Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Se sei medico o odontoiatra iscritto all’ENPAM versi Quota A fissa per età e Quota B sul reddito: 19,5% (con riduzioni), massimale 105.014 euro e 1% sull’eccedenza. Scadenze e pagamenti variabili.
- Quota B: 19,5% sul reddito professionale; ridotta al 9,5% in caso di doppia contribuzione o pensione; 2% su intramoenia e corso MMG; 1% oltre 105.014 euro.
- Quota A: contributo fisso annuo per età; dovuto a prescindere dal reddito; pagamento in unica soluzione o a rate.
- Scadenze: Quota B 31 ottobre (o 5 rate); Quota A 30 aprile (o 4/8 rate). Pagamenti con pagoPA, addebito diretto o carta convenzionata.
Che cos’è l’ENPAM e chi deve versare Quota A e Quota B
L’ENPAM è la Cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri. Gestisce le pensioni e le tutele di categoria. È un ente privatizzato ai sensi del D.Lgs. 509/1994. È vigilato dal Ministero del Lavoro e dell’Economia.
L’iscrizione è obbligatoria per chi è iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Il Regolamento del Fondo di Previdenza Generale ENPAM disciplina Quota A e Quota B: contributi, aliquote e scadenze.
Quota A è un contributo fisso per età. Lo devi anche se non hai redditi da libera professione. Quota B si calcola sul reddito professionale prodotto nell’anno, con regole specifiche per intramoenia e altre situazioni.
Le regole generali trovano base nel Regolamento del Fondo di Previdenza Generale, nello Statuto ENPAM, nella legge 335/1995 e nel D.Lgs. 509/1994. Le aliquote e i massimali sono deliberati annualmente dagli organi dell’ente.
Quota A: quanto si paga, quando e come
Quota A è il contributo fisso legato all’età anagrafica. È dovuto da tutti gli iscritti al Fondo di Previdenza Generale. Si paga anche se non produci reddito da libera professione nell’anno.
Importi 2026 per fasce d’età (deliberazioni ENPAM): fino a 30 anni 291,61 euro; 30-35 anni 566 euro; 35-40 anni 1.062,12 euro; oltre 40 anni 1.961,56 euro. L’importo può subire adeguamenti annuali.
Scadenze 2026: unica soluzione il 30 aprile; in 4 rate senza interessi entro 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre; in 8 rate senza interessi entro fine mese da aprile a novembre (escluso agosto dove la scadenza cade a fine mese).
Se ti iscrivi in corso d’anno, l’ente può calcolare il dovuto in dodicesimi dalla decorrenza. Verifica sempre l’avviso di pagamento nel cassetto previdenziale ENPAM.
Quota B: base imponibile, aliquote, riduzioni e massimali
Quota B è il contributo sulla libera professione medica e odontoiatrica. Si applica al reddito professionale prodotto nell’anno precedente a quello di versamento e dichiarato ai fini IRPEF.
Che reddito si usa per Quota B
Reddito professionale netto significa: compensi incassati meno costi inerenti. Si applica il principio di cassa, cioè consideri ciò che incassi e paghi nell’anno (regola fiscale dei professionisti).
Se sei in regime ordinario, prendi il reddito di lavoro autonomo dal quadro RE della dichiarazione. Se sei in regime forfettario, usi il reddito determinato forfettariamente (compensi x coefficiente di redditività meno contributi obbligatori). L’ente considera la base reddituale fiscalmente rilevante per la tua attività professionale.
Per i medici dipendenti con attività intramuraria (intramoenia), l’ENPAM applica una regola dedicata. Su quei compensi si paga l’aliquota ridotta del 2%, come previsto dal Regolamento.
Aliquote Quota B 2026 e riduzioni
Aliquota ordinaria: 19,5% sul reddito professionale fino al massimale. Il massimale 2026 è 105.014 euro. Sulla parte eccedente, versi l’1% (contributo di solidarietà).
