Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per i liberi professionisti si usa il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate; per attività commerciali, artigiane o d’impresa si presenta la Comunicazione Unica (ComUnica) al Registro Imprese, con INPS/INAIL e, se richiesto, SCIA al SUAP.
- AA9/12: dichiarazione di inizio attività IVA per persone fisiche senza impresa, ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/1972.
- ComUnica: pratica telematica unica per Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, disciplinata da normativa su Normattiva e DPR 160/2010 per il SUAP.
- Scelte chiave: codice ATECO, regime fiscale (forfettario o ordinario), gestione previdenziale (INPS o Cassa), eventuale SCIA; costi e tempi cambiano in base allo scenario.
Quando serve la Partita IVA e quale pratica usare
Serve la Partita IVA quando svolgi in modo abituale un’attività con corrispettivo. Habituale significa non occasionale. L’IVA è regolata dal DPR 633/1972.
Hai due vie operative. Se sei un libero professionista (attività intellettuale senza impresa), usi il modello AA9/12. Se svolgi attività commerciale, artigiana o d’impresa, usi la Comunicazione Unica, detta ComUnica.
La differenza pratica è questa: AA9/12 parla solo con l’Agenzia delle Entrate. ComUnica coordina anche Registro Imprese, INPS e INAIL, e spesso il SUAP per la SCIA.
Fonti normative essenziali
La dichiarazione di inizio attività IVA è nell’art. 35 del DPR 633/1972 (consultabile su Normattiva). La ComUnica discende dalla semplificazione amministrativa del Ministero dello Sviluppo Economico; il canale SUAP è disciplinato dal DPR 160/2010 e, per la SCIA, dall’art. 19 della Legge 241/1990.
Per l’iscrizione previdenziale si fa riferimento a INPS e alle Casse professionali ordinistiche. Per la tutela assicurativa dei lavoratori autonomi artigiani si fa riferimento a INAIL. Per l’obbligo di domicilio digitale si guarda al Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e al DL 76/2020.
L’obbligo di fattura elettronica per tutti i titolari di Partita IVA, inclusi i forfettari, deriva dalla normativa IVA e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate successivi al DL 36/2022.
AA9/12: apertura Partita IVA per liberi professionisti
Il modello AA9/12 è la dichiarazione di inizio attività per persone fisiche senza impresa. È la strada tipica per avvocati, medici, consulenti, designer, social media manager.
Dove si presenta: all’Agenzia delle Entrate. Puoi fare invio telematico tramite i servizi dell’Agenzia, spedire raccomandata o consegnare allo sportello. Non paghi imposte per il modello.
Scadenza: entro 30 giorni dall’avvio effettivo dell’attività. Puoi indicare una data futura d’inizio se vuoi programmare.
Dati chiave da compilare
Codice ATECO: identifica la tua attività. Incide su codici IVA, contributi e inquadramenti. Sceglilo coerente con ciò che farai davvero.
Regime fiscale: puoi scegliere il regime forfettario o l’ordinario semplificato. Il regime forfettario è un sistema con imposta sostitutiva e costi forfettari; l’ordinario usa il metodo analitico.
Previdenza: indichi se ti iscrivi alla Cassa professionale del tuo Ordine (es. avvocati) o alla Gestione Separata INPS. La Cassa è il fondo previdenziale dell’Ordine; la Gestione Separata è il fondo INPS per i professionisti senza Cassa.
Costi e adempimenti collegati
Imposta per l’apertura: zero. Se operi senza impresa non paghi diritti camerali. La PEC non è obbligatoria per il solo AA9/12, ma è utile per firmare e ricevere notifiche. La firma digitale serve se userai canali camerali o SUAP.
Fattura elettronica: obbligatoria per tutti. Puoi usare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate o un software esterno. Marca da bollo di 2 euro per fatture senza IVA sopra 77,47 euro.
Iscrizione previdenziale: alla tua Cassa o alla Gestione Separata INPS. L’aliquota e le scadenze sono fissate ogni anno. Verificale sul portale INPS o sulla Cassa di riferimento.
ComUnica: impresa individuale commerciale o artigiana
La ComUnica è la procedura unica per avviare un’impresa individuale o una società. Si trasmette al Registro Imprese della Camera di Commercio. Da lì parte la comunicazione coordinata ad Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.
