Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per i certificati del casellario giudiziale urgenti serve la marca da bollo da 23,84€. Per il rilascio ordinario entro due giorni serve quella da 19,92€. Usa il modulo della Procura, allega documento e paga i diritti.
- La marca da bollo copre l’imposta di bollo ex DPR 642/1972. La differenza tra 23,84€ e 19,92€ dipende dai diritti di urgenza fissati dal Ministero della Giustizia.
- Il certificato del casellario è obbligatorio solo in casi specifici: lavoro con minori e iscrizioni ad albi con requisiti di onorabilità.
- Puoi presentare la domanda in Procura o online con SPID/CIE. Marca da bollo cartacea o digitale, pagamento con pagoPA ove previsto.
Cos’è il certificato del casellario giudiziale e quando serve per la Partita IVA
Il certificato del casellario giudiziale è un documento ufficiale che riporta alcune informazioni penali a tuo carico. La base normativa è nel Testo Unico sul casellario giudiziale (DPR 313/2002). Spiega cosa risulta registrato a tuo nome.
Per aprire la Partita IVA di solito non serve il casellario. Non è un requisito fiscale. Diventa rilevante se la tua attività richiede idoneità morale o controlli specifici previsti da leggi di settore.
Attività a contatto con minori
Se lavori a contatto diretto e regolare con minori, il datore o il committente deve acquisire il tuo certificato penale. Lo impone il D.Lgs. 39/2014, che ha introdotto l’art. 25-bis nel DPR 313/2002. Esempi: educatore, autista di scuolabus, operatore scolastico.
Il controllo serve a verificare l’assenza di condanne per reati sessuali su minori. È un obbligo di sicurezza. L’adempimento si verifica anche se lavori da autonomo con Partita IVA.
Iscrizione ad albi professionali
Alcuni albi richiedono requisiti di onorabilità. In pratica, non devi avere certe condanne. Gli ordinamenti professionali lo prevedono nelle loro regole interne e nelle leggi istitutive (es. D.Lgs. 139/2005 per i dottori commercialisti, DPR 328/2001 per altre professioni tecniche).
Gli Ordini di solito chiedono un’autocertificazione o un certificato per i controlli. Senza questi requisiti l’iscrizione può essere negata o sospesa.
Altri casi ricorrenti
Gare e appalti pubblici possono richiedere documenti sul casellario per verifiche antimafia o di moralità professionale. Per l’antimafia vale il Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011). Non sempre basta il casellario: spesso servono certificazioni specifiche.
Nella prassi privata, anche alcune piattaforme, consorzi o grandi committenti chiedono il casellario. Lo fanno per policy interne di compliance e sicurezza.
Marche da bollo e diritti: importi 2026 e basi normative
Per i certificati del casellario l’imposta di bollo si paga con la marca da bollo. La disciplina generale è nel DPR 642/1972 e nella Tariffa allegata. I diritti di certificato e di urgenza sono fissati dal Ministero della Giustizia sulla base del DPR 313/2002 e del Testo Unico spese di giustizia (DPR 115/2002).
Cosa copre la marca da bollo
La marca da bollo è un’imposta. Si applica ai certificati amministrativi. Per il casellario, l’importo è fisso per il certificato standard. I diritti di segreteria si sommano all’imposta e spiegano la differenza tra le due cifre indicate.
Urgenza vs ordinario: 23,84€ e 19,92€
Se richiedi il certificato con rilascio in giornata, paghi marca da bollo e diritti, inclusi quelli per l’urgenza. Il totale è 23,84€. Se scegli l’ordinario, di norma con ritiro entro due giorni lavorativi, il totale è 19,92€.
Gli importi derivano dall’imposta di bollo più i diritti amministrativi stabiliti dal Ministero della Giustizia. Verifica sempre eventuali aggiornamenti presso la Procura. Le tabelle dei diritti sono pubblicate dal Ministero della Giustizia e consultabili su Normattiva.
Esenzioni e casi particolari
In alcuni casi l’imposta di bollo non è dovuta. Le esenzioni sono indicate nel DPR 642/1972 e, per taluni procedimenti, nel DPR 115/2002. Ad esempio, usi connessi a procedimenti in corso o particolari condizioni soggettive possono avere esenzioni.
L’esenzione va dichiarata nella domanda. L’ufficio verifica i requisiti. Se non ricadi in un’ipotesi di esenzione, si paga la marca da bollo e i diritti.
Come richiedere il certificato: passi pratici aggiornati al 2026
Puoi presentare domanda presso l’Ufficio locale del casellario in Procura o online. Per l’online, usa SPID o CIE. Il Portale dei servizi del Ministero della Giustizia consente la richiesta telematica e il pagamento in modalità digitale.
Documenti e modulistica
Servono: modulo di richiesta del casellario, copia del documento di identità valido e la marca da bollo corretta. Indica l’uso del certificato (ad esempio “iscrizione ad albo” o “lavoro con minori”). Questo orienta il tipo di certificato e i controlli.
Se ritiri in giornata, seleziona l’urgenza e applica la marca da bollo da 23,84€. Per il rilascio ordinario entro due giorni lavorativi, applica la marca da bollo da 19,92€.
Marca da bollo fisica o digitale
Puoi usare la marca cartacea (contrassegno telematico) o, ove attivo, la marca digitale. La marca digitale è un bollo assorbito nel pagamento pagoPA. È gestita come imposta di bollo virtuale. La base giuridica tecnica è nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e nei decreti MEF sui contrassegni telematici.
Se usi la marca cartacea, annullala con una penna, senza coprire i dati identificativi. Riporta data e numero del certificato sul modulo, come richiesto dall’ufficio.
Tempi, deleghe e richieste dall’estero
Tempi tipici: il giorno stesso con urgenza; uno o due giorni lavorativi per l’ordinario. I tempi possono variare in base al carico dell’ufficio. Programma un margine.
Puoi delegare un terzo con delega firmata, copia del tuo documento e del delegato. Dall’estero, puoi richiedere tramite consolato o via PEC se previsto dall’ufficio, con identità digitale e pagamento tracciato. Per uso all’estero, chiedi l’Apostille o la legalizzazione, secondo la Convenzione dell’Aja.
Requisiti di onorabilità e cosa fare se la fedina penale è “sporca”
Alcune norme vietano l’iscrizione ad albi se hai specifiche condanne. In generale, contano reati contro la pubblica amministrazione, l’economia, l’ambiente, la salute, l’urbanistica e delitti non colposi con pene oltre un anno, se previsti dagli ordinamenti professionali.
La valutazione è caso per caso e dipende dalla legge di settore e dal regolamento dell’Ordine. Le fonti sono consultabili su Normattiva e sui siti istituzionali degli Ordini professionali.
Riabilitazione penale: come funziona
La riabilitazione penale è regolata dagli artt. 178-181 del Codice Penale. La decide il Tribunale di Sorveglianza. Cancella gli effetti penali della condanna, se rispetti le condizioni di legge.
Termini: tre anni dalla fine della pena o dal pagamento dell’ammenda. Otto anni se sei recidivo ai sensi dell’art. 99 commi 2, 3 e 4 c.p. Dieci anni se sei dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Devi aver adempiuto a obblighi civili e mostrato buona condotta.
Con la riabilitazione, in molti casi si rimuovono gli ostacoli di onorabilità. Verifica però i regolamenti dell’Ordine: alcuni richiedono un’istruttoria anche dopo la riabilitazione.
Estinzione del reato, depenalizzazione e rettifiche
Non esiste in generale una “cancellazione a richiesta” del reato dal casellario. Esistono invece istituti legali che estinguono il reato, come oblazione (art. 162-bis c.p.), messa alla prova (art. 168-bis e 168-ter c.p.), sospensione condizionale con esito positivo e depenalizzazioni decise dal legislatore.
Se vedi un errore nei dati del casellario, puoi chiedere la rettifica all’Ufficio del casellario ai sensi del DPR 313/2002. Per impugnare una sentenza ingiusta esiste la revisione (artt. 629 ss. c.p.p.), non una semplice istanza al giudice che ha condannato.
Effetti sui certificati per gli albi
La riabilitazione limita gli effetti della condanna ma non sempre la fa scomparire da ogni documentazione. I diversi tipi di certificato (penale, carichi pendenti) hanno contenuti differenti previsti dal DPR 313/2002. L’Ordine valuta i requisiti in base alla normativa di settore.
