Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Paghi l’imposta di bollo online con @e.bollo o in modo virtuale sulle fatture elettroniche; marche cartacee solo per documenti analogici. Importi tipici: 2 euro oltre 77,47 senza IVA; 16 euro per atti e istanze.
- Fatture elettroniche: bollo virtuale di 2 euro se l’operazione è senza IVA e l’importo totale supera 77,47 euro (Tariffa, Parte I, art. 13, D.P.R. 642/1972).
- Atti, istanze e certificati: 16 euro per documento salvo esenzioni specifiche previste in tariffa e tabella (D.P.R. 642/1972).
- @e.bollo via PagoPA per documenti informatici verso la PA; F24 trimestrale per e-fatture; marche cartacee solo su documenti analogici.
Cos’è la marca da bollo e quando serve davvero
L’imposta di bollo è un tributo dovuto su atti, documenti e registri, in misura fissa. La norma base è il D.P.R. 642/1972 con la sua Tariffa allegata. Trovi il testo su Normattiva.
Due importi ricorrono sempre. 2 euro sulle fatture o ricevute senza IVA oltre 77,47 euro. 16 euro su atti, istanze e certificati rilasciati da uffici pubblici o diretti alla PA, salvo esenzioni.
Per i documenti informatici, puoi assolvere il bollo in via digitale. Il riferimento è il D.M. 17 giugno 2014 del MEF, che disciplina l’assolvimento su documenti informatici e il servizio @e.bollo. Il pagamento avviene via PagoPA, previsto dall’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).
Fatture elettroniche: come funziona il bollo virtuale
Quando scatta il bollo da 2 euro
Si applica se la fattura non espone IVA e l’importo totale supera 77,47 euro. “Senza IVA” significa operazioni esenti, non imponibili, escluse o fuori campo IVA. Esempio: operazioni esenti art. 10 IVA, forfettari che non addebitano IVA, o rivalsa non presente.
La base è la Tariffa, Parte I, art. 13, nota 1-bis, del D.P.R. 642/1972. L’importo è fisso, 2 euro a fattura. Non si fraziona.
Come si indica in fattura elettronica
Devi impostare il bollo nel file XML. Di solito si usa il blocco “DatiBollo”. Il software di fatturazione imposta il flag e il totale. Se emetti fattura con IVA, il bollo non si applica.
Se hai dubbi, verifica il tracciato dall’Agenzia delle Entrate. Il Sistema di Interscambio può segnalare incongruenze e proporre integrazioni.
Come e quando si paga
Il pagamento è trimestrale con modello F24 precompilato nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Le scadenze ordinarie sono: primo trimestre entro 31 maggio; secondo entro 30 settembre; terzo entro 30 novembre; quarto entro fine febbraio dell’anno successivo.
L’Agenzia calcola gli importi in base alle fatture transitate dallo SDI. Puoi correggere se rilevi errori, seguendo le istruzioni dei Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 4 febbraio 2021 e successivi aggiornamenti, consultabili sul sito istituzionale.
@e.bollo per documenti informatici verso la PA
Che cos’è e quando usarlo
@e.bollo è il contrassegno digitale per assolvere l’imposta di bollo su documenti informatici. Esempi: istanze telematiche a uffici pubblici, certificati rilasciati online, domande di iscrizione a registri.
La base normativa è il D.M. 17 giugno 2014 del MEF. Il pagamento avviene con PagoPA (art. 5 CAD). Serve un PSP abilitato al servizio @e.bollo.
Chi incassa e chi abilita
I Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) abilitati gestiscono l’incasso. Ad oggi risulta operativo principalmente il PSP dell’istituto di pagamento del sistema camerale. In prospettiva possono aggiungersi altri PSP, previa abilitazione.
In pratica, accedi al portale dell’ente, scegli @e.bollo, paghi via PagoPA con conto, carta di credito o debito. Ricevi la ricevuta digitale del bollo assolto.
Marche da bollo cartacee: quando hanno ancora senso
Uso consentito e limiti
Le marche cartacee si usano su documenti analogici, cioè cartacei. Restano utili se l’ufficio accetta solo istanze su carta, o per copie in bollo di contratti e scritture private non informatiche.
Non puoi usarle sulle fatture elettroniche. Il bollo, in quel caso, è sempre virtuale in XML, come prevede il D.M. 17 giugno 2014 e i Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Regole pratiche
Apponi la marca entro la presentazione del documento. Annullala con luogo e data, oppure con timbro dell’ufficio. Non riutilizzare marche già annullate. Conserva la ricevuta di acquisto se prevista.
Regola decisionale rapida
Usa questa sequenza logica per scegliere come assolvere il bollo, senza perdere tempo.
- Il documento è una fattura elettronica inviata allo SDI? Sì: bollo virtuale in XML da 2 euro se totale oltre 77,47 e senza IVA. Paghi l’F24 trimestrale dall’area riservata AE.