Quando si usa: per negozi, e-commerce, ristoranti, bar, parrucchieri, fabbri, influencer con struttura commerciale, attività artigiane e, in generale, ogni impresa iscritta al Registro Imprese.
SCIA e SUAP: se apri un locale o svolgi attività soggette a controlli (es. alimentari), devi inviare la SCIA al SUAP del Comune. La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività; consente di avviare dall’invio, salvo controlli.
Cosa include la ComUnica
Partita IVA e codice fiscale dell’impresa. Iscrizione al Registro Imprese e al REA. Iscrizione INPS alla gestione artigiani o commercianti. Iscrizione INAIL per attività soggette a rischio.
Costi vivi tipici: imposta di bollo, diritti di segreteria, diritto camerale annuale, PEC e firma digitale, eventuali diritti SUAP per SCIA. I valori sono aggiornati dalla Camera di Commercio e dal Comune.
Tempistiche: protocolli spesso in giornata; iscrizione e visura entro pochi giorni lavorativi, se la pratica è completa. I tempi SUAP variano per Comune e tipologia.
Scelte tecniche: ATECO, regime fiscale e previdenza
Codice ATECO: sceglilo in base al core del business. Se farai più attività, indica quella principale e le secondarie. Una scelta errata può portare a contributi sbagliati o SCIA mancanti.
Regime forfettario: accesso se i ricavi/compensi dell’anno precedente non superano 85.000 euro e non ricadi nelle esclusioni di legge. L’imposta sostitutiva è ridotta per nuove attività con requisiti. Riferimento normativo: Legge 190/2014 e successive modifiche.
Regime ordinario semplificato: adatto se hai molti costi deducibili e detraibili. Applichi IVA, tieni registri IVA e contabilità semplificata. È il regime di default se non opti per il forfettario.
Previdenza: differenze da conoscere
Professionisti con Ordine: si iscrivono alla Cassa del proprio Ordine. Contributi e scadenze variano per regolamento interno della Cassa. Consulta le circolari della tua Cassa.
Professionisti senza Ordine: si iscrivono alla Gestione Separata INPS. L’aliquota e le aliquote aggiuntive sono aggiornate ogni anno. Le trovi sul sito INPS e su Normattiva.
Artigiani e commercianti: pagano contributi fissi su minimale e contributi variabili oltre il minimale. INPS aggiorna importi e scaglioni ogni anno. Esiste una riduzione del 35% per forfettari su domanda telematica a INPS.
Regola decisionale rapida
Seleziona il percorso corretto in pochi passaggi logici
1) La tua è attività intellettuale senza organizzazione d’impresa? Esempi: consulente, grafico, medico. Risposta sì: usa AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Iscriviti alla Cassa o alla Gestione Separata INPS.
2) La tua è attività commerciale, artigiana o d’impresa? Esempi: negozio, bar, e-commerce, influencer con attività commerciale, fabbro. Risposta sì: usa ComUnica al Registro Imprese. Attiva INPS artigiani/commercianti e, se serve, INAIL. Verifica SCIA al SUAP.
3) Hai locali aperti al pubblico o tratti alimenti/beni soggetti a controlli? Se sì: prepara SCIA, requisiti igienico-sanitari, eventuali abilitazioni professionali. Riferimento: art. 19 Legge 241/1990 e DPR 160/2010.
4) Ricavi previsti sotto 85.000 euro e nessuna causa di esclusione? Se sì: valuta il regime forfettario. In caso contrario, resta in ordinario semplificato.
5) Hai un Ordine professionale? Se sì: iscriviti alla Cassa. Se no: Gestione Separata INPS. Se impresa: gestione artigiani o commercianti INPS.
Tempi, costi e adempimenti: cosa aspettarti
AA9/12: zero imposte di apertura. Invio all’Agenzia delle Entrate in un giorno. Contributi INPS o Cassa secondo iscrizione. Fatturazione elettronica da subito.
ComUnica: paghi bollo, diritti e diritto camerale. Devi avere PEC e firma digitale. Se c’è SCIA, aggiungi eventuali diritti SUAP. L’esito arriva in pochi giorni.
