Partita IVA artigiano: come aprire e quanto costa?

Leggi l'articolo o risolvi ogni dubbio con una consulenza su misura per te, gratis e senza impegno. Compila qui per riceverla.

partita iva artigiano

Chi è l’artigiano?

L’artigiano è una figura professionale che svolge il suo lavoro prevalentemente con l’utilizzo delle sue capacità manuali. 

La maggior parte delle attività artigianali richiede specifici requisiti per essere esercitate, basti pensare  al parrucchiere, l’estetista o al tatuatore che possono essere svolti solo dopo aver conseguito degli appositi corsi. 

Come apro un’attività artigianale?

Se vuoi intraprendere un’attività di tipo artigianale, devi:

  • aprire la Partita IVA, indicando il codice ATECO e il regime fiscale da te scelto
  • iscriverti all’albo degli artigiani presso la camera di commercio
  • iscriverti alla gestione artigiani presso l’INPS
  • aprire una posizione assicurativa presso l’INAIL

Puoi completare tutti questi adempimenti predisponendo ed inviando la Comunica, una pratica telematica che assolve contemporaneamente a più funzioni. 

Inoltre, nelle regioni in cui vige l’obbligo, dovrai presentare contestualmente anche la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) presso gli sportelli SUAP del comune che ospiterà la tua sede, allegando la documentazione che attesti il possesso di tutti i requisiti.

Come risparmiare sulle tasse con il regime forfettario 

Se sei un artigiano e prevedi di incassare meno di 65.000€, la scelta più vantaggiosa da fare per la tua nuova Partita IVA, è quella di aderire al regime forfettario

Si tratta di un regime fiscale, che prevede una tassazione agevolata del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni, in caso di apertura di nuova attività nuova attività.

Per quantificare il vantaggio, basti pensare che, nel regime ordinario la percentuale di tasse da pagare varia del 23% al 43% con un sistema a scaglioni progressivi di reddito.

Il regime forfettario, inoltre, ti consente di emettere le fatture senza dover applicare l’IVA. 

Ciò rappresenta, oltre che una semplificazione amministrativa, anche un vantaggio competitivo in quanto, non dovendo maggiorare i tuoi prezzi con l’imposta sul valore aggiunto, le tue prestazioni risulteranno più convenienti agli occhi dei tuoi clienti rispetto ai tuoi concorrenti che utilizzano il regime ordinario.

Partita IVA da artigiano: quanti contributi pagherò?

Oltre alle tasse dovrai provvedere anche al pagamento dei contributi previdenziali, che serviranno per la tua futura pensione da versare alla gestione artigiani INPS.

Questa cassa prevede che i tuoi contributi saranno ripartiti tra contributi fissi e contributi variabili. 

I primi ammontano ad 3.906€ e dovrai versarli, in 4 rate trimestrali, a prescindere dal fatturato effettivamente incassato. 

I contributi variabili, invece, si calcolano solo sull’eventuale quota di reddito che eccede la soglia del reddito minimale, che si attesta alla cifra di 16.243€, con aliquota del 24%.

Quindi se hai un reddito fino a 16.243€ dovrai versare i contributi fissi di  3.906€, se superi questo valore invece, pagherai una percentuale del 24% sulla differenza tra ricavi netti e16.243€.

Per identificare l’importo che corrisponde all’eccedenza,  è sufficiente sottrarre 16.243€ ai tuoi ricavi netti. 

Se aderisci al regime forfettario potrai richiedere all’INPS una riduzione del 35% sia sui contributi fissi che su quelli variabili. 

Calcolo tasse e contributi artigiano: un esempio pratico 

Maria è una parrucchiera in regime forfettario. Poichè svolge questo lavoro con Partita IVA da più di 5 anni, applicherà una percentuale del 15% di tasse

Sara ha incassato in tutto l’anno 45.000€.

  • Incasso annuo: 45.000€ 
  • Coefficiente di redditività: 67%
  • Contributi pagati l’anno precedente: 5.500€

Calcolo tasse 

Applichiamo il coefficiente di redditività

  • 45.000*67%= 30.150€ imponibile lordo 

Scarichiamo i contributi pagati l’anno precedente  

  • 30.150-5.500= 24.650€ imponibile su cui calcolare le tasse 

Calcolare l’ammontare delle tasse

  • 24.650*15%= 3.697€ 

Calcolo contributi 

Poiché i ricavi (26.800€) sono superiori al minimale previsto di 16.243€, Maria pagherà l’importo dei contributi fissi di 3.906€ e i contributi variabili, calcolati come segue:

Calcolo eccedenza

  • 30.150€ -16.243€= 13.907€
  • 13.907€ *24%= 3.338€ 

In totale Maria dovrà pagare 3.906€ di contributi fissi e 3.338€ di contributi variabili

Conoscere le caratteristiche, i requisiti e i limiti dell’attività di artigiano è molto importante per poter cogliere tutte le opportunità e le agevolazioni che la giusta tipologia di Partita IVA ti offre.

Rivolgerti ad un professionista del settore può aiutarti a fare le scelte giuste. 

Fiscozen mette a tua disposizione un consulente fiscale sempre disponibile per supportarti nella gestione di ogni aspetto fiscale e previdenziale della tua Partita IVA. Compila il form in fondo all’articolo per ricevere una consulenza gratuita e senza impegno. Un nostro esperto ti contatterà per rispondere ad ogni tuo dubbio.

Vuoi saperne di più?

Inserisci i tuoi dati e ti contatteremo per una consulenza gratuita

L'articolo ti è stato utile?

Fiscozen S.p.A. · Via XX Settembre 27 · 20123 Milano · P.IVA 10062090963