Altri requisiti per aprire la Partita IVA nel 2026
I requisiti personali sono semplici: maggiore età, capacità di agire (capacità di intendere e di volere) e residenza o domicilio fiscale in Italia. Lo prevede il Codice Civile per la capacità e il DPR 633/1972 per l’IVA.
Per aprire la Partita IVA devi presentare la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate. La base legale è l’art. 35 del DPR 633/1972. La pratica è telematica e si firma con SPID o firma digitale.
Scelte fiscali iniziali: definizioni semplici
Regime forfettario: regime agevolato per persone fisiche con requisiti di ricavi. Applichi un’imposta sostitutiva e calcoli il reddito con una percentuale fissa di spese. È più semplice ma con paletti di accesso e permanenza (Legge 190/2014 e successive modifiche).
Principio di cassa: regola di calcolo del reddito. Tassi le somme incassate nel periodo, non solo quelle fatturate. Si applica di norma alle ditte individuali e ai professionisti.
Adempimenti operativi
Serve una PEC, la fatturazione elettronica e l’adesione ai servizi telematici. Tieni il cassetto fiscale aggiornato. Rispetta gli obblighi antiriciclaggio se appartieni a categorie vigilate. Le istruzioni sono sui portali dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Regola decisionale rapida
Quando devo allegare il casellario alla pratica di lavoro o alla Partita IVA?
Se lavori con minori oppure devi iscriverti a un albo con requisiti di onorabilità, sì. Se non ricadi in questi casi, di norma no.
Quale marca da bollo devo usare?
Se ti serve oggi stesso: 23,84€. Se puoi attendere uno o due giorni: 19,92€. Se rientri in un’esenzione, indica la norma che lo prevede.
Ho una vecchia condanna: cosa faccio?
Verifica se puoi chiedere la riabilitazione (artt. 178-181 c.p.). Se il reato è estinto per legge o depenalizzato, chiedi l’aggiornamento del casellario. In caso di dubbio, presenta istanza di rettifica all’Ufficio del casellario.
Operatività
Scarica il modulo della Procura o usa il servizio online del Ministero della Giustizia. Allegati: documento, marca corretta, eventuale delega. Indica l’uso del certificato e scegli urgenza o ordinario.
| Scenario | Importo marca/diritti | Documenti e requisiti | Tempi stimati | Normativa di riferimento |
|---|---|---|---|---|
| Certificato casellario urgente (ritiro in giornata) | 23,84€ (imposta di bollo + diritti inclusi urgenza) | Modulo Procura, documento identità, marca da bollo, eventuale delega | Stesso giorno | DPR 313/2002; DPR 642/1972; DPR 115/2002; tabelle Ministero Giustizia |
| Certificato casellario ordinario (entro due giorni) | 19,92€ (imposta di bollo + diritti ordinari) | Modulo, documento, marca da bollo; pagamento anche con pagoPA ove attivo | 1-2 giorni lavorativi | DPR 313/2002; DPR 642/1972; Ministero Giustizia |
| Lavoro a contatto con minori | Come sopra, in base a urgenza | Certificato penale per art. 25-bis; identificazione del richiedente | Variabile per ufficio | D.Lgs. 39/2014; art. 25-bis DPR 313/2002 |
| Iscrizione ad albo con requisiti di onorabilità | Come sopra, in base a urgenza | Certificato e autocertificazioni richieste dall’Ordine | Secondo istruttoria dell’Ordine | Leggi ordinamentali (es. D.Lgs. 139/2005, DPR 328/2001) e regolamenti |
| Richiesta dall’estero con uso internazionale | Importi come sopra + eventuali costi di legalizzazione | Domanda via consolato/PEC, documento, traduzione, Apostille | Da 2 a 15 giorni | DPR 313/2002; Convenzione dell’Aja; Ministero Affari Esteri |
| Verifica requisiti Partita IVA | Nessun costo per il casellario se non richiesto dalla tua attività | Maggiore età, capacità, residenza/domicilio fiscale; modello AA9/12 | Attivazione in 1-7 giorni | Art. 35 DPR 633/1972; Agenzia delle Entrate |
FAQ
Serve sempre il certificato del casellario per aprire la Partita IVA?
