Contributi per estetista: quali e quanti sono?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Un’estetista con Partita IVA versa i contributi INPS artigiani: fissi su minimale e variabili al 24% sull’eccedenza. In forfettario il reddito si calcola col coefficiente 67% e puoi chiedere la riduzione del 35%.

  • I contributi artigiani hanno una quota fissa su minimale e una eccedente calcolata in percentuale sul reddito.
  • Nel regime forfettario l’imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività 67% agli incassi.
  • Esiste la riduzione INPS del 35% per i forfettari, su domanda, con effetti sul conteggio delle settimane utili a pensione.

Inquadramento dell’estetista: artigiano, requisiti e iscrizioni

L’estetista che opera in proprio è inquadrata come impresa artigiana. Questo comporta l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio e la gestione previdenziale INPS artigiani.

Per avviare l’attività serve la qualifica professionale prevista dalla disciplina di settore (Legge 1/1990 e norme regionali attuative). Si presenta la SCIA al SUAP del Comune prima di iniziare a lavorare, con i requisiti igienico-sanitari del locale.

L’apertura pratica avviene con la Comunicazione Unica: attribuzione della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, iscrizione al Registro Imprese/Albo Artigiani, posizione INPS artigiani e INAIL se dovuta. Le basi giuridiche sono consultabili su Normattiva (Legge 443/1985 per l’impresa artigiana) e sito del Ministero del Lavoro.

Contributi INPS per estetista: come funzionano

Due quote: fissa e variabile

La gestione artigiani applica due livelli di contribuzione (Legge 335/1995):

1) Contributi fissi. Si calcolano su un reddito minimale definito ogni anno dall’INPS con propria circolare. Si pagano in 4 rate uguali, a maggio, agosto, novembre e febbraio dell’anno successivo.

2) Contributi variabili (eccedenza). Se il tuo reddito imponibile supera il minimale, paghi un’aliquota percentuale sulla parte eccedente. L’aliquota ordinaria è il 24% per gli artigiani, salvo specifiche maggiorazioni o riduzioni indicate nelle circolari annuali INPS per artigiani e commercianti.

Il minimale e il fisso cambiano ogni anno. Controlla sempre la circolare INPS sull’aliquota contributiva artigiani dell’anno in corso e il tuo Cassetto previdenziale. Norme e circolari sono richiamate sul portale INPS e su Normattiva.

Base imponibile: ordinario vs forfettario

La base imponibile previdenziale dipende dal regime fiscale:

– Regime ordinario o semplificato. Il reddito d’impresa è dato dai ricavi meno i costi. In semplificata si applica il principio di cassa, cioè contano gli incassi e i pagamenti dell’anno.

– Regime forfettario. L’imponibile si stima con un coefficiente di redditività che per l’estetista (servizi alla persona) è il 67%. Coefficiente significa “la quota degli incassi su cui calcoli tasse e contributi”. Esempio: 35.000 euro incassati, imponibile 35.000 x 67%.

Esempio numerico completo

Supponiamo incassi annui pari a 35.000 euro in forfettario.

– Imponibile netto: 35.000 x 67% = 23.450 euro.

– Contributi fissi: importo annuo come da circolare INPS (nell’esempio di riferimento: 4.521,36 euro, in 4 rate uguali).

– Contributi variabili: (23.450 – minimale annuo) x 24%. Se il minimale è 18.808 euro, l’eccedenza è 4.642 euro. Il 24% vale 1.114,08 euro.

Contributi totali: 4.521,36 + 1.114,08 = 5.635,44 euro.

Guadagno al netto dei contributi: 35.000 – 5.635,44 = 29.364,56 euro (imposte escluse).

Agevolazione forfettaria INPS: riduzione del 35%

Cos’è e a chi spetta

Se sei nel regime forfettario (Legge 190/2014 e successive modifiche con Legge 208/2015), puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi artigiani. Vale sia sulla quota fissa sia sulla quota variabile.

L’INPS ha disciplinato la misura con proprie circolari e messaggi annuali. La domanda si presenta una sola volta. Resta valida finché rimani nel forfettario. Se esci dal regime, devi comunicarlo all’INPS per disattivare l’agevolazione.

Esempio con riduzione

Riprendendo l’esempio in forfettario con 35.000 euro di incassi:

– Contributi fissi ridotti: 4.521,36 – 35% = 2.938,88 euro.

– Contributi variabili ridotti: 1.114,08 – 35% = 724,15 euro.

Totale contributi: 2.938,88 + 724,15 = 3.663,03 euro.

Guadagno al netto dei contributi: 35.000 – 3.663,03 = 31.336,97 euro (imposte escluse).

Come si chiede la riduzione del 35%

La procedura è digitale. Accedi all’area riservata INPS con SPID, CIE o CNS. Entra nel Cassetto previdenziale artigiani. Seleziona la tua posizione e scegli “Adesione al regime agevolato”. Conferma e salva. Riceverai la mail di conferma.

