La Partita IVA è una sequenza di 11 numeri assegnata dall’Agenzia delle Entrate che identifica un’attività economica svolta in forma autonoma e organizzata. Aprirla significa scegliere il codice ATECO, il regime fiscale (forfettario, ordinario o ordinario semplificato) e il tipo di attività (libero professionista o ditta individuale), oltre a capire come funzionano imposte e contributi. Ecco tutto quello che c’è da sapere per partire.
Punti chiave
- La Partita IVA si apre presentando il Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate, in autonomia via PEC o tramite commercialista.
- Il regime forfettario è il più agevolato: imposta al 5% per i primi 5 anni (poi 15%) e reddito calcolato con il coefficiente di redditività del codice ATECO.
- I contributi dipendono dalla categoria: cassa dedicata (dal 10%), Gestione Separata INPS (24-26%) o INPS artigiani/commercianti (circa 24%).
Che cos’è la Partita IVA
La Partita IVA è una sequenza di 11 numeri data dall’Agenzia delle Entrate che identifica un’attività economica svolta da una persona fisica o giuridica, in forma autonoma e organizzata. È il primo passo per lavorare come libero professionista o come impresa.
Il codice ATECO
Il codice ATECO identifica la tua attività. Dal 1° aprile 2025 sono in vigore i nuovi codici ATECO pubblicati dall’ISTAT. Alcuni esempi:
| Professione | Codice ATECO |
|---|---|
| Fotografo | 74.20.19 |
| Avvocato | 69.10.10 |
| Ingegnere | 71.12.10 |
Come si apre la Partita IVA
Devi compilare e presentare il Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo in autonomia tramite PEC, oppure affidarti a un commercialista che se ne occupa per te. Nel Modello AA9/12 vanno indicati i dati anagrafici, il codice ATECO scelto, la sede dell’attività (o il sito web per l’e-commerce) e il regime fiscale.
I regimi fiscali
Esistono il regime ordinario e ordinario semplificato, applicabili a tutte le Partite IVA, e il regime forfettario, un regime agevolato accessibile a determinate condizioni.
Il regime ordinario semplificato
È un regime contabile pensato per professionisti e piccole imprese. Si chiama “semplificato” perché ha obblighi contabili meno complessi rispetto all’ordinario. Si applica quando non si rispettano i requisiti del forfettario (o si sceglie di non aderirvi), a tutti i liberi professionisti e alle imprese con ricavi annuali sotto le soglie di 500.000 € (imprese di servizi, es. artigiani) e 800.000 € (imprese di beni, es. commercianti).
Il regime forfettario
È uno dei regimi più agevolati d’Europa ed è quello più indicato per chi apre la Partita IVA. I requisiti principali di accesso sono:
- Residenza fiscale italiana.
- Fatturato incassato non oltre gli 85.000 € (per le nuove attività il limite va rimodulato in proporzione al periodo di operatività).
- Fatturazione non prevalente verso attuali o precedenti datori di lavoro.
- Nessuna partecipazione in società di persone, associazioni professionali e imprese familiari.
- Nessuna partecipazione di controllo, diretto o indiretto, in S.R.L. con codice ATECO riconducibile a quello della tua Partita IVA.
- Redditi da lavoro dipendente, pensione e assimilati (anche esteri) sotto i 35.000 € (reddito lordo prodotto nell’anno precedente).
Libero professionista o ditta individuale?
Puoi svolgere l’attività come libero professionista o come ditta individuale, con adempimenti iniziali diversi.
- Libero professionista: se svolgi un’attività economica intellettuale o artistica. Può esserlo chi è iscritto a un albo (es. avvocato), chi è senza albo (es. consulenti o designer), chi è iscritto alla propria cassa previdenziale o alla Gestione Separata INPS.
- Ditta individuale: se svolgi un’attività economica organizzata in forma d’impresa (es. e-commerce). Devi iscriverti all’INPS Artigiani e commercianti, alla Camera di commercio, all’INAIL (nei casi richiesti) e richiedere la SCIA comunale (nei casi richiesti).
Le imposte in regime forfettario
Le imposte si pagano in base al reddito prodotto in un anno. In regime forfettario il reddito si calcola applicando al totale delle fatture incassate un coefficiente di redditività (in %) stabilito dal tuo codice ATECO; sul risultato si applica poi l’aliquota. Esempio per un consulente marketing (ATECO 73.11.02, coefficiente 78%): con 30.000 € di fatture incassate, il reddito è 30.000 × 78% = 23.400 €.
Quale aliquota si applica
| Aliquota | Quando si applica |
|---|---|
| 5% | Primi 5 anni, se è una nuova e prima attività (nei 3 anni precedenti nessuna attività artistica, professionale o d’impresa) e non è la prosecuzione di un’attività già svolta come dipendente o autonomo |
| 15% | Dopo i primi 5 anni, o se svolgi/hai svolto la stessa professione da dipendente, o se hai già avuto Partita IVA negli ultimi 3 anni |
| 23%-43% | Regime semplificato: IRPEF a scaglioni sul reddito (fatture incassate meno spese), con diritto alle detrazioni IRPEF (spese mediche, universitarie, interessi sul mutuo) |
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I contributi previdenziali
La cassa a cui versi i contributi dipende dal tipo di attività.
| Categoria | Cassa e aliquota |
|---|---|
| Professionisti con cassa (es. avvocati) | Cassa previdenziale dedicata; aliquota variabile in base alla cassa, a partire dal 10% del reddito |
| Professionisti senza cassa (es. artisti) | Gestione Separata INPS; circa 26%, oppure 24% se già iscritto a un’altra gestione previdenziale |
| Ditte individuali (es. estetisti) | INPS commercianti (24,48%) o artigiani (24%); +1% oltre determinate soglie reddituali fissate ogni anno dall’INPS |
I consigli prima di iniziare
- Gestisci al meglio i clienti: crea un planning, procedi con calma e trova il tuo metodo di lavoro, ricordando che sbagliando si impara.
- Preparati ai primi pagamenti fiscali: saranno i più impegnativi, perché dovrai versare sia il saldo sia gli acconti di imposte e contributi.
- Vedi gli acconti come un vantaggio: sono un anticipo da scalare dal saldo dell’anno successivo — paghi prima e risparmi poi.
- Affidati a un professionista per la gestione fiscale: è un peso in meno e ti permette di concentrarti solo sulla tua attività.
Domande frequenti
Come si apre la Partita IVA?
Si compila e presenta il Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate, indicando dati anagrafici, codice ATECO, sede dell’attività (o sito web per l’e-commerce) e regime fiscale. Puoi farlo in autonomia via PEC o tramite un commercialista.
Quali sono i requisiti del regime forfettario?
Residenza fiscale in Italia, fatturato incassato entro 85.000 €, fatturazione non prevalente verso attuali o ex datori di lavoro, nessuna partecipazione in società di persone o di controllo in S.R.L. con ATECO affine, e redditi da lavoro dipendente o pensione sotto i 35.000 €.
Quando si paga il 5% invece del 15%?
Il 5% si applica per i primi 5 anni se è una nuova e prima attività e non è la prosecuzione di un lavoro già svolto. Superati i 5 anni, o se hai svolto la stessa professione da dipendente o hai già avuto Partita IVA negli ultimi 3 anni, si passa al 15%.
A quale cassa verso i contributi?
Dipende dalla categoria: alla cassa dedicata se la tua professione ne ha una (dal 10%), alla Gestione Separata INPS se sei un professionista senza cassa (24-26%), o all’INPS artigiani/commercianti se hai una ditta individuale (circa 24%).