Codice IVA intracomunitaria: cos’è?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il numero IVA intracomunitario identifica un’azienda per scambi UE B2B. Lo ottieni iscrivendoti al VIES presso l’Agenzia delle Entrate. Serve per fatturare correttamente, applicare il reverse charge e presentare gli elenchi Intrastat.

  • È la tua partita IVA “abilitata UE”: stessa numerazione, ma visibile nel registro VIES per operazioni intracomunitarie.
  • Si richiede all’Agenzia delle Entrate con i modelli AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (altri soggetti) selezionando “operazioni intracomunitarie”.
  • È necessario per vendite/acquisti B2B UE, per il reverse charge e per presentare gli Intrastat a norma del D.L. 331/1993.

Cos’è il numero di identificazione IVA intracomunitario

Il numero di identificazione IVA intracomunitario è la tua partita IVA resa “visibile” nel sistema VIES. VIES significa VAT Information Exchange System. È l’archivio europeo che permette agli Stati UE di controllare chi fa scambi B2B all’interno dell’Unione.

In pratica, non ricevi un nuovo numero. Usi la stessa partita IVA, con il prefisso del Paese (per l’Italia è IT). La differenza è l’abilitazione. Se sei nel VIES, i tuoi partner UE possono verificarti e applicare le regole IVA corrette.

Base normativa: direttiva 2006/112/CE (sistema comune IVA) e regolamento (UE) n. 904/2010 (cooperazione amministrativa e VIES). In Italia, le regole principali sulle operazioni intracomunitarie sono nel D.L. 331/1993. Trovate i testi su Normattiva e sui siti istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Attenzione all’Irlanda del Nord

L’Irlanda del Nord usa il prefisso XI per gli scambi di beni, in base agli accordi post-Brexit. Resta dentro i flussi VIES per le cessioni e gli acquisti di beni. Per i servizi, invece, si applicano regole diverse fuori dal perimetro merci.

Quando serve davvero l’iscrizione al VIES

Serve quando fai scambi B2B con soggetti UE identificati ai fini IVA. Esempi: vendi beni ad un’azienda francese; acquisti software da un’azienda tedesca; ricevi una consulenza da un professionista spagnolo.

Perché è necessario? Per applicare il reverse charge in modo corretto. Reverse charge significa inversione contabile: chi compra integra la fattura con l’IVA del proprio Paese e la versa all’Erario nazionale. Così l’IVA resta nel Paese del consumo.

Quando non serve? Se vendi a consumatori finali UE (B2C). In quel caso applichi l’IVA del Paese del cliente superata la soglia unica UE di 10.000 euro annui e puoi gestirla con l’OSS, One Stop Shop. L’OSS è uno sportello unico per versare l’IVA UE senza aprire posizioni in tanti Paesi.

Regime forfettario e VIES

Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva e semplificazioni IVA. Anche un forfettario può chiedere l’abilitazione VIES. Se acquista servizi da un soggetto UE, integra la fattura e versa l’IVA italiana, ma non la detrae.

Se vende servizi o beni a soggetti UE, applica le regole B2B intracomunitarie. Emissione di fattura senza IVA con indicazione normativa e gestione degli Intrastat quando dovuti. Vale sempre il principio di semplificazione, ma non l’esonero dagli obblighi UE.

Come ottenere l’abilitazione al VIES

L’iscrizione avviene tramite l’Agenzia delle Entrate. Indichi che effettuerai operazioni intracomunitarie nella dichiarazione di inizio attività o con una variazione.

Modulistica: modello AA9/12 per persone fisiche e ditte individuali. Modello AA7/10 per soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti). Nel quadro dedicato alle “operazioni intracomunitarie” selezioni la casella di abilitazione VIES.

Canali di presentazione: allo sportello dell’ufficio locale; tramite area riservata dei servizi telematici; con raccomandata. Queste modalità sono previste dall’art. 35 del DPR 633/1972 e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Tempi e verifiche

Di solito l’abilitazione risulta attiva in pochi giorni lavorativi. L’ufficio può fare controlli di affidabilità e coerenza. Questa prassi discende dall’art. 27 del D.L. 78/2010 e dal D.M. 29 dicembre 2010, che prevedono verifiche anti-frode e possibili esclusioni.

Puoi verificare se sei attivo nel VIES usando il servizio di controllo delle partite IVA comunitarie messo a disposizione dalla Commissione Europea. Inserisci il numero e seleziona il Paese. Se il numero è valido, compare l’esito positivo con i dati essenziali.

Passaggi operativi passo per passo

1) Verifica di avere una partita IVA attiva. 2) Compila il modello AA9/12 o AA7/10. 3) Spunta l’opzione “operazioni intracomunitarie”. 4) Invia il modello con uno dei canali ammessi.

