Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per pagare l’F24 sul sito dell’Agenzia delle Entrate accedi con SPID/CIE, usa F24 Web, compila le sezioni, conferma l’addebito su IBAN registrato e scarica la ricevuta. I titolari di partita IVA devono pagare online.
- Obbligo telematico: con partita IVA paghi l’F24 solo online (norma: DL 223/2006, art. 37, comma 49; D.Lgs. 241/1997, art. 18, fonte: Normattiva).
- Strumenti: F24 Web per privati e imprese; F24 Online/Cumulativo per intermediari; percorso dedicato per imposta di bollo su e-fatture in Fatture e Corrispettivi.
- Compensazioni: regole e limiti ex art. 17 D.Lgs. 241/1997; invii scartati se ci sono ruoli scaduti oltre 1.500 euro (DL 78/2010, art. 31, fonte: Normattiva).
Cos’è il modello F24 e quando si usa
Il modello F24 è il modulo unico per pagare imposte, contributi e tributi. Unifica in un solo pagamento più codici tributo. Esempi: IVA, ritenute, INPS artigiani e commercianti, IMU, imposta di bollo.
Esistono varianti: F24 Ordinario, F24 Semplificato, F24 Accise e F24 ELIDE (elementi identificativi). ELIDE serve quando servono dati specifici, come targa o estremi atto. I servizi online dell’Agenzia gestiscono tutte le tipologie.
Il pagamento telematico è la via standard per professionisti e imprese. I privati senza partita IVA possono ancora pagare in banca o posta, ma il canale online resta più rapido e tracciabile.
Canali di pagamento disponibili
Hai tre strade principali:
- Area riservata dell’Agenzia delle Entrate: servizio F24 Web. Compili online e autorizzi l’addebito su conto.
- Home banking: compili l’F24 nella banca. Vale anche per compensazioni, rispettando le regole.
- Intermediario abilitato: usa Entratel/F24 Cumulativo con delega. Utile se gestisci molte deleghe o compensazioni complesse.
La base giuridica dei versamenti unitari e compensazioni è nel D.Lgs. 241/1997 (fonte: Normattiva). L’accesso ai servizi digitali avviene con SPID, CIE o CNS secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005 (fonte: Normattiva).
Requisiti e preparazione
Servono pochi elementi, ma vanno preparati:
- Credenziali: SPID, CIE o CNS attive. Tieni a portata smartphone o lettore per l’autenticazione.
- Dati di delega: se paghi per un cliente, attiva la delega ai servizi online nell’area riservata.
- Codice tributo, periodo e anno: li trovi nella delega del consulente o nelle istruzioni del tributo.
- IBAN SEPA: registra l’IBAN del conto per l’addebito. Il conto deve essere intestato o cointestato al soggetto che paga e la banca deve aderire al servizio di addebito F24. La registrazione dell’IBAN si effettua nel profilo pagamenti dell’area riservata.
- Verifiche su compensazioni: controlla capienza dei crediti, eventuali limiti e blocchi (vedi sezione dedicata).
Procedura passo–passo sul sito dell’Agenzia delle Entrate
1) Accesso e scelta del servizio
Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS. Nel menu dei pagamenti seleziona F24 Web. Se devi versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, entra in Fatture e Corrispettivi e usa la funzione dedicata al bollo. Il sistema propone il dovuto e genera un F24 precompilato.
2) Compilazione delle sezioni
Troverai le stesse sezioni del modello cartaceo:
- Erario: imposte dirette, IVA, IRAP, addizionali. Inserisci codice tributo, rateazione/periodo, anno e importo.
- INPS: contributi artigiani, commercianti, gestione separata. Indica la sede e la causale contributo.
- Regioni/IMU/Altri locali: tributi regionali e comunali, come IMU. Inserisci codice ente e identificativi catastali quando richiesto.
- Accise/Monopoli e Dogane: per soggetti tenuti a questi versamenti.
Se usi crediti in compensazione, compila la colonna “importi a credito compensati”. Il saldo finale deve risultare a debito zero o positivo. Se è a zero, l’invio è comunque obbligatorio per titolari di partita IVA.
3) Scelta IBAN e conferma di addebito
Nella schermata di riepilogo scegli l’IBAN tra quelli registrati. Controlla data di addebito e importo. Conferma. Il sistema rilascia un protocollo di invio e, a valle dell’esecuzione, una ricevuta di addebito.
4) Ricevute, protocolli e revoche
Scarica la ricevuta e archiviala. Puoi verificare lo stato nella sezione Ricevute/Versamenti. La revoca di un F24 con addebito è possibile solo entro i limiti orari del giorno precedente la scadenza, e non per tutti i casi. Verifica sempre la finestra di revoca indicata nel riepilogo.