Obblighi ricorrenti: IVA (se ordinario), imposta sostitutiva (se forfettario), ritenute se applicabili, previdenza periodica, imposta di bollo in fattura se dovuta, invii telematici. Le scadenze seguono il calendario fiscale annuale del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate.
Riferimenti istituzionali per verifiche aggiornate
Usa Normattiva per i testi di legge consolidati. Consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate per modelli e istruzioni AA9/12. Verifica le circolari INPS per aliquote e contributi. Per SCIA e SUAP, controlla il portale del tuo Comune e il DPR 160/2010. Per INAIL, vedi regolamenti e circolari sul portale istituzionale.
Errori comuni da evitare
Codice ATECO non coerente con l’attività reale. Rischi: controlli, variazioni d’ufficio, contributi sbagliati. Verifica la descrizione ATECO e le note di inclusione/esclusione.
Mancata SCIA quando obbligatoria. La SCIA è condizione per avviare subito attività soggette a controlli. Presentala al SUAP con allegati tecnici richiesti.
Regime fiscale non adatto. Se hai pochi costi, il forfettario può convenire. Se hai molti costi, l’ordinario può essere migliore. Simula prima.
Previdenza errata. Professionista senza Cassa che si iscrive artigiano/commerciante per errore o viceversa. Individua la gestione corretta prima dell’invio.
Domicilio digitale assente per imprese. Le imprese devono avere PEC iscritta al Registro Imprese. In mancanza, scattano sanzioni e assegnazione d’ufficio del domicilio digitale.
Variazioni e cessazioni
Se cambi ATECO, sede o regime, comunica la variazione entro 30 giorni all’Agenzia delle Entrate (e al Registro Imprese se impresa). Per cessare, invia il modello di cessazione corrispondente o la pratica ComUnica di chiusura.
| Scenario | Modulo/Pratica | Enti e iscrizioni | Costi indicativi | Tempistiche e scadenze |
|---|---|---|---|---|
| Libero professionista senza Ordine (es. consulente marketing) | AA9/12 all’Agenzia delle Entrate | Partita IVA; INPS Gestione Separata; nessun Registro Imprese | Apertura: 0 euro; PEC facoltativa; fattura elettronica gratuita disponibile | Invio in 1 giorno; termine 30 giorni dall’inizio; fattura elettronica da subito |
| Professionista con Ordine (es. avvocato, medico) | AA9/12; iscrizione all’Ordine e alla Cassa | Agenzia Entrate; Ordine; Cassa professionale | Apertura: 0 euro; contributi secondo Cassa; marca da bollo su fatture esenti IVA | AA9/12 entro 30 giorni; iscrizioni secondo regolamenti dell’Ordine e della Cassa |
| Impresa individuale commerciale/artigiana senza locali al pubblico | ComUnica al Registro Imprese | Registro Imprese/REA; Agenzia Entrate; INPS artigiani/commercianti; INAIL se dovuto | Bollo 17,50 euro; diritti segreteria 18 euro; diritto camerale 53-120 euro; PEC/firma circa 35 euro | Protocollo in giornata; iscrizione 1-5 giorni; diritto camerale annuale dovuto |
| Attività con locali e SCIA (es. bar/ristorante) | ComUnica + SCIA al SUAP | Registro Imprese; Agenzia Entrate; INPS; INAIL; SUAP/ASL | Come sopra + SCIA 0-200 euro medi, secondo Comune; eventuali oneri tecnici | Avvio con SCIA; controlli successivi; tempi SUAP variabili per pareri |
FAQ
Qual è la differenza sostanziale tra AA9/12 e ComUnica, e come capisco quale usare?
AA9/12 è la dichiarazione di inizio attività IVA per persone fisiche che lavorano come liberi professionisti senza organizzazione d’impresa. Parla solo con l’Agenzia delle Entrate e non richiede iscrizione al Registro Imprese. È la scelta tipica per attività intellettuali, come consulenze, professioni ordinistiche o attività di servizi professionali senza struttura d’impresa. ComUnica, invece, è la pratica unica per imprese. Coinvolge Registro Imprese, Agenzia Entrate, INPS e INAIL. È obbligatoria per chi svolge attività commerciale o artigiana, o comunque d’impresa. Se apri un negozio, un laboratorio, un e-commerce con struttura d’impresa, o assumi dipendenti, userai ComUnica. La chiave è chiedersi: la mia è un’attività professionale personale, senza impresa, oppure è una attività economica organizzata con requisiti di impresa? Se è la prima, AA9/12; se è la seconda, ComUnica.
