Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Se sei un avvocato con Partita IVA, devi emettere parcella in fattura elettronica in ogni regime fiscale. Eccezione solo per sanitari. Verso PA è sempre obbligatoria e serve il CUU dell’ufficio destinatario.
- Obbligo e-fattura per tutti i titolari di Partita IVA dal 2024 (fonte: Normattiva, Legge 205/2017; DL 36/2022; DM 55/2013 per PA).
- Parcella dell’avvocato: contributo integrativo Cassa Forense 4%, ritenuta d’acconto 20% se il cliente è sostituto d’imposta, imposta di bollo se senza IVA.
- Trasmissione a SdI entro 12 giorni dall’emissione; conservazione digitale a norma per 10 anni (CAD e DM 17 giugno 2014).
Obbligo di fatturazione elettronica per avvocati: quando, perché, fonti
L’obbligo generale di fatturazione elettronica tra privati nasce con la Legge 205/2017 (art. 1, commi 909-916, consultabile su Normattiva). Per i forfettari è stato esteso dall’art. 18 del DL 36/2022, come convertito in legge. Dal 2024, l’obbligo vale per tutti i titolari di Partita IVA, senza soglie.
Per la Pubblica Amministrazione la fattura elettronica è obbligatoria dal DM 3 aprile 2013 n. 55. Devi usare il Sistema di Interscambio (SdI) e indicare sempre il CUU, Codice Univoco Ufficio, a 6 caratteri. Lo trovi nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).
I professionisti sanitari che inviano dati al Sistema TS non emettono fattura elettronica verso privati per le spese sanitarie, in base a proroghe confermate dal legislatore (art. 9-bis DL 135/2018 e successivi provvedimenti MEF/Agenzia delle Entrate). Questa eccezione non riguarda gli avvocati.
Le specifiche tecniche e le regole del canale SdI sono emanate dall’Agenzia delle Entrate (Provvedimenti direttoriali e specifiche FatturaPA). Le sanzioni per irregolarità fatturazione derivano dal D.Lgs. 471/1997 e dal D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso).
Come si compila la parcella dell’avvocato in e-fattura
Dati obbligatori e tipo documento
Nel file XML inserisci: tuoi dati, cliente, oggetto della prestazione, compenso, eventuali spese, Cassa Forense 4%, ritenuta d’acconto se dovuta, IVA o natura operazione, bollo se dovuto. Usa il tipo documento TD06 (Parcella) o TD01 (Fattura). TD06 è preferibile per le parcelle professionali, specie con ritenuta.
Contributo integrativo Cassa Forense (4%)
È il contributo integrativo previdenziale previsto dalla normativa forense. Lo addebiti al cliente in misura ordinaria del 4% sul compenso. In regime ordinario, il 4% concorre alla base IVA. In regime forfettario, non applichi IVA ma puoi addebitare lo stesso la rivalsa 4%. Per i forfettari iscritti a Casse professionali, la rivalsa concorre ai ricavi del regime (non è esclusa come la rivalsa 4% INPS gestione separata). Fonti: regolamenti Cassa Forense, prassi AE su forfettari.
Ritenuta d’acconto (20%)
Si applica quando il cliente è un sostituto d’imposta (es. società, professionista, PA) e paga compensi di lavoro autonomo. La base è il compenso al netto delle spese escluse ex art. 15 DPR 633/1972 e al lordo del contributo integrativo. Aliquota tipica 20% (art. 25 DPR 600/1973). In regime forfettario non si applica la ritenuta; inserisci la dicitura di esclusione ai sensi dell’art. 1, commi 67-69, Legge 190/2014.
IVA o esenzione/Natura
Regime ordinario: applichi l’IVA al 22% salvo regimi speciali o esenzioni specifiche. Regime forfettario o dei minimi: non si applica IVA. Per il forfettario inserisci la dicitura “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, comma 58, Legge n. 190/2014” e usa nel tracciato la natura operazione corretta (es. N2.2 o N3.5 secondo casistica indicata dalle specifiche tecniche). Se fatturi alla PA in ordinario, verifica la scissione dei pagamenti (split payment) ex art. 17-ter DPR 633/1972, oggetto di proroghe periodiche UE: controlla la vigenza alla data di emissione.
Imposta di bollo (2 euro) e spese anticipate
L’imposta di bollo si applica alle fatture senza IVA superiori a 77,47 euro (DPR 642/1972). In e-fattura la imposti nel blocco apposito e la versi in modo virtuale. L’Agenzia delle Entrate calcola gli importi trimestrali e li rende pagabili con F24. Le spese anticipate in nome e per conto del cliente (art. 15 DPR 633/1972) non concorrono a base IVA, ritenuta e contributo integrativo. Indicale con attenzione e conserva la documentazione.
