Ti conviene avere un conto corrente dedicato alla tua attività con Partita IVA individuale se vuoi ottenere:
• Una migliore gestione delle finanze, grazie ad un controllo più rigoroso delle somme in entrata e in uscita.
• Una netta distinzione tra le tue spese personali o familiari e le spese strettamente relative all’attività professionale.
• Una maggiore chiarezza in caso di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, che potrà verificare i flussi finanziari senza il rischio di fare confusione con voci non legate al lavoro.
• La possibilità di monitorare in tempo reale l’andamento finanziario del tuo business e valutarne la marginalità.
Anche se per i liberi professionisti e le ditte individuali avere un conto corrente *aziendale* o cointestato non è un obbligo di legge rigoroso, è comunque indispensabile disporre di almeno un conto corrente per poter pagare le imposte e i contributi previdenziali.
I versamenti fiscali, infatti, devono essere eseguiti tramite modello F24 attraverso due canali telematici:
• I servizi di Home o Internet Banking della tua banca.
• Il sito web ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Per pagare gli F24 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, devi registrare all’interno del portale l’IBAN del conto corrente da cui effettuare l’addebito seguendo questi passaggi:
• Accedi all’area riservata e, nella sezione “servizi più richiesti” in fondo alla pagina, seleziona “Fatturazione Elettronica”.
• Nella schermata successiva, clicca sul pulsante blu in fondo alla colonna di destra denominato “Fatture e Corrispettivi”.
• All’interno della sezione “Consultazione”, clicca su “Fatture elettroniche e altri dati IVA”.
• Inserisci o seleziona l’IBAN con cui intendi pagare e fai clic su “Invio”.
Per pagare invece tramite Home Banking, ti basterà accedere con le tue credenziali personali sul sito o sull’app della tua banca, selezionare la voce “Pagamenti F24”, inserire fedelmente i dati dei codici tributo e cliccare su invio.
Il modello F24 è lo strumento unificato che devi usare per pagare:
• Imposte sui redditi, come l’IVA, l’IRPEF o l’imposta sostitutiva del regime forfettario.
• Le imposte di bollo sulle fatture elettroniche.
• I contributi previdenziali (INPS o Casse professionali).
Dovrai compilare il modello F24 in modo diverso a seconda della versione utilizzata:
• Ordinario: la versione “classica” e completa, adatta a tutte le diverse situazioni di pagamento e di compensazione del credito.
• Semplificato: una versione ridotta con layout facilitato, con la quale potrai effettuare solo determinati versamenti di tasse erariali e regionali.
Per organizzare ed ottimizzare al meglio la gestione finanziaria e contabile della tua nuova attività autonoma, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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