Fattura elettronica per forfettari e sanitari: c’è l’obbligo?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Dal 1° gennaio 2024 tutti i titolari di Partita IVA emettono fatture elettroniche; restano esclusi solo i professionisti sanitari per le prestazioni inviate al Sistema Tessera Sanitaria. Verso la Pubblica Amministrazione l’obbligo vale sempre.

  • Base legale: D.Lgs. 127/2015; DL 36/2022 (PNRR 2); Legge 190/2014 per il regime forfettario; proroghe sul divieto e-fattura sanitaria tramite provvedimenti annuali e indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
  • Per i forfettari: e-fattura tramite SdI, IVA non esposta, natura operazione N2.2, niente ritenuta d’acconto; bollo virtuale se dovuto.
  • Esclusioni sanitarie: niente e-fattura per prestazioni sanitarie rese a persone fisiche se i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria; rimane e-fattura verso PA e per operazioni non sanitarie.

Obbligo di fatturazione elettronica: quadro 2026

Dal 1° gennaio 2024 l’e-fattura è la regola per tutti i titolari di Partita IVA. La norma di riferimento è il D.Lgs. 127/2015, integrato dal DL 36/2022. L’obbligo vale per professionisti e imprese, in ogni regime fiscale, incluso il forfettario.

Resta un’eccezione importante: i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (medici, odontoiatri, psicologi, infermieri e altre figure sanitarie) non emettono e-fatture per prestazioni sanitarie rese a persone fisiche. In questi casi inviano i dati al STS e rilasciano un documento analogico o digitale non transitante da SdI.

Verso la Pubblica Amministrazione l’e-fattura è sempre obbligatoria. La trasmissione avviene tramite il Sistema di Interscambio (SdI) nel tracciato FatturaPA. Queste regole discendono dalle disposizioni del D.Lgs. 127/2015, della Legge 205/2017 e dalle prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Riferimenti normativi essenziali

D.Lgs. 127/2015: istituisce l’e-fattura e lo SdI. DL 36/2022: estende l’obbligo ai forfettari in modo graduale fino alla generalizzazione dal 2024. Legge 190/2014: disciplina il regime forfettario e i suoi effetti su IVA e ritenute. Le proroghe annuali che vietano l’e-fattura per le prestazioni sanitarie a persone fisiche e impongono l’invio al STS sono consultabili su Normattiva e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia.

Regime forfettario: come si emette correttamente la e-fattura

Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva e semplificazioni IVA. In pratica, non applichi l’IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti. Emissione e conservazione, però, seguono le stesse regole dell’e-fattura ordinaria.

La fattura elettronica si predispone in formato XML FatturaPA. Puoi usare software, il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate o un gestionale. La fattura viaggia sempre tramite SdI. Lo SdI controlla i dati minimi e recapita il documento al cliente.

Per i forfettari, la riga IVA presenta “natura” N2.2 (operazioni non soggette). Nel campo “Causale” inserisci una nota semplice: “Operazione in regime forfettario ex L. 190/2014 (art. 1, commi 54-89). Non si applica IVA né ritenuta d’acconto”. Questo chiarisce il titolo giuridico della non imponibilità e l’esonero dalla ritenuta.

Elementi obbligatori pratici

Dati del cedente e del cessionario, descrizione dell’operazione, imponibile, bollo se dovuto, modalità di pagamento. Per clienti privati senza PEC o codice destinatario, usa “0000000” e attiva il codice QR o l’indirizzo e-mail per l’avviso al cliente. Ricorda di consegnare copia di cortesia su richiesta.

Se la prestazione è sanitaria resa a persone fisiche e devi inviarla al STS, non usare SdI. Emmetti un documento fuori SdI e rispetta i termini STS. Per prestazioni non sanitarie o verso imprese/PA, torna l’obbligo di e-fattura.

Sanità e Sistema Tessera Sanitaria: confini dell’eccezione

La deroga sanitaria nasce per tutelare la privacy dei pazienti. I soggetti obbligati all’invio al STS non emettono e-fatture per prestazioni sanitarie rese a persone fisiche. Il divieto è stato confermato con proroghe periodiche e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia.

Resta invece l’obbligo di e-fattura se fatturi alla Pubblica Amministrazione o se la prestazione non rientra tra quelle da trasmettere al STS. Anche le prestazioni sanitarie verso altre imprese o professionisti seguono l’e-fattura se non soggette a invio STS.

Le scadenze STS sono mensili: invia i dati entro la fine del mese successivo alla data del documento. Consulta le specifiche tecniche del Sistema Tessera Sanitaria attraverso i canali istituzionali del Ministero dell’Economia.

Tempi, sanzioni e correzioni: cosa fare se sbagli

Scadenze di emissione: entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione per la fattura immediata. Per la differita, entro il 15 del mese successivo, richiamando i DDT o documenti equipollenti. Questi termini derivano dall’art. 21 del DPR 633/1972, applicati in ambito e-fattura.

Sanzioni per ritardo o omissione: ai sensi del D.Lgs. 471/1997, se l’operazione è non imponibile, esente o non soggetta (tipico del forfettario), la sanzione va da 250 a 2.000 euro per singola fattura. Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso secondo il D.Lgs. 472/1997, versando spontaneamente sanzione ridotta e interessi tramite F24.

Non puoi modificare una e-fattura già trasmessa e accettata da SdI. Per correggere importi o riferimenti, emetti una nota di credito (TD04) o una nota di debito (TD05). Se SdI scarta la fattura, la fattura è come non emessa: correggi e rinvia entro 5 giorni dal ricevimento dello scarto per mantenere la data originale.

Marca da bollo virtuale

Se la fattura supera 77,47 euro ed è senza IVA, applichi il bollo da 2 euro. Nella e-fattura indica “Bollo virtuale: SÌ” e “Importo bollo: 2,00”. Il versamento è trimestrale. L’Agenzia delle Entrate rende disponibile l’importo dovuto su Fatture e Corrispettivi e consente l’addebito o il pagamento con F24.

Scadenze tipiche: 31 maggio (1° trimestre), 30 settembre (2°), 30 novembre (3°), 28 febbraio (4°). Il mancato versamento comporta sanzione del 30% riducibile con ravvedimento, oltre agli interessi.

Compilazione tecnico-operativa per forfettari

Tipo documento: in genere TD01 (fattura). Per parcelle con acconti o anticipi, valuta TD02 (acconto/anticipo). Per correzioni usa TD04 (nota credito) o TD05 (nota debito). Per PA usa sempre il tracciato FatturaPA con codice univoco ufficio.

Aliquota e natura: aliquota 0, natura N2.2. Specifica in “Causale” il regime: “Regime forfettario L. 190/2014. Operazione non soggetta a IVA. Esonero ritenuta d’acconto.” Se applichi contributo integrativo della cassa professionale, indicalo come voce imponibile ai fini del totale, ma senza IVA.

Campi PA: codice univoco ufficio IPA, eventuali CIG e CUP se richiesti. Indica termini di pagamento e coordinate. Verifica gli obblighi di split payment: per i forfettari non si applica, ma alcune PA chiedono esplicite causali; riportale in descrizione.

Conservazione e controlli

I documenti fiscali si conservano 10 anni, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e dalle regole tecniche di conservazione. Puoi usare un servizio di conservazione a norma, anche quello gratuito disponibile nell’area Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Attiva la conservazione con apposita adesione e verifica i pacchetti di versamento.

La semplice consultazione su SdI non sempre equivale a conservazione a norma. Assicurati che il servizio sia configurato per la conservazione sostitutiva. Mantieni i metadati e i riferimenti temporali richiesti dalle regole tecniche.

Regola decisionale rapida

Se… allora… con perché normativo

Se sei in regime forfettario e fatturi a un’impresa o professionista, emetti e-fattura tramite SdI. Perché: obbligo generalizzato dal 2024 ex DL 36/2022 e D.Lgs. 127/2015.

Se sei in regime forfettario e fatturi alla Pubblica Amministrazione, emetti sempre e-fattura FatturaPA. Perché: obbligo B2G dal D.Lgs. 127/2015 e specifiche FatturaPA.

Se sei un professionista sanitario e fatturi una prestazione sanitaria a una persona fisica, non emettere e-fattura. Invia i dati al Sistema Tessera Sanitaria e rilascia documento non transitante da SdI. Perché: divieto e-fattura per privacy, come da proroghe annuali e istruzioni Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia.

Se sei un professionista sanitario e fatturi alla PA o per prestazioni non soggette a STS, emetti e-fattura. Perché: l’eccezione copre solo le prestazioni sanitarie verso persone fisiche soggette a invio STS.

Se hai sbagliato una e-fattura già accettata, non la modifichi. Emetti nota di credito o debito. Perché: il flusso SdI non consente rettifiche dirette dei documenti già recapitati.

