Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il Modello Redditi PF si presenta solo online entro il 30 novembre dell’anno successivo. Per i redditi 2025 la scadenza è il 30 novembre 2026. IRPEF 2026: 23% fino a 28.000, 33% fino a 50.000, 43% oltre.
- Invio esclusivamente telematico tramite area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, oppure tramite intermediario abilitato.
- Saldo e primo acconto entro il 30 giugno; secondo acconto entro il 30 novembre; rate possibili con interessi legali e F24 telematico.
- Quadri più usati: RA, RB, RC, RP, LC, RN, RV, CR, RX; per partite IVA anche LM (forfettario), RG/RE (impresa/professionisti), RT/RW (plusvalenze/monitoraggio).
Cos’è il Modello Redditi PF e cosa ha sostituito
Il Modello Redditi Persone Fisiche (Redditi PF) è la dichiarazione dei redditi per chi non può o non vuole usare il 730. Include tutti i tipi di reddito tassabili IRPEF.
Ha sostituito il vecchio Modello Unico. Il cambio è operativo da anni: oggi si usa la serie “Redditi” per Persone Fisiche, Società di Persone e Società di Capitali.
La base normativa sulla presentazione delle dichiarazioni è nel DPR 322/1998, art. 3, consultabile sul portale Normattiva. Le regole IRPEF sono nel TUIR (DPR 917/1986).
Chi deve presentarlo
Devono usare Redditi PF, in sintesi: titolari di partita IVA; chi ha redditi d’impresa o di lavoro autonomo; chi ha redditi esteri o plusvalenze da gestire nei quadri RT/RW; chi deve optare per la cedolare secca; chi deve correggere il precompilato 730 fuori dai limiti ammessi.
Rientrano qui anche casi particolari: soci di società di persone con quadro RH; contribuenti con crediti d’imposta particolari; chi ha redditi fondiari complessi.
Chi può usare il 730 e quando conviene Redditi PF
Il 730 è comodo per dipendenti e pensionati senza partita IVA. Consente rimborsi rapidi in busta paga o pensione. Ma non gestisce tutto.
Se hai partita IVA, plusvalenze, redditi esteri, o vuoi la cedolare secca, usa Redditi PF. È più completo e flessibile.
Scadenze, invio e pagamenti nel 2026
Scadenze di invio
La dichiarazione Redditi PF si invia entro il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta. Quindi, per i redditi 2025: 30 novembre 2026.
La presentazione è solo telematica tramite l’Agenzia delle Entrate, con le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure tramite intermediario. Riferimento: DPR 322/1998.
Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo. L’Agenzia pubblica ogni anno specifiche tecniche e istruzioni.
Pagamenti: saldo, acconti e rate
Regola generale: saldo IRPEF e primo acconto entro il 30 giugno; secondo acconto entro il 30 novembre. Riferimenti: DPR 435/2001 e D.Lgs. 241/1997 per F24 e compensazioni.
Puoi rateizzare saldo e primo acconto da giugno a novembre. Paghi interessi legali sulle rate successive a giugno. I versamenti si fanno con F24 telematico.
La compensazione dei crediti in F24 è ammessa ex art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Per compensare crediti IRPEF oltre determinate soglie può servire il visto di conformità rilasciato da un intermediario abilitato.
Ritardi, errori e rimedi
Se invii in ritardo o sbagli, puoi usare il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Riferimento: art. 13 D.Lgs. 472/1997, con rinvio alle sanzioni del D.Lgs. 471/1997.
Puoi presentare una dichiarazione correttiva entro i termini, o una integrativa dopo, se emergono errori. Conserva ricevuta di invio e F24 in area riservata.
Se ometti o invii oltre 90 giorni, la dichiarazione è considerata omessa. Le sanzioni sono più pesanti. Valuta subito il ravvedimento e il supporto di un professionista.
Come si presenta online
Accesso e strumenti
Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Trovi il modello Redditi PF precompilato e i software di controllo e invio.
La precompilata nasce da certificazioni (CU), spese e dati trasmessi dai sostituti d’imposta e dagli enti. Base normativa: D.Lgs. 175/2014 sulla dichiarazione precompilata.
Puoi inviare tu, oppure delegare un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF). La delega segue le regole del DPR 322/1998.
Fasi operative
Raccogli i documenti. Compila i quadri richiesti. Esegui i controlli con il software dell’Agenzia. Genera il file telematico conforme alle specifiche tecniche.
Invia e scarica la ricevuta di consegna. Senza ricevuta, l’invio non è dimostrabile. Verifica poi gli F24 dovuti e le scadenze degli acconti.
Se ricevi scarti, correggi l’errore indicato nel messaggio di sistema e ritrasmetti entro i termini.
Quadri principali e definizioni chiare
RA e RB: redditi dei terreni e dei fabbricati. Servono rendite catastali e dati delle unità. Qui confluiscono anche le locazioni ordinarie.
LC: cedolare secca sulle locazioni abitative. La cedolare secca è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e addizionali sugli affitti. Base normativa: D.Lgs. 23/2011.
