Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La Quota B ENPAM si paga in unica soluzione (31/10), in due rate (31/10 e 31/12) oppure in cinque rate (31/10, 31/12, 28/02, 30/04, 30/06). Aliquota 19,5%, riduzioni 9,5% e 2%.
- Base: Quota B pari al 19,5% del reddito professionale; riduzioni al 9,5% e al 2% se ricorrono specifici requisiti previdenziali e di attività.
- Calcolo e deducibilità: si applica al reddito di lavoro autonomo determinato ai sensi del TUIR; i contributi versati sono deducibili dal reddito imponibile.
- Operatività: dichiarazione redditi professionali in area riservata, avvisi PagoPA e scadenze fisse; attenzione a massimali e a eventuali interessi/sanzioni.
Cos’è la Quota B ENPAM e su quali redditi si calcola
La Quota B è il contributo previdenziale percentuale dovuto dai medici e odontoiatri iscritti all’ente di categoria per i redditi di libera professione. In parole semplici: è la parte di contribuzione che versi in base a quanto incassi come autonomo.
Si applica al reddito di lavoro autonomo professionale, determinato con il principio di cassa. Significa che rilevano i compensi incassati e i costi pagati nell’anno. Il riferimento fiscale è il TUIR: articolo 53 definisce il reddito di lavoro autonomo; articolo 54 spiega come si calcola.
La Quota B non riguarda lo stipendio da dipendente né la pensione. Copre, ad esempio, visite private, perizie, consulenze, attività ambulatoriale extra-contratto e, in casi particolari, l’intramoenia con aliquota ridotta. La base normativa di sistema è nel decreto legislativo 509/1994 e nella legge 335/1995. Le regole operative sono nello Statuto e nel Regolamento del Fondo Generale – Quota B, approvati dai Ministeri vigilanti. Le norme citate sono consultabili sul portale Normattiva e presso il Ministero del Lavoro.
Aliquote 2026: ordinaria e riduzioni ammesse
Aliquota ordinaria 19,5%
L’aliquota piena della Quota B è pari al 19,5% del reddito professionale, fino al massimale annuo previsto dal Regolamento del Fondo Generale. Il massimale è aggiornato periodicamente e reso noto nelle istruzioni annuali pubblicate dall’ente.
Riduzione al 9,5%: doppia iscrizione o pensione
L’aliquota scende al 9,5% se sei già iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria per l’attività principale (esempio: Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti) oppure se sei già titolare della pensione Enpam. In pratica, se versi già altrove per la copertura principale, la libera professione paga meno.
Riduzione al 2%: intramoenia e corso di medicina generale
L’aliquota si riduce al 2% per redditi intramoenia e per chi frequenta il corso di formazione specifica in medicina generale. L’intramoenia è l’attività libero-professionale svolta in favore dei pazienti all’interno della struttura pubblica, regolata dall’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 502/1992. La percentuale agevolata riflette la copertura previdenziale già garantita dal rapporto principale o dalla specifica posizione formativa.
Le riduzioni discendono dal Regolamento del Fondo Generale – Quota B e dalle deliberazioni approvate dai Ministeri vigilanti. Tali fonti si inquadrano nella cornice della legge 335/1995 e del decreto legislativo 509/1994.
Scadenze 2026 e modalità di pagamento
Tre opzioni di versamento
Puoi scegliere tra tre piani:
- Unica soluzione: entro il 31 ottobre.
- Due rate: 31 ottobre e 31 dicembre.
- Cinque rate: 31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno.
Gli avvisi PagoPA sono resi disponibili nell’area riservata. In caso di rate, possono valere interessi di dilazione secondo le decisioni annuali dell’ente. Verifica ogni anno l’informativa ufficiale.
Dichiarazione del reddito professionale
Prima del pagamento devi comunicare il reddito professionale dell’anno di riferimento nell’area riservata. L’ente calcola l’importo dovuto, applica eventuali riduzioni e genera gli avvisi.
Se non comunichi il reddito, può scattare un calcolo d’ufficio e, in seguito, una richiesta di conguaglio. Ci sono anche somme aggiuntive per ritardi. Queste tutele si basano sul Regolamento contributivo, approvato ai sensi del decreto legislativo 509/1994, e sulla disciplina generale delle sanzioni civili.
