Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per aprire la Partita IVA da tuttofare: scegli il codice ATECO corretto, avvia una ditta individuale artigiana con ComUnica, iscriviti a INPS/INAIL, presenta l’eventuale SCIA al SUAP e valuta il regime forfettario.
- Inquadramento: ditta individuale artigiana, iscrizione al Registro Imprese e all’Albo Artigiani, Gestione INPS Artigiani e copertura INAIL.
- Codici ATECO tipici: 95.22.01 riparazioni domestiche; 43.xx lavori edili non specializzati; 81.21.00 pulizie; 81.30.00 giardinaggio.
- Fisco: forfettario (5%/15%) fino a 85.000 euro o ordinario con IRPEF 23%-33%-43% nel 2026; fatturazione elettronica sempre obbligatoria.
Chi è il “tuttofare” e come si inquadra legalmente
Il tuttofare è un artigiano che esegue piccoli lavori di manutenzione, riparazioni e servizi alla casa o alle imprese. Opera con attrezzatura propria e prevalentemente con lavoro manuale.
L’inquadramento tipico è la ditta individuale artigiana. Significa impresa individuale iscritta alla sezione Artigiani del Registro Imprese. L’imprenditore lavora in prima persona e può avere collaboratori.
Base normativa: apertura Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12), iscrizione al Registro Imprese e all’Albo Artigiani (Legge 580/1993), assicurazione obbligatoria INAIL per gli addetti a lavorazioni rischiose (D.P.R. 1124/1965) e contribuzione previdenziale in Gestione Artigiani (circolari INPS annuali). Le procedure amministrative di avvio attività seguono le regole della SCIA dove previste (Legge 241/1990, D.P.R. 160/2010, D.Lgs. 222/2016).
Codice ATECO: scegliere quello giusto
Riparazioni e manutenzioni domestiche
Se svolgi molte riparazioni di elettrodomestici e articoli per la casa, il codice ATECO adatto è 95.22.01. Identifica le riparazioni di uso domestico. Rientra nel perimetro artigiano e richiede INAIL.
Piccoli lavori edili non specializzati
Per attività tipo muratura semplice, cartongesso, tinteggiatura leggera e manutenzioni non strutturali, si usano codici ATECO del gruppo 43 “lavori di costruzione specializzati”. Nella prassi si impiega un codice “non specializzato” coerente con le mansioni svolte. La denominazione precisa varia nella classificazione ATECO aggiornata: verifica la descrizione ufficiale nella banca dati ISTAT ATECO 2007/2022. L’attività edile comporta obblighi di sicurezza nei cantieri (Titolo IV, D.Lgs. 81/2008) e, spesso, SCIA al SUAP.
Pulizie e giardinaggio
Per servizi di pulizia generale non specializzata: 81.21.00. Per cura e manutenzione del verde: 81.30.00. Le imprese di pulizia sono attività regolamentate dal D.M. 7 luglio 1997 n. 274: servono requisiti di onorabilità e di capacità tecnico-professionale di un preposto. La SCIA al SUAP è necessaria. Il giardinaggio non rientra nel D.M. 274/1997, ma se usi prodotti fitosanitari serve l’abilitazione (“patentino”) prevista dal D.Lgs. 150/2012.
Più attività? Puoi avere più codici
Se fai più lavori, puoi indicare più codici ATECO (fino a sei). Scegli un codice prevalente, che userai per calcolo del diritto camerale e per il coefficiente forfettario. Valuta la coerenza con contratti e fatture.
Fonti da consultare: banca dati ATECO ISTAT, Agenzia delle Entrate per l’associazione ATECO-regimi, portale Normattiva per le norme citate.
Iter di apertura: cosa fare, quanto costa, in quali tempi
1) Partita IVA e ComUnica
Apri la Partita IVA con modello AA9/12 presso l’Agenzia delle Entrate. In parallelo, invii la pratica ComUnica alla Camera di Commercio: iscrizione al Registro Imprese, Albo Artigiani, INPS e, se dovuta, INAIL. La pratica è telematica e richiede PEC e firma digitale.
Costi tipici: PEC e firma digitale da 35 a 80 euro/anno complessivi. Diritti e bolli Camera di Commercio nella pratica di prima iscrizione in genere tra 90 e 160 euro, a seconda della provincia. Diritto annuale camerale da versare ogni anno, importo variabile per microimprese.
2) SCIA al SUAP e abilitazioni
Se la tua attività rientra tra quelle soggette a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), presenti la pratica al SUAP del Comune. È il caso tipico delle imprese di pulizia (D.M. 274/1997) e di vari interventi edili non strutturali su immobili, secondo il D.Lgs. 222/2016. La ricevuta SUAP consente l’avvio immediato, salvo controlli.
