Lavoro autonomo occasionale: come funziona e quando è consentito

Leggi l'articolo o risolvi ogni dubbio con una consulenza su misura per te, gratis e senza impegno. Compila qui per riceverla.

lavoro autonomo occasionale

Cos’è il lavoro occasionale 

Lo svolgimento della prestazione occasionale ti permette di effettuare un’attività di lavoro autonomo, in modo sporadico, senza dover aprire una Partita IVA

Per svolgere in modo corretto la prestazione occasionale, devi rispettare le seguenti regole, che ne limitano il campo d’azione:

  • l’attività che svolgi deve avere requisiti di occasionalità e non continuità
  • non deve esserci alcun alcun tipo di coordinamento organizzativo da parte di chi ti ha commissionato il lavoro 
  • non può riguardare un’attività che già svolgi in modo professionale
  • non può trattarsi di e-commerce perché si configura come attività abituale e continuativa

Inoltre non potrai fare pubblicità alla tua attività occasionale attraverso la pubblicazione di annunci pubblicitari, tramite l’apertura di pagine dedicate sui social o la creazione di siti internet.

 Non ti sarà possibile svolgere l’attività di lavoro autonomo occasionale di esercizio di: 

  • un’attività che comporta l’iscrizione ad uno specifico albo professionale, come il medico, lo psicologo o l’avvocato 
  • un’attività di e-commerce: questa attività viene identificata dalla legge come vera e propria attività commerciale svolta in modo stabile e continuativo. Le caratteristiche di stabilità e continuità sono rafforzate dal canale di vendita online che per definizione è sempre disponibile e fruibile dai potenziali acquirenti

Ritenuta d’acconto e tasse da pagare 

Il compenso derivante da una prestazione di tipo occasionale deve essere sottoposto a ritenuta d’acconto del 20%. 

Questa ritenuta rappresenta un anticipazione dell’imposta totale che dovrai versare all’agenzia delle entrate

Praticamente, con la ritenuta d’acconto, l’agenzia delle entrate richiede l’anticipazione del pagamento di una parte delle imposte dovute per la prestazione a cui si riferisce la ricevuta.

Questa ritenuta potrebbe esserti restituita oppure aumentare la quantità di tasse che dovrai pagare, questi sono i casi: 

  • se la tua unica fonte di reddito deriva dal lavoro occasionale e non superi i 4.800€ annui, potrai recuperare l’importo della ritenuta d’acconto tramite la presentazione della dichiarazione dei redditi   
  • se sei un lavoratore dipendente: i compensi ricevuti, come lavoratore occasionale, si andranno a sommare a quelli percepiti come dipendente. Ciò potrebbe comportare l’aumento delle tasse da pagare, in quanto la somma dei due redditi percepiti potrebbe comportare l’applicazione di una percentuale di tassazione maggiore

Quando emetti la ricevuta per il tuo cliente, devi indicare la ritenuta d’acconto con segno negativo. Sarà obbligo del cliente, effettuare il versamento del relativo importo, tramite modello F24. 

Se il tuo cliente è un privato o aderisce al regime forfettario non potrà versare la ritenuta d’acconto, in tal caso non dovrai inserirla nella ricevuta.

Cosa succede se superi il limite di 5.000€ annui

Il superamento del limite 5.000€ di compensi annui, non ti preclude l’utilizzo del lavoro occasionale, ma determina la perdita di alcune agevolazioni. 

Se superi i 5.000€ di compensi dovrai obbligatoriamente iscriverti alla gestione separata INPS. Ciò comporta il calcolo dei contributi previdenziali che saranno in parte a carico del tuo cliente e in parte a carico tuo:

  • ⅓ sarà a carico tuo, che in fase di emissione della ricevuta, dovrai inserire il relativo importo, sottraendolo al tuo compenso, lasciando dunque questa parte di denaro al tuo cliente
  • ⅔ saranno invece a carico del tuo cliente

Sarà obbligo del cliente versare la totalità dei contributi all’INPS, sia quelli che hai preso dal tuo compenso, sia quelli a suo carico.

Nella pratica, se il lavoratore ha superato i 5.000€ di compensi dovrà comunicarlo al proprio cliente così da poter fare correttamente i calcoli.

Il lavoro autonomo occasionale è compatibile con il lavoro dipendente?

Per rispondere a questa domanda è necessario sapere se sei un dipendente privato o pubblico.

Se sei un dipendente privato si verifica una situazione di incompatibilità se il tuo cliente per il lavoro occasionale corrisponde al datore di lavoro dipendente

Se sei un dipendente pubblico, ti è consentito lo svolgimento di un’attività di lavoro autonomo occasionale solo se hai un contratto di lavoro dipendente part-time.

Il lavoro autonomo occasionale è compatibile con la NASPI?

Se stai percependo la NASPI potrai svolgere anche attività di lavoro occasionale ma devi sapere che:

  • devi comunicare, entro 30 giorni,l’inizio della tua attività di lavoro occasionale dichiarando il reddito che presumi che otterrai da questa attività lavorativa
  • in caso di superamento dei 4.800 euro di compensi derivanti dall’attività di lavoro occasionale, avrai una riduzione della tua indennità di disoccupazione pari al 80% dei tuoi compensi 

Ad esempio se hai diritto a un’indennità di disoccupazione pari a 1.000€ mensili e percepisci compensi per 300€ per tre mesi come lavoratore autonomo occasionale, l’importo della NASpI sarà ridotto dell’80% di tale importo, ossia 240€. Per i mesi in esame, riceverai quindi 760€ (1.000-240).

Comunicazione preventiva: cos’è e chi la deve fare

E’ una comunicazione che il tuo committente, se munito di Partita IVA, dovrà effettuare tramite mail, verso l’ispettorato del lavoro per comunicare che usufruirà di una prestazione occasionale da parte tua.  

Questo adempimento è un obbligo che riguarda solo il tuo cliente, tu non dovrai fare nulla. 

Se hai intenzione di iniziare a svolgere prestazioni occasionali devi conoscere i limiti e le compatibilità con le indennità e le altre attività lavorative. 

Un professionista del settore saprà darti il massimo supporto per affrontare nel modo migliore l’attività di lavoro occasionale indicandoti i limiti, gli obblighi e i divieti. 

Fiscozen è in grado di gestire tutte le prestazioni occasionali effetttuate prima dell’apertura della Partitai IVA. Un consulente a te dedicato sarà sempre a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio. Ricevi una consulenza gratuita e senza impegno compilando il form che trovi in fondo all’articolo.

Vuoi saperne di più?

Inserisci i tuoi dati e ti contatteremo per una consulenza gratuita

L'articolo ti è stato utile?