Come ottenere le agevolazioni: requisiti e documenti
Riduzione al 9,5%: come dimostrarla
Se sei iscritto ad altra forma obbligatoria (ad esempio, lavoratore dipendente del Servizio Sanitario Nazionale) devi dichiararlo. Serve un’autocertificazione della posizione previdenziale principale e la documentazione che la prova, come il prospetto contributivo o il CUD. Se sei pensionato del Fondo Generale, la riduzione deriva dal tuo stato anagrafato; verifica comunque l’applicazione in area riservata.
Riduzione al 2% per intramoenia
Per l’intramoenia serve una dichiarazione dei redditi intramurari. È utile allegare la certificazione della struttura o i prospetti corrispettivi. Ricorda che l’intramoenia è disciplinata dall’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 502/1992; la quota ridotta si applica solo ai redditi che rispettano tali requisiti.
Riduzione al 2% per corso di medicina generale
Se frequenti il corso di formazione specifica in medicina generale, inserisci lo stato del corso e allega il provvedimento regionale o la certificazione dell’ente formatore. L’iscrizione e la frequenza vanno aggiornate ogni anno, finché dura il percorso.
Le tempistiche e i moduli per richiedere le riduzioni sono indicati annualmente nelle istruzioni operative. Le basi regolamentari sono nello Statuto e nel Regolamento del Fondo Generale, approvati dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia. Le fonti possono essere reperite sul portale Normattiva e sui siti istituzionali ministeriali.
Impatto fiscale: deducibilità, forfettario e conguagli
Deducibilità dei contributi
I contributi previdenziali obbligatori sono integralmente deducibili dal reddito imponibile. Se adotti la contabilità ordinaria o semplificata, riduci l’IRPEF. Se sei in regime forfettario, riduci la base dell’imposta sostitutiva. La regola di deducibilità vale anche per i contributi Quota B.
Principio di cassa e conguagli
Il reddito su cui calcoli la Quota B segue il principio di cassa. Di conseguenza, i versamenti in acconto e a saldo possono generare differenze, specie se l’anno successivo varia il reddito. L’ente gestisce i conguagli quando acquisisce la dichiarazione definitiva del reddito.
Ricorda: deduci i contributi nell’anno in cui li versi, non nell’anno a cui si riferiscono. Questa è una tipica fonte di differenza tra reddito fiscale e base contributiva provvisoria.
Regola decisionale rapida
Hai solo libera professione? Applica il 19,5% fino al massimale e scegli la rateizzazione più sostenibile. Dichiara il reddito in area riservata e versa entro le scadenze.
Se hai anche un lavoro dipendente con copertura obbligatoria piena, chiedi la riduzione al 9,5% sulla sola libera professione. Autocertifica l’altra iscrizione previdenziale.
Se fatturi attività intramoenia, isola questi compensi e applica il 2% su quella parte. Conserva la certificazione della struttura per eventuali controlli.
Se frequenti il corso di medicina generale, applica il 2% sui redditi ammessi. Tieni allineata la documentazione del corso.
In dubbio tra 19,5%, 9,5% o 2%? Parti dall’attività prevalente coperta da altra previdenza. Poi separa l’intramoenia e la formazione MMG. Il resto resta al 19,5%.
Fonti e inquadramento normativo
Il perimetro giuridico delle casse professionali privatizzate discende dal decreto legislativo 509/1994. La legge 335/1995 definisce i principi di equilibrio finanziario e i limiti attuariali del sistema. Le regole specifiche della Quota B sono nello Statuto e nel Regolamento del Fondo Generale, approvati dai Ministeri vigilanti.
La definizione di lavoro autonomo e il principio di cassa sono nel TUIR (articoli 53 e 54). L’attività libero-professionale intramuraria è regolata dall’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 502/1992. Le fonti sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia.
