Periodicità dell’Intrastat: quando va inviata la dichiarazione?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La periodicità Intrastat dipende dai volumi: vendite UE mensile da 50.000 euro, altrimenti trimestrale; acquisti UE: obbligo mensile solo oltre 350.000 euro (beni) o 100.000 euro (servizi). Scadenza: giorno 25 del mese successivo.

  • Base normativa: D.L. 331/1993 artt. 50 e 50-bis; Regolamento (UE) 2019/2152; determinazioni ADM 23/12/2021 e successive; istruzioni Intrastat ADM.
  • Calcolo soglie su base trimestrale mobile; passaggio a mensile dal mese successivo allo sforamento.
  • Invio telematico a ADM entro il 25; se festivo, al primo giorno lavorativo successivo; rettifiche e nulli con appositi modelli.

Intrastat 2026: quadro tecnico e norme di riferimento

Intrastat è l’elenco riepilogativo delle operazioni UE. Serve a finalità fiscali e statistiche. Per “beni” intendiamo cessioni e acquisti materiali; per “servizi” intendiamo prestazioni di lavoro, consulenza, licenze e simili.

L’obbligo nasce dal D.L. 331/1993, articoli 50 e 50-bis. Le specifiche tecniche derivano dal Regolamento (UE) 2019/2152 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197. In Italia le istruzioni operative e i modelli sono definiti da ADM con determinazioni direttoriali del 23 dicembre 2021 e successivi aggiornamenti.

Gli elenchi si inviano per via telematica ad ADM. Puoi usare i servizi digitali doganali. Le scadenze sono fissate al giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.

Due famiglie di modelli: Intra-1 per vendite e servizi resi; Intra-2 per acquisti e servizi ricevuti. Le informazioni richieste variano se l’obbligo è fiscale-statistico o solo statistico.

Il metodo di calcolo soglie e periodicità è centrale. Devi monitorare i volumi per mese e trimestre mobile. Quando superi la soglia, cambi periodicità dal periodo successivo.

Soglie e periodicità: regole 2026

Vendite UE (beni e servizi resi)

Se nel trimestre di riferimento o in uno dei quattro precedenti superi 50.000 euro, invii mensile. Se resti sotto 50.000 euro, invii trimestrale. La verifica riguarda la somma delle operazioni omogenee (beni con beni, servizi con servizi).

La base giuridica sta nelle istruzioni ADM e nel D.L. 331/1993. Il limite di 50.000 euro è consolidato nelle prassi con controlli su base trimestrale mobile.

Acquisti UE (beni e servizi ricevuti)

Acquisti di beni: obbligo Intrastat mensile solo quando superi 350.000 euro. Sotto tale soglia non compili l’elenco acquisti. La raccolta è a fini statistici secondo le soglie fissate da ADM.

Servizi ricevuti: obbligo Intrastat mensile solo quando superi 100.000 euro. Sotto tale soglia nessun elenco per i servizi ricevuti. Valgono le stesse logiche di soglia statistica.

Queste soglie discendono dalle determinazioni ADM del 23/12/2021 e successive modifiche, coerenti con il Regolamento (UE) 2019/2152. Le trovi riepilogate nelle istruzioni Intrastat pubblicate da ADM e consultabili anche su Normattiva per il quadro primario.

Come calcolare le soglie in pratica

Trimestre mobile e criteri di conteggio

Usa il trimestre mobile: somma le operazioni del trimestre in corso e confronta con quelle dei quattro precedenti. Appena superi una soglia, applichi la nuova periodicità dal mese successivo.

Per i beni usa la data di consegna o spedizione come criterio pratico. Per i servizi applica il principio di competenza contrattuale e l’esigibilità IVA nel Paese del committente. Se fatturi in anticipo, considera la data fattura.

Le note di credito vanno a rettifica del periodo in cui incide l’operazione originaria. Se la nota corregge un’operazione già elencata, usa i modelli di rettifica o includi con segno negativo secondo le istruzioni ADM.

Operazioni da includere ed esclusioni

Includi cessioni e acquisti intracomunitari con trasporto tra Stati membri. Includi i servizi “generici” B2B con committente UE identificato IVA. Escludi le operazioni con privati senza IVA UE (B2C) e operazioni extra-UE.