RC: redditi di lavoro dipendente e assimilati. Inserisci dati della Certificazione Unica. Verifica detrazioni da lavoro e giorni lavorati.
RP: oneri e spese detraibili o deducibili. Esempi: spese sanitarie, interessi mutui, previdenza complementare. Le detrazioni riducono l’imposta. Le deduzioni riducono il reddito.
RN: calcolo IRPEF. Qui si applicano le aliquote 2026: 23% fino a 28.000, 33% fino a 50.000, 43% oltre. Le aliquote sono definite dal TUIR e dalla legge di bilancio vigente.
RV: addizionali regionali e comunali all’IRPEF. Base normativa: D.Lgs. 360/1998 e norme regionali/comunali.
CR: crediti d’imposta. Inserisci bonus e crediti spettanti. Verifica le regole di utilizzo e l’eventuale riporto ad anni futuri.
RX: riepilogo della dichiarazione. Qui vedi saldo, acconti e credito o debito finale. Guida la compilazione dell’F24.
LM: regime forfettario. Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva, in genere 15% o 5% per i primi anni, con tetti e requisiti. Base normativa: L. 190/2014, art. 1 commi 54-89.
RG/RE: redditi d’impresa in semplificata e redditi di lavoro autonomo in contabilità ordinaria/semplificata. Applicano il principio di cassa per i professionisti (incassi meno pagamenti nell’anno). Base normativa: art. 54 TUIR.
RT: plusvalenze. Serve per capital gain su partecipazioni o strumenti finanziari non gestiti in regime amministrato o gestito.
RW: monitoraggio fiscale di investimenti e attività estere di natura finanziaria o patrimoniale. Riferimento: D.L. 167/1990 (monitoraggio) e imposte IVAFE/IVIE.
Documenti da raccogliere e controlli essenziali
Fatture emesse e incassate nell’anno (per il principio di cassa). Estratti conto per incassi e pagamenti. Prospetti contributivi INPS o casse professionali.
Certificazioni Uniche, CU per lavoro dipendente o autonomo occasionale. Dati catastali e contratti di locazione. Ricevute di spese detraibili o deducibili.
Per attività estere: rendiconti bancari, attestazioni di valore, imposte estere pagate. Per plusvalenze: rendiconti intermediario, prospetti di calcolo.
Controlla: corrispondenza tra CU e RC; coerenza tra canoni percepiti e LC; congruità degli acconti; limiti e condizioni delle detrazioni.
Conserva i documenti per almeno il periodo di accertamento. In generale, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione. Riferimento: DPR 600/1973, termini di accertamento.
Regola decisionale rapida
Usa queste regole “se… allora…” per decidere in fretta.
- Se hai partita IVA attiva nel 2025, allora usa Redditi PF. Compila i quadri LM (forfettario) oppure RG/RE (impresa/professione).
- Se sei solo dipendente/pensionato senza altri redditi rilevanti, allora valuta il 730. Se devi gestire cedolare secca, plusvalenze o RW, allora passa a Redditi PF.
- Se possiedi immobili locati con cedolare secca, allora compila RA/RB e LC in Redditi PF. Calcola addizionali in RV se dovute.
- Se hai investimenti o immobili all’estero, allora compila RW per monitoraggio e IVAFE/IVIE. Valuta RT per plusvalenze.
- Se hai imposta dovuta nel 2026, allora paga saldo e primo acconto entro 30 giugno, secondo acconto entro 30 novembre. Considera la rateizzazione con F24 telematico.
- Se scopri un errore, allora invia correttiva entro i termini o integrativa dopo. Applica il ravvedimento operoso per ridurre sanzioni e interessi.
Aliquote IRPEF 2026 e calcolo dell’imposta
Per il 2026, le aliquote IRPEF sono tre: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Il calcolo avviene per scaglioni.
Le detrazioni da lavoro, figli, interessi mutuo e spese sanitarie riducono l’imposta lorda. Le addizionali si sommano all’IRPEF netta.
Per il lavoro autonomo, il reddito si determina in base al principio di cassa. Per l’impresa, valgono regole di competenza o semplificate, secondo il regime contabile.
Per i forfettari, l’imposta sostitutiva si calcola sul reddito determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi/compensi, meno i contributi previdenziali. Le addizionali non si applicano.
