Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per Intrastat indica la “natura della transazione” con i codici 1–9. Presenta sempre per vendite UE. Per acquisti UE compila solo ai fini statistici oltre le soglie: 350.000 euro beni, 100.000 euro servizi.
- Obbligo Intrastat: vendite UE di beni e servizi sempre; acquisti UE solo se superi le soglie statistiche. Periodicità mensile o trimestrale in base ai volumi.
- Codici “natura della transazione”: seleziona il codice coerente con il passaggio di proprietà, le lavorazioni, gli scopi doganali o i resi.
- Invio con strumenti ADM o gestionali; rettifiche con modelli sostitutivi. Sanzioni D.Lgs. 471/1997, con ravvedimento D.Lgs. 472/1997.
Cos’è Intrastat, a cosa serve e su quali norme si basa
Intrastat è l’elenco periodico degli scambi UE di beni e servizi tra soggetti con partita IVA. Serve per controlli fiscali e per statistiche ufficiali.
La base giuridica è nel D.L. 331/1993, convertito in L. 427/1993, che disciplina gli scambi intracomunitari. Le regole IVA derivano dalla Direttiva 2006/112/CE.
Le specifiche statistiche seguono il Regolamento (UE) 2019/2152 sulla statistica d’impresa europea e il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.
Le istruzioni tecniche e operative sono pubblicate da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da Istat. La normativa nazionale è consultabile su Normattiva.
Intrastat convive con la fatturazione elettronica. Dal 2022 si trasmettono a SDI anche le operazioni con soggetti esteri. Intrastat resta un adempimento distinto.
Chi deve presentare Intrastat nel 2026 e con quale periodicità
Vendite intracomunitarie (cessioni di beni e servizi resi)
Se vendi a partite IVA UE, devi presentare Intrastat sempre. L’obbligo non dipende dall’importo.
La periodicità è mensile se superi 50.000 euro in uno dei quattro trimestri precedenti per la stessa tipologia (beni o servizi). Altrimenti è trimestrale.
Per i beni compili il modello INTRA-1 bis. Per i servizi resi compili il modello INTRA-1 quater.
Acquisti intracomunitari (beni e servizi ricevuti)
Per gli acquisti UE, i modelli si presentano ai soli fini statistici se superi le soglie.
La soglia per beni è 350.000 euro per trimestre di riferimento o uno dei quattro precedenti. Per servizi ricevuti è 100.000 euro.
I modelli sono INTRA-2 bis per beni acquistati e INTRA-2 quater per servizi ricevuti.
Regime forfettario
In regime forfettario presenti Intrastat solo per servizi resi a soggetti passivi UE. L’importo non conta. Per beni e per acquisti, segui le regole statistiche come gli altri.
Il forfettario non detrae l’IVA. Per servizi ricevuti da UE applica l’inversione contabile, ma Intrastat scatta solo se superi la soglia statistica.
Come scegliere il codice “natura della transazione”
La natura della transazione descrive lo scopo economico dell’operazione. La indichi con un codice sintetico. La tabella seguente riassume i casi più frequenti.
- 1: trasferimento di proprietà con corrispettivo. È la tipica vendita o acquisto a pagamento.
- 2: restituzioni o sostituzioni gratuite dopo una transazione già registrata. Esempio: reso merce difettosa.
- 3: trasferimento di proprietà senza corrispettivo. Donazione, campioni gratuiti con passaggio di proprietà.
- 4: invio per lavorazione conto terzi, senza trasferimento di proprietà. Spedisci merce per essere lavorata.
- 5: ritorno da lavorazione conto terzi, senza trasferimento di proprietà. Rientro dei beni lavorati.
- 6: operazioni legate allo sdoganamento, senza trasferimento di proprietà. Quasi importazioni o quasi esportazioni.
- 7: forniture di materiali e attrezzature in un contratto unico di costruzione o ingegneria, senza fatture separate per i beni.
- 9: altre transazioni non classificabili altrove. Usalo solo se nessun altro codice è adatto.
La scelta dipende da due domande chiave. C’è il trasferimento di proprietà? C’è un corrispettivo? Se una risposta cambia, cambia il codice.