Le triangolazioni e le catene richiedono attenzione. Se sei il promotore o l’intermediario, verifica se l’operazione è una cessione intracomunitaria o una prestazione di servizi. Segui gli articoli 38 e seguenti del D.L. 331/1993 e le note interpretative ADM.

Compilazione, invio e scadenze

Modelli e canali

Intra-1 riguarda cessioni di beni e servizi resi. Intra-2 riguarda acquisti di beni e servizi ricevuti. Completi i quadri statistici e fiscali secondo periodicità e soglie applicabili.

Invii tramite il Servizio Telematico Doganale di ADM. Puoi usare i tracciati XML o i software messi a disposizione. Verifica sempre la versione tecnica aggiornata nelle specifiche ADM.

Scadenze e gestione dei festivi

Scadenza mensile e trimestrale: giorno 25 del mese successivo al periodo. Se cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo. Regola prevista dalle istruzioni ADM.

Rettifiche: puoi inviare elenchi integrativi o sostitutivi. Se annulli un elenco errato, invii un “nullo” e poi un “sostitutivo”. Conserva le ricevute di invio per il controllo documentale.

Coordinamento con fattura elettronica e Esterometro

La fattura elettronica non sostituisce Intrastat. Intrastat rimane obbligatorio per finalità statistiche e fiscali. L’Esterometro è integrato nei flussi dell’e-fattura, ma non elimina Intrastat.

Usa codici IVA e nature corrette in fattura. Mantieni coerenza tra fatture, registri e Intrastat. Le verifiche incrociate avvengono tra ADM, Agenzia delle Entrate e ISTAT.

Regola decisionale rapida

Scelta della periodicità in 6 passaggi logici

1) Classifica l’operazione: beni o servizi. 2) Verifica se è intracomunitaria B2B con partita IVA UE. 3) Somma il volume del trimestre mobile.

4) Se vendite: sopra 50.000 euro vai mensile, sotto resti trimestrale. 5) Se acquisti: beni sopra 350.000 o servizi sopra 100.000 euro vai mensile, altrimenti nessun elenco.

6) Applica la nuova periodicità dal mese successivo allo sforamento. Scadenza sempre il 25 del mese seguente al periodo.

Profili sanzionatori e controlli

Sanzioni tipiche

L’omessa, incompleta o tardiva presentazione può generare sanzioni amministrative. Il riferimento è il D.L. 331/1993 e la normativa sanzionatoria IVA. Le istruzioni ADM spiegano quando basta la correzione senza sanzioni.

Se invii in ritardo, puoi ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso. Versi la sanzione minima ridotta e invii l’elenco corretto. Conserva la prova del pagamento e le ricevute.

Prove documentali

Conserva contratti, CMR, DDT, tracking e prova di trasporto. Per i servizi conserva ordini, time-sheet, deliverable. La prova di movimentazione o di esecuzione è fondamentale nei controlli incrociati.

Casi particolari 2026

Regime forfettario e minimi

Il regime forfettario è un regime agevolato. Non applica IVA, ma ciò non esonera dagli Intrastat vendite se effettui cessioni o servizi intracomunitari. Per gli acquisti, sotto soglia non invii.

Se superi la soglia comunitaria annua per acquisti di beni, potresti dover identificarti IVA e applicare integrazione o reverse charge. Valuta caso per caso con riferimento al D.L. 331/1993.

Marketplace e dropshipping

Nel dropshipping controlla chi spedisce e chi fattura. Se la merce parte da un altro Stato membro al cliente UE, potresti avere cessioni intracomunitarie o vendite a distanza. Coordina Intrastat con le regole OSS/IOOS quando applicabili.

Scenario operativo Requisito/soglia Periodicità Intrastat Scadenza e note
Vendite beni UE totali 35.000 euro nel trimestre Sotto 50.000 euro Trimestrale (Intra-1) Entro il 25 del mese successivo al trimestre; se festivo, primo giorno lavorativo
Vendite servizi UE con picco 60.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti Superata soglia 50.000 euro Mensile (Intra-1) Dal mese successivo allo sforamento; invio entro il 25 del mese seguente
Acquisti beni UE 280.000 euro annui Sotto soglia statistica 350.000 euro Nessun elenco acquisti (Intra-2) Nessun invio; resta l’obbligo contabile/IVA secondo norme interne
Servizi ricevuti da fornitori UE 120.000 euro nel trimestre Superata soglia 100.000 euro Mensile (Intra-2) Entro il 25 del mese successivo; attiva i quadri statistici richiesti
Passaggio da trimestrale a mensile per vendite Soglia 50.000 euro superata nel trimestre mobile Mensile dal periodo successivo Comunica internamente il cambio; adegua sistemi e controlli
Rettifica per nota di credito di vendita UE Variazione imponibile/quantità Elenco integrativo o sostitutivo Gestisci con segno negativo o modello di rettifica secondo istruzioni ADM

FAQ Intrastat 2026

Devo inviare Intrastat se vendo servizi a clienti UE ma non supero 50.000 euro?

