Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Devi versare i contributi in modo diverso a seconda del tuo inquadramento: dipendente o domestico paga il datore, parasubordinato li gestisce il committente, autonomo li versa con F24 (saldi e acconti, o fissi+variabili).
- I lavoratori dipendenti e domestici non versano contributi da soli: paga il datore, con scadenze fisse.
- Collaborazioni e occasionali sopra 5.000 euro usano la Gestione separata: paga il committente, 2/3 suo e 1/3 trattenuto.
- Autonomi con partita IVA versano con F24: Gestione separata o Cassa, artigiani/commercianti pagano fissi trimestrali e variabili a saldo/acconti.
Come capire chi paga cosa e quando
Dipendenti: il datore versa per te
Se sei dipendente, i contributi previdenziali li versa il datore di lavoro. Li trattiene dalla busta paga e li paga all’INPS con F24 entro il 16 del mese successivo. Il flusso è integrato con la denuncia UniEmens.
La base è la tua retribuzione imponibile previdenziale. Valgono le regole generali del sistema obbligatorio. Riferimenti: norme su assicurazione obbligatoria e adempimenti contributivi INPS; circolari INPS su UniEmens.
Lavoro domestico: scadenze trimestrali
Per colf, badanti e baby-sitter, versa il datore domestico. Paga trimestre per trimestre. Le scadenze ordinarie sono: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio dell’anno successivo.
Il datore usa l’avviso di pagamento generato sul portale INPS (sistema pagoPA) o gli altri canali indicati dall’INPS. L’importo dipende da ore, paga oraria e inquadramento. Fonti: istruzioni INPS sul lavoro domestico e CCNL di settore.
Parasubordinati (Gestione separata): paga il committente
Se sei collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co), venditore a domicilio, associato in partecipazione, o se fai lavoro autonomo occasionale con compensi annui oltre 5.000 euro, versi alla Gestione separata INPS.
Chi paga materialmente è il committente, con F24. La ripartizione è 2/3 a suo carico e 1/3 a tuo carico, che ti viene trattenuto sul compenso. Riferimenti: Legge 335/1995, art. 2, comma 26; circolari INPS annuali sulle aliquote; circolare INPS n. 103/2004 per occasionali.
Attenzione: nel lavoro autonomo occasionale si contribuisce solo sulla parte che eccede 5.000 euro di compensi annui complessivi. Devi comunicare ai committenti il superamento della soglia.
Autonomi con partita IVA: F24 e metodo saldo/acconti
Se hai partita IVA e non hai una Cassa privata, ti iscrivi alla Gestione separata. Versi i contributi in percentuale sul reddito “a cassa” (incassato) dell’anno. Paghi con F24 a saldo e acconti, alle stesse scadenze fiscali delle imposte.
Se hai una Cassa professionale (avvocati, ingegneri, medici, ecc.), segui regole, aliquote e scadenze fissate dalla tua Cassa. Di solito c’è un contributo soggettivo, un integrativo e un maternità/assistenza. Fonti: Statuti e Regolamenti delle singole Casse, portale INPS per la Gestione separata.
Artigiani e commercianti: fissi + variabili
Artigiani e commercianti versano due tipi di contributi alla Gestione IVS Artigiani/Commercianti INPS:
- Contributi fissi sul minimale di reddito annuo, divisi in quattro rate trimestrali.
- Contributi variabili sulla quota di reddito che supera il minimale. Si pagano a saldo e acconti insieme alle imposte.
È prevista un’aliquota aggiuntiva dell’1% sulla parte di reddito che supera la prima fascia pensionabile annua. Riferimenti: Legge 233/1990; D.L. 384/1992, art. 3-ter; circolari INPS annuali su minimale e massimale.
Fonti normative e come orientarti sulle aliquote aggiornate
Dove nascono le regole
Le basi sono nella Legge 335/1995 (istituzione della Gestione separata), nella Legge 233/1990 (artigiani/commercianti) e nelle circolari INPS che fissano, di anno in anno, aliquote, minimali e massimali.
Per i rapporti di lavoro, contano anche il Codice civile (art. 2222 per il lavoro autonomo), il Testo Unico delle imposte sui redditi per i redditi occasionali, il D.Lgs. 81/2015 sulle collaborazioni, e i contratti collettivi (es. lavoro domestico).
Consulta: portale Normattiva per le leggi e decreti vigenti; portale del Ministero del Lavoro per prassi e chiarimenti; circolari e messaggi INPS per aliquote e scadenze.