| Scenario | Aliquota/Contributo | Requisiti e documenti | Scadenze e tempistiche operative |
|---|---|---|---|
| Solo libera professione extra-SSN | 19,5% sul reddito professionale fino al massimale | Dichiarazione reddito in area riservata; estratti contabili e registri per principio di cassa | Pagamento: unica (31/10), due rate (31/10, 31/12), cinque rate (31/10, 31/12, 28/02, 30/04, 30/06) |
| Lavoro dipendente + libera professione | 9,5% sulla sola libera professione | Autocertificazione iscrizione ad altra previdenza obbligatoria; documenti busta paga/CUD | Richiesta riduzione in sede di dichiarazione; pagamento secondo piano scelto |
| Attività intramoenia | 2% sui redditi intramoenia; altre attività al 19,5% o 9,5% | Prospetti struttura sanitaria; separazione dei compensi intramoenia | Indicazione separata in dichiarazione; versamenti con le scadenze ordinarie |
| Corso di medicina generale | 2% sui redditi ammessi | Certificazione di ammissione/frequenza al corso regionale | Domanda e documenti aggiornati ogni anno; rate come da calendario |
| Pensionato del Fondo Generale | 9,5% sulla libera professione residua | Stato pensionato registrato; verifica applicazione automatica | Conferma in area riservata; pagamenti scadenzati |
| Regime forfettario | Aliquote come sopra; contributi deducibili dalla base dell’imposta sostitutiva | Prospetto versamenti; calcolo base imponibile forfettaria e deduzione contributi | Coordinare i tempi tra acconti/saldi fiscali e i versamenti previdenziali |
FAQ
Come si determina esattamente il reddito su cui applicare la Quota B?
Il reddito è quello di lavoro autonomo professionale determinato per cassa: contano i compensi incassati e i costi pagati nell’anno. La base è il TUIR: articolo 53 (cos’è il reddito autonomo) e articolo 54 (come si calcola). Vanno esclusi stipendi da lavoro dipendente, pensioni e redditi non professionali. Se hai più attività, separa con cura i compensi intramoenia, che godono di aliquota al 2% se rispettano l’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 502/1992. Ricorda che i contributi previdenziali obbligatori pagati nell’anno sono deducibili dal reddito imponibile. Il Regolamento del Fondo Generale – Quota B dettaglia eventuali particolarità e il massimale annuale.
Se sbaglio l’aliquota (es. applico il 19,5% invece del 9,5%), posso rimediare?
Sì. Puoi rettificare la dichiarazione del reddito professionale in area riservata e chiedere il ricalcolo. Se hai versato in eccesso, la differenza può andare a credito o in compensazione nei successivi avvisi. Se hai versato in difetto, l’ente emetterà un conguaglio con eventuali interessi o somme aggiuntive previste dal Regolamento. È importante conservare i documenti che provano il diritto alla riduzione (iscrizione ad altra previdenza o stato pensionato; attestazioni intramoenia; iscrizione al corso di medicina generale). Il quadro normativo è nel decreto legislativo 509/1994, nella legge 335/1995 e nelle regole attuative approvate dai Ministeri vigilanti.
Quali sono le conseguenze se ritardo o salto una rata?
Il mancato pagamento entro le scadenze comporta interessi e somme aggiuntive previste dal Regolamento del Fondo Generale. In caso di reiterato inadempimento, possono attivarsi procedure di recupero coattivo. Se hai difficoltà temporanee, consulta tempestivamente l’area riservata per verificare eventuali piani o sospensioni deliberate in presenza di eventi eccezionali. Le casse professionali operano nel rispetto dei principi di sostenibilità della legge 335/1995, e le misure di tutela sono gestite con delibere soggette ad approvazione ministeriale. Evita il “fai da te”: aggiorna la dichiarazione e contatta l’ente appena possibile.
Come si coordinano Quota B e tasse se sono in regime forfettario?
Nel forfettario il reddito imponibile fiscale si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi incassati, senza dedurre i costi. I contributi previdenziali obbligatori, però, si deducono dalla base dell’imposta sostitutiva. Quindi: versi la Quota B sul reddito professionale come definito dalle regole previdenziali; poi deduci i contributi versati dall’imponibile forfettario. Attenzione ai tempi: se versi contributi dopo la chiusura dell’anno, la deduzione fiscale slitta all’anno del pagamento (principio di cassa). Questo può creare differenze tra base contributiva e base fiscale. Le regole sono nel TUIR e nella disciplina previdenziale dell’ente.
La riduzione al 2% per intramoenia si applica a tutti i compensi che fatturo nella struttura pubblica?
No. La riduzione al 2% vale solo per i redditi che rispettano i requisiti dell’attività intramoenia così come disciplinata dall’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 502/1992 e dalle disposizioni regionali e aziendali. Devi poter documentare la natura intramuraria del compenso. Se svolgi anche attività libero-professionale extramoenia o altre prestazioni non intramurarie, quelle parti restano soggette al 19,5% o, se sei iscritto ad altra previdenza o pensionato, al 9,5%. Nella dichiarazione in area riservata separa correttamente i redditi per evitare errori di calcolo e conguagli successivi.
