Modello per aprire la Partita IVA: qual è e come funziona?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Dipende dall’attività: AA9/12 per professionisti e ditte senza Registro Imprese; ComUnica per artigiani e commercianti con iscrizione camerale, INPS e INAIL. Si invia online, allo sportello o via raccomandata.

  • AA9/12: dichiarazione di inizio attività IVA per persone fisiche; termine 30 giorni dall’avvio (fonte: D.P.R. 633/1972, art. 35, su Normattiva).
  • ComUnica: pratica telematica unica per ditta individuale artigiana/commerciale con Registro Imprese, INPS e INAIL (fonti: D.L. 7/2007 art. 9; D.P.C.M. 6 maggio 2009).
  • Sanzioni per tardiva comunicazione anagrafica: da 250 a 2.000 euro (fonte: D.Lgs. 471/1997, art. 11, su Normattiva).

AA9/12 o ComUnica: quando usare l’uno o l’altra

L’AA9/12 è il modello per aprire, modificare o cessare la Partita IVA delle persone fisiche. Serve per attività professionali o artistiche senza obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese. Esempi: consulenti, designer, psicologi, sviluppatori.

La ComUnica è la pratica telematica per la ditta individuale artigiana o commerciale. Con un solo invio iscrivi l’impresa al Registro Imprese, ottieni/aggiorni la Partita IVA, apri la posizione INPS artigiani/commercianti e, se previsto, l’INAIL.

Regola generale: se vendi beni o svolgi un’attività organizzata come impresa, usi la ComUnica. Se offri prestazioni intellettuali con responsabilità personale, usi l’AA9/12. Fonti: D.P.R. 633/1972 art. 35; L. 580/1993 sul Registro Imprese; D.L. 7/2007 art. 9 e D.P.C.M. 6 maggio 2009 su ComUnica.

Il modello AA9/12 in pratica

Il modello ha quadri dalla A alla I. Quadro A: motivo dell’invio (apertura, variazione, cessazione). Quadro B: dati dell’attività (data inizio, domicilio fiscale, opzioni IVA e regime fiscale).

Quadro C: dati anagrafici del titolare. Quadro D: rappresentante, ad esempio per minore o interdetto. Quadro E: trasformazioni straordinarie (cessioni, affitti di azienda).

Quadro F: luoghi di conservazione delle scritture. In regime forfettario, non hai registri IVA, quindi puoi lasciarlo vuoto. Quadro G: codici ATECO, cioè i codici che definiscono l’attività svolta. Quadro H: luoghi diversi dal domicilio dove si trovano beni o magazzino. Quadro I: altre informazioni utili.

Invio: online con strumenti dell’Agenzia delle Entrate, allo sportello o via raccomandata. Serve documento di identità e firma del dichiarante. Fonte: istruzioni AA9/12, Agenzia delle Entrate.

La ComUnica in pratica

La ComUnica si compila con il software camerale o lo sportello telematico. Devi avere PEC (domicilio digitale obbligatorio per ditte individuali) e firma digitale del titolare. Fonte: L. 580/1993 e norme sul domicilio digitale d’impresa.

La pratica include: modulistica Registro Imprese, modello IVA (trasmesso dall’interfaccia camerale all’Agenzia delle Entrate), iscrizione INPS artigiani/commercianti, e apertura posizione INAIL se dovuta. Per attività soggette a SCIA, presenti anche la segnalazione al SUAP del Comune. Fonte: D.Lgs. 222/2016 sulla SCIA; D.P.R. 160/2010 sul SUAP.

Tempi tipici: protocollazione immediata, iscrizione camerale in 1-3 giorni lavorativi, comunicazioni INPS/INAIL entro pochi giorni. L’attribuzione della Partita IVA è di norma contestuale o entro breve all’esito degli scambi telematici.

Tempistiche, decorrenze e sanzioni

La dichiarazione di inizio attività IVA si presenta entro 30 giorni dall’avvio effettivo. L’avvio coincide con la prima operazione rilevante ai fini IVA, come emissione di fattura o acquisto strumentale. Fonte: D.P.R. 633/1972, art. 35.

Se presenti in ritardo, scatta la sanzione per omissioni di comunicazioni anagrafiche: da 250 a 2.000 euro. Se l’omissione è dolosa o si accompagna a violazioni sostanziali, le sanzioni possono aumentare. Fonte: D.Lgs. 471/1997, art. 11.

Per ComUnica, la data di inizio attività indicata nella pratica e, se necessaria, nella SCIA, determina la decorrenza degli obblighi IVA, previdenziali e assicurativi. Il SUAP conferma l’immediata efficacia della SCIA, salvo controlli. Fonte: D.Lgs. 222/2016.