Compensazioni: regole, limiti e blocchi
La compensazione è l’uso di crediti per pagare debiti nella stessa delega F24. È disciplinata dall’art. 17 del D.Lgs. 241/1997 (fonte: Normattiva). Ecco i punti da ricordare.
- Credito disponibile: puoi compensare solo crediti certi, liquidi ed esigibili. Serve aver presentato la dichiarazione o la comunicazione da cui emerge il credito, quando previsto.
- IVA: la compensazione dei crediti IVA periodici o annuali sopra determinate soglie richiede invio della dichiarazione/LIPE e, in taluni casi, visto di conformità o firma dell’organo di controllo. Verifica le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.
- Altri tributi: per IRPEF/IRES/IRAP, l’utilizzo in compensazione segue la regola della preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito (fonte: Normattiva, modifiche DL 124/2019).
- Blocco con ruoli scaduti: se hai debiti iscritti a ruolo per imposte erariali oltre 1.500 euro e non sospesi, la compensazione è vietata (DL 78/2010, art. 31, fonte: Normattiva). L’F24 viene scartato e potresti subire sanzioni.
- Controlli automatizzati: l’Agenzia può scartare invii con incoerenze (codici tributo errati, periodi incongruenti, crediti non disponibili) o richiedere ulteriori verifiche.
Scadenze ricorrenti e casi pratici
Alcune scadenze si ripetono ogni anno o mese.
- Versamenti periodici del 16: IVA mensile/trimestrale, ritenute d’acconto e contributi. Il 16 è la data ordinaria, salvo rinvii normativi.
- IMU: in genere 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo). Verifica regolamento comunale.
- Imposta di bollo su e-fatture: pagamento trimestrale, di norma l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre. L’area Fatture e Corrispettivi calcola l’importo dovuto.
- Rateazioni: se la norma consente la rateazione, indica in F24 il numero rata nel formato MM/NN (mese corrente/numero totale). Rispetta gli interessi previsti.
- Ravvedimento operoso: se sei in ritardo, puoi sanare pagando tributo, interessi legali e sanzione ridotta. Il riferimento è il D.Lgs. 472/1997 e l’art. 13 (fonte: Normattiva). Usa i codici tributo corretti per sanzioni e interessi.
Regola decisionale rapida
Se hai partita IVA
Hai un F24 da pagare? Sì: usa sempre un canale telematico. Devi compensare crediti? Prima verifica che la dichiarazione sia inviata e che non ci siano ruoli scaduti. Compensi IVA sopra soglia? Valuta se serve il visto di conformità. Se paghi imposta di bollo e-fatture, passa da Fatture e Corrispettivi perché il sistema ti precompila l’importo.
Se non hai partita IVA
Pochi versamenti e nessuna compensazione? Puoi usare banca/posta o F24 Web. Devi compensare crediti o vuoi ricevuta immediata? Meglio F24 Web.
Se operi per conto terzi
Molte deleghe e scadenze ravvicinate? Usa l’intermediario abilitato con F24 Cumulativo. Controlla le deleghe attive e le ricevute di accettazione e addebito.
Errori comuni e come evitarli
- Codice tributo sbagliato: consulta le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate prima di inviare.
- Periodo/anno invertiti: per tributi periodici indica sempre mese/trimestre e anno corretto.
- IBAN non abilitato: registra e verifica l’IBAN con anticipo. Le verifiche bancarie richiedono tempo.
- Compensazione senza credito disponibile: attendi la presentazione della dichiarazione e il relativo protocollo.
- Invio oltre l’orario limite: per scadenze molto coperte, invia il giorno prima. Eviti code o scarti tecnici.
Percorso alternativo: Fatture e Corrispettivi per il bollo e altri adempimenti IVA
Alcuni pagamenti nascono in Fatture e Corrispettivi. Esempi: imposta di bollo sulle e-fatture e versamenti connessi a dati IVA precompilati. Il vantaggio: calcolo automatico e minori errori sui codici tributo.
Il flusso è semplice: accedi, vai nella sezione fatture elettroniche e altri dati IVA, verifica l’importo dovuto, genera o conferma l’F24 e seleziona l’IBAN già registrato. Concludi con la ricevuta.
Riferimenti normativi e prassi utili
- D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, artt. 17-18: compensazioni e versamenti unificati. Fonte: Normattiva.
- DL 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, comma 49: obbligo di pagamento telematico F24 per titolari di partita IVA. Fonte: Normattiva.
- DL 31 maggio 2010, n. 78, art. 31: divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti oltre 1.500 euro. Fonte: Normattiva.
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13: ravvedimento operoso. Fonte: Normattiva.
- Provvedimenti e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate su servizi F24, codici tributo e imposta di bollo su e-fatture. Fonte: Agenzia delle Entrate.
