Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Le scadenze contributive dipendono dalla gestione previdenziale: cassa professionale, Gestione Separata INPS o artigiani/commercianti. Il regime forfettario non cambia le scadenze, ma influisce su come si calcola l’imponibile contributivo.
- Prima regola: individua la gestione previdenziale corretta (cassa, Gestione Separata, artigiani/commercianti).
- L’imponibile contributivo dipende dal regime fiscale: ordinario o forfettario.
- Scadenze 2026: Gestione Separata 30 giugno e 30 novembre; artigiani/commercianti fissi trimestrali + variabili 30 giugno e 30 novembre.
Inquadramento previdenziale: perché cambia tutto
La scadenza dei contributi segue la tua gestione previdenziale, non il tuo regime fiscale. Questa è la regola di base.
Le tre casistiche principali sono: professioni con cassa privata, professioni senza cassa (Gestione Separata INPS) e attività artigiane/commerciali (Gestione INPS Artigiani/Commercianti).
Il quadro normativo di riferimento comprende: Legge 335/1995 per la Gestione Separata; Legge 613/1966 e Legge 233/1990 per artigiani e commercianti; Decreti legislativi 509/1994 e 103/1996 per le casse professionali. Le norme sono consultabili su Normattiva e, per gli aspetti operativi, nelle circolari INPS e del Ministero del Lavoro.
Professioni con cassa professionale
Se appartieni a un ordine con cassa (per esempio psicologi, ingegneri, avvocati), versi alla cassa della professione. Le scadenze le decide la cassa. Non versi alla Gestione Separata.
Base giuridica: privatizzazione delle casse ai sensi dei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996. Regolamenti e delibere della singola cassa definiscono aliquote e tempistiche.
Professioni senza cassa: Gestione Separata INPS
Se svolgi un’attività intellettuale senza cassa (ad esempio consulente, traduttore, programmatore), ti iscrivi alla Gestione Separata INPS.
La base normativa è l’articolo 2, comma 26, della Legge 335/1995. Ogni anno l’INPS aggiorna aliquote, minimali e massimali con apposita circolare.
Artigiani e commercianti: gestione INPS dedicata
Se svolgi un’attività artigiana o commerciale (parrucchiere, e-commerce, bar), ti iscrivi all’INPS Artigiani/Commercianti dopo l’iscrizione al Registro Imprese.
Paghi contributi fissi su un reddito minimale e contributi variabili sulla parte che eccede il minimale. Le aliquote e i minimali li aggiorna ogni anno l’INPS con circolare.
Calcolare l’imponibile: la base su cui versi i contributi
Imponibile previdenziale significa “la fetta di reddito su cui applichi l’aliquota contributiva”. Cambia in base al tuo regime fiscale.
Regime ordinario: ricavi meno costi
Se sei in ordinario come lavoratore autonomo, l’imponibile è di norma il reddito determinato secondo l’articolo 54 del TUIR: incassi meno costi inerenti (principio di cassa). Se sei impresa individuale in semplificata, segui le regole di cassa/registri IVA previste dagli articoli 66 e seguenti del TUIR e dalla normativa di semplificazione.
In sintesi: ricavi meno spese deducibili uguale imponibile contributivo. Da qui applichi le aliquote della tua gestione.
Regime forfettario: coefficiente di redditività
Il regime forfettario è un regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro il limite previsto dalla legge. L’imponibile si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
Esempio semplice: incassi 30.000 euro, coefficiente 78%. Il tuo imponibile è 23.400 euro. Su questa base calcoli i contributi.
Nota importante: il forfettario non cambia le scadenze dei contributi. Influisce solo sul calcolo dell’imponibile.
Scadenze 2026 e modalità di pagamento
Gestione Separata INPS (liberi professionisti senza cassa)
Scadenze standard 2026:
- 30 giugno: saldo anno precedente e primo acconto anno in corso.
- 30 novembre: secondo acconto.
Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo. Puoi rateizzare gli acconti secondo le regole fiscali vigenti, con interessi.