5) Attendi l’esito dell’ufficio. 6) Controlla lo stato sul servizio VIES europeo. 7) Prepara i tuoi modelli di fattura UE con la corretta dicitura normativa. 8) Organizza Intrastat e integrazione/autofattura elettronica.

Fatturazione, Intrastat e flussi elettronici

Cessioni intracomunitarie di beni B2B: fattura senza IVA, con indicazione “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 41, D.L. 331/1993. Indichi le partite IVA VIES tua e del cliente. L’IVA si applica con reverse charge nel Paese del cliente.

Prestazioni di servizi B2B generiche: regola generale art. 7-ter, DPR 633/1972. Fattura senza IVA con dicitura “reverse charge”. Il cliente integra nel suo Paese. Se ricevi servizi da UE, integri la fattura e versi l’IVA italiana.

Intrastat: elenchi riepilogativi per scambi UE, previsti dal D.L. 331/1993. Si presentano all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La periodicità (mensile o trimestrale) dipende dai volumi. Gli elenchi riguardano beni (INTRA-1/2) e servizi.

Flussi elettronici in Italia: per servizi ricevuti da estero e acquisti di beni da UE usi l’integrazione o l’autofattura elettronica via SDI con i tipi documento TD17, TD18, TD19. Termine ordinario 15 giorni. La base è nel D.Lgs. 127/2015 e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni: per errori Intrastat e comunicazioni transfrontaliere si applicano le norme del D.Lgs. 471/1997. Sono previste sanzioni amministrative con possibilità di ravvedimento operoso.

Regola decisionale rapida

Usa questi nessi logici per capire subito se ti serve il VIES e cosa fare

– Se vendi B2B a un soggetto UE con partita IVA attiva: ti serve il VIES. Emetti fattura senza IVA con riferimento normativo UE/Italia. Valuta Intrastat cessioni.

– Se acquisti B2B da un fornitore UE: ti serve il VIES. Integra o emetti autofattura elettronica. Versa l’IVA italiana. Valuta Intrastat acquisti.

– Se vendi B2C a consumatori UE: il VIES non serve. Applichi l’IVA del Paese del cliente oltre 10.000 euro annui. Considera l’OSS per semplificare.

– Se operi solo in Italia: il VIES non serve. Non richiedere l’abilitazione se non fai operazioni UE.

– Se sei in regime forfettario: il VIES è possibile. Per acquisti UE di servizi paghi l’IVA con integrazione, senza detrazione.

Verifica e manutenzione dell’iscrizione VIES

Controlla periodicamente la tua posizione sul servizio VIES della Commissione europea. Verifica anche i partner prima di emettere fatture non imponibili. Se il numero del cliente non è valido, non applicare la non imponibilità.

L’Agenzia delle Entrate può escludere soggetti inattivi o a rischio, secondo il D.M. 29 dicembre 2010. Se sei escluso e riprendi gli scambi UE, presenta una nuova richiesta di abilitazione.

Errori frequenti e come evitarli

Fattura senza VIES attivo

Se emetti una fattura come cessione intracomunitaria ma non sei nel VIES, l’operazione può essere riqualificata. Rischi IVA dovuta in Italia, sanzioni e interessi. Soluzione: chiedi l’abilitazione e regolarizza con note di variazione e ravvedimento.

Partner UE non abilitato

Se il cliente non risulta nel VIES, non trattare l’operazione come intracomunitaria B2B. Applica l’IVA italiana o chiedi prova di identificazione valida. Conserva le evidenze di controllo.

Intrastat omessi o tardivi

La mancata presentazione comporta sanzioni amministrative (D.Lgs. 471/1997). Prepara un calendario interno. Coinvolgi il gestionale per estrarre i dati puntuali. Usa il ravvedimento se sei in ritardo.

