Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il FIRR degli agenti di commercio si paga entro il 31 marzo dell’anno successivo; si richiede tramite Enasarco. Si calcola sulle provvigioni con scaglioni diversi per monomandatari e plurimandatari, proporzionati ai mesi di mandato.
- Scadenza: liquidazione ordinaria entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di maturazione.
- Calcolo: percentuali a scaglioni sulle provvigioni, variabili per mandato mono o pluri, con riproporzionamento ai mesi lavorati.
- Procedura: domanda in area riservata Enasarco, sportello territoriale o contact center; serve IBAN o scelta di riscossione alternativa.
Cos’è il FIRR e perché esiste
Il FIRR è il Fondo Indennità di Risoluzione del Rapporto. È un accantonamento che le aziende mandanti versano a Enasarco per ogni agente.
Serve a riconoscere una somma all’agente alla fine del rapporto di agenzia. È distinto dalle provvigioni e non è un premio.
La base normativa è nell’Accordo Economico Collettivo (AEC) applicato al rapporto e nel Regolamento delle Attività Istituzionali Enasarco. Per il quadro generale, contano anche l’articolo 1751 del Codice Civile (indennità di cessazione) e la legge 204/1985 sulla disciplina degli agenti e rappresentanti. Puoi consultare i testi su Normattiva e le circolari del Ministero del Lavoro.
Quando matura e quando viene pagato
Maturazione e accantonamento durante l’anno
Il FIRR matura sulle provvigioni dell’anno. L’azienda accantona mensilmente presso Enasarco in base alle percentuali previste dagli scaglioni.
La maturazione segue il principio di cassa dell’agente. Significa che conta quando l’agente incassa la provvigione, non solo quando la matura.
Liquidazione alla cessazione e calendario di pagamento
Enasarco liquida il FIRR quando il rapporto è cessato e la domanda è completa. La finestra ordinaria di pagamento è entro il 31 marzo dell’anno successivo alle provvigioni di riferimento.
Esempio: FIRR 2025 pagato entro il 31 marzo 2026. Se la pratica è incompleta o c’è contenzioso sulle somme, la liquidazione slitta al primo ciclo utile successivo.
Requisiti per ottenere il FIRR e casi particolari
Condizioni base e documenti
Serve la cessazione del rapporto di agenzia. L’azienda deve aver comunicato la chiusura a Enasarco e versato gli accantonamenti dovuti.
Per la domanda, prepara: dati anagrafici, codice fiscale, numero posizione Enasarco, estremi del mandato, data cessazione. Serve anche l’IBAN per il bonifico o la scelta di riscossione alternativa.
Eredi, pensionamento e motivi di cessazione
In caso di decesso dell’agente, gli eredi possono chiedere il FIRR. Servono i documenti di successione e l’autocertificazione degli aventi diritto.
Il FIRR spetta anche in caso di pensionamento o invalidità. Se l’agente si dimette senza giusta causa, il FIRR maturato resta dovuto. L’indennità suppletiva di clientela può invece ridursi o non spettare a seconda dell’AEC.
Come si calcola il FIRR
Definizioni operative
Plurimandatario: agente che lavora per più mandanti. Monomandatario: agente che lavora per un solo mandante. Queste definizioni guidano le percentuali da applicare.
L’aliquota si applica per scaglioni sulle provvigioni annue con riproporzionamento in base ai mesi di mandato effettivi nell’anno.
Scaglioni e percentuali oggi in uso
Per gli agenti plurimandatari: 4% sulle provvigioni fino a 6.200 euro; 2% da 6.201 a 9.300 euro; 1% oltre 9.301 euro.
Per gli agenti monomandatari: 4% fino a 12.400 euro; 2% da 12.401 a 18.600 euro; 1% oltre 18.601 euro.
Gli scaglioni e le aliquote derivano dagli AEC e dal Regolamento Enasarco. Possono essere aggiornati con i rinnovi contrattuali. Verifica sempre l’AEC applicato al tuo mandato.
Riproporzionamento ai mesi e più mandanti
Se il mandato dura meno di 12 mesi nell’anno, riproporziona gli scaglioni. Esempio: 6 mesi monomandato. Lo scaglione 12.400 si riduce a 6.200 per l’anno in corso.
Se lavori con più mandanti, ogni azienda applica i propri scaglioni sulle provvigioni che ti ha corrisposto. I calcoli sono separati per ogni relazione di agenzia.
Indennità suppletiva di clientela e coordinamento col FIRR
Se la cessazione dipende dal mandante per motivi non imputabili all’agente, si aggiunge l’indennità suppletiva di clientela (ISC). È una somma extra rispetto al FIRR.