Aliquote 2026: il principio da ricordare
Le aliquote cambiano ogni anno con le circolari INPS. In anni recenti, per la Gestione separata, sono state in media:
- Collaborazioni e assimilati: intorno a un terzo del compenso.
- Professionisti senza altra tutela pensionistica: intorno a un quarto del reddito.
- Professionisti già assicurati altrove o pensionati: aliquote ridotte.
Non esiste un minimale da versare in Gestione separata, ma l’accredito dei mesi utili a pensione è proporzionale a quanto versi. Se versi poco, accrediti frazioni di anno. Fonte: circolari INPS su accredito contributivo Gestione separata.
Regola decisionale rapida
Decidi in 6 passaggi
1) Hai un rapporto di lavoro dipendente? Allora non versi tu. Paga il datore entro il 16 del mese successivo con F24.
2) Sei datore domestico (colf/badanti)? Paga tu, trimestre per trimestre: 10/4, 10/7, 10/10, 10/1. Usa l’avviso di pagamento INPS.
3) Sei co.co.co o venditore a domicilio? Paga il committente. Tu subisci la trattenuta di 1/3 dei contributi sul compenso.
4) Fai prestazioni occasionali e superi 5.000 euro complessivi in anno? Avvisa il committente. Lui versa i contributi sulla sola parte che supera 5.000.
5) Hai partita IVA senza Cassa? Iscriviti alla Gestione separata. Versa con F24 a saldo e acconti sul reddito incassato.
6) Sei artigiano/commerciante? Versa fissi trimestrali sul minimale e variabili a saldo/acconti sull’eccedenza. Ricorda l’1% aggiuntivo oltre la prima fascia.
Scadenze e modelli di pagamento
F24, pagoPA e rateazioni
L’F24 resta lo strumento standard per dipendenti (a carico del datore), parasubordinati (a carico del committente), Gestione separata professionisti, artigiani e commercianti.
Per il lavoro domestico si usa l’avviso di pagamento predisposto dall’INPS con pagoPA. Le scadenze trimestrali sono fisse salvo proroghe comunicate da INPS.
Per artigiani e commercianti, i contributi fissi si pagano in quattro rate durante l’anno. I contributi eccedenti il minimale seguono le scadenze fiscali di saldo e acconto (giugno e novembre, con eventuali proroghe). Fonti: circolari INPS sul calendario contributivo.
Regimi fiscali e impatto sui contributi
Regime forfettario e contributi: cosa cambia davvero
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato. Riduce e semplifica le imposte, non i contributi. I contributi seguono comunque le regole previdenziali.
Eccezione: artigiani e commercianti in forfettario possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi IVS fissi e variabili. Devi fare domanda all’INPS e rispettare i requisiti previsti. Fonti: leggi di stabilità e circolari INPS sulla riduzione forfettari.
Per la Gestione separata non esiste riduzione automatica legata al forfettario. L’aliquota dipende solo dalla tua posizione previdenziale (tutela piena, già assicurato altrove, pensionato).
Scenari, requisiti, basi di calcolo e tempistiche
| Scenario | Chi versa | Base imponibile e aliquote | Scadenze e modelli |
|---|---|---|---|
| Dipendente | Datore di lavoro | Retribuzione imponibile previdenziale; aliquote INPS e, se dovute, casse sostitutive | Entro il 16 del mese successivo; F24 + UniEmens |
| Lavoro domestico (colf/badanti) | Datore domestico | Ore lavorate e paga; fasce contributive INPS per il domestico | 10/4, 10/7, 10/10, 10/1; avviso di pagamento INPS (pagoPA) |
| Collaborazione co.co.co | Committente (con trattenuta 1/3 al collaboratore) | Compenso lordo; aliquota Gestione separata definita annualmente da INPS | Mensile o secondo prassi aziendale; F24 a cura del committente |
| Autonomo occasionale > 5.000 euro | Committente (sulla sola eccedenza) | Quota eccedente 5.000 euro annui complessivi; aliquota Gestione separata | Al pagamento del compenso; F24 a cura del committente |
| Professionista senza Cassa (partita IVA) | Contribuente | Reddito incassato (principio di cassa); aliquota Gestione separata (piena/ridotta) | Saldo e acconti con imposte; F24 (codici INPS Gestione separata) |
| Professionista con Cassa | Contribuente | Secondo regolamento Cassa: contributo soggettivo, integrativo, maternità/assistenza | Scadenze della Cassa; MAV/pagoPA/F24 secondo istruzioni della Cassa |
| Artigiano | Contribuente | Fissi sul minimale + variabili su eccedenza; 1% aggiuntivo oltre prima fascia pensionabile | Fissi in 4 rate/anno; variabili a saldo (giugno) e acconti (giugno/novembre); F24 |
| Commerciante | Contribuente | Fissi sul minimale + variabili su eccedenza; 1% aggiuntivo oltre prima fascia pensionabile | Fissi in 4 rate/anno; variabili a saldo/acconti; F24 |
| Forfettario artigiano/commerciante | Contribuente | Come sopra; possibile riduzione 35% previa domanda INPS | Come sopra; F24 |
FAQ
1) Sono dipendente e faccio prestazioni occasionali: chi paga i contributi se supero 5.000 euro?