Errori frequenti da evitare

Codice ATECO sbagliato: può causare inquadramenti INPS errati e incongruenze nei coefficienti del forfettario. Scegli il codice che riflette l’attività prevalente.

Regime fiscale non indicato: dichiara subito il forfettario se ne hai i requisiti, per evitare ritenute d’acconto e obblighi IVA non dovuti. Fonti: L. 190/2014 art. 1, commi 54-89; prassi Agenzia delle Entrate.

PEC mancante in ComUnica: la Camera di Commercio può sospendere o rigettare la pratica. Mantieni attiva la casella e controlla le ricevute telematiche.

Scelte fiscali iniziali: forfettario o ordinario

Il regime forfettario è il regime agevolato per persone fisiche con ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euro, con cause di esclusione specifiche (partecipazioni in società, regimi speciali IVA, residenza estera con prevalenza fuori Italia, lavoro subordinato prevalente salvo soglie, ecc.). Fonti: L. 190/2014 e successive modifiche; L. 197/2022.

Come funziona: imponibile calcolato applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Imposta sostitutiva al 15% o al 5% per le nuove attività con requisiti di start-up. Niente IVA né ritenute subite, salvo casi particolari. Tenuta contabile semplificata.

Regime ordinario semplificato: deduci costi effettivi e detrai l’IVA sugli acquisti. Per imprese vale il principio di competenza, per professionisti il principio di cassa (incassi e pagamenti). Fonti: TUIR e D.P.R. 633/1972; per cassa professionisti, prassi consolidata.

Fatturazione elettronica e adempimenti IVA

Dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. Devi emettere e ricevere fatture tramite Sistema di Interscambio. Fonte: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi Agenzia delle Entrate.

Regimi IVA: se aderisci al forfettario, non addebiti né detrai IVA. In ordinario, versi periodicamente l’IVA, presenti LIPE e dichiarazione annuale. Opzione IVA per cassa per imprese minori disponibile in ordinario. Fonti: D.P.R. 633/1972; L. 232/2016 per IVA per cassa.

Contributi previdenziali: quale gestione scegliere

Professionisti senza cassa ordinistica: versano alla Gestione Separata INPS. L’aliquota varia per anno ed è indicata nelle circolari INPS. Contribuzione a percentuale sul reddito dichiarato. Fonti: L. 335/1995, art. 2, comma 26; circolari INPS.

Artigiani e commercianti: iscrizione alle gestioni INPS Artigiani/Commercianti. Pagano contributi fissi su minimale e conguaglio sul reddito. È prevista una riduzione del 35% per chi aderisce al forfettario, su domanda annuale. Fonti: prassi INPS; L. 208/2015.

INAIL: obbligatoria per attività con rischio infortunistico tipico (artigiani, alcuni commercianti, logistica). Premio calcolato su basi d’asta o retribuzioni convenzionali. Fonte: D.P.R. 1124/1965.

Regola decisionale rapida

Nessi logici per scegliere subito

Se svolgi un’attività intellettuale senza obbligo di iscrizione al Registro Imprese, compila e invia il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate.

Se produci o vendi beni, o svolgi un mestiere artigiano o commerciale, prepara la ComUnica con PEC e firma digitale e inviala al Registro Imprese.

Se la tua attività richiede SCIA o altri titoli abilitativi, allegali in ComUnica e trasmettili al SUAP prima di iniziare l’attività effettiva.

Se dubiti tra impresa e professione, verifica: vendi beni o hai dipendenti/laboratorio/negozio? Probabilmente impresa. Offri prestazioni personali senza struttura? Probabilmente professione.

In tutti i casi, indica subito il regime fiscale prescelto e scegli il codice ATECO che rappresenta l’attività prevalente.

Documenti, strumenti e requisiti tecnici

Cosa serve prima di iniziare

Documento d’identità e codice fiscale del titolare. Domicilio fiscale e sede dell’attività. PEC attiva per ditte individuali (domicilio digitale obbligatorio).

Firma digitale per inviare la ComUnica. Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi pubblici online. IBAN per pagamenti e incassi.

Codice ATECO coerente con l’attività. Eventuale SCIA o altre autorizzazioni di settore (sanitarie, ambientali, commercio alimentare). Assicurazione professionale se obbligatoria per l’albo.

Procedura passo-passo: professionista con AA9/12

Definisci il codice ATECO, la data di inizio attività e il regime fiscale (forfettario o ordinario). Prepara PEC se vuoi usarla per comunicazioni, anche se non obbligatoria per tutti i professionisti.

Compila l’AA9/12: quadri A-I come descritto. Indica la Gestione Separata INPS se non hai cassa professionale. Segna l’eventuale opzione per forfettario.