Calcolo ISC tipico nell’AEC Commercio: 3% sulle provvigioni dei primi 3 anni; 3,5% dal quarto al sesto; 4% oltre il sesto anno. Le regole variano tra AEC di settore. Leggi sempre il tuo AEC.
Procedura per richiederlo e modalità di pagamento
Canali di domanda
Puoi presentare la domanda nell’area riservata del portale Enasarco. In alternativa, puoi rivolgerti a una sede territoriale o al contact center.
Tramite l’area riservata controlli anche lo stato della pratica. Verifica che la cessazione sia registrata dal mandante.
Dati necessari e scelta della riscossione
Inserisci o conferma IBAN per il bonifico. In alternativa, puoi scegliere la riscossione presso un istituto bancario convenzionato per importi contenuti, portando documento e ricevuta Enasarco.
Controlla i dati di residenza, e-mail e telefono. Errori su IBAN o anagrafica rallentano la liquidazione.
Tempistiche ed esiti
Se la domanda è completa e non ci sono pendenze, l’erogazione avviene entro il 31 marzo successivo. In presenza di verifiche, si va al primo ciclo utile.
Se mancano accantonamenti, Enasarco può sospendere la liquidazione. L’agente viene informato con istruzioni operative.
Trattamento fiscale e aspetti IVA
Il FIRR non è corrispettivo di una prestazione. È fuori campo IVA. Non devi emettere fattura per incassarlo.
Sul piano IRPEF, il FIRR e le indennità per cessazione del rapporto di agenzia rientrano nella tassazione separata. Lo prevede l’articolo 17 del TUIR. L’ente erogatore applica una ritenuta d’acconto. L’Agenzia delle Entrate ricalcola poi l’imposta definitiva con l’aliquota media di riferimento.
Se operi nel regime forfettario (regime agevolato con imposta sostitutiva), il FIRR non entra nei ricavi forfettari. Segue comunque la tassazione separata fuori dal forfait. Serve indicarlo nella dichiarazione nei quadri dedicati alle somme a tassazione separata.
Controlla sempre la Certificazione Unica rilasciata dall’ente erogatore. I dati lì riportati guidano la corretta dichiarazione.
Riferimenti normativi utili
Accordi Economici Collettivi applicabili al tuo settore (Commercio, Industria, ecc.). Regolamento delle Attività Istituzionali di Enasarco su accantonamento e liquidazione del FIRR.
Articolo 1751 del Codice Civile su indennità di cessazione. Legge 204/1985 sulla disciplina dell’attività di agente e rappresentante di commercio.
Testi e aggiornamenti consultabili su Normattiva e nelle note del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per la tassazione, vedi TUIR e prassi dell’Agenzia delle Entrate.
Regola decisionale rapida
Se il tuo rapporto è cessato e il mandante ha dichiarato la chiusura a Enasarco, passa subito alla domanda FIRR. Se la cessazione è imputabile al mandante, verifica anche l’ISC prevista dall’AEC.
Se lavori per un solo mandante, applica gli scaglioni monomandatari. Se lavori per più mandanti, applica gli scaglioni plurimandatari a ciascun mandato. Riproporziona gli scaglioni ai mesi effettivi nell’anno.
Se mancano versamenti, segnala la criticità a Enasarco e richiedi il recupero contributivo. Se l’importo è inferiore alla soglia prevista, valuta l’incasso presso l’istituto convenzionato. In tutti gli altri casi, usa il bonifico su IBAN intestato a te.
| Scenario | Requisiti/condizioni | Calcolo applicabile | Domanda ed erogazione |
|---|---|---|---|
| Plurimandatario, rapporto cessato a fine anno | Cessazione registrata; accantonamenti regolari | 4% fino a 6.200; 2% 6.201–9.300; 1% oltre; riproporzionamento se mesi <12 | Domanda online; pagamento entro 31 marzo anno successivo |
| Monomandatario, cessazione a metà anno | 6 mesi lavorati; cessazione comunicata | Scaglioni dimezzati: 4% fino a 6.200; 2% 6.201–9.300; 1% oltre | Domanda online o sede; liquidazione nel primo ciclo utile |
| Cessazione per iniziativa del mandante | Nessuna colpa dell’agente | FIRR + ISC: 3% primi 3 anni; 3,5% anni 4–6; 4% oltre | Allega lettera di recesso; verifica AEC; pagamento ordinario |
| Dimissioni volontarie senza giusta causa | Cessazione per scelta dell’agente | FIRR dovuto; ISC può non spettare secondo AEC | Domanda standard; tempi ordinari |
| Mancati versamenti del mandante | Accantonamenti parziali o assenti | Calcolo su quanto dovuto; possibile recupero coattivo | Pratica sospesa finché non si regolarizza; assistenza Enasarco |
| Decesso dell’agente | Eredi legittimi con documentazione di successione | FIRR maturato fino alla data del decesso; ISC secondo AEC | Domanda presentata dagli eredi; pagamento ciclo utile |
| Più mandanti nello stesso anno | Cessazioni su più rapporti | Calcolo separato per ogni mandante sugli scaglioni di competenza | Una pratica per rapporto; liquidazioni distinte |
| Importo modesto | Somma inferiore alla soglia convenzionata | Calcolo ordinario | Opzione incasso presso istituto convenzionato o bonifico |
FAQ
Come verifico se il mandante ha versato correttamente il FIRR e cosa posso fare se manca qualcosa?