I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito complessivo. Riferimento: art. 10 TUIR e norme previdenziali del Ministero del Lavoro.
| Scenario tipico | Quadri/moduli | Requisiti/documenti | Scadenze/versamenti | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Professionista in regime forfettario | LM, RP (se oneri personali), RN, RX | Fatture e incassi, contributi INPS/cassa, eventuali CU per prestazioni occasionali | Invio 30/11/2026; saldo e primo acconto 30/06; secondo acconto 30/11 | Imposta sostitutiva su reddito forfettario; nessuna IVA/IRAP; contributi deducibili |
| Professionista in ordinario/semplificato | RE, RP, RN, RV, CR, RX | Incassi/pagamenti, libro cassa, spese deducibili, contributi, CU | Stesse scadenze generali | Principio di cassa (art. 54 TUIR); verifica ritenute d’acconto e crediti in CR |
| Locatore con cedolare secca | RA/RB, LC, RN, RX | Contratti registrati, canoni percepiti, eventuali spese condominiali | Invio 30/11; imposta sostitutiva con F24 secondo acconti/saldo | Cedolare secca (D.Lgs. 23/2011) sostituisce IRPEF e addizionali sui canoni |
| Dipendente con redditi occasionali | RC, RL (redditi diversi), RP, RN, RV, RX | CU del datore, ricevute prestazioni occasionali, spese detraibili | Invio 30/11; versamenti con F24 | Valuta 730 se senza quadri esclusi; Redditi PF se servono RL o altre gestioni |
| Redditi esteri e monitoraggio | RW, RN, CR, RT (se plusvalenze), RX | Estratti e attestazioni estere, imposte estere pagate | Invio 30/11; IVAFE/IVIE con F24; credito d’imposta ex art. 165 TUIR | RW obbligatorio (D.L. 167/1990); attenzione a sanzioni monitoraggio |
| Plusvalenze finanziarie da gestire in dichiarazione | RT, RN, RX | Rendiconti intermediario, prezzi di carico e vendita | Invio 30/11; imposta sostitutiva con F24 | Non necessario se già tassate in regime amministrato/gestito |
FAQ: domande frequenti sul Modello Redditi PF 2026
Entro quando devo inviare il Modello Redditi PF per i redditi 2025, e cosa succede se dimentico?
La scadenza è il 30 novembre 2026. L’invio è solo telematico, tramite area riservata o intermediario abilitato. Se dimentichi, agisci subito. Fino a 90 giorni di ritardo puoi regolarizzare con ravvedimento operoso, presentando la dichiarazione e pagando imposta, interessi e sanzioni ridotte. Oltre 90 giorni la dichiarazione è omessa. Le sanzioni del D.Lgs. 471/1997 diventano rilevanti. In ogni caso, l’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 consente riduzioni delle sanzioni se ti ravvedi spontaneamente prima di controlli. Conserva la ricevuta di invio come prova.
Come funzionano saldo e acconti IRPEF e come scelgo la rateizzazione?
Calcoli l’IRPEF netta in RN. Il saldo si paga entro il 30 giugno dell’anno successivo. Paghi anche il primo acconto, se dovuto, in base all’imposta dell’anno precedente. Il secondo acconto scade il 30 novembre. Puoi rateizzare le somme da giugno a novembre, con interessi legali sulle rate successive alla prima. Usi F24 telematico per ogni rata. Se temi un acconto eccessivo, puoi ridurlo con metodo previsionale, ma assumi il rischio di differenze da versare con interessi e sanzioni. Le norme di riferimento sono nel DPR 435/2001 e nel D.Lgs. 241/1997.
Quando devo usare il quadro RW e cosa rischio se lo dimentico?
Usi RW se detieni investimenti o attività estere di natura finanziaria o patrimoniale. Esempi: conti correnti, depositi, titoli, polizze estere, immobili all’estero. Devi indicare valore, giorni di possesso e pagare eventuali IVAFE/IVIE. La base normativa è il D.L. 167/1990 sul monitoraggio fiscale. Se ometti RW, scattano sanzioni specifiche. Puoi ridurle con ravvedimento operoso se intervieni spontaneamente. Se c’è anche imposta estera pagata, valuta il credito d’imposta per evitare doppia imposizione (art. 165 TUIR).
Quali quadri devo compilare se ho partita IVA in regime forfettario?
Compili il quadro LM per determinare il reddito forfettario, applicando il coefficiente di redditività ai ricavi/compensi. Sottrai i contributi previdenziali pagati, che sono deducibili. L’imposta è sostitutiva e non subisci addizionali regionali e comunali su quel reddito. Se hai altri redditi, compili anche i relativi quadri (RC per lavoro dipendente, RA/RB per immobili, RP per oneri). In RN vedi il riepilogo del carico fiscale. In RX verifichi eventuali crediti o debiti da versare. Il regime è disciplinato dalla L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, con circolari dell’Agenzia delle Entrate che chiariscono applicazioni pratiche.
Posso inviare da solo il Modello Redditi PF o serve per forza un intermediario?
Puoi inviarlo da solo. Accedi con SPID, CIE o CNS all’Agenzia delle Entrate. Usi il modello precompilato, se disponibile, e i software di controllo e invio. Segui le istruzioni ufficiali dell’Agenzia. L’intermediario non è obbligatorio, ma è consigliato se hai quadri complessi: RW per estero, RT per plusvalenze, attività d’impresa o professionale, crediti da compensare con visto di conformità. L’intermediario rilascia ricevuta di impegno, cura la trasmissione e gestisce eventuali scarti. La disciplina degli invii telematici è nel DPR 322/1998. Le regole sulle compensazioni in F24 sono nel D.Lgs. 241/1997.