Scenario Serve il VIES? Documento e dicitura IVA Adempimenti e tempistiche Riferimenti normativi
Vendi beni B2B a impresa UE Fattura senza IVA, “non imponibile art. 41 D.L. 331/1993” con codici IVA UE Intrastat cessioni; verifica VIES cliente; prova movimentazione beni D.L. 331/1993; Dir. 2006/112/CE; Reg. (UE) 904/2010
Acquisti beni da fornitore UE Integrazione/autofattura elettronica TD18; reverse charge nazionale Versa IVA in Italia; Intrastat acquisti; trasmissione SDI entro 15 giorni D.L. 331/1993; D.Lgs. 127/2015; D.Lgs. 471/1997
Ricevi servizi B2B da soggetto UE Integrazione elettronica TD17; “reverse charge art. 7-ter DPR 633/1972” Versa IVA italiana; eventuale Intrastat servizi; SDI entro 15 giorni DPR 633/1972 art. 7-ter; D.Lgs. 127/2015
Presti servizi B2B generici a cliente UE Fattura senza IVA, dicitura “reverse charge, art. 7-ter DPR 633/1972” Intrastat servizi se richiesto; verifica VIES del cliente DPR 633/1972 art. 7-ter; Dir. 2006/112/CE
Vendite B2C e-commerce in UE (oltre 10.000 euro) No Fattura/scontrino con IVA del Paese del cliente tramite OSS Registrazione/uso OSS; dichiarazioni periodiche OSS Dir. 2006/112/CE; pacchetto e-commerce UE
Operi solo in Italia, nessun rapporto UE No Documenti nazionali secondo DPR 633/1972 Nessun Intrastat; nessun reverse charge UE DPR 633/1972

FAQ

1) Come si richiede in concreto il numero di identificazione IVA intracomunitario?

Non esiste un numero “nuovo”. La tua partita IVA viene abilitata al VIES. Devi compilare il modello AA9/12 se sei una persona fisica o il modello AA7/10 se sei una società o un ente. Nel quadro dedicato selezioni l’opzione per le operazioni intracomunitarie. Invia il modello all’Agenzia delle Entrate tramite i canali ammessi: sportello, servizi telematici, raccomandata. L’ufficio verifica la richiesta in base all’art. 35 del DPR 633/1972 e all’art. 27 del D.L. 78/2010. In genere l’abilitazione risulta entro pochi giorni. Poi controlli l’esito sul servizio VIES della Commissione europea. Se compari come “valido”, puoi iniziare a fatturare B2B UE.

2) Cosa succede se ho emesso una fattura UE senza essere nel VIES?

Rischi la riqualificazione dell’operazione come imponibile in Italia, con IVA da versare, interessi e sanzioni. Puoi rimediare. Primo, richiedi subito l’abilitazione VIES. Secondo, valuta con il tuo consulente una nota di variazione e una nuova fattura corretta. Terzo, usa il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni del D.Lgs. 471/1997. Se il cliente ha già applicato il reverse charge nel suo Paese, raccogli la documentazione a supporto. Serve a dimostrare la buona fede e a limitare gli impatti in sede di controllo.

3) Sono in regime forfettario: posso iscrivermi al VIES? Quali obblighi ho sugli acquisti UE?

Sì, puoi iscriverti al VIES anche in forfettario. L’iscrizione ti serve se fai scambi B2B con l’UE. Se ricevi servizi o acquisti beni da un fornitore UE, devi integrare la fattura e versare l’IVA italiana. Non puoi detrarla, perché il forfettario non esercita la detrazione. Trasmetti l’integrazione/autofattura via SDI con il tipo documento corretto (ad esempio TD17 per servizi, TD18 per beni). Valuta gli Intrastat in base alle soglie. Se vendi a clienti UE, emetti fatture con la corretta dicitura di non imponibilità o reverse charge, quando applicabile, e conserva la verifica VIES del cliente.

4) Devo sempre presentare l’Intrastat? Come capisco periodicità e soglie?

L’Intrastat è obbligatorio quando superi determinate soglie o per specifiche tipologie di operazioni, secondo il D.L. 331/1993 e le disposizioni operative dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Gli elenchi riguardano beni e servizi. La periodicità può essere mensile o trimestrale, in funzione dei volumi dell’anno corrente o precedente. Le istruzioni aggiornate indicano le soglie e i casi di esonero parziale. Verifica ogni anno le istruzioni ADM e adegua il tuo gestionale per estrarre i dati richiesti (codici Nomenclatura Combinata per i beni, natura dell’operazione, Paese partner, valori). Se hai dubbi, presenta comunque nei termini minimi e correggi con un modello integrativo.

5) Come verifico in modo sicuro il numero del mio cliente UE e cosa conservo a prova?

Usa il servizio VIES della Commissione europea. Inserisci la partita IVA del cliente e seleziona il suo Paese. Salva o stampa l’esito con data e ora, denominazione e indirizzo che il sistema restituisce. Ripeti il controllo per le forniture ricorrenti, almeno periodicamente. Se il servizio è temporaneamente non disponibile, chiedi al cliente un documento ufficiale di registrazione IVA o una dichiarazione sostitutiva, e rifai la verifica appena possibile. Conserva le prove insieme al DDT o ai documenti di trasporto e alla corrispondenza commerciale. Queste evidenze dimostrano la diligenza richiesta dalle norme UE (dir. 2006/112/CE e reg. 904/2010) e nazionali in caso di controlli.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.