- Istruzioni su contributi e codici INPS. Fonte: INPS. Aspetti lavoro e contribuzione: Ministero del Lavoro.
| Scenario | Canale consigliato | Requisiti/Documenti | Tempistiche/Scadenze | Ricevute/Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Partita IVA con versamenti periodici (IVA, ritenute) | F24 Web (Agenzia) o intermediario | SPID/CIE, codici tributo, IBAN registrato | Di norma il 16 del mese | Ricevuta invio + ricevuta addebito; invia con anticipo |
| Compensazione crediti IVA superiori alla soglia | F24 Web (Agenzia) con controlli | Dichiarazione IVA inviata; visto di conformità se richiesto | Dopo l’invio della dichiarazione | Possibili scarti se incoerente; verifica capienza crediti |
| Imposta di bollo su fatture elettroniche | Fatture e Corrispettivi | Accesso area FE, IBAN registrato | Ultimo giorno del mese successivo al trimestre | Calcolo automatico; F24 generato dal sistema |
| Privato senza partita IVA con IMU | F24 Web o banca/posta | Codice ente, rendita, codici tributo | 16 giugno e 16 dicembre (salvo delibere) | Controlla aliquote comunali aggiornate |
| Rateazione imposte | F24 Web | Piano di rate, codici interessi/sanzioni | Date rate indicate dalla norma | Compila campo rateazione MM/NN in Erario |
| Intermediario con molte deleghe | F24 Cumulativo (Entratel) | Delega attiva clienti, abilitazioni Entratel | Secondo scadenze dei clienti | Ricevute massive; monitoraggio esiti per ciascuna delega |
FAQ
Posso pagare l’F24 sul sito dell’Agenzia senza registrare l’IBAN?
No, per autorizzare l’addebito serve un IBAN SEPA valido. La registrazione nell’area riservata è parte della sicurezza del sistema. Alcune banche richiedono anche l’abilitazione dell’addebito verso l’Agenzia. Fai la registrazione con qualche giorno di anticipo, così il conto risulta disponibile quando confermi il pagamento. Se non registri l’IBAN, non puoi concludere l’addebito diretto. In alternativa, puoi usare l’home banking della tua banca, dove l’IBAN è noto perché il pagamento parte dall’interno del servizio bancario.
Come verifico che una compensazione in F24 sia corretta prima di inviare?
Controlla tre punti: esistenza del credito, limiti e coerenza. Esistenza: il credito deve risultare dalla dichiarazione o comunicazione già presentata, quando richiesto dalle norme (art. 17 D.Lgs. 241/1997). Limiti: alcune compensazioni hanno soglie che richiedono visto o invio preventivo della dichiarazione. Coerenza: il periodo del credito deve combaciare con quello del debito, e il codice tributo deve essere quello previsto dalle istruzioni dell’Agenzia. Se hai ruoli scaduti oltre 1.500 euro (DL 78/2010, art. 31) la compensazione è vietata e l’F24 verrà scartato. Conserva il protocollo della dichiarazione da cui nasce il credito per eventuali controlli.
Ho inviato un F24 con errore di codice tributo: posso annullarlo o correggerlo?
Se l’addebito non è ancora avvenuto e il sistema consente la revoca entro l’orario limite, puoi revocare e reinviare con i dati corretti. Se l’addebito è già eseguito, non puoi annullare il pagamento, ma puoi chiedere la correzione dell’imputazione al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate, secondo le prassi indicate nelle guide operative. In alternativa, puoi presentare istanza di rimborso o scomputo, se ne ricorrono i presupposti. Evita l’errore verificando prima: intestatario corretto, codice tributo, periodo e anno, importi a debito e a credito.
Come funziona il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dall’area Fatture e Corrispettivi?
Il sistema calcola, per ciascun trimestre, il numero di fatture soggette a bollo e l’importo complessivo dovuto. Tu verifichi l’elenco, confermi eventuali integrazioni e procedi al pagamento. L’area genera un F24 precompilato e ti chiede di selezionare l’IBAN registrato per l’addebito. La scadenza è in genere l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. La base normativa sul bollo è nel DPR 642/1972 e nelle disposizioni attuative dell’Agenzia delle Entrate; le specifiche operative sono nelle guide di Fatture e Corrispettivi.
Sono un privato senza partita IVA: è obbligatorio usare l’F24 online?
No. L’obbligo telematico riguarda i titolari di partita IVA (DL 223/2006, art. 37, comma 49). Se non hai partita IVA, puoi pagare l’F24 in banca o in posta, oltre che online. Tuttavia, l’F24 Web offre vantaggi: controlli automatici sui campi, ricevuta telematica, storico pagamenti sempre disponibile. Se devi fare compensazioni o ravvedimento operoso con sanzioni e interessi, il canale online riduce gli errori nei codici tributo e nelle sezioni.