L’aliquota dipende dallo status (senza cassa e non pensionato; pensionato o iscritto ad altra forma obbligatoria; eventuali addizionali). L’INPS pubblica le aliquote, il minimale e il massimale a inizio anno con circolare. Riferimenti: Legge 335/1995 e circolari INPS consultabili sul portale INPS e su Normattiva.
Artigiani e commercianti INPS
Paghi due tipi di contributi:
- Contributi fissi trimestrali sul minimale di reddito annuo.
- Contributi variabili sulla quota di reddito che supera il minimale.
Scadenze contributi fissi 2026 (salvo slittamenti da calendario):
- 16 maggio (1° trimestre).
- agosto (2° trimestre: di norma intorno al 20-22, in base al calendario INPS).
- 16 novembre (3° trimestre).
- 16 febbraio dell’anno successivo (4° trimestre).
Contributi variabili su eccedenza: di norma con le scadenze fiscali di saldo e acconti, quindi 30 giugno e 30 novembre, come per la Gestione Separata.
Le aliquote base e le eventuali maggiorazioni per fasce di reddito sono fissate ogni anno da INPS con apposita circolare, con riferimento alle leggi 613/1966 e 233/1990.
Casse professionali
Ogni cassa definisce scadenze e aliquote nel proprio regolamento. In genere trovi acconti e saldo distribuìti nell’anno, con possibilità di rate con interessi.
Controlla sempre il regolamento aggiornato della tua cassa, le delibere annuali e gli avvisi sul sito istituzionale. Riferimento normativo generale: decreti legislativi 509/1994 e 103/1996.
Come si paga
Per INPS si usa il modello F24 telematico. I codici tributo e le istruzioni operative sono indicati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e nelle circolari INPS di inizio anno.
Per le casse, si usano i canali indicati dagli enti (portale cassa, MAV, F24 se previsto). Conserva sempre le ricevute.
Esempi pratici 2026
Esempio 1: consulente in forfettario (Gestione Separata)
Incassi annui: 30.000 euro. Coefficiente di redditività: 78%. Imponibile previdenziale: 23.400 euro.
Applichi l’aliquota Gestione Separata valida nel 2026, come da circolare INPS di inizio anno. Versi il saldo al 30 giugno e gli acconti al 30 giugno e 30 novembre.
Se sei pensionato o iscritto anche ad altra gestione obbligatoria, l’aliquota può essere ridotta. Verifica la circolare INPS 2026.
Esempio 2: parrucchiere artigiano in semplificata
Reddito 2026: 28.000 euro. Paghi i contributi fissi trimestrali sul minimale pubblicato da INPS per il 2026.
Sulla quota di reddito che eccede il minimale versi i contributi variabili alle scadenze di giugno e novembre, applicando l’aliquota artigiani vigente.
Se superi la fascia indicata dalla circolare, si applica l’aliquota maggiorata sulla parte eccedente. Tutti i dettagli sono nella circolare INPS annuale.
Esempio 3: ingegnere iscritto all’albo con cassa
Versa i contributi alla propria cassa secondo le scadenze deliberate. In genere trovi contributo soggettivo, integrativo e una quota fissa minima.
Le regole le stabilisce la cassa, nel rispetto dei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996. Non versi alla Gestione Separata per l’attività ordinistica.
Regola decisionale rapida
Quale gestione? E quando pago?
- Se eserciti una professione ordinistica con cassa: iscriviti alla cassa. Paga secondo calendario della cassa. Non INPS Gestione Separata.
- Se fai una professione senza cassa: iscriviti alla Gestione Separata INPS. Scadenze: 30 giugno e 30 novembre (saldo e acconti).
- Se svolgi attività artigiana o commerciale: iscriviti a INPS Artigiani/Commercianti. Scadenze: fissi trimestrali (maggio, agosto, novembre, febbraio) + variabili a giugno e novembre.
- Il regime forfettario non sposta le scadenze. Cambia solo l’imponibile (ricavi x coefficiente).