La misura si rinnova in automatico per gli anni successivi, finché resti forfettario. Se perdi i requisiti devi comunicare la revoca all’INPS.

Effetti sulla pensione: settimane accreditate

La riduzione del 35% comporta un accredito ridotto delle settimane utili. In pratica, se versi solo i minimi con riduzione, potresti accreditare circa 8 mesi su 12. Questo incide sul diritto e sull’importo della pensione.

Valuta con attenzione. Se punti a raggiungere presto i requisiti, potresti rinunciare alla riduzione o integrare con versamenti che ti riportino al pieno accredito. Le regole sulle settimane dipendono dai parametri annui fissati dall’INPS (Legge 335/1995 e circolari applicative).

Scadenze, F24 e adempimenti pratici

Rate e scadenze

I contributi fissi si pagano in 4 rate uguali: maggio, agosto, novembre e febbraio dell’anno successivo. Le date precise sono indicate dall’INPS e dai calendari fiscali di ogni anno.

La quota variabile sull’eccedenza si paga con saldo e acconti, insieme alle imposte sui redditi: saldo e primo acconto a giugno-luglio, secondo acconto a novembre. L’INPS pubblica istruzioni e codici tributo ogni anno.

Compilazione F24

Usa il modello F24, sezione INPS. Inserisci codice sede, numero di posizione (matricola artigiani), periodo di riferimento e causale contributo “AP” (artigiani). Indica importi, acconti e saldo. Verifica sempre nel Cassetto previdenziale eventuali compensazioni e crediti.

Avvisi e conguagli

L’INPS pubblica nel Cassetto i prospetti di calcolo dei minimi e gli avvisi di pagamento. Il conguaglio sulla quota eccedente avviene dopo la dichiarazione dei redditi. Se inizi o cessi in corso d’anno, i minimi si riducono in proporzione ai mesi di attività.

Regime ordinario: come cambia la base previdenziale

Nel regime ordinario o nella semplificata per cassa, il reddito d’impresa è dato dai ricavi meno i costi inerenti. Questo reddito è la base imponibile su cui verrai tassata e su cui si calcolano i contributi INPS (quota fissa più quota eccedente).

Occhio alle rimanenze, ai beni strumentali e agli oneri deducibili. Gli errori di imputazione possono alterare sia le imposte sia i contributi. In molti casi conviene una pre-chiusura con il commercialista per stimare acconti e non farsi sorprendere dal conguaglio.

Regola decisionale rapida

Usa questi passaggi logici per decidere cosa fare, senza perdere tempo:

1) Sei nel forfettario? Se sì, calcola l’imponibile: incassi annui x 67%.

2) Confronta l’imponibile con il minimale INPS dell’anno. Se l’imponibile è minore o uguale, paghi solo i contributi fissi. Se lo supera, aggiungi il 24% sulla sola eccedenza.

3) Valuta la riduzione del 35% (solo forfettari). Ti riduce l’esborso subito, ma riduce anche settimane utili a pensione. Se devi maturare requisiti contributivi, pensa a rinunciare o a integrare i versamenti.

4) Sei in ordinario/semplificato? La base è il reddito d’impresa. Stima bene i costi deducibili e verifica la convenienza tra regime forfettario e regime ordinario per un’estetista.

5) Controlla sempre la circolare INPS dell’anno su aliquote, minimale e massimale. Le cifre cambiano ogni anno. Fonti: Normattiva (Legge 335/1995), INPS (circolari annuali artigiani/commercianti), Ministero del Lavoro.

Fonti e norme di riferimento

– Legge 335/1995: regole generali di previdenza e calcolo contributi delle gestioni autonome.

– Legge 190/2014 e Legge 208/2015: istituzione e sviluppo del regime forfettario e riduzione contributiva del 35% per artigiani e commercianti.

– Legge 443/1985: quadro dell’impresa artigiana e iscrizione all’Albo Artigiani.

– Legge 1/1990 e norme regionali: requisiti professionali e abilitazione dell’estetista.

– Circolari INPS annuali su aliquote e minimali per artigiani e commercianti: definiscono importi, scadenze e modalità operative ogni anno.

– Portale Normattiva e Ministero del Lavoro: testi normativi aggiornati e prassi amministrativa.

