I nomadi digitali sono quei lavoratori che non hanno una sede di lavoro fissa ma scelgono di viaggiare a tempo pieno o solo per un determinato periodo di tempo, grazie alla possibilità di continuare a lavorare dal proprio computer.
Ai nomadi digitali, per lavorare servono solo un computer portatile ed una connessione ad internet stabile.
Le professioni più comunemente svolte dai nomadi digitali sono Web marketing: dal social media manager al copywriter, dal blogger all’ideatore di campagne online Design e arti grafiche: web designer, grafico pubblicitario, designer del prodotto industriale ma anche designer di interni o travel designer Video e fotografia: sia la professione di fotografo itinerante che di montatore video possono essere svolte come nomade digitale Insegnamento e formazione: il web ha creato grandi possibilità per insegnanti privati, formatori aziendali, tutor e coach per lavorare anche da remoto Informatica: programmatori, sviluppatori di software e di app per smartphone, UX e UI designer sono professionisti digitali per eccellenza Anche come nomadi digitali, è necessario aprire la Partita IVA per essere in regola con gli obblighi fiscali.
In particolare devi : individuare il codice ATECO corretto per identificare la tua attività.
Questo serve per definire i tuoi diritti e i tuoi obblighi e influisce sulla quantità di tasse che pagherai se adotti il regime forfettario. È importante sceglierlo correttamente e in questo un commercialista ti può aiutare aprire la tipologia corretta di attività che può essere: libero professionista: se svolgi attività intellettuali come il copywriter o il social media manager ditta individuale: se la tua attività è di natura commerciale, come ad esempio l’adv specialist o l’influencer, o artigianale come il 3D artist scegliere il regime fiscale corretto che può essere di due tipi: ordinario, paghi l’IRPEF con le aliquote 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 € a 50.000 € (ridotta rispetto al 35% del 2025), 43% oltre 50.000 €; si calcola sull’imponibile ovvero incassi meno spese forfettario, con una percentuale del 15% o del 5% che si applica sull’imponibile che si calcola moltiplicando gli incassi per un valore percentuale, detto coefficiente di redditività, diverso per ogni tipologia di attività iscriverti alla cassa o gestione previdenziale corretta per la tua attività: se sei iscritto ad un albo: devi iscriverti alla tua cassa professionale di riferimento se sei un libero professionista non iscritto ad un albo: devi iscriverti alla Gestione Separata INPS se hai una ditta individuale: devi iscriverti alla gestione artigiani o commercianti INPS Per sapere nel dettaglio come gestire la tua attività di nomade digitale , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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