- In ordinario: imponibile = ricavi meno costi deducibili. Applica le aliquote della gestione di appartenenza.
Fonti da consultare prima di pagare
- Circolare INPS annuale su aliquote, minimali e massimali (pubblicata a inizio anno).
- Normattiva per le basi di legge: Legge 335/1995, Legge 613/1966, Legge 233/1990, D.Lgs. 509/1994, D.Lgs. 103/1996.
- Ministero del Lavoro per indirizzi interpretativi e novità su lavoro autonomo.
Attenzione a sanzioni, interessi e ravvedimento
Se paghi in ritardo
Per i contributi INPS, il ritardo genera sanzioni e interessi. L’INPS applica sanzioni civili e interessi di mora secondo le proprie regole.
Per i versamenti via F24, puoi usare il ravvedimento operoso per gli aspetti fiscali con riferimento al Decreto legislativo 472/1997, articolo 13. L’applicazione concreta dipende dal tipo di contributo e dalla finestra temporale del ritardo.
Verifica sempre la circolare INPS dell’anno per aliquote, minimali, massimali e modalità di regolarizzazione.
Rateazioni
Per acconti e saldi gestiti con F24, puoi optare per la rateizzazione prevista dal calendario fiscale, con interessi legali. Per debiti già scaduti, puoi chiedere un piano di dilazione all’INPS, secondo la disciplina amministrativa vigente.
Definizioni utili in parole semplici
Regime forfettario
È un regime agevolato per persone fisiche. Tasse e contributi si calcolano su una quota dei ricavi definita dal coefficiente di redditività del tuo ATECO.
Principio di cassa
Paghi le imposte e determini il reddito in base agli incassi e alle spese effettivamente pagate nell’anno. Si applica di norma ai lavoratori autonomi.
Coadiuvante
È un familiare che aiuta nell’attività artigiana o commerciale senza un proprio autonomo inquadramento. Va iscritto e contribuisce alla stessa gestione dell’azienda familiare.
| Scenario | Iscrizione obbligatoria | Base imponibile contributiva | Aliquote/Parametri 2026 | Scadenze 2026 | Riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|---|
| Professione con cassa (psicologo, ingegnere, avvocato, ecc.) | Cassa professionale di categoria | Definita dal regolamento della cassa (minimi + percentuali sul reddito) | Stabilite dalla cassa con delibera annuale | Secondo calendario della cassa (acconti/saldo, rate) | D.Lgs. 509/1994; D.Lgs. 103/1996; regolamenti cassa |
| Libero professionista senza cassa (consulente, programmatore, designer, ecc.) | Gestione Separata INPS | Regime ordinario: reddito netto fiscale; forfettario: ricavi x coefficiente | Aliquota, minimale, massimale definiti da circolare INPS 2026 | 30 giugno (saldo + 1° acconto); 30 novembre (2° acconto) | Legge 335/1995, art. 2, c. 26; circolari INPS annuali |
| Artigiano (parrucchiere, falegname, ecc.) | INPS Artigiani | Fissi sul minimale + variabili su reddito eccedente | Aliquote e minimale definiti da circolare INPS 2026; scaglioni e maggiorazioni | Fissi: 16/05, agosto, 16/11, 16/02; Variabili: 30/06 e 30/11 | Legge 613/1966; Legge 233/1990; circolari INPS annuali |
| Commerciante (e-commerce, negozio al dettaglio, bar, ecc.) | INPS Commercianti | Fissi sul minimale + variabili su reddito eccedente | Aliquote e minimale definiti da circolare INPS 2026; scaglioni e maggiorazioni | Fissi: 16/05, agosto, 16/11, 16/02; Variabili: 30/06 e 30/11 | Legge 613/1966; Legge 233/1990; circolari INPS annuali |
FAQ
1) Il regime forfettario cambia le scadenze dei contributi?