Usa 4 o 5 se la proprietà non cambia e la finalità è una lavorazione. Usa 2 nei resi gratuiti successivi a una registrazione Intrastat già fatta.
Campi da compilare e buone pratiche tecniche
Elementi obbligatori nei modelli beni
Indica partita IVA dell’operatore UE, paese ISO a due lettere, codice merce NC a 8 cifre e massa o unità supplementari richieste.
Compila la natura della transazione, le condizioni di consegna (Incoterms), la modalità di trasporto e, se richiesto, il valore statistico.
Il valore statistico include merci, trasporto e assicurazione fino al confine nazionale, secondo le note Istat. Calcolalo in modo coerente all’Incoterm usato.
Elementi obbligatori nei modelli servizi
Per i servizi non compili il codice merce NC. Seleziona il codice servizio previsto dalle istruzioni e i dati del committente o prestatore UE.
La natura della transazione non si usa per i servizi allo stesso modo dei beni. Segui le istruzioni del modello specifico.
Controlli formali e sostanziali
Verifica sempre il VIES del partner UE prima di emettere fattura senza IVA. Se il VIES è inattivo, l’operazione non è intracomunitaria.
Allinea i totali periodici Intrastat con la tua contabilità e con le liquidazioni IVA. Gli scostamenti possono generare controlli.
Regola decisionale rapida
- Se vendi beni o servizi a partita IVA UE, allora presenti Intrastat vendite, sempre, con periodicità in base alla soglia dei 50.000 euro.
- Se acquisti beni UE e superi 350.000 euro nel trimestre di riferimento o precedenti, allora presenti Intrastat acquisti beni.
- Se ricevi servizi UE e superi 100.000 euro nel trimestre di riferimento o precedenti, allora presenti Intrastat acquisti servizi.
- Se invii beni per lavorazione senza cessione, allora usa codice 4 in uscita e 5 al rientro.
- Se registri un reso gratuito di una transazione già dichiarata, allora usa codice 2.
- Se il caso non rientra in nessuna voce, allora usa codice 9, ma documenta la scelta in nota interna.
Strumenti di invio, scadenze e rettifiche
Strumenti disponibili
Puoi usare il software intr@web fornito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In alternativa, la web app Intr@Web Online o un gestionale abilitato.
Puoi anche delegare un intermediario abilitato. In ogni caso conserva ricevute e tracciati di invio.
Scadenze
La scadenza è il 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Il periodo è mensile o trimestrale secondo le soglie.
Se il 25 cade in festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Errori e rettifiche
Se sbagli, invia un modello rettificativo o sostitutivo. Segui le istruzioni ADM per il tipo di rettifica ammessa.
Le omissioni o ritardi sono sanzionati dall’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997).
Allineamento con la fatturazione elettronica estera
Per operazioni con soggetti esteri invii i documenti a SDI con i codici tipo documento previsti. Questo non sostituisce Intrastat.
Allinea contenuti e periodi. Intrastat valorizza anche campi statistici non presenti in fattura.
Tabella scenari, modelli, soglie e tempistiche
| Scenario | Modello da usare | Soglie e periodicità | Campi critici da presidiare | Scadenza invio |
|---|---|---|---|---|
| Vendita UE di beni | INTRA-1 bis | Sempre obbligatorio. Mensile se > 50.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti; altrimenti trimestrale. | Partita IVA cliente UE, VIES, codice NC 8 cifre, natura transazione, Incoterms, trasporto, valore statistico se richiesto. | 25 del mese successivo al periodo |
| Servizi resi a partita IVA UE | INTRA-1 quater | Sempre obbligatorio. Mensile se > 50.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti; altrimenti trimestrale. | Dati committente UE, codice servizio, paese, modalità di erogazione, controprestazione. | 25 del mese successivo al periodo |
| Acquisto UE di beni | INTRA-2 bis | Solo statistico se ≥ 350.000 euro nel trimestre di riferimento o precedenti. Periodicità secondo istruzioni ADM/Istat. | Partita IVA fornitore UE, codice NC, quantità, natura transazione, condizioni di consegna, trasporto, valore statistico. | 25 del mese successivo al periodo |
| Servizi ricevuti da partita IVA UE | INTRA-2 quater | Solo statistico se ≥ 100.000 euro nel trimestre di riferimento o precedenti. Periodicità secondo istruzioni ADM/Istat. | Dati prestatore UE, codice servizio, paese, imponibile, eventuale inversione contabile in contabilità. | 25 del mese successivo al periodo |
FAQ: domande frequenti su Intrastat e “natura della transazione”
Come scelgo tra codice 1 e 3 quando fornisco campioni o omaggi?