Invia il modello: online, allo sportello o con raccomandata. Conserva la ricevuta. Attiva la fatturazione elettronica prima di emettere la prima fattura. Fonti: Agenzia delle Entrate; D.Lgs. 127/2015.

Procedura passo-passo: ditta individuale con ComUnica

Acquista firma digitale e attiva la PEC. Raccogli documenti d’identità e dati dell’impresa (sede, attività, ATECO). Verifica se serve SCIA o altro titolo al SUAP.

Compila la ComUnica: seleziona pratica “nuova impresa con immediato inizio attività economica”. Inserisci ufficio destinatario, dati impresa, dichiarante, domicilio digitale. Compila le sezioni per INPS e, se dovuta, INAIL.

Allega SCIA e documenti. Invia telematicamente. Ricevi protocolli e ricevute. Attiva il canale di fatturazione elettronica. Fonti: D.P.C.M. 6 maggio 2009; D.P.R. 160/2010 SUAP.

Scenario Modulo/Canale Requisiti e iscrizioni Tempistiche e ricevute Norma di riferimento
Professionista (consulente, designer, psicologo) AA9/12 (Agenzia Entrate) Gestione Separata INPS o Cassa ordinistica; scelta regime forfettario/ordinario; ATECO coerente Invio entro 30 giorni; ricevuta immediata; fatturazione elettronica attiva prima della prima fattura D.P.R. 633/1972 art. 35; L. 190/2014; D.Lgs. 127/2015; L. 335/1995
Ditta individuale artigiana (fabbro, parrucchiere) ComUnica (Registro Imprese) + eventuale SCIA SUAP PEC e firma digitale; INPS Artigiani; INAIL obbligatoria; eventuale SCIA Protocollazione immediata; iscrizione in 1-3 giorni; posizione INPS/INAIL entro pochi giorni D.L. 7/2007 art. 9; D.P.C.M. 6/5/2009; D.P.R. 1124/1965; D.Lgs. 222/2016
Ditta individuale commerciale (negozio fisico o e-commerce) ComUnica + SCIA commercio (SUAP) PEC e firma digitale; INPS Commercianti; INAIL se dovuta; requisiti locali/igienico-sanitari SCIA efficace subito; controlli successivi; abilitazioni collegate in tempi comunali L. 580/1993; D.P.C.M. 6/5/2009; D.Lgs. 222/2016; D.P.R. 160/2010
Variazione attività o aggiunta ATECO AA9/12 (variazione) o ComUnica (se impresa) Aggiorna dati fiscali e camerali; verifica impatti su INPS/INAIL e regime Variazione entro 30 giorni dall’evento; ricevuta telematica D.P.R. 633/1972 art. 35; D.Lgs. 471/1997 art. 11
Cessazione attività AA9/12 (cessazione) o ComUnica di chiusura Chiusura IVA; cancellazione Registro Imprese; chiusura INPS/INAIL Comunicazione entro 30 giorni; ricevute di cancellazione D.P.R. 633/1972 art. 35; D.P.C.M. 6/5/2009

FAQ

Come si compila correttamente ogni quadro dell’AA9/12 per aprire la Partita IVA da professionista?

Nel Quadro A scegli “Apertura”. Inserisci la data di inizio attività, che è quando effettui la prima operazione rilevante (ad esempio, prima fattura o acquisto strumentale). Nel Quadro B indica domicilio fiscale, luogo di esercizio e opzioni IVA. Se aderisci al regime forfettario, seleziona l’opzione e specifica l’anno di applicazione. Indica il codice ATECO principale e, se previsto, i secondari. Aggiungi il metodo di determinazione del reddito in ordinario o specifica la natura di professionista in forfettario.

Nel Quadro C riporta i tuoi dati anagrafici completi, residenza e contatti. Nel Quadro D compila i dati del rappresentante legale solo se non puoi firmare tu (minore, tutore). Nel Quadro E indica eventuali operazioni straordinarie (conferimenti, cessioni di ramo). Nel Quadro F, se sei in forfettario, puoi non indicare depositi delle scritture; in ordinario inserisci dove conservi registri e fatture. Nel Quadro G compila i codici ATECO con attenzione, scegliendo quello che riflette l’attività prevalente. Nel Quadro H inserisci i luoghi dove tieni beni o magazzini diversi dalla sede. Nel Quadro I aggiungi note utili. Firma e allega copia del documento se invii via posta. Fonti: istruzioni modello AA9/12, Agenzia delle Entrate; D.P.R. 633/1972, art. 35.

Quali sono le differenze operative tra ComUnica e SCIA? Devo presentarle entrambe?

