Contributi ad ENPAM: quali e quanti sono?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Medici e odontoiatri iscritti all’Ordine versano a ENPAM: Quota A fissa per età, Quota B percentuale sul reddito, contributo maternità obbligatorio e, se scelto, contribuzione modulare volontaria.

  • Quota A: contributo fisso annuale per età deliberato da ENPAM. Dovuto finché resti iscritto all’Albo.
  • Quota B: percentuale sul reddito professionale netto. Aliquota ordinaria 19,5%, riduzioni al 9,5% o 2% in casi specifici.
  • Contribuzione modulare volontaria: +1% fino a +5% sulla Quota B per aumentare la pensione. Domanda entro il 31 gennaio.

Che cos’è ENPAM e perché l’iscrizione è automatica

ENPAM è la Cassa di previdenza di medici e odontoiatri. Gestisce pensioni e tutele assistenziali.

L’iscrizione scatta con l’iscrizione all’Ordine. Lo prevede la normativa sulle Casse privatizzate, in particolare il Decreto Legislativo 509/1994 e il Decreto Legislativo 103/1996.

Le regole sono fissate dallo Statuto e dai Regolamenti ENPAM, approvati dal Ministero del Lavoro e dell’Economia. Puoi verificarle sulle raccolte ufficiali e su Normattiva, che riporta i testi vigenti.

Componenti del versamento: Quota A, Quota B e contributo di maternità

Quota A: contributo fisso per età

La Quota A è dovuta da tutti gli iscritti. Non dipende dal reddito. È un contributo fisso annuo, aggiornato ogni anno da ENPAM.

Gli importi cambiano in base all’età. A titolo esemplificativo, per il 2025 gli importi deliberati sono: fino a 30 anni 291,61 euro; 30-35 anni 566 euro; 35-40 anni 1.062,12 euro; oltre 40 anni 1.961,56 euro.

Per il 2026 ENPAM pubblica annualmente le nuove misure e le scadenze di pagamento con avvisi PagoPA. Di norma sono previste rate. Verifica sempre il prospetto nell’area riservata.

Quota B: percentuale sul reddito professionale

La Quota B finanzia la pensione in rapporto al reddito. Si applica al reddito professionale netto, cioè il guadagno da attività medica o odontoiatrica dopo i costi.

Per “reddito professionale netto” si intende il reddito da lavoro autonomo ex articolo 53 del TUIR, al netto delle spese inerenti. Nel regime forfettario si considera il reddito forfettario, cioè i ricavi moltiplicati per il coefficiente che sostituisce i costi.

Aliquote standard e ridotte previste dai Regolamenti ENPAM:

  • Aliquota ordinaria: 19,5% del reddito professionale netto.
  • Aliquota ridotta 9,5%: per chi è iscritto anche ad altra previdenza obbligatoria (ad esempio, lavoratori dipendenti iscritti all’AGO-INPS) o è pensionato del Fondo Generale ENPAM.
  • Aliquota 2%: su reddito intramoenia (prestazioni aggiuntive fuori orario per il SSN) e per chi frequenta il corso di formazione specifica in medicina generale.

Le aliquote e le condizioni sono stabilite dal Regolamento del Fondo di Previdenza Generale. Le approvazioni ministeriali seguono le procedure del Decreto Legislativo 509/1994.

Contributo di maternità

È un contributo assistenziale obbligatorio, uguale per tutti gli iscritti. Per il 2025 l’importo è 95,54 euro.

L’ammontare si aggiorna ogni anno con delibera ENPAM. La disciplina di tutela della maternità per professionisti è inquadrata nel Decreto Legislativo 151/2001 e nei Regolamenti ENPAM.

Contribuzione modulare volontaria: come funziona e quando conviene

Puoi scegliere di versare una percentuale extra oltre alla Quota B. È la “contribuzione modulare volontaria”. Serve ad aumentare la pensione futura e dà vantaggi fiscali.

Scelta libera tra +1% e +5% sul reddito base della Quota B. Per “+1%” intendiamo un punto percentuale in più rispetto all’aliquota dovuta.

Chi può aderire secondo i Regolamenti ENPAM:

  • Medici convenzionati, cioè liberi professionisti che lavorano per strutture pubbliche in convenzione.
  • Medici specialisti che non lavorano presso strutture pubbliche.

La richiesta si invia entro il 31 gennaio di ogni anno a tutte le aziende sanitarie presso cui lavori, seguendo le istruzioni ENPAM. La percentuale scelta resta valida anche per gli anni successivi, finché non invii variazione o revoca.

I contributi volontari sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF, come gli altri contributi previdenziali. La base è l’articolo 10 del TUIR. La possibilità di deduzione vale anche nel regime forfettario, secondo la Legge 190/2014 e successive modifiche.