Accedi alla tua area riservata Enasarco e controlla gli accantonamenti per ciascun mandato e anno. Confronta i dati con le tue provvigioni e con l’AEC applicato. Se noti discrepanze, apri una segnalazione a Enasarco direttamente dall’area o tramite sede territoriale. L’ente può chiedere alla mandante di regolarizzare. In casi gravi, puoi inviare diffida formale e valutare azioni legali basate sull’AEC e sull’articolo 1751 del Codice Civile. Tieni a portata di mano estratti conto provvigionali, fatture e le comunicazioni di cessazione. Questo accelera i controlli.
Qual è la differenza tra FIRR, ISC e indennità ex articolo 1751 del Codice Civile?
Il FIRR è l’accantonamento obbligatorio gestito da Enasarco e si paga a fine rapporto. L’indennità suppletiva di clientela (ISC) è una somma aggiuntiva prevista dagli AEC quando la cessazione non dipende dall’agente. L’indennità ex articolo 1751 del Codice Civile è la tutela legale generale sulla perdita di clientela, applicabile quando non si applica o non copre il caso l’AEC. In pratica, se l’AEC si applica e prevede l’ISC, ricevi FIRR + ISC. Se l’AEC non si applica o non copre la situazione, puoi rivendicare l’indennità 1751 in alternativa o in coordinamento, secondo giurisprudenza. Valuta sempre il tuo contratto, l’AEC di settore e chiedi assistenza professionale per evitare sovrapposizioni.
Come si tassa il FIRR se sono nel regime forfettario? Devo emettere fattura o applicare IVA?
Il FIRR non è soggetto a IVA e non richiede fattura. È un’indennità di fine rapporto, fuori campo IVA perché non è corrispettivo di una prestazione. Sul piano delle imposte dirette, il FIRR rientra nella tassazione separata ai sensi dell’articolo 17 del TUIR. Anche nel regime forfettario non confluisce nei ricavi agevolati. L’ente erogatore applica una ritenuta come acconto e rilascia la Certificazione Unica. Indichi l’importo nei quadri dedicati ai redditi a tassazione separata della dichiarazione. L’Agenzia delle Entrate calcola l’aliquota media e liquida l’imposta dovuta con apposito avviso di liquidazione.
Mi sono dimesso senza giusta causa: perdo il FIRR? Cosa accade all’ISC?
Il FIRR maturato spetta comunque perché deriva dagli accantonamenti del mandante. La cessazione non annulla quanto già maturato. L’ISC invece segue le regole dell’AEC. Se ti dimetti senza giusta causa, di regola l’ISC non spetta o può ridursi, perché è pensata per tutelarti quando la cessazione dipende dal mandante. Se hai una giusta causa documentabile (inadempienze gravi del mandante), puoi far valere il diritto all’ISC. Verifica l’AEC e conserva le prove (ritardi pagamenti, mancato riconoscimento provvigioni, variazioni unilaterali). In caso di dubbio, attiva una consulenza e valuta la via conciliativa prima del contenzioso.
Posso chiedere un’anticipazione del FIRR prima della cessazione del rapporto?
In via ordinaria no. Il FIRR si svincola alla cessazione del rapporto registrata da Enasarco. È un fondo vincolato alla fine del mandato. Alcune tutele assistenziali Enasarco prevedono prestazioni specifiche per bisogni personali (come spese sanitarie), ma sono strumenti diversi e non sono anticipazioni del FIRR. Se hai esigenze di liquidità, valuta soluzioni alternative come accordi rateali con il mandante sulle provvigioni o strumenti di credito dedicati ai professionisti. Mantieni il FIRR intatto: è una tutela economica importante in chiusura del rapporto.