Scenario Base imponibile previdenziale Cosa paghi Tempistiche
Forfettario senza riduzione (incassi 35.000€) 35.000 x 67% = 23.450€ Fissi annui INPS + 24% su (23.450€ – minimale annuo) Fissi in 4 rate (mag/ago/nov/feb). Eccedenza a saldo/acconti (giu-lug/nov).
Forfettario con riduzione 35% 35.000 x 67% = 23.450€ Fissi ridotti del 35% + 24% ridotto del 35% sull’eccedenza Stesse scadenze; domanda una tantum in Cassetto INPS; rinnovo automatico.
Ordinario/semplificato con reddito ≤ minimale Reddito d’impresa (ricavi – costi). Se ≤ minimale Solo contributi fissi dell’anno 4 rate INPS (mag/ago/nov/feb). Nessuna eccedenza.
Ordinario/semplificato con reddito > minimale Reddito d’impresa (ricavi – costi). Se > minimale Fissi + 24% sulla quota che supera il minimale Fissi in 4 rate. Eccedenza con saldo/acconti imposte (giu-lug/nov).

FAQ

1) Come si apre la Partita IVA per estetista e come ci si iscrive all’INPS artigiani?

Si parte dalla Comunicazione Unica, che consente in un’unica pratica digitale: apertura Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese, iscrizione all’Albo Artigiani e attivazione della posizione INPS artigiani. Prima dell’avvio, devi avere i requisiti professionali previsti dalla disciplina dell’estetista (Legge 1/1990 e norme regionali) e presentare la SCIA tramite il SUAP del Comune. L’INPS genera la tua posizione previdenziale e pubblica nel Cassetto gli avvisi dei contributi fissi. Ti consigliamo di preparare la modulistica con un intermediario abilitato, così da indicare correttamente i codici ATECO, l’inquadramento artigiano e gli indirizzi PEC/telematici per ricevere comunicazioni.

2) La riduzione INPS del 35% conviene sempre? Quando è meglio rinunciare?

Conviene se guardi al risparmio nell’anno e prevedi redditi stabili o bassi. Riduci subito sia i fissi sia l’eventuale eccedenza. Devi però considerare l’effetto sulla pensione: la riduzione può portare all’accredito parziale delle settimane. Se per te è prioritario maturare il diritto pensionistico in tempi certi (per esempio perché sei vicina ai requisiti), potresti rinunciare all’agevolazione o chiedere una pianificazione di versamenti che riporti all’accredito pieno. La scelta dipende dal tuo orizzonte temporale e dall’andamento dei ricavi. La base normativa è nella Legge 190/2014 (forfettario) e nelle circolari INPS attuative. Fatti guidare da un confronto numerico su tre anni: beneficio netto oggi contro minor accredito contributivo futuro.

3) Come si pagano i contributi eccedenti e quali codici si usano nel modello F24?

La parte eccedente il minimale si liquida con saldo e acconti, insieme alle imposte. Si usa il modello F24, sezione INPS. Indichi codice sede, numero di posizione, periodo di riferimento e causale “AP” per gli artigiani. Gli importi vanno separati tra saldo e acconti, secondo le istruzioni pubblicate dall’INPS per l’anno in corso. Se hai crediti fiscali, puoi valutare la compensazione nel rispetto delle regole sui visti di conformità e dei limiti annuali. Verifica sempre nel Cassetto previdenziale la quadratura dei versamenti, perché eventuali errori di periodo o causale generano sanzioni civili.

4) Ho collaboratori familiari o dipendenti: come cambiano i contributi?

I collaboratori familiari (coadiuvanti o coadiutori) devono essere iscritti anch’essi alla gestione artigiani. Pagano contributi propri, con la stessa logica di fissi ed eccedenza. Il reddito d’impresa può essere ripartito tra titolare e collaboratore secondo le regole fiscali, e la ripartizione incide sulla base previdenziale di ciascuno. Per i dipendenti, invece, entra in gioco la gestione previdenziale da lavoro subordinato e i relativi adempimenti come datore di lavoro (assunzione, cedolini, versamenti con UniEmens). L’INPS e il Ministero del Lavoro pubblicano guide operative sui rapporti di lavoro e sulle quote contributive. Pianifica il costo del lavoro completo (retribuzione, contributi, TFR, premi INAIL) prima dell’assunzione, così da evitare squilibri di cassa.

5) Cosa succede se cambio regime fiscale o commetto errori/ritardi nei pagamenti?

Se passi dal forfettario all’ordinario perdi l’agevolazione del 35% dalla data di decorrenza del nuovo regime. Devi comunicarlo all’INPS per aggiornare la posizione. Se torni in forfettario in anni successivi, potrai ripresentare la domanda di riduzione secondo le istruzioni vigenti. Per i ritardi di pagamento, l’INPS applica sanzioni civili e interessi. È possibile attivare strumenti di regolarizzazione e piani di rateazione secondo la prassi INPS dell’anno. Correggi subito eventuali errori di F24 (periodi o causali sbagliate) con istanza di variazione. In caso di variazioni in corso d’anno (apertura, sospensione, cessazione), i contributi fissi si riducono pro quota mensile; controlla sempre nel Cassetto la ricalibratura degli importi e il conguaglio sulla quota eccedente.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.