Il passaggio da regime semplificato a forfettario è possibile se hai i requisiti per accedere al forfettario , cioè incassi annui inferiori a 85.000€ annui, tale limite deve essere riproporzionato se apri la Partita IVA durante l’anno residenza o sede legale in Italia non aderire contemporaneamente ad altri regimi speciali IVA, come ad esempio quelli delle agenzie di viaggio o delle tabaccherie non avere quote in società di persone, anche se familiari non avere quote in società di capitali che operano nello stesso settore della tua nuova attività autonoma non avere un’eventuale RAL da lavoro dipendente oltre i 30.000€.
Questo limite è stato alzato a 35.000€ nel 2026, ma non ci sono ancora conferme ufficiali per gli anni successivi se hai dei collaboratori, i loro compensi non devono superare i 20.000€ all’anno Questo passaggio non richiede nessuna comunicazione specifica, perché se sei in possesso di questi requisiti a partire dall’anno successivo potrai usufruire dei vantaggi del regime forfettario: non devi pagare la ritenuta d’acconto non devi versare l’IVA allo stato e di conseguenza non sei tenuto a chiederla ai tuoi clienti.
In questo modo puoi abbassare i prezzi ed essere più competitivo rispetto a chi è obbligato ad applicarla non sei soggetto a studi di settore se apri una ditta individuale, puoi richiedere una riduzione del 35% sui contributi da versare Anche le tasse che dovrai pagare saranno diverse .
Infatti in regime ordinario pagavi l’IRPEF, che nel 2026 prevede tre scaglioni 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 € a 50.000 € (aliquota ridotta rispetto al 35% del 2025), 43% oltre 50.000 €, applicata sui tuoi guadagni al netto delle spese, cioè sull’imponibile.
In regime forfettario, invece, pagherai una percentuale del 15% applicata al tuo imponibile.
Troverai l’imponibile moltiplicando i tuoi incassi totali per un valore percentuale diverso in base al tuo codice ATECO, detto coefficiente di redditività, e sottraendo i contributi che hai versato l’anno precedente.
Ad esempio, per l’ecommerce è del 40% mentre per il parrucchiere è del 67 % .
Per essere sicuro di avere tutti i requisiti per passare dal regime semplificato al regime forfettari o, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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