Chiediti se il cliente paga qualcosa e se la proprietà passa in modo definitivo. Se la proprietà passa e c’è un corrispettivo, anche simbolico, usa il codice 1. Se la proprietà passa ma non c’è alcun pagamento, usa il codice 3. Se invii un campione che il cliente deve restituire, non c’è trasferimento di proprietà. In quel caso non usare 1 o 3. Valuta il codice 4 o 6 a seconda della finalità. Documenta sempre con un DDT preciso e con una nota interna. Così in caso di controllo puoi giustificare la scelta alla luce del D.L. 331/1993 e delle istruzioni ADM/Istat.
Ho venduto una macchina, poi il cliente l’ha resa e io l’ho sostituita. Quali codici uso?
Se hai già dichiarato la vendita con codice 1, per la restituzione gratuita userai il codice 2. La sostituzione gratuita, se legata alla vendita originaria e senza nuovo corrispettivo, rientra ancora nel codice 2. Se invece emetti una nuova fattura con corrispettivo e storni la precedente, in Intrastat registri la nuova transazione come codice 1 e gestisci la nota di variazione in contabilità. Conserva la catena documentale. Questo approccio è coerente con la Direttiva 2006/112/CE e con l’articolazione delle rettifiche prevista dal D.Lgs. 471/1997 e dal ravvedimento del D.Lgs. 472/1997.
Sono in regime forfettario: quando presento Intrastat e come tratto gli acquisti UE?
In forfettario presenti Intrastat solo se rendi servizi a soggetti passivi UE. L’importo non rileva. Compili l’INTRA-1 quater nei termini. Per i beni venduti o per gli acquisti UE, Intrastat scatta solo ai fini statistici se superi le soglie generali. In contabilità, per servizi ricevuti UE, applichi l’inversione contabile, versi l’IVA e non la detrai. Queste regole discendono dal D.L. 331/1993 e dalle istruzioni ADM/Istat. Ricorda di verificare il VIES. Senza VIES attivo, l’operazione non è intracomunitaria e cambiano obblighi e aliquote.
Devo ancora inviare l’esterometro se faccio Intrastat? E come si concilia con la fattura elettronica?
L’esterometro come comunicazione separata è superato. Oggi invii a SDI i documenti verso soggetti esteri con i tipi documento previsti. Questo adempimento non sostituisce Intrastat. Intrastat resta necessario per fini fiscali e, quando previsto, statistici. Quindi potresti dover fare entrambe le cose. La Direttiva 2006/112/CE, il D.L. 331/1993 e i regolamenti europei sulla statistica (2019/2152 e 2020/1197) assegnano a Intrastat un ruolo proprio. Assicurati che fatture elettroniche e Intrastat coincidano nei dati economici e nei periodi. Eviti così incongruenze nei controlli incrociati di Agenzia delle Entrate e ADM.
Come calcolo correttamente il valore statistico e quali Incoterms indicare?
Il valore statistico riflette il valore della merce alla frontiera nazionale. Include il prezzo, più trasporto e assicurazione fino al confine, secondo le istruzioni Istat. Se usi un Incoterm “EXW”, aggiungi i costi interni fino all’uscita. Con “CIF”, il valore include già trasporto e assicurazione fino all’arrivo. Scegli l’Incoterm coerente con il contratto e riportalo in Intrastat. Se i documenti commerciali non coincidono con le condizioni reali, inserisci un aggiustamento e conserva i calcoli. Questo metodo è coerente con il Regolamento (UE) 2019/2152, il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197 e con le istruzioni pubblicate da Istat e ADM su Normattiva e sui rispettivi portali.