Sì, ma con periodicità trimestrale. Per le vendite, beni o servizi, la soglia di 50.000 euro determina solo il passaggio al mensile. Se resti sotto, l’obbligo rimane, ma invii l’elenco ogni trimestre. Controlla sempre il trimestre mobile: se un singolo trimestre supera 50.000 euro, dal mese successivo passi al mensile. Ricorda che i servizi B2B generici seguono la regola dell’articolo 7-ter del DPR 633/1972 sulla territorialità: fatturi senza IVA con inversione contabile nel Paese del cliente, ma Intrastat rimane dovuto. Conserva contratti, ordini e prova di esecuzione del servizio per i controlli incrociati ADM/Entrate/ISTAT.

Per gli acquisti UE sotto soglia devo comunque presentare Intrastat o basta la contabilità?

Sotto 350.000 euro di beni e sotto 100.000 euro di servizi ricevuti non compili Intra-2. Tuttavia, gli adempimenti IVA interni restano. Per i beni: integri la fattura con IVA italiana se necessario e registri l’operazione. Per i servizi: applichi il reverse charge interno. Questi adempimenti derivano dal D.L. 331/1993 e dalla Direttiva 2006/112/CE recepita in Italia. Intrastat acquisti in tali casi è solo statistico e scatta oltre soglia. Tieni monitorati i volumi: se superi 350.000 o 100.000 nel trimestre mobile, passi all’obbligo mensile dal mese successivo e compili i quadri statistici richiesti da ADM.

Come si gestiscono le note di credito o errori dopo l’invio?

Se correggi quantitativi, valori o codici NC/CPA, usa un elenco integrativo o sostitutivo. Le istruzioni ADM prevedono il “nullo” per annullare un elenco errato e il “sostitutivo” per reinviare i dati corretti. In alternativa, per variazioni puntuali, puoi utilizzare la riga con segno negativo riferita all’operazione originaria, quando consentito dal tracciato. Agisci tempestivamente: la correzione volontaria riduce il rischio sanzionatorio. Conserva ricevuta di scarto o accoglimento, distinta di invio e documenti di supporto (fatture, DDT, CMR). Questa prassi discende dalle determinazioni direttoriali ADM e dalle specifiche tecniche aggiornate.

Il regime forfettario deve fare Intrastat? E cosa cambia per le vendite a distanza/OSS?

Il forfettario non applica l’IVA, ma se effettua cessioni o servizi B2B intracomunitari deve presentare Intrastat vendite con le stesse soglie di periodicità. Per gli acquisti, sotto soglia non presenta Intra-2, ma gestisce eventuale integrazione o reverse charge secondo le regole del D.L. 331/1993. Per le vendite a distanza B2C verso consumatori UE si applica il regime OSS quando superi le soglie unionali; l’OSS riguarda la dichiarazione IVA, non sostituisce Intrastat vendite B2B. Se operi con marketplace o in triangolazione, verifica la movimentazione fisica del bene e la figura del soggetto che effettua la cessione intracomunitaria per non sbagliare modello e quadro.

Cosa controllano ADM e ISTAT e quali documenti devo tenere pronti?

I controlli incrociano partite IVA, valori, codici merce (NC) e codici servizio (CPA), paesi, condizioni di consegna e modalità di trasporto. Verificano coerenza tra Intrastat, fatture elettroniche, registri IVA e modelli dichiarativi. Devi tenere: fatture emesse/ricevute, contratti, ordini, DDT, CMR o prove alternative di trasporto, polizze, tracking, documenti doganali in caso di merci in transito, documentazione tecnica per servizi (ordini di lavoro, report, consegne digitali). La base istruttoria deriva dall’art. 50-bis del D.L. 331/1993 e dalle istruzioni ADM. Una documentazione solida riduce il rischio di contestazioni e sanzioni e facilita eventuali rettifiche tempestive.

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