Calcoli pratici: esempi numerici semplici

Esempio 1: libero professionista puro (regime ordinario)

Compensi annui 60.000 euro, costi 20.000 euro. Reddito netto 40.000 euro. Quota B ordinaria 19,5%: 7.800 euro.

Se attivi +2% modulare, paghi altri 800 euro (2% di 40.000). Totale Quota B + modulare 8.600 euro.

Esempio 2: dipendente SSN con intramoenia

Stipendio da dipendente: rientra in altra previdenza obbligatoria (AGO-INPS). Reddito intramoenia 20.000 euro.

Sull’intramoenia versi il 2%: 400 euro. Su eventuale reddito libero-professionale extra, si applicano le percentuali previste per chi ha doppia iscrizione (9,5%).

Esempio 3: regime forfettario

Compensi 50.000 euro. Coefficiente di redditività del forfettario per medici/odontoiatri: 78% (esempio tipico). Reddito forfettario 39.000 euro.

Quota B 19,5% su 39.000: 7.605 euro. I contributi previdenziali si deducono dal reddito forfettario. Riduci così l’imponibile su cui applichi l’imposta sostitutiva.

Regola decisionale rapida

Seleziona l’aliquota Quota B in 5 mosse

  • Se sei solo libero professionista: applica il 19,5% sul reddito professionale netto.
  • Se sei anche dipendente iscritto all’AGO-INPS: applica il 9,5% sul reddito libero-professionale. Sull’intramoenia resta il 2%.
  • Se frequenti il corso di medicina generale: applica il 2% sui relativi redditi.
  • Se sei pensionato del Fondo Generale e continui a lavorare: applica il 9,5% sul reddito professionale.
  • Se hai più tipologie di reddito: separa le basi imponibili e applica a ciascuna l’aliquota corretta (19,5%, 9,5% o 2%).

Quando attivare la contribuzione modulare volontaria

  • Se vuoi aumentare la pensione con versamenti aggiuntivi deducibili: scegli tra +1% e +5%.
  • Se sei giovane e prevedi crescita del reddito: valuta +2%/+3% per capitalizzare prima.
  • Se sei vicino alla pensione: usa il +1% mirato per alzare la media contributiva.
  • Ricorda la scadenza: invia la richiesta entro il 31 gennaio; senza revoca, la scelta resta attiva.

Adempimenti, scadenze e controlli

Iscrizione e comunicazioni

L’iscrizione a ENPAM è collegata all’Albo. Le variazioni anagrafiche e professionali vanno aggiornate tempestivamente.

Ogni anno invii la comunicazione reddituale per la Quota B secondo il calendario ENPAM. Le scadenze e gli acconti sono pubblicati nei canali ufficiali.

Pagamenti

Ricevi gli avvisi PagoPA per Quota A, contributo di maternità e Quota B (acconti/saldi). Sono previste rate secondo le delibere annuali.

In caso di ritardo, ENPAM applica interessi e sanzioni come da Regolamenti. Puoi richiedere piani di rientro motivati.

Controlli e sanzioni

La Cassa può verificare coerenza tra redditi dichiarati al fisco e base Quota B. Mantieni documenti e calcoli a supporto.

Le sanzioni seguono i Regolamenti ENPAM approvati dai Ministeri vigilanti, nel quadro del Decreto Legislativo 509/1994.

Riferimenti normativi e regolamentari

Quadro di legge

  • Decreto Legislativo 509/1994: privatizzazione e vigilanza sulle Casse professionali.
  • Decreto Legislativo 103/1996: disposizioni per i liberi professionisti senza cassa e principi generali.
  • Legge 335/1995: riforma del sistema pensionistico e principi di equilibrio attuariale.
  • Decreto Legislativo 151/2001: tutele maternità/paternità per lavoratori autonomi e professionisti.
  • Testo Unico Imposte sui Redditi: articolo 10 (deduzioni per oneri), articolo 53 (redditi di lavoro autonomo).
  • Legge 190/2014 e succ. mod. per il regime forfettario (ad esempio Legge 197/2022 sul limite a 85.000 euro).

I Regolamenti ENPAM (Statuto, Fondo di Previdenza Generale e Fondi Speciali) sono approvati dai Ministeri vigilanti. Puoi verificare testi e aggiornamenti sul portale Normattiva e sui siti istituzionali del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia.