- È un’istanza o un certificato informatico verso la PA? Sì: usa @e.bollo e paga via PagoPA con PSP abilitato. Importo tipico 16 euro, salvo esenzioni in tariffa.
- È un documento cartaceo per uso privato o per ufficio che lo richiede in forma analogica? Sì: applica la marca cartacea dell’importo dovuto (di solito 16 euro) e annullala correttamente.
- È un contratto di locazione da registrare? Se registri telematicamente, l’imposta di bollo si paga in sede di registrazione (16 euro ogni 4 facciate o 100 righe). Se cartaceo, apponi marche per l’atto e paga anche l’imposta di registro.
- Hai dubbi su esenzioni? Consulta la Tabella e la Tariffa del D.P.R. 642/1972 su Normattiva o chiedi conferma all’ufficio competente prima del pagamento.
Importi, esenzioni e casi particolari
Importi standard e come contarli
2 euro su fatture e ricevute senza IVA, oltre 77,47 euro. Un solo bollo per fattura, a prescindere dalle righe. 16 euro per atti e istanze elencati nella Tariffa (D.P.R. 642/1972, Parte I, art. 1 e art. 13).
Per i contratti e le scritture private, il bollo è 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe. Se presenti più copie, il bollo può servire su ciascuna, salvo che la norma preveda diversamente.
Esenzioni frequenti
Alcuni atti sono esenti per legge. Esempi: atti in materia di procedimenti penali in casi previsti, atti in materia di lavoro e previdenza in specifiche ipotesi, documenti per ONLUS/ETS nei limiti fissati. Verifica sempre la Tabella e le note della Tariffa allegata al D.P.R. 642/1972.
Se un atto è esente per legge, non applichi né paghi il bollo, né cartaceo né digitale.
Procedure operative passo-passo
Fattura elettronica con bollo
- Verifica: importo totale oltre 77,47 e assenza IVA.
- Imposta “DatiBollo” nel gestionale o nel portale AE.
- Emetti e invia allo SDI.
- Controlla a fine trimestre l’F24 precompilato in area riservata e paga entro le scadenze.
Documento informatico verso PA con @e.bollo
- Accedi al portale dell’ente e compila l’istanza.
- Se richiesto il bollo, scegli @e.bollo.
- Paga via PagoPA con PSP abilitato (conto, carta di credito o debito).
- Scarica e conserva la ricevuta del contrassegno digitale.
Documento cartaceo con marca
- Acquista la marca in tabaccheria o presso uffici postali.
- Applica sul documento e annulla con data o timbro.
- Consegna o spedisci il documento entro i termini richiesti dall’ufficio.
Scadenze, controlli e sanzioni
Scadenze e controlli per e-fatture
Il pagamento del bollo sulle e-fatture è trimestrale via F24. L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati e segnala incongruenze. In caso di errori puoi integrare gli importi, secondo i Provvedimenti AE del 4 febbraio 2021 e s.m.i.
Sanzioni
Per omesso o tardivo versamento del bollo su e-fatture si applica la sanzione del 30% riducibile con ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 471/1997; art. 13, D.Lgs. 472/1997). Per documenti senza bollo dove dovuto si applica la sanzione dal doppio al quintuplo dell’imposta (art. 25, D.P.R. 642/1972).
Il ravvedimento riduce la sanzione in base ai giorni di ritardo. Aggiungi gli interessi legali maturati.
Fonti ufficiali da consultare
Per approfondire, consulta: D.P.R. 642/1972 e Tariffa allegata su Normattiva; D.M. 17 giugno 2014 del MEF per i documenti informatici e @e.bollo; i Provvedimenti e le guide dell’Agenzia delle Entrate su fatture elettroniche e bollo; il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005), art. 5, per PagoPA. Per casi di lavoro e previdenza, verifica le note del Ministero del Lavoro e le esenzioni in Tariffa.
| Scenario | Quando serve il bollo | Importo | Come si paga | Riferimento normativo | Scadenze/Note operative |
|---|---|---|---|---|---|
| Fattura elettronica senza IVA | Totale oltre 77,47 euro | 2 euro per fattura | Bollo virtuale in XML; F24 trimestrale in area AE | Tariffa art. 13, D.P.R. 642/1972; Provv. AE 4.2.2021 e s.m.i. | Q1: 31/05; Q2: 30/09; Q3: 30/11; Q4: 28/02 |
| Istanze e certificati informatici verso PA | Quando previsti dalla Tariffa | 16 euro per documento | @e.bollo via PagoPA con PSP abilitato | D.M. MEF 17/06/2014; D.Lgs. 82/2005 art. 5 | Pagamento contestuale all’invio/rilascio |
| Documento cartaceo (atto, copia conforme) | Quando previsto dalla Tariffa | Di norma 16 euro | Marca cartacea da tabaccheria/poste | D.P.R. 642/1972 e Tariffa allegata | Apponi e annulla prima della presentazione |
| Contratto di locazione (registrazione) | Atto e copie, salvo esenzioni | 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe | Telematico: pagamento in RLI; Cartaceo: marche + imposta di registro | D.P.R. 642/1972; Testo Unico Registro | Entro 30 giorni dalla stipula o decorrenza |
| Ricevuta non fiscale senza IVA | Importo oltre 77,47 euro | 2 euro per ricevuta | Cartaceo: marca da bollo; Digitale: assolvimento virtuale se previsto | Tariffa art. 13, D.P.R. 642/1972 | Apponi al momento dell’emissione |
| Istanza esente (es. casi tariffa/tabella) | Esenzione per legge | 0 euro | Nessun pagamento | Tabella allegata al D.P.R. 642/1972 | Conserva norma che giustifica l’esenzione |
FAQ
Come faccio a sapere se lo SDI ha conteggiato correttamente il bollo sulle mie fatture elettroniche?