Quali sono tempi e scadenze critiche per non incorrere in sanzioni all’apertura?
Devi presentare la dichiarazione di inizio attività IVA entro 30 giorni dall’avvio effettivo. Con AA9/12, la richiesta si chiude anche in giornata. Con ComUnica, ottieni protocolli immediati e l’iscrizione in pochi giorni, se la pratica è completa. Se serve SCIA, la invii al SUAP prima o contestualmente all’avvio: l’attività può iniziare dal giorno di presentazione, salvo controlli. Per la previdenza: iscriviti alla Cassa o alla Gestione Separata INPS entro i termini fissati dalle relative istruzioni; per artigiani e commercianti, l’iscrizione INPS avviene con ComUnica ma verifica le prime scadenze contributive comunicate da INPS. Ricorda il domicilio digitale obbligatorio per imprese presso il Registro Imprese. Le sanzioni nascono se avvii senza dichiarazione o senza SCIA quando obbligatoria, o se ometti il domicilio digitale per l’impresa.
Come scelgo tra regime forfettario e ordinario, e quali errori evitare in sede di apertura?
Il regime forfettario conviene se i ricavi attesi sono sotto 85.000 euro e hai pochi costi deducibili. Ha imposta sostitutiva, coefficienti di redditività per calcolare il reddito e applica il principio di cassa, cioè tassi il reddito quando incassi. Non addebiti l’IVA, non subisci ritenute e puoi richiedere la riduzione contributiva INPS del 35% se sei artigiano o commerciante. L’ordinario semplificato è utile se hai costi importanti, investimenti e detraibilità IVA. Errori da evitare: dichiarare il forfettario senza aver verificato cause di esclusione (ad esempio partecipazioni in società incompatibili) o scegliere l’ordinario solo per abitudine, perdendo il vantaggio forfettario. Inserisci l’opzione corretta già nell’apertura; cambi di regime si possono fare, ma seguono regole e tempi fissati dalla legge (Legge 190/2014 e successive).
Come funziona l’iscrizione previdenziale per professionisti, artigiani e commercianti, e quali sono i costi tipici?
Professionisti con Albo si iscrivono alla Cassa del proprio Ordine. Ogni Cassa ha aliquote, minimali e scadenze proprie. Trovi tutto nei regolamenti e nelle circolari delle Casse, e su Normattiva per i riferimenti legislativi di base. Professionisti senza Albo si iscrivono alla Gestione Separata INPS. L’aliquota è definita annualmente da INPS, talvolta con differenze se hai altre tutele. Artigiani e commercianti si iscrivono alla gestione speciale INPS con contributi fissi sul minimale, più una quota variabile oltre il minimale. Gli importi cambiano ogni anno con circolare INPS. Se sei in forfettario e sei artigiano o commerciante, puoi richiedere la riduzione del 35% dei contributi fissi con domanda telematica. In tutti i casi, pianifica i versamenti con anticipo: prevedi acconti e saldi con calendario fiscale nazionale.
Quando serve la SCIA e cosa rischio se non la presento? E la fattura elettronica è sempre obbligatoria?
Serve la SCIA quando la tua attività rientra tra quelle soggette a segnalazione certificata: tipicamente attività con locali aperti al pubblico, preparazione o somministrazione di alimenti e bevande, parrucchieri, estetisti e molte altre attività regolate a livello locale. La presenti al SUAP del Comune competente, indicando i requisiti e allegando eventuali relazioni tecniche. Con la SCIA puoi avviare subito, salvo verifiche. Non presentarla quando necessaria comporta sanzioni e, nei casi più gravi, sospensione dell’attività. Quanto alla fattura elettronica, è obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA, inclusi i forfettari, secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate successive al DL 36/2022. Se emetti fatture senza IVA e l’importo supera 77,47 euro, applichi la marca da bollo da 2 euro; puoi assolverla anche in modo virtuale seguendo le regole dell’Agenzia delle Entrate.