Costi SUAP: da 0 a 200 euro, variabili per Comune e diritti di segreteria. Tempi: avvio immediato, controlli entro 60 giorni, salvo diverse previsioni regionali.
3) INPS, INAIL e sicurezza sul lavoro
Gestione Artigiani INPS: versi contributi fissi su un minimale di reddito e contributi percentuali sull’eccedenza. L’importo minimo annuo lo comunica INPS con circolare di inizio anno. Si paga in quattro rate trimestrali.
INAIL: l’assicurazione è obbligatoria per chi usa macchine, utensili e svolge lavorazioni pericolose (D.P.R. 1124/1965). La denuncia di esercizio è telematica. Il premio dipende dalla lavorazione e dal tasso applicato.
Sicurezza: si applica il D.Lgs. 81/2008. Anche lavorando da solo, devi usare DPI, attrezzature a norma e seguire la formazione specifica per lavori in quota, ponteggi, elettrico, a seconda dei casi. In cantiere valgono gli obblighi del Titolo IV (idoneità tecnico-professionale, POS quando necessario).
4) Rifiuti e trasporti
Se trasporti i rifiuti da te prodotti (macerie, imballaggi, verde), iscriviti all’Albo Gestori Ambientali in categoria 2-bis, come previsto dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.M. 120/2014. Senza iscrizione rischi sanzioni.
5) Tempi medi di apertura
Partita IVA e ComUnica: 1-3 giorni lavorativi. INAIL: 1-5 giorni. SCIA: avvio immediato con ricevuta, controlli successivi. In totale, molti tuttofare iniziano a fatturare in una settimana.
Regimi fiscali: forfettario o ordinario?
Regime forfettario
È il regime semplificato per persone fisiche con ricavi fino a 85.000 euro annui (soglia introdotta dalla Legge 197/2022 e confermata alle date odierne). Tassi: imposta sostitutiva al 15%. Ridotta al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di start-up (art. 1 commi 54-89, Legge 190/2014, come modificata).
Come si calcola: imponibile = ricavi incassati x coefficiente di redditività del tuo settore. Il coefficiente dipende dall’ATECO e varia in genere tra 40% e 86%. Su questo imponibile sottrai i contributi INPS versati. Sull’importo residuo applichi il 5% o il 15%.
IVA: non la applichi in fattura e non la detrai sugli acquisti. Scrivi in fattura la dicitura di esonero IVA art. 1, commi 54-89, L. 190/2014. Niente ritenuta d’acconto subita perché sei impresa, non professionista.
Adempimenti: fatturazione elettronica tramite SdI obbligatoria per tutti i forfettari, esterometro per operazioni estere, imposta di bollo da 2 euro sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro. Imposte e contributi si versano a saldo/anticipi con le scadenze di giugno e novembre.
Regime ordinario (contabilità semplificata)
Paghi l’IRPEF a scaglioni sul reddito effettivo (ricavi – costi deducibili – contributi). Aliquote 2026: 23% fino a 28.000 euro; 33% tra 28.001 e 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. A ciò si sommano addizionali regionali e comunali. Fonte: norme IRPEF nel TUIR e leggi di bilancio vigenti, consultabili su Normattiva.
IVA: in via ordinaria al 22%. Per lavori su immobili abitativi, alcune prestazioni godono dell’IVA al 10% (manutenzione ordinaria/straordinaria) e della disciplina dei “beni significativi” (D.M. 29/12/1999). In edilizia e pulizie in subappalto può operare il reverse charge interno (art. 17, D.P.R. 633/1972), secondo le proroghe UE vigenti.
Per chi conviene: se sostieni molti costi e investimenti, l’ordinario può convenire perché deduci spese e detrai IVA. Richiede più contabilità e adempimenti.
Fatturazione, ritenute e regole settoriali chiave
Fatturazione elettronica e bollo
Emetti sempre fatture elettroniche tramite SdI. Incassi tracciabili consigliati. Apponi il bollo virtuale da 2 euro se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro. Verifica trimestralmente il conteggio dei bolli e paga con F24.
Ritenute d’acconto
Come impresa artigiana non subisci ritenute d’acconto del 20% sulle fatture ai clienti sostituti d’imposta. Le ritenute si applicano ai professionisti. Se collabori in subappalto, verifica contratti, DURC e, in edilizia, eventuale reverse charge.
DURC e cantieri
Le imprese edili e chi opera in cantiere devono risultare regolari con INPS, INAIL e Cassa Edile per ottenere il DURC. Senza DURC molti committenti e la PA non ti affidano lavori.
Gestione rifiuti e trasporti
Per trasportare i tuoi rifiuti impresa devi iscriverti in categoria 2-bis all’Albo Gestori Ambientali (D.Lgs. 152/2006, D.M. 120/2014). Conserva i formulari quando dovuti e affida i rifiuti a impianti autorizzati.
