servizi con specifiche condizioni. Si usano i codici N3.x. L’operazione resta dentro il campo IVA ma non genera imposta in Italia.

Non soggetta è fuori dal campo di applicazione dell’IVA. Il caso più noto per le partite IVA piccole è il regime forfettario, dove l’IVA non si applica per effetto del regime. In e-fattura si usa N2.2. Anche alcune ipotesi particolari diverse dall’art. 10 rientrano in N2.2.

Devo sempre indicare il riferimento normativo quando uso N4? Cosa scrivo esattamente?

Le specifiche tecniche non impongono sempre il campo RiferimentoNormativo, ma il suo uso è fortemente consigliato. Riduce dubbi del cliente e dell’Agenzia delle Entrate e aiuta in caso di controlli. Scrivi la fonte sintetica, ad esempio “art. 10, n. 18, DPR 633/72” per una prestazione sanitaria, oppure “art. 10, n. 8, DPR 633/72” per locazione abitativa esente. Se l’esenzione è di altro numero, cita quello esatto. I testi aggiornati sono consultabili su Normattiva e le indicazioni operative nelle guide dell’Agenzia delle Entrate.

Come gestisco il bollo sulle fatture esenti con N4? E se dimentico di impostarlo?

Se la fattura senza IVA supera 77,47 euro, si applica il bollo di 2 euro. In e-fattura devi impostare “Bollo virtuale: SI” e indicare l’importo nel blocco DatiBollo. L’Agenzia delle Entrate riepiloga i bolli dovuti e predispone il pagamento periodico, secondo le regole del DM 17 giugno 2014 e del DPR 642/1972. Se ti dimentichi il bollo, puoi regolarizzare. Versa l’imposta e le eventuali sanzioni e interessi. Meglio intervenire spontaneamente prima di ricevere comunicazioni, per ridurre gli oneri. Conserva la documentazione del ravvedimento per ogni controllo.

Ho emesso per errore una fattura con N4 ma dovevo applicare l’IVA o un altro codice. Come correggo e quali sanzioni rischio?

Se hai usato N4 ma l’operazione era imponibile, emetti subito una nota di variazione in aumento con l’IVA corretta. Riferisci la nota alla fattura sbagliata. Incassi l’imposta dal cliente e versi l’IVA con la prima liquidazione utile. Se l’errore ha comportato imposta non versata, l’art. 6 del D.Lgs. 471/1997 prevede sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta. Puoi ridurre l’impatto con il ravvedimento operoso.

Se l’errore è solo formale (ad esempio dovevi usare N3.x o N2.2 ma hai messo N4, senza impatto sul debito d’imposta), si applicano le sanzioni dell’art. 11 del D.Lgs. 471/1997, in misura fissa. Anche in questo caso è consigliato emettere una nota di variazione per allineare i dati e annotare la correzione nella contabilità.

Posso emettere una fattura mista con righe imponibili e righe esenti N4? Come funziona il riepilogo IVA e la detrazione?

Sì. Puoi avere una fattura con più righe di natura diversa. Per ogni riga imponibile indichi l’aliquota corretta. Per ogni riga esente indichi aliquota 0 e Natura N4, con riferimento normativo. Nel riepilogo IVA il tracciato FatturaPA crea un blocco per ciascuna combinazione di aliquota e natura. In liquidazione, le imponibili confluiscono nel calcolo dell’IVA a debito. Le esenti no. A livello di detrazione sugli acquisti, se svolgi sia operazioni imponibili sia esenti, applichi il pro-rata di detraibilità previsto dagli art. 19 e seguenti del DPR 633/1972. Serve un controllo periodico per evitare recuperi IVA in sede di verifica.

Sono in regime forfettario: quando potrei usare N4 e quando invece N2.2?

In regime forfettario, per le tue prestazioni tipiche fatturi senza IVA perché lo prevede il regime fiscale. In questi casi usi N2.2. Non usare N4, perché non stai applicando un’esenzione dell’art. 10. Potresti usare N4 solo se, per ipotesi, fatturi un’operazione che è esente per sua natura a prescindere dal regime, ma in pratica il regime già ti colloca fuori campo IVA. Quindi, nella vita reale, con il forfettario userai quasi sempre N2.2. Ricorda anche di riportare la dicitura di legge del regime e di verificare l’imposta di bollo se superi 77,47 euro.

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