Tabella operativa per scenari tipici

Scenario Documento da emettere Requisiti di contenuto Tempi e adempimenti
Forfettario B2B (verso impresa/professionista) Fattura elettronica TD01 via SdI Natura N2.2; causale regime L. 190/2014; niente ritenuta; bollo se > 77,47 euro Entro 12 giorni (immediata) o 15 del mese successivo (differita); conservazione 10 anni
Forfettario B2C (verso consumatore) Fattura elettronica TD01 via SdI; copia di cortesia su richiesta Codice destinatario 0000000 se privo; natura N2.2; bollo se dovuto Stesse scadenze; attenzione a recapito e archiviazione
Fornitura alla Pubblica Amministrazione (tutti i regimi) FatturaPA TD01 via SdI Codice univoco ufficio; eventuali CIG/CUP; natura N2.2 per forfettari Entro termini di emissione; rispetto delle regole PA e conservazione
Professionista sanitario → persona fisica (prestazione sanitaria soggetta a STS) Documento non transitante da SdI + invio dati al STS Dati richiesti dal STS; niente e-fattura; rispetto privacy Invio STS entro fine mese successivo; conservazione documento 10 anni
Professionista sanitario → impresa/PA o prestazione non STS Fattura elettronica via SdI (FatturaPA se verso PA) Natura in base al regime; indicazioni specifiche di capitolato se PA Termini ordinari e conservazione
Errore in e-fattura già accettata TD04 (nota di credito) o TD05 (nota di debito) Riferimento alla fattura errata; motivazione; importi di rettifica Emissione tempestiva; possibile ravvedimento per sanzioni

FAQ

Dal 2024 sono in forfettario: devo sempre emettere e-fattura?

Sì. Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo è generale per tutti i titolari di Partita IVA, inclusi i forfettari e i “minimi”. La base normativa è nel D.Lgs. 127/2015, con estensione progressiva sancita dal DL 36/2022. L’unica eccezione stabile riguarda i soggetti che, per legge, devono inviare i dati delle prestazioni sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria: in quel caso non si emette e-fattura per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, ma si inviano i dati al STS e si rilascia un documento fuori SdI. Se sei in forfettario e non rientri nell’eccezione sanitaria, emetti e-fattura sia B2B sia B2C, e sempre verso la Pubblica Amministrazione.

Come compilo una e-fattura in forfettario senza commettere errori?

Usa il tipo documento TD01 per la fattura ordinaria. Indica aliquota 0 e natura N2.2, che segnala un’operazione non soggetta a IVA tipica del forfettario. Inserisci una causale chiara: “Regime forfettario L. 190/2014: operazione non soggetta a IVA, esonero ritenuta d’acconto”. Se applichi il contributo integrativo della cassa professionale, aggiungilo come riga in più, senza IVA. Se il totale supera 77,47 euro, imposta il bollo virtuale a 2 euro nel campo dedicato. Per i clienti privi di PEC o codice destinatario, usa “0000000” e fornisci copia di cortesia. Ricorda i tempi: 12 giorni per la fattura immediata o il 15 del mese successivo per la differita. Conserva i documenti a norma per 10 anni.

Sono un psicologo: quando devo evitare la e-fattura e usare il STS?

Evita la e-fattura quando la prestazione è sanitaria e il destinatario è una persona fisica, se rientra tra quelle da inviare al Sistema Tessera Sanitaria. In questi casi emetti un documento fuori SdI (anche in PDF) e trasmetti i dati al STS entro la fine del mese successivo alla data del documento. Il divieto di e-fattura per tali prestazioni tutela la privacy del paziente ed è stato confermato da proroghe e istruzioni ufficiali. Se fatturi a imprese o alla Pubblica Amministrazione, oppure la prestazione non è soggetta a STS, torna l’obbligo di e-fattura via SdI, con le regole ordinarie.

Cosa succede se sbaglio una e-fattura o la invio in ritardo?

Se SdI scarta la fattura, è come non emessa: correggila e rinviala entro 5 giorni per mantenere la data originaria. Se SdI l’ha accettata ma contiene errori, non puoi modificarla: devi emettere una nota di credito (TD04) per stornare, o una nota di debito (TD05) per integrare. Per il ritardo di emissione o invio, si applicano le sanzioni del D.Lgs. 471/1997. Per il forfettario, trattandosi di operazioni non soggette a IVA, la sanzione va da 250 a 2.000 euro per fattura. Puoi ridurre gli importi con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997), versando sanzioni ridotte e interessi tramite F24, meglio se agisci tempestivamente.

Devo conservare le e-fatture anche se sono disponibili nel portale dell’Agenzia?

Sì. La conservazione a norma è obbligatoria per 10 anni. La semplice disponibilità in consultazione non sempre equivale a conservazione sostitutiva. Devi aderire a un servizio di conservazione che rispetti le regole tecniche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dalla normativa di settore. Puoi usare un conservatore accreditato o il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate disponibile nell’area Fatture e Corrispettivi, attivandolo espressamente. Archivia i lotti di conservazione, assicurandoti di includere metadati e riferimenti temporali. In caso di controllo, la conservazione a norma tutela la validità probatoria dei documenti.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.