Costi: cosa mettere a budget
Costi di avvio
PEC e firma digitale: da 35 a 80 euro/anno. ComUnica (diritti, bolli, tessere): in media 90-160 euro. SCIA SUAP: 0-200 euro a seconda del Comune e dell’attività. Consulenza tecnica per sicurezza e SCIA: variabile.
Costi ricorrenti
Contributi INPS artigiani: quota fissa su minimale + percentuale sull’eccedenza, in 4 rate. Premio INAIL: acconto e saldo annuale. Diritto annuale camerale: importo minimo per microimprese. Software di fatturazione: da gratuito a 20-200 euro/anno. DPI e attrezzature: in base al mestiere.
Fisco
Forfettario: imposta sostitutiva al 5%/15% sull’imponibile calcolato con coefficiente. Ordinario: IRPEF a scaglioni 23%-33%-43%, addizionali, IVA con liquidazioni periodiche. Acconti a giugno e novembre.
Regola decisionale rapida
Come scegliere in 5 mosse logiche
1) Attività principale: se fai soprattutto riparazioni domestiche, orientati su 95.22.01; se fai manutenzioni del verde, 81.30.00; per pulizie, 81.21.00; per edilizia non specializzata, un codice del gruppo 43 coerente. Se fai più cose, indica fino a sei codici e scegli un prevalente.
2) Necessità di SCIA: se pulizie o edilizia non strutturale, prepara la SCIA SUAP; per giardinaggio valuta solo il patentino fitosanitario se usi prodotti; per riparazioni domestiche in genere non serve SCIA.
3) Sicurezza: se entri in cantieri o usi macchine, pianifica formazione e DPI (D.Lgs. 81/2008) e l’iscrizione INAIL. Se trasporti i tuoi rifiuti, iscriviti all’Albo Gestori Ambientali 2-bis.
4) Regime fiscale: se prevedi ricavi sotto 85.000 euro e costi non elevati, parte dal forfettario. Se hai molti costi e investimenti con IVA, valuta l’ordinario. Considera le aliquote IRPEF 2026 23%-33%-43% e le addizionali.
5) Prezzi e fatture: definisci listini comprensivi di IVA se sei in ordinario. In forfettario, ricorda la marca da bollo da 2 euro e nessuna IVA. Prepara modelli di preventivo con clausole su sicurezza e smaltimento rifiuti.
Fonti di riferimento: Agenzia delle Entrate per Partita IVA e regimi; Normattiva per L. 190/2014 (forfettario), D.P.R. 633/1972 (IVA), D.M. 29/12/1999 (beni significativi), D.Lgs. 81/2008 (sicurezza), D.P.R. 1124/1965 (INAIL), D.M. 7/7/1997 n. 274 (pulizie), D.Lgs. 152/2006 e D.M. 120/2014 (rifiuti), D.P.R. 160/2010 e D.Lgs. 222/2016 (SCIA).
| Scenario | ATECO consigliato | Requisiti/Abilitazioni | Adempimenti e tempistiche |
|---|---|---|---|
| Riparazioni elettrodomestici e articoli per la casa | 95.22.01 | INAIL obbligatoria; formazione uso attrezzature (D.Lgs. 81/2008) | Partita IVA + ComUnica: 1-3 gg; nessuna SCIA tipica; avvio immediato |
| Piccoli lavori edili non strutturali (muratura leggera, cartongesso, tinteggiatura) | Codice gruppo 43 coerente con l’attività non specializzata | SCIA edilizia non strutturale secondo D.Lgs. 222/2016; INAIL; DURC per appalti; sicurezza cantieri Titolo IV | Partita IVA + ComUnica: 1-3 gg; SCIA SUAP: avvio immediato; cantieri su incarico |
| Pulizie civili e piccole sanificazioni non specialistiche | 81.21.00 | Requisiti D.M. 274/1997; preposto con esperienza/titolo; SCIA SUAP; eventuale formazione chimici | ComUnica: 1-3 gg; SCIA: avvio immediato; controlli entro 60 gg |
| Giardinaggio e manutenzione del verde | 81.30.00 | Patentino fitosanitario se usi prodotti (D.Lgs. 150/2012); INAIL; iscrizione Albo 2-bis per trasporto verde | ComUnica: 1-3 gg; eventuali comunicazioni SUAP locali; avvio in settimana |
| Multiservizi (riparazioni + pulizie + verde) | Combinazione di codici (max 6) con prevalente | Somma dei requisiti: D.M. 274/1997 per pulizie, patentino fitosanitario se necessario, sicurezza cantieri | ComUnica unica; più SCIA se richieste; coordinamento tempi 3-10 gg |
FAQ
Devo per forza aprire una ditta individuale artigiana per fare il tuttofare?