Per la parte dipendente paga il tuo datore entro il 16 del mese successivo. Per le prestazioni occasionali, conta la somma dei compensi annui verso tutti i committenti. Se superi 5.000 euro complessivi, scatta l’obbligo contributivo alla Gestione separata solo sulla parte che supera 5.000.
In quel caso paga il committente, con F24, ripartendo il costo 2/3 a suo carico e 1/3 a tuo carico tramite trattenuta. Devi comunicare ai committenti il superamento della soglia, perché ciascuno versi la quota che lo riguarda sulla base dei compensi corrisposti. Riferimenti: Legge 335/1995, circolare INPS n. 103/2004 e prassi INPS sui lavoratori occasionali.
2) Sono co.co.co con due committenti: come si dividono i contributi e cosa devo fare io?
Ogni committente versa i contributi sulla parte di compenso che ti eroga. Applica l’aliquota della Gestione separata aggiornata dall’INPS per l’anno. Versa con F24 e trattiene dal tuo compenso 1/3 dell’onere. Tu non versi nulla con F24 per quel rapporto.
Il tuo compito è comunicare correttamente i dati anagrafici e previdenziali, segnalare eventuale doppia iscrizione o pensione (che può ridurre l’aliquota) e verificare le CU (Certificazioni Uniche) a fine anno. La base normativa è la Legge 335/1995 e le circolari INPS sulle aliquote per collaboratori.
3) Ho partita IVA senza Cassa: come si calcola e quando si paga la Gestione separata?
Si applica un’aliquota percentuale al reddito professionale annuo calcolato per cassa, cioè sugli incassi dell’anno meno i costi inerenti. Non c’è un minimale da versare, ma l’accredito pensionistico è proporzionale ai contributi pagati. L’aliquota varia in base alla tua posizione (piena, ridotta se già assicurato altrove, ridotta se pensionato).
Paghi con F24 a saldo e acconti. Di solito: saldo a giugno (con eventuale rateazione/ravvedimento), primo acconto a giugno, secondo acconto a novembre. Verifica ogni anno il calendario fiscale e le circolari INPS sulle aliquote. Riferimenti: Legge 335/1995, circolari INPS annuali su aliquote e massimali.
4) Sono artigiano/commerciante in regime forfettario: la riduzione del 35% vale per tutti i contributi?
Sì, la riduzione del 35% si applica ai contributi IVS dovuti alla Gestione Artigiani/Commercianti, sia sulla parte fissa sia sulla parte variabile oltre il minimale. Devi però presentare domanda all’INPS e mantenere i requisiti del regime forfettario. La riduzione non è automatica e non riguarda altri contributi fuori dall’IVS.
Resta valida l’aliquota aggiuntiva dell’1% sulla quota di reddito oltre la prima fascia pensionabile. Ricorda: il forfettario influenza le imposte, non le regole di calcolo previdenziale di base. Fonti: leggi di stabilità e circolari INPS sulla riduzione contributiva per forfettari.
5) Come faccio a sapere le aliquote esatte e gli importi minimi/massimi del 2026 senza sbagliare?
Le aliquote e i limiti (minimali e massimali) sono fissati ogni anno dall’INPS con specifiche circolari e messaggi. Per essere preciso al centesimo, consulta le circolari INPS pubblicate a inizio anno sulla Gestione separata e sulla Gestione IVS Artigiani/Commercianti. Per le Casse private, verifica statuti, regolamenti e delibere dell’anno.
Se lavori come domestico o sei datore domestico, usa i prospetti INPS aggiornati per ore e retribuzioni. Per dipendenti e collaboratori, verifica le istruzioni operative UniEmens e le comunicazioni del Ministero del Lavoro. In caso di dubbi, rileggi le basi normative su Normattiva e le prassi INPS, perché prevalgono sulle sintesi divulgative.