Aliquota ridotta al 9,5% se: sei iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria (per esempio l’AGO per lavoro dipendente o altra cassa) oppure se sei pensionato del Fondo Generale ENPAM. In questi casi l’aliquota dimezza perché già versi altrove.
Aliquota del 2% se: i compensi sono intramoenia o se partecipi al corso di formazione specifica in medicina generale. In questi casi la contribuzione è simbolica e finalizzata a dare copertura senza gravare troppo sul reddito.
Esempi pratici di calcolo
Esempio 1, libero professionista ordinario: reddito netto 50.000 euro. Quota B = 50.000 x 19,5% = 9.750 euro. Se hai anche 10.000 euro di intramoenia, su quelli paghi 2% = 200 euro aggiuntivi.
Esempio 2, doppia contribuzione: medico dipendente con partita IVA. Reddito libero professionale 30.000 euro. Aliquota 9,5%: 30.000 x 9,5% = 2.850 euro. Se presenti anche 5.000 euro intramoenia, su questi 2% = 100 euro.
Esempio 3, superamento massimale: reddito 130.000 euro, tutto libero professionale. Fino a 105.014 euro al 19,5% = 20.477,73 euro. Sulla quota eccedente (24.986 euro) l’1% = 249,86 euro. Totale ≈ 20.727,59 euro.
Scadenze, rate e modalità di pagamento
Quota B: paghi in unica soluzione entro il 31 ottobre. Oppure in 5 rate con scadenze 31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno. Le date seguono il calendario 2026 delle scadenze ENPAM.
Quota A: paghi in unica soluzione entro il 30 aprile. Oppure in 4 rate (aprile, giugno, settembre, novembre) o in 8 rate mensili da aprile a novembre. Le rate non hanno interessi.
Metodi di pagamento disponibili: pagoPA, addebito diretto in conto e carta di pagamento convenzionata dell’ente. PagoPA è previsto dall’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e dalle relative regole tecniche.
Costi operativi e scelta del metodo
PagoPA può avere costi di commissione variabili in base al canale (banca, posta, punti abilitati). La gestione può risultare meno lineare se paghi molte rate.
L’addebito diretto su conto corrente riduce i costi fissi. L’ente applica un costo contenuto per ogni addebito. È spesso la soluzione più economica e pratica.
La carta convenzionata consente di rateizzare fino a 30 mesi e di ottimizzare la cassa nei picchi di pagamento. Valuta però gli interessi e le condizioni contrattuali.
Regola decisionale rapida
Hai solo libera professione? Applica il 19,5% sul reddito professionale fino a 105.014 euro, poi 1% sull’eccedenza. Verifica se rientri in riduzioni.
Hai anche lavoro dipendente o altra previdenza? Applica il 9,5% sulla parte di reddito libero professionale. Mantieni il 2% per eventuale intramoenia.
Se fai intramoenia da dipendente SSN: applica il 2% a quei compensi. Se hai anche P.IVA, separa i redditi per aliquota corretta.
Se sei iscritto al corso di medicina generale: applica il 2% ai relativi compensi. Tieni distinta la parte di reddito libero professionale diversa dal corso.
Se superi il massimale: calcola prima le aliquote ordinarie fino a 105.014 euro. Poi applica l’1% sulla sola eccedenza. Conserva i prospetti di calcolo.
Adempimenti, dichiarazioni e controlli
L’ente acquisisce o richiede i dati reddituali per il calcolo della Quota B. I dati si basano sulla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Devi comunicare correttamente il reddito professionale e distinguere eventuale intramoenia.
Conserva le scritture contabili, le fatture e i prospetti di calcolo. In caso di controllo, servono a dimostrare la formazione della base imponibile previdenziale. Questo vale anche se sei in regime forfettario.
Se commetti un errore, puoi chiedere rettifica. L’ente ricalcola e può emettere note di debito o accredito. Attenzione a sanzioni e interessi in caso di tardivo pagamento.