Nella pratica sì. Il tuttofare svolge lavori manuali con attrezzature e assume il rischio d’impresa. Questo profilo rientra nell’impresa artigiana iscritta all’Albo Artigiani. L’alternativa da lavoratore autonomo “professionista” senza impresa non è adatta perché non rispecchia la natura materiale e organizzativa del lavoro. L’inquadramento individuale artigiano permette l’iscrizione corretta a INPS Gestione Artigiani, la copertura INAIL e l’accesso ai cantieri con DURC. Base normativa: Legge 580/1993 per Registro Imprese e disciplina dell’artigianato regionale; D.P.R. 1124/1965 per INAIL. Se operi saltuariamente e senza abitualità potresti valutare prestazioni occasionali, ma al primo segno di abitualità e organizzazione scatta l’obbligo di Partita IVA (art. 5 TUIR e prassi Agenzia delle Entrate). Meglio pianificare subito l’avvio regolare.
È obbligatoria la SCIA per un tuttofare che fa solo piccole riparazioni domestiche?
In genere no. La SCIA serve quando la legge la richiede per un’attività regolamentata o per interventi edilizi soggetti a segnalazione. Le riparazioni domestiche su apparecchi e arredi, tipiche del codice 95.22.01, non richiedono normalmente SCIA. Cambia se aggiungi servizi che la richiedono: pulizie (D.M. 274/1997) o talune manutenzioni edilizie non strutturali indicate nel D.Lgs. 222/2016. La SCIA si presenta al SUAP del Comune (D.P.R. 160/2010) e consente l’avvio immediato, con controlli successivi. Verifica sempre i regolamenti comunali, perché possono prevedere allegati tecnici, diritti di segreteria o comunicazioni ulteriori.
Meglio il regime forfettario o l’ordinario per un tuttofare che inizia ora?
Se prevedi ricavi sotto 85.000 euro e costi non elevati, il forfettario è spesso la scelta migliore all’inizio. Hai un’imposta sostitutiva semplice (5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti start-up; poi 15%), niente IVA in fattura e contabilità leggera. Il calcolo è per cassa e usa il coefficiente di redditività associato all’ATECO. Se però compri molte attrezzature, un furgone, DPI costosi e materiali, l’ordinario può convenire perché deduci i costi e recuperi l’IVA. Valuta anche gli scaglioni IRPEF 2026 (23%-33%-43%) e le addizionali, che pesano se il reddito cresce. Una simulazione numerica con i tuoi dati reali (prezzi, giorni lavorati, ricarichi, investimenti) ti dà la risposta migliore.
Come funzionano IVA al 10%, reverse charge e ritenute nel mio lavoro?
In ordinario, l’IVA ordinaria è 22%. Per manutenzioni su immobili abitativi l’IVA può essere al 10% sui servizi e, entro certi limiti, sui beni significativi (caldaie, infissi, sanitari, ecc.) secondo il D.M. 29/12/1999. Se lavori in subappalto in edilizia o pulizie verso un appaltatore, può applicarsi il reverse charge interno (art. 17, D.P.R. 633/1972). In tal caso emetti fattura senza IVA con l’annotazione del reverse charge e l’imposta la assolve il committente. Le ritenute d’acconto non si applicano alle imprese artigiane sulle prestazioni di servizi; riguardano i lavoratori autonomi professionisti. Se fatturi alla Pubblica Amministrazione si applicano regole specifiche di esigibilità IVA e piattaforme elettroniche, ma non la ritenuta tipica dei professionisti. Controlla sempre il capitolato d’appalto e le istruzioni del committente.
Quali sono i principali rischi e sanzioni da evitare come tuttofare?
I rischi principali sono: avvio senza iscrizioni obbligatorie (sanzioni per omessa iscrizione a Registro Imprese e INPS), mancanza di INAIL (sanzioni e scopertura assicurativa), assenza di SCIA quando dovuta (sospensione attività e sanzioni comunali), gestione illecita dei rifiuti senza Albo 2-bis (sanzioni del D.Lgs. 152/2006), fatture non elettroniche o non corrette (sanzioni IVA e imposta di bollo), mancanza di DPI o formazione (sanzioni D.Lgs. 81/2008 e responsabilità in caso di infortunio). Per evitarli: apri regolarmente la posizione con ComUnica, verifica se serve SCIA, attiva INAIL, adotta un gestionale di fatturazione elettronica, usa DPI certificati, effettua la formazione specifica e conserva DURC, formulari rifiuti e documenti sempre aggiornati. Le basi normative sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali di Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e Ministero del Lavoro.
