Per lavorare in proprio devi aprire la Partita IVA e lo devi fare in modo diverso a seconda dell’attività che svolgerai se svolgi un’attività di tipo intellettuale come il medico, l’avvocato o l’ingegnere ma anche il copywriter, il graphic designer o il formatore, devi aprire come libero professionista se svolgi un’attività come il parrucchiere, il commerciante o l’idraulico, gestisci un e-commerce o campagne pubblicitarie per i tuoi clienti, devi aprire come ditta individuale Per aprire come libero professionista devi compilare e far avere all’agenzia delle entrate il modello AA9/12.
Puoi farlo in autonomia senza alcun costo oppure puoi rivolgerti ad un professionista come il commercialista che si occupi di verificare che la pratica sia svolta nel modo corretto e pagare il suo servizio.
Devi versare i contributi previdenziali iscrivendoti ad una gestione diversa a seconda che tu sia iscritto ad un albo: dovrai iscriverti alla tua cassa professionale di riferimento e versare i contributi secondo le sue regole.
Puoi conoscere le regole di ciascuna cassa consultandone il sito web non iscritto ad un albo devi iscriverti alla gestione separata INPS e versare i contributi che, anche per il 2026, corrispondono al 26,07% del tuo imponibile netto Per aprire una ditta individuale devi inviare per via telematica la pratica ComUnica che ti permette in un’unica soluzione di: aprire la Partita IVA iscriverti alla camera di commercio con un costo che va dai 88,5€ ai 154,5€ a seconda della tua tipologia di attività iscriverti alla gestione commercianti o artigiani INPS aprire la tua posizione all’INAIL se la tua attività nello specifico lo richiede Dovrai versare i contributi all’INPS ad una gestione diversa a seconda che tu sia: commerciante: devi versare 4.611,64 € di contributi fissi indipendentemente da quanto incasserai e, se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, sull’eccedenza verserai il 24,48%.
Se invece il tuo imponibile supera i 56.224,00 €, sull’eccedenza verserai il 25,48%. artigiano devi versare 4.521,36 € di contributi fissi indipendentemente dai tuoi incassi e poi, se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, verserai il 24% sull’eccedenza.
Se invece il tuo imponibile supera i 56.224,00 €, sull’eccedenza verserai il 25%.
Sia che tu apra come libero professionista o come ditta individuale, potrai scegliere tra due regimi fiscali ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 € a 50.000 € (ridotta rispetto al 35% del 2025) e 43% oltre 50.000 €.
Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi servizi e versarla allo stato forfettario paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi ma non puoi scaricare direttamente nessuna spesa Per avere l’aiuto di un esperto che ti aiuti a scegliere il regime fiscale più adatto alla tua attività , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto.