Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Le classi di fatturato si determinano con numero di dipendenti in ULA e fatturato o totale di bilancio: micro, piccola, media o grande impresa. La classe guida accesso a bandi, aiuti e requisiti.
- Base legale UE: Raccomandazione 2003/361/CE e Regolamento (UE) n. 651/2014, Allegato I. In Italia recepite con Decreto 18 aprile 2005 (consultabile su Normattiva).
- Criteri: dipendenti in ULA più fatturato o totale di bilancio. Aggrega dati di imprese partner/collegate.
- Cambio classe se superi o scendi sotto soglia per due esercizi consecutivi, salvo eccezioni documentate.
Definizione normativa e criteri di calcolo
Le classi di fatturato raggruppano le imprese per dimensione economica e occupazionale. Servono per aiuti di Stato, bandi, credito e statistiche.
La fonte principale è la Raccomandazione 2003/361/CE. Stabilisce soglie per micro, piccole e medie imprese. Il Regolamento (UE) n. 651/2014, Allegato I, usa la stessa griglia per gli aiuti esentati. L’Italia ha recepito la definizione con il Decreto 18 aprile 2005 del Ministero delle Attività Produttive, reperibile su Normattiva.
I criteri sono due: dipendenti in ULA e fatturato o totale di bilancio. ULA significa unità lavorative-anno. In parole semplici: persone impegnate a tempo pieno per un anno. Il part-time vale frazione. I contratti brevi si sommano.
Le soglie ufficiali
Micro impresa: meno di 10 ULA e fatturato fino a 2 milioni, oppure totale di bilancio fino a 2 milioni.
Piccola impresa: meno di 50 ULA e fatturato fino a 10 milioni, oppure totale di bilancio fino a 10 milioni.
Media impresa: meno di 250 ULA e fatturato fino a 50 milioni, oppure totale di bilancio fino a 43 milioni.
Grande impresa: non rientra nelle soglie precedenti. Quindi 250 ULA o più, oppure fatturato oltre 50 milioni e totale di bilancio oltre 43 milioni.
Come si conteggiano gli addetti (ULA)
L’ULA si calcola sulla forza lavoro media annua. Include dipendenti, lavoratori a progetto continuativi e soci lavoratori. Include anche titolari e coadiuvanti se lavorano stabilmente.
Esclude apprendisti con contratto di formazione, tirocinanti e maternità o congedi lunghi. Le assenze lunghe non contano. Si considerano le ore contrattuali rispetto a un tempo pieno.
Il riferimento è nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014. Gli enti pubblici non si contano nel perimetro dell’impresa privata.
Fatturato e totale di bilancio: cosa rientra
Il fatturato è il totale dei ricavi netti di vendita e prestazioni. È al netto di IVA e imposte indirette simili. Includi export e vendite online. Escludi proventi straordinari.
Il totale di bilancio è il valore delle attività iscritte a fine esercizio. Comprende immobilizzazioni e circolante. È utile se il fatturato è volatile.
Puoi usare uno dei due: se soddisfi ULA e uno tra fatturato o totale di bilancio rientri in quella classe.
Imprese autonome, partner e collegate: perché contano
La dimensione non si guarda sempre in modo isolato. Devi sommare dati di imprese partner e collegate. Queste regole evitano che i gruppi si frammentino per rientrare nelle soglie.
Impresa autonoma: nessuno possiede almeno il 25% del capitale o dei diritti di voto, e tu non possiedi almeno il 25% in un’altra impresa. In questo caso usi solo i tuoi dati.
Impresa partner: partecipazione tra il 25% e il 50% in un’altra impresa, o viceversa. Aggiungi pro-quota i dati dell’altra impresa. Ad esempio, se possiedi il 30%, sommi il 30% di ULA, fatturato e totale di bilancio dell’altra.
Impresa collegata: controllo oltre il 50% o controllo effettivo. In questo caso sommi al 100% i dati dell’altra impresa. Se fai bilancio consolidato, usi quei dati.
Eccezioni: enti pubblici, università, investitori istituzionali e fondi di venture capital possono superare il 25% senza far scattare la qualifica di partner, se non esercitano controllo. La base è la Raccomandazione 2003/361/CE e l’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014.
Regola dei due esercizi
Per cambiare classe devi superare o scendere sotto soglia per due esercizi consecutivi. Questo evita salti di classe per picchi temporanei.
Eccezione: se una variazione è molto grande e strutturale, l’autorità del bando può chiedere il cambio immediato. Devi documentare la situazione nei moduli di domanda.
Perché la classe conta: aiuti, bandi e regimi applicati
Molti incentivi chiamano in causa le classi di dimensione. L’accesso e l’intensità di aiuto dipendono dalla classe. Le PMI spesso hanno corsie preferenziali.
Fondo di garanzia per le PMI: istituito dalla Legge 662/1996. La normativa attuativa aggiornata (ad esempio D.M. 6 marzo 2017 e successive modifiche) richiede la qualifica di PMI. La classe incide su copertura e priorità.
Nuova Sabatini: Decreto-legge 69/2013, art. 2. Richiede PMI per accedere. L’aliquota di contributo può variare per micro e piccole rispetto alle medie.
Aiuti in esenzione e in de minimis: GBER Regolamento (UE) n. 651/2014, con modifiche del 2023. Il de minimis è nel Regolamento (UE) 2023/2831. La soglia de minimis generale è aggiornata e si cumula per “impresa unica”. La definizione di impresa unica rimanda a partner e collegate.
Misure per transizione digitale ed energetica: i crediti e gli aiuti nazionali attuati con decreti legge recenti (ad esempio D.L. 2 marzo 2024, n. 19 per capitoli PNRR) differenziano requisiti e massimali per micro, piccole e medie. Verifica sempre l’avviso ufficiale e la base normativa su Normattiva o sul Ministero competente.
Documentazione tipica da predisporre
Ti serviranno ultimo bilancio approvato, dichiarazione IVA o prospetto ricavi, prospetto ULA firmato, struttura societaria con percentuali, ed eventuale bilancio consolidato.
Per startup senza bilancio, usa business plan, situazione contabile aggiornata e stima ULA su base pro-rata. Indica che i dati sono previsionali. La Raccomandazione 2003/361/CE consente stima ragionevole per le neo-costituite.
Regola decisionale rapida
1) Conta le ULA dell’ultimo esercizio. Se sono almeno 250, sei grande impresa. Fine.
2) Se ULA sono meno di 250, guarda fatturato e totale di bilancio. Se fatturato supera 50 milioni e totale di bilancio supera 43 milioni, sei grande impresa. Se no, vai al punto 3.
3) Se ULA sono meno di 10 e fatturato o totale di bilancio sono entro 2 milioni, sei micro. Se ULA sono meno di 50 e fatturato o totale di bilancio entro 10 milioni, sei piccola. Se ULA sono meno di 250 e fatturato entro 50 milioni o totale di bilancio entro 43 milioni, sei media.
4) Verifica la struttura societaria. Se sei partner o collegata, somma le quote dovute e ricalcola. Se cambi classe, prendi quella aggregata.
5) Applica la regola dei due esercizi. Se hai superato soglia solo quest’anno, la classe cambia dopo il secondo anno consecutivo, salvo regole diverse nel bando.
Calcolo pratico: esempi sintetici
Esempio 1: micro che cresce
Hai 8 ULA e 1,9 milioni di fatturato. Sei micro. L’anno dopo sali a 12 ULA e 2,4 milioni. Diventi piccola solo se mantieni tali valori anche l’anno successivo.
Esempio 2: partner al 40%
Hai 30 ULA, 6 milioni di fatturato. Possiedi il 40% di un’impresa con 25 ULA e 7 milioni. Sommi il 40%: 10 ULA e 2,8 milioni. Totale: 40 ULA e 8,8 milioni. Resti piccola.
Esempio 3: collegata al 60%
Hai 70 ULA e 20 milioni. Controlli al 60% un’impresa con 220 ULA e 45 milioni. Sommi al 100%: 290 ULA e 65 milioni. Sei grande impresa.
Esempio 4: uso del totale di bilancio
Hai 45 ULA, 12 milioni di fatturato, ma 9 milioni di totale di bilancio. Puoi usare il totale di bilancio. Resti piccola.
Effetti su bandi e compliance
La classe definisce intensità di aiuto, cumulabilità, e obblighi di rendicontazione. Le PMI hanno semplificazioni e maggiorazioni. Le grandi imprese rispondono a test di incentivazione più stringenti.
Nei bandi PNRR e nella disciplina de minimis, l’“impresa unica” aggrega partner e collegate. Superare le soglie può ridurre contributi ammissibili. Preparati a simulare scenari prima di presentare domanda.
Per aiuti automatici, come crediti d’imposta, la soglia dimensionale può incidere su percentuali, tetti massimi o premialità territoriali. Verifica sempre avviso, decreto attuativo e circolari interpretative del Ministero competente.
| Scenario | Dati da raccogliere | Regola applicata | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|
| Startup al primo esercizio (8 mesi di attività) | ULA pro-rata, ricavi maturati, stato patrimoniale, assetti proprietari | Stima ragionevole su base annua secondo Raccomandazione 2003/361/CE | Indica che i dati sono previsionali. Aggiorna alla chiusura del primo bilancio. Classe ricalcolata l’anno successivo. |
| Impresa con partecipazione 30% in altra società | ULA, fatturato, totale bilancio propri; stessa triade dell’impresa partner | Somma pro-quota al 30% i dati della partner (impresa partner) | Conserva visure e schemi di calcolo. Rivaluta ogni anno e per ogni bando. |
| Impresa che supera la soglia di fatturato ma non di ULA | ULA medie, fatturato e totale di bilancio ultimi due esercizi | Serve conferma su due esercizi consecutivi per cambio classe | Se superi solo un anno, mantieni la classe precedente. Eccezioni possibili se richieste dal bando. |
| Gruppo con controllo >50% e bilancio consolidato | Bilancio consolidato, dettaglio ULA perimetrate | Somma al 100% le collegate; usa consolidato come base | La classe vale per tutto il gruppo. Attenzione ai massimali de minimis per “impresa unica”. |
FAQ
Come si calcolano esattamente le ULA e quali figure includo o escludo?