Trattamento fiscale dei contributi: deduzione IRPEF
I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito complessivo ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera e) del TUIR (DPR 917/1986). Questo vale per Quota A e Quota B.
La deduzione riduce la base imponibile IRPEF e le addizionali. Se sei in forfettario, la deduzione dei contributi obbligatori si applica comunque. Riduce l’imponibile forfettario e l’imposta sostitutiva.
Indica i contributi versati nell’anno di pagamento. Conserva le ricevute pagoPA, le contabili di addebito o gli estratti della carta. Servono per la dichiarazione e per eventuali controlli.
Errori comuni, sanzioni e come rimediare
Errori frequenti: mescolare intramoenia e libera professione nella stessa base imponibile; applicare l’aliquota 19,5% anche quando spetta il 9,5% o il 2%; dimenticare l’1% oltre il massimale.
Un altro errore: non allineare i dati previdenziali a quelli fiscali. La base Quota B deve corrispondere al reddito professionale dichiarato ai fini IRPEF, con le corrette esclusioni.
Se paghi in ritardo, l’ente applica sanzioni e interessi civili secondo il proprio Regolamento e le delibere annuali. Puoi chiedere rateazioni o piani di rientro motivati.
Usa il calendario delle scadenze. Attiva l’addebito diretto per ridurre il rischio di dimenticanze. Verifica ogni anno le aliquote e i massimali deliberati.
Fonti normative e prassi da consultare
Statuto ENPAM e Regolamento del Fondo di Previdenza Generale (Quota A e Quota B). Deliberazioni annuali degli organi ENPAM su aliquote, massimali e scadenze 2026.
D.Lgs. 509/1994 (riordino e privatizzazione delle Casse professionali). Legge 335/1995 (riforma pensionistica). Articolo 10 TUIR, DPR 917/1986 (deducibilità dei contributi obbligatori). D.Lgs. 82/2005, articolo 5 (pagoPA).
Portale Normattiva per i testi legislativi aggiornati. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per circolari di vigilanza sulle Casse previdenziali privatizzate. Documentazione e circolari ENPAM per le istruzioni operative.
| Scenario | Aliquota/Regola Quota B | Requisiti/Note operative | Scadenze e rate |
|---|---|---|---|
| Libero professionista in regime ordinario | 19,5% fino a 105.014 euro; 1% sull’eccedenza | Base: reddito netto da quadro RE (principio di cassa). Conserva registri e fatture. | Unica soluzione 31/10 oppure 5 rate: 31/10, 31/12, 28/02, 30/04, 30/06 |
| Libero professionista in regime forfettario | 19,5% fino a 105.014 euro; 1% sull’eccedenza | Base: reddito forfettario (compensi x coefficiente – contributi). Distingui eventuale intramoenia. | Come sopra; coordina con flussi di cassa per acconti fiscali |
| Dipendente SSN con intramoenia | 2% sui compensi intramoenia | Se hai anche P.IVA, applica 19,5% o 9,5% sulla parte libero-professionale. Tieni contabilità separata. | Come sopra; verifica conguagli di fine anno sui proventi intramoenia |
| Doppia contribuzione (altra gestione obbligatoria) o pensionato Fondo Generale | 9,5% sulla libera professione; 2% su intramoenia | Dimostra la doppia contribuzione o lo status pensionato. Conserva CUD/cedolini o certificazioni. | Come sopra; preferibile addebito diretto per più rate in anno |
FAQ
Come si calcola la Quota B se ho sia libera professione sia intramoenia nello stesso anno?
Devi separare le basi imponibili. Per la libera professione calcoli il reddito professionale secondo il tuo regime fiscale: ordinario (compensi meno costi, principio di cassa) o forfettario (compensi moltiplicati per coefficiente, poi deduci i contributi obbligatori ai fini fiscali). Su questa base applichi il 19,5% o, se hai doppia contribuzione o sei pensionato del Fondo Generale, il 9,5%.
Per l’intramoenia consideri i soli compensi derivanti dall’attività libero-professionale intramuraria svolta da dipendente del SSN. Su questi applichi il 2%. Non mischiare le due basi. Il totale contributivo Quota B dell’anno sarà dato dalla somma dei due calcoli, più l’eventuale 1% sulla parte che eccede il massimale di 105.014 euro complessivo. Conserva la documentazione che prova la natura dei compensi intramoenia (accordi aziendali, prospetti pagamenti).
Supero il massimale di 105.014 euro a metà anno: come applico l’1%?
Il massimale è annuale e unitario per Quota B. Se i tuoi redditi professionali complessivi (comprensivi di intramoenia, quando rilevante) superano 105.014 euro nell’anno, applichi le aliquote ordinarie fino a tale soglia. Sulla sola eccedenza calcoli l’1% come contributo aggiuntivo. Non si ricalcola l’intero anno all’1%, ma esclusivamente la parte oltre soglia.
In pratica: somma le basi Quota B assoggettate a 19,5%, 9,5% e 2%. Se la somma supera 105.014 euro, l’eccedenza è soggetta all’1%. Tieni un prospetto con il dettaglio per aliquota. Questo facilita eventuali verifiche dell’ente e riduce il rischio di errori nei conguagli.
Mi iscrivo all’ENPAM a metà anno: Quota A è dovuta per intero o pro rata?
Di regola, per le prime iscrizioni o variazioni in corso d’anno l’ente può applicare il criterio pro rata in dodicesimi, con decorrenza dalla data di iscrizione. La previsione discende dal Regolamento del Fondo di Previdenza Generale. Tuttavia la prassi operativa può variare in base alle delibere annuali.
Controlla l’avviso di pagamento che ricevi nel cassetto previdenziale. Se trovi l’intero importo, puoi chiedere chiarimenti all’ente allegando la prova della decorrenza di iscrizione. Ricorda che Quota B seguirà i redditi dell’anno: se inizi a fatturare a metà anno, la base imponibile terrà conto di incassi e costi del periodo, secondo il principio di cassa.
I contributi ENPAM sono deducibili? Come incidono su IRPEF o imposta sostitutiva?
Sì. I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito complessivo ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera e) del TUIR. Per chi è in regime ordinario, la deduzione riduce l’imponibile IRPEF e, di riflesso, le addizionali regionali e comunali. Per chi è in forfettario, i contributi obbligatori si deducono dal reddito forfettario e riducono l’imposta sostitutiva.
Indica in dichiarazione i contributi effettivamente pagati nell’anno (criterio di cassa). Includi Quota A e Quota B. Conserva ricevute pagoPA, contabili bancarie dell’addebito diretto e rendiconti della carta. Se versi contributi anche ad altre gestioni (doppia contribuzione), deduci tutto, nel rispetto dei limiti e delle regole generali del TUIR.
Ho pagato in ritardo: quali sanzioni si applicano e posso rateizzare?
In caso di ritardo, l’ente applica sanzioni civili e interessi di mora, secondo quanto previsto dal proprio Regolamento e dalle delibere annuali. Gli importi variano in base ai giorni di ritardo e alle somme non versate. Se la posizione rimane irregolare, l’ente può attivare procedure di recupero.
Puoi chiedere la rateizzazione del debito, motivando la richiesta e presentando la documentazione richiesta. La concessione dipende da criteri interni e dalla tua storia contributiva. Per prevenire i ritardi, attiva l’addebito diretto e pianifica i pagamenti in anticipo, soprattutto nei mesi con più scadenze fiscali e previdenziali. Ricorda che pagoPA è obbligatorio per i pagamenti verso la PA ai sensi dell’articolo 5 del CAD, ma puoi scegliere il canale con commissioni più basse o l’addebito diretto se disponibile.