No. Le scadenze dipendono dalla gestione previdenziale, non dal regime fiscale. Se sei in Gestione Separata versi al 30 giugno e 30 novembre, sia che tu sia in forfettario sia che tu sia in ordinario. Se sei artigiano o commerciante paghi i contributi fissi a maggio, agosto, novembre e febbraio, e i contributi variabili a giugno e novembre. Il forfettario incide solo sull’imponibile: usi i coefficienti di redditività del tuo ATECO per determinare la base su cui calcolare i contributi. Ricorda di verificare ogni anno aliquote, minimali e massimali nella circolare INPS pubblicata a inizio anno.
2) Come faccio a capire se devo iscrivermi alla Gestione Separata o alla cassa professionale?
Parti dall’ordine professionale. Se la tua attività rientra in una professione ordinistica con cassa (ad esempio avvocato, architetto, psicologo), la previdenza è nella cassa della categoria. In questo caso non versi alla Gestione Separata per l’attività ordinistica. Se invece la tua attività non ha una cassa di riferimento (per esempio consulente di marketing, traduttore, programmatore, project manager), devi iscriverti alla Gestione Separata INPS. La base normativa è l’art. 2, comma 26, della Legge 335/1995. Se svolgi attività artigiana o commerciale (vendita, produzione, servizi tipici d’impresa), ti iscrivi all’INPS Artigiani/Commercianti. In presenza di attività miste, valuta quale attività è prevalente e, se necessario, apri più posizioni contributive secondo le regole INPS e della cassa.
3) Quali sono le aliquote 2026 della Gestione Separata e dei commercianti/artigiani?
Le aliquote cambiano ogni anno. L’INPS le pubblica in una circolare a inizio anno insieme a minimale e massimale. Per la Gestione Separata l’aliquota dipende anche dallo status (non pensionato e non iscritto ad altra forma obbligatoria; pensionato o già assicurato altrove; eventuali addizionali). Per artigiani e commercianti trovi: contributi fissi calcolati sul minimale e aliquote per la quota eccedente, con possibili maggiorazioni per scaglioni. Per evitare errori, consulta la circolare INPS 2026 e le istruzioni operative del Ministero del Lavoro. Le basi di legge sono su Normattiva: Legge 335/1995 per la Gestione Separata; Legge 613/1966 e Legge 233/1990 per artigiani e commercianti.
4) Come funziona il pagamento: F24, rate e ravvedimento se sbaglio o ritardo?
Per INPS si usa il modello F24 telematico. Gli importi della Gestione Separata si versano con saldo e acconti alle scadenze fiscali, seguendo le regole di rateizzazione previste (interessi dovuti sulle rate). Per artigiani e commercianti i contributi fissi sono trimestrali, mentre la parte variabile segue le scadenze di saldo e acconti. Se paghi in ritardo, scattano sanzioni e interessi. Puoi ricorrere al ravvedimento operoso per i versamenti gestiti tramite F24 secondo il D.Lgs. 472/1997, art. 13, fermo restando il regime delle sanzioni civili INPS. Se hai debiti arretrati, puoi chiedere una dilazione direttamente all’INPS secondo la disciplina amministrativa vigente. Conserva tutte le ricevute e verifica i codici tributo nelle istruzioni INPS e Agenzia delle Entrate aggiornate all’anno di versamento.
5) Sono artigiano/commerciante con coadiuvante familiare: cosa cambia nei contributi e nelle scadenze?
Il coadiuvante è un familiare che aiuta stabilmente nell’impresa. Deve essere iscritto alla stessa gestione dell’attività (INPS Artigiani o Commercianti). I contributi fissi e variabili si calcolano anche per il coadiuvante, secondo le quote e le regole INPS vigenti. Le scadenze non cambiano: fissi trimestrali e variabili a giugno e novembre. Attenzione alla ripartizione del reddito dell’impresa familiare, che incide sull’imponibile contributivo dei partecipanti. Le regole di dettaglio sono indicate nelle circolari INPS annuali e nella normativa su artigiani e commercianti (Legge 613/1966 e Legge 233/1990). In caso di dubbi, verifica i minimali per ciascun iscritto e le eventuali riduzioni o agevolazioni applicabili nell’anno 2026.