Le ULA misurano quante persone lavorano in media a tempo pieno per un anno. Parti dalla tua forza lavoro. Conta ogni dipendente a tempo pieno come 1. Per il part-time, usa la frazione di orario. Per i contratti a termine, converti i mesi lavorati in frazione d’anno e somma. Includi titolare, soci lavoratori e collaboratori se lavorano in modo regolare e continuativo.
Escludi apprendisti con contratto formativo, tirocinanti, stagisti e chi è in congedo lungo senza retribuzione. Le assenze di maternità o parentali non si contano per il periodo non lavorato. Questa impostazione discende dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e dalla Raccomandazione 2003/361/CE. Conserva i prospetti presenze, i contratti e i cedolini come prova.
Se supero la soglia solo per un anno, cambio subito classe?
No. La regola generale richiede due esercizi consecutivi sopra (o sotto) la soglia per cambiare classe. Serve stabilità. Questo evita salti dovuti a una commessa straordinaria o a un investimento non ricorrente. Tuttavia, alcuni bandi possono chiedere la fotografia “al momento della domanda”. In quel caso potresti dover indicare la classe secondo i dati più recenti, ma la normativa di base resta quella dei due esercizi. Leggi sempre il decreto del bando e le FAQ ministeriali. In situazioni borderline, allega una relazione che spiega la dinamica dei ricavi e delle ULA.
Meglio usare fatturato o totale di bilancio per rientrare nella classe più favorevole?
La norma permette di usare ULA più uno tra fatturato o totale di bilancio. Scegli il parametro che ti mantiene nella classe corretta e coerente con i conti. Se il fatturato è molto volatile, il totale di bilancio è più stabile. Se il totale di bilancio è alto per magazzino o immobilizzazioni, ma i ricavi sono bassi, il fatturato può essere più adatto. Ricorda: per grande impresa servono sia ricavi oltre 50 milioni sia totale di bilancio oltre 43 milioni, oppure 250 ULA o più. La scelta deve essere supportata da bilancio e dichiarazioni. In caso di controllo, i dati devono coincidere con quelli depositati.
Come aggrego i dati con società partner o collegate? Un esempio numerico completo.
Supponi di avere 35 ULA e 7 milioni di fatturato. Possiedi il 35% di Alfa (25 ULA, 9 milioni) e il 60% di Beta (90 ULA, 30 milioni). Alfa è partner: sommi pro-quota 35% di 25 ULA = 8,75 e 35% di 9 milioni = 3,15 milioni. Beta è collegata: sommi il 100% di 90 ULA e 30 milioni. Totali: ULA 35 + 8,75 + 90 = 133,75; fatturato 7 + 3,15 + 30 = 40,15 milioni. Con meno di 250 ULA e fatturato sotto 50 milioni, sei media impresa. Se ci fosse anche un totale di bilancio consolidato oltre 43 milioni, resti comunque media perché il fatturato non supera 50 milioni. Verifica anche l’eventuale obbligo di bilancio consolidato e usa quel perimetro per coerenza.
Quali incentivi cambiano davvero in base alla classe e cosa devo dichiarare nelle domande?
Molti. Il Fondo di garanzia per le PMI (Legge 662/1996 e regolamenti attuativi) richiede la qualifica di PMI e può offrire coperture più alte a micro e piccole. La Nuova Sabatini (D.L. 69/2013, art. 2) dedica una maggiorazione del contributo per micro e piccole. I regimi in esenzione del Regolamento (UE) n. 651/2014 spesso prevedono intensità di aiuto crescenti al diminuire della dimensione. Il regime de minimis aggiornato dal Regolamento (UE) 2023/2831 impone un tetto triennale per impresa unica. Per le misure del PNRR e per gli investimenti in transizione digitale ed energetica, i decreti nazionali più recenti (come il D.L. 2 marzo 2024, n. 19 per alcuni capitoli) distinguono i requisiti per dimensione. In ogni domanda dovrai autocertificare la classe, allegare bilancio e prospetto ULA, e dichiarare struttura proprietaria. Le amministrazioni verificano i dati nei registri ufficiali e su Normattiva per le basi legali di riferimento.