No. L’apertura della Partita IVA non richiede di per sé il casellario. L’obbligo nasce da leggi di settore o regolamenti specifici. Esempi: lavori a contatto con minori (D.Lgs. 39/2014, art. 25-bis DPR 313/2002) o iscrizioni ad albi con requisiti di onorabilità previsti dalle leggi professionali. Se apri una ditta individuale o svolgi attività da freelance senza questi vincoli, non devi presentare il casellario. L’Agenzia delle Entrate richiede invece i dati anagrafici, il codice ATECO, il domicilio fiscale e le scelte sul regime contabile ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/1972. In sintesi: verifica prima se la tua attività rientra nei casi speciali. Se non rientra, il casellario non è necessario.
Qual è la differenza tra certificato del casellario penale e certificato dei carichi pendenti?
Il certificato del casellario penale riporta le condanne passate e altre iscrizioni definite dal DPR 313/2002. È una “fotografia” di sentenze e provvedimenti definitivi che producono effetti penali. Il certificato dei carichi pendenti invece indica i procedimenti penali in corso presso la Procura di una determinata sede, quindi non ancora definiti con sentenza passata in giudicato. In pratica: il casellario guarda al passato definito, i carichi pendenti al presente in corso. Spesso enti e Ordini chiedono entrambi per avere un quadro completo. Le regole sui contenuti, le esclusioni e i tempi di aggiornamento sono stabilite nel DPR 313/2002. Verifica sempre quale tipo di certificato ti è stato richiesto per evitare di consegnare il documento sbagliato.
Come pago correttamente la marca da bollo nel 2026? Posso usare pagoPA e la marca digitale?
Puoi usare la marca cartacea (contrassegno telematico) acquistata in tabaccheria e applicarla alla domanda. Oppure, quando l’ufficio lo consente, puoi pagare l’imposta di bollo in modo digitale tramite pagoPA. In questo caso, la ricevuta pagoPA sostituisce la marca cartacea come imposta di bollo virtuale. La base tecnica e giuridica della digitalizzazione dei pagamenti è nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, art. 5 per i pagamenti elettronici) e nei decreti del MEF sui contrassegni telematici. Ricorda: l’importo totale è 23,84€ se chiedi l’urgenza con rilascio in giornata, 19,92€ se scegli l’ordinario entro due giorni. Allegando la ricevuta digitale o la marca cartacea annullata, rispetti l’obbligo fiscale. Conserva sempre la ricevuta di pagamento insieme alla copia della domanda.
La riabilitazione penale cancella ogni traccia dal casellario? E quanto tempo devo aspettare?
La riabilitazione non è una “gomma” universale. È un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che rimuove gli effetti penali di una condanna, a fronte di buona condotta e pagamento delle obbligazioni civili. I tempi minimi sono tre anni dalla fine pena o dall’adempimento, otto anni in caso di recidiva qualificata (art. 99 commi 2-4 c.p.), dieci anni per delinquenti abituali, professionali o per tendenza. Le regole sono negli artt. 178-181 del Codice Penale. Dopo la riabilitazione, molte preclusioni decadono, ma il regime di visibilità nei diversi tipi di certificato è regolato dal DPR 313/2002. Alcuni certificati possono non riportare più la condanna riabilitata, altri possono contenerne tracce in forma limitata per fini giudiziari. Per iscrizioni ad albi, la riabilitazione è spesso sufficiente, ma l’Ordine può valutare ulteriori aspetti deontologici. Chiedi sempre quali documenti specifici sono richiesti dall’Ordine.
Qual è la validità del certificato del casellario e posso farlo richiedere da un delegato?
La validità pratica del certificato del casellario è di regola sei mesi, salvo che l’ente richiedente stabilisca un termine diverso. Anche se la legge non prevede una “scadenza fissa” per tutti gli usi, molti regolamenti impongono un limite temporale per garantire l’attualità delle informazioni. Questo approccio è coerente con le finalità del DPR 313/2002 e con i principi del DPR 445/2000 in tema di documentazione amministrativa. Puoi incaricare un delegato a presentare e ritirare il certificato. Servono: delega firmata, tua copia del documento, documento del delegato e, se previsto, un modulo ad hoc dell’ufficio. Per richieste dall’estero, puoi passare per consolato oppure inviare la domanda via PEC se l’ufficio lo consente. Per uso internazionale, chiedi Apostille o legalizzazione secondo la Convenzione dell’Aja. Ricorda che, in caso di urgenza, il delegato deve avere anche la marca da bollo corretta (23,84€) o la ricevuta di pagamento digitale.