Accedi alla tua area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Vai nella sezione dedicata al bollo su e-fatture. Trovi il riepilogo per trimestre, con il numero di fatture soggette e l’importo totale da versare. Confronta con il tuo gestionale: filtra le fatture senza IVA, con totale oltre 77,47 euro e con flag bollo attivo. Se noti differenze, verifica singolarmente i file XML. Il Systema di Interscambio controlla anche la presenza del bollo in base alla natura IVA delle linee. In caso di omissione, l’Agenzia può invitarti a integrare l’importo e a versare il dovuto con F24, come previsto dai Provvedimenti del 4 febbraio 2021 e successivi. Agisci prima della scadenza trimestrale: eviti sanzioni e interessi, o li riduci con il ravvedimento operoso.
Posso usare una marca da bollo cartacea su un PDF che invio via email a un cliente privato?
No, la marca cartacea vale solo su documenti analogici. Un PDF è un documento informatico. Se il PDF è una fattura, devi emettere la fattura elettronica via SDI e assolvere il bollo in XML. Se è un altro documento informatico tra privati, la regola generale vuole l’assolvimento del bollo in modo virtuale secondo il D.M. 17 giugno 2014, ma serve un canale abilitato (come @e.bollo) o una diversa modalità autorizzata dall’Agenzia delle Entrate. In assenza di canale digitale previsto, molti uffici richiedono l’istanza tramite portale con pagamento @e.bollo oppure la presentazione del documento in forma cartacea con marca cartacea. Controlla sempre le istruzioni dell’ente destinatario prima dell’invio.
Sono in regime forfettario: quando devo applicare il bollo da 2 euro e come lo pago?
Il regime forfettario è un regime agevolato senza IVA in fattura. Se emetti una fattura elettronica senza IVA e il totale supera 77,47 euro, devi il bollo fisso da 2 euro. Imposta il bollo nel file XML usando il tuo gestionale o il portale AE. Lo SDI acquisisce il dato. Alla fine di ogni trimestre, trovi l’F24 precompilato in area riservata e lo paghi entro le scadenze ordinarie (31/05, 30/09, 30/11, 28/02). Se sbagli e non metti il bollo, puoi correggere integrando l’importo dovuto prima della scadenza. Se versi tardi, usa il ravvedimento operoso: aggiungi sanzione ridotta e interessi legali. La base normativa è la Tariffa del D.P.R. 642/1972 e i Provvedimenti AE sul bollo digitale.
Come funziona il bollo sui contratti di locazione registrati online?
La registrazione telematica avviene con il modello RLI. In quella sede paghi l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Il bollo è di 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe, per ciascuna copia soggetta a registrazione, salvo esenzioni specifiche. Il sistema calcola gli importi e addebita sul conto indicato, oppure genera il pagamento secondo le istruzioni operative del portale. Se registri in forma cartacea, applichi le marche sul contratto prima della presentazione, e paghi anche l’imposta di registro. Conserva la ricevuta di pagamento: dimostra l’assolvimento corretto. I riferimenti sono il D.P.R. 642/1972 per l’imposta di bollo e la disciplina dell’imposta di registro consultabile su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ho comprato una marca da bollo sbagliata o non l’ho usata: posso chiedere rimborso?
Sì, in molti casi. Il D.P.R. 642/1972 prevede il rimborso dell’imposta di bollo indebitamente assolta o non utilizzata. Di norma devi presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate entro tre anni dall’acquisto o dal pagamento, spiegando il motivo (errore di importo, doppio pagamento, mancato utilizzo). Allegaci la prova di acquisto, la marca integra se cartacea, e ogni documento utile. Per i bolli assolti in via virtuale o con @e.bollo, allega la ricevuta del pagamento e indica l’ente coinvolto. L’ufficio valuta l’istanza e, se accoglie, dispone il rimborso o la compensazione. Verifica sul sito dell’Agenzia il modello di istanza aggiornato e gli uffici competenti.