ComUnica è il fascicolo telematico per tutte le comunicazioni d’impresa: Registro Imprese, Agenzia Entrate (IVA), INPS e INAIL. La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività verso il Comune, tramite SUAP, necessaria per specifiche attività (commercio al dettaglio, somministrazione alimenti e bevande, artigianato alimentare, attività soggette a requisiti igienico-sanitari o di sicurezza). ComUnica e SCIA hanno scopi distinti ma coordinati.

Se la tua attività richiede SCIA, la presenti al SUAP con gli allegati tecnici (planimetrie, requisiti professionali, dichiarazioni). La SCIA ha effetto immediato con protocollo, salvo controlli. In parallelo, presenti la ComUnica per l’iscrizione camerale, la posizione previdenziale e la partita IVA. Molte Camere di Commercio permettono l’invio contestuale di ComUnica e SCIA con integrazione SUAP. Verifica sempre i moduli comunali. Fonti: D.Lgs. 222/2016; D.P.R. 160/2010; D.P.C.M. 6 maggio 2009.

Come scelgo il codice ATECO giusto e cosa succede se sbaglio?

Scegli l’ATECO in base all’attività realmente prevalente. Leggi la descrizione ISTAT del codice e confrontala con ciò che farai ogni giorno. Se svolgi più attività, indica il codice principale e aggiungi i secondari. Ricorda che il codice incide su: coefficiente del forfettario, studi di settore/ISA, classificazioni INPS/INAIL e, per alcune attività, requisiti abilitanti.

Se sbagli, presenta una variazione entro 30 giorni con AA9/12 (professionista) o ComUnica (impresa). Lo sbaglio può portare a contributi sbagliati, esclusioni dal forfettario o controlli su incongruenze. Meglio correggere subito per ridurre rischi e sanzioni. Fonti: istruzioni AA9/12; prassi Registro Imprese; D.Lgs. 471/1997, art. 11.

Posso aprire la Partita IVA dall’estero o con residenza fuori Italia?

Sì, se svolgi in Italia un’attività rilevante ai fini IVA o hai una stabile organizzazione. Devi avere un domicilio fiscale o una sede in Italia per la corretta gestione delle comunicazioni. Con residenza estera, verifica anche gli obblighi di registrazione ai fini IVA in Italia e l’eventuale iscrizione al VIES per operazioni intracomunitarie. Per persone fisiche residenti all’estero, il regime forfettario richiede che l’attività sia svolta prevalentemente in Italia e che sussistano gli altri requisiti. Fonti: D.P.R. 633/1972; L. 190/2014 per condizioni del forfettario; prassi Agenzia delle Entrate.

La presentazione può avvenire per via telematica tramite intermediario abilitato. In alcuni casi, è necessario nominare un rappresentante fiscale in Italia. Valuta anche il quadro delle convenzioni contro le doppie imposizioni e l’eventuale iscrizione AIRE. Fonti: Normattiva per norme IVA; Ministero dell’Economia e prassi Agenzia Entrate per rappresentante fiscale.

Quali costi e contributi devo mettere a budget nel primo anno?

Imposte: se in forfettario, imposta sostitutiva 15% (5% se start-up con requisiti) applicata al reddito forfettario. Se in ordinario, IRPEF per scaglioni con addizionali e imposta regionale/comunale. IVA: dovuta solo in ordinario, da versare periodicamente. Fatturazione elettronica: canone del servizio prescelto e conservazione digitale.

Contributi: Gestione Separata INPS a percentuale sul reddito per professionisti senza cassa; artigiani e commercianti pagano fissi su minimale con conguaglio, con possibilità di riduzione del 35% se in forfettario su domanda. INAIL per attività a rischio, premio calcolato su tariffe di settore. Aggiungi eventuali diritti camerali annuali per ditte individuali iscritte al Registro Imprese. Fonti: L. 335/1995; circolari INPS annuali; D.P.R. 1124/1965; L. 580/1993.

Fonti normative e istituzionali di riferimento

D.P.R. 633/1972, art. 35 (dichiarazione di inizio attività IVA) su Normattiva. D.L. 7/2007, art. 9 convertito in L. 40/2007 e D.P.C.M. 6 maggio 2009 (ComUnica). L. 580/1993 (Registro Imprese). D.Lgs. 222/2016 e D.P.R. 160/2010 (SCIA e SUAP). L. 190/2014 e successive modifiche (regime forfettario). D.Lgs. 127/2015 (fatturazione elettronica). L. 335/1995, art. 2, comma 26 (Gestione Separata INPS). D.P.R. 1124/1965 (INAIL). D.Lgs. 471/1997, art. 11 (sanzioni per omissioni comunicative). Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e INPS per circolari applicative.

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