Scenario Aliquota Quota B applicabile Requisiti/Documenti richiesti Scadenze operative Note fiscali
Libero professionista puro 19,5% sul reddito professionale netto Comunicazione redditi professionali; dichiarazione Modello Redditi (quadro RE/RG o LM) Scadenze ENPAM per comunicazione; versamenti con avvisi PagoPA Contributi deducibili dal reddito complessivo IRPEF; in forfettario deduzione ante imposta sostitutiva
Dipendente SSN con attività intramoenia 2% sul reddito intramoenia; 9,5% su eventuale libero-professionale extra Prospetti intramoenia; eventuale P.IVA per attività extra Rileva la separazione delle basi; versamenti secondo delibere ENPAM Intramoenia tassata come reddito di lavoro dipendente o assimilato; contributo ENPAM specifico al 2%
Iscritto ad altra previdenza obbligatoria (es. dipendente + P.IVA) 9,5% sul reddito libero-professionale Prova di iscrizione ad AGO-INPS; comunicazione redditi ENPAM Come da calendario ENPAM; conservare attestazioni Contributi deducibili; attenzione agli acconti IRPEF e addizionali
Corsista medicina generale 2% sui compensi del corso/convenzione Attestazione frequenza corso; documentazione compensi Domanda e comunicazione entro termini; verifica aliquota agevolata Deducibilità piena dei contributi versati
Pensionato Fondo Generale che continua l’attività 9,5% sul reddito professionale Stato pensionato ENPAM; comunicazione redditi Versamenti con avvisi PagoPA; possibile rateazione Deducibilità dei contributi anche da pensionati attivi

FAQ

1) Come si calcola la Quota B se ho più redditi diversi nello stesso anno?

Separi le basi. Sul reddito da libera professione applichi il 19,5% se non hai altre previdenze. Se sei anche dipendente iscritto ad AGO-INPS, sul libero-professionale applichi il 9,5%.

Sul reddito intramoenia applichi il 2%. Se frequenti il corso di medicina generale, i compensi del corso hanno il 2%. Non sommare le basi e poi applicare un’unica aliquota. Devi applicare l’aliquota corretta a ciascuna base.

Nel regime ordinario, il reddito netto è compensi meno costi inerenti. Nel forfettario, il reddito è calcolato con il coefficiente di redditività. I contributi previdenziali versati riducono l’imponibile fiscale secondo l’articolo 10 del TUIR e la normativa del forfettario.

2) Posso sospendere o ridurre la Quota A in caso di scarso lavoro o maternità?

No. La Quota A è dovuta finché sei iscritto all’Ordine. Non dipende dal reddito o dai volumi dell’attività. È prevista dallo Statuto ENPAM per coprire previdenza e assistenza di base.

Eventuali tutele in caso di maternità, malattia o inabilità seguono le regole dei Regolamenti ENPAM e del Decreto Legislativo 151/2001. Possono esserci prestazioni economiche a sostegno, ma non esoneri generalizzati dalla Quota A.

L’unico modo per non versarla è cessare l’iscrizione all’Ordine o rientrare in specifici casi previsti dai Regolamenti (ad esempio, particolari stati di invalidità con discipline proprie). Verifica sempre con la Cassa prima di fare scelte radicali.

3) Come si deducono i contributi ENPAM dalle tasse? Vale anche nel regime forfettario?

I contributi obbligatori (Quota A, Quota B e maternità) e quelli volontari sono deducibili dal reddito complessivo IRPEF. La base è l’articolo 10 del TUIR.

Nel regime ordinario indichi gli importi nel quadro RP del Modello Redditi. La deduzione riduce l’imponibile IRPEF e le addizionali. Può ridurre anche gli acconti dell’anno successivo.

Nel regime forfettario la deduzione opera prima di calcolare l’imposta sostitutiva. Lo prevede la Legge 190/2014 e le modifiche successive. Conserva le quietanze PagoPA e i prospetti ENPAM. Servono in caso di controlli o per ricalcolare gli acconti.

4) Cosa succede se pago in ritardo o dimentico la comunicazione dei redditi?

ENPAM applica interessi e sanzioni previste dai Regolamenti approvati dai Ministeri vigilanti, in attuazione del Decreto Legislativo 509/1994. L’entità dipende dal ritardo e dalle somme dovute.

Se non invii la comunicazione reddituale, la Cassa può stimare o richiedere documenti aggiuntivi. Possono scattare accertamenti con richiesta di differenze, sanzioni e interessi.

Se hai difficoltà temporanee, contatta la Cassa. In molti casi è possibile concordare piani di rientro o rateazioni straordinarie. Agisci per tempo per limitare aggravi.

5) Cosa devo aspettarmi per il 2026 tra aliquote, importi e adempimenti?

Gli importi della Quota A e del contributo di maternità sono deliberati ogni anno dagli organi ENPAM e approvati dai Ministeri. Le delibere definiscono anche scadenze e modalità di pagamento (PagoPA e rate).

Le aliquote base della Quota B (19,5%, 9,5%, 2%) derivano dai Regolamenti vigenti. Eventuali modifiche passano da delibere e approvazioni ministeriali. Verifica ogni anno i nuovi prospetti nel tuo cassetto previdenziale.

Per restare aggiornato consulta i testi normativi su Normattiva e le comunicazioni ufficiali del Ministero del Lavoro. Controlla l’area riservata ENPAM per scadenze, acconti e saldi. Organizza i pagamenti per tempo per sfruttare la deducibilità e ridurre gli acconti fiscali.

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