Parcelle alla Pubblica Amministrazione
CUU, campi PA e particolarità
Verso PA è sempre obbligatoria la fattura elettronica via SdI (DM 55/2013). Inserisci il CUU (Codice Univoco Ufficio) dell’ente, eventuali codici CIG e CUP se indicati nella determina d’incarico, e il codice IPA dell’ufficio di liquidazione se richiesto. Se operi in regime ordinario, verifica se alla data di emissione è in vigore la scissione dei pagamenti. La ritenuta d’acconto può coesistere secondo le regole dell’ente e della normativa vigente.
I tempi di pagamento PA possono seguire il DLgs. 231/2002 (ritardi di pagamento). Nella PA la data di ricezione SdI è fondamentale per la decorrenza.
Procedura operativa: abilitazione, creazione XML, invio e conservazione
Abilitazione ai servizi
Accedi all’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Registra l’indirizzo telematico dove vuoi ricevere le fatture (PEC o codice destinatario). Attiva, se vuoi, il servizio gratuito di predisposizione e conservazione.
Creazione della fattura XML
Puoi usare: software gratuito dell’Agenzia delle Entrate, app Fatturae, o un gestionale terzo. Seleziona tipo documento TD06. Compila i blocchi: Dati Generali (data e numero), Dati Beni/Servizi (descrizione prestazione, imponibile), Dati Ritenuta, Dati Cassa Previdenziale (4%), Dati Bollo, Dati IVA o Natura, DatiPA se necessari.
Invio e ricevute SdI
Trasmetti il file a SdI entro 12 giorni dalla data documento (art. 21 DPR 633/1972). Il SdI restituisce esito: consegna, impossibilità di consegna, o scarto. In caso di scarto, la fattura si considera non emessa. Correggi e rimanda tempestivamente, rispettando i termini o sanando con ravvedimento.
Conservazione digitale a norma
Conserva le fatture per 10 anni (art. 2220 c.c. e art. 39 DPR 633/1972). La conservazione deve rispettare il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e le regole tecniche (DM 17 giugno 2014). Il servizio AE è gratuito ma va attivato.
Termini, errori, sanzioni e rettifiche
Scadenze essenziali
Fattura immediata: trasmetti a SdI entro 12 giorni dalla data documento. Fattura differita: entro il 15 del mese successivo, se ci sono documenti che lo consentono. Bollo virtuale: versamenti trimestrali, di norma entro 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre, 28 febbraio.
Scarti e ritardi
Se la fattura viene scartata, non esiste fiscalmente. Rimetti in circolo un documento valido subito. Se superi i termini, applica il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Le sanzioni per tardiva o omessa fatturazione sono all’art. 6 D.Lgs. 471/1997, con importi proporzionali e minimi per operazioni senza IVA.
Note di credito e storni
Per rettificare importi o annullare una parcella emessa correttamente ma da correggere, usa una nota di credito TD04. Se il documento è stato scartato, non serve nota di credito perché la fattura non è mai esistita. Mantieni la progressione numerica coerente.
Regola decisionale rapida
Scelte pratiche in 6 passaggi
1) Hai Partita IVA? Sì: emetti sempre e-fattura. No: non emetti fattura elettronica.
2) Cliente PA? Sì: usa tracciato PA, inserisci CUU, CIG/CUP se richiesti, verifica eventuale split payment. No: vai al punto 3.
3) Regime fiscale: ordinario o assimilato all’IVA? Applica IVA 22% salvo eccezioni. Forfettario/minimi? Non applicare IVA e inserisci dicitura di legge.
4) Ritenuta d’acconto: cliente è sostituto d’imposta? Sì: applica 20% (no in forfettario). No: non applicare ritenuta.
5) Cassa Forense: addebita il 4% di contributo integrativo su tutte le parcelle, anche in forfettario.
6) Bollo: se la parcella è senza IVA e supera 77,47 euro, seleziona bollo 2 euro.
Casi particolari e attenzione ai dettagli
Forfettario e dei minimi
Forfettario: niente IVA, niente ritenuta, dicitura legge 190/2014. Il 4% Cassa resta dovuto e confluisce nei ricavi. Minimi (regime di vantaggio): niente IVA, niente ritenuta, dicitura legge 98/2011; imposta sostitutiva del 5% se ancora nel quinquennio o fino a scadenza naturale.
Anticipazioni ex art. 15
Anticipazioni in nome e per conto del cliente sono escluse da IVA, ritenuta e contributo. Inseriscile come voci escluse art. 15 e conserva le quietanze. Non confonderle con rimborsi spese generiche, che seguono l’aliquota e il trattamento del compenso.
Luogo di tassazione dei servizi legali verso estero
B2B UE/extra-UE: regola generale, il luogo è quello del committente (art. 7-ter DPR 633/1972). Di norma emetti senza IVA con dicitura inversione contabile. B2C: regola generale, il luogo è del prestatore; applica IVA italiana salvo eccezioni particolari. Resta l’obbligo di comunicazione transfrontaliera (esterometro) via SdI entro il 15 del mese successivo, come da D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti AE.
Principio di cassa e incassi a cavallo d’anno
Per i professionisti, ai fini IRPEF/imp. sostitutive conta l’incasso (principio di cassa). Per IVA, il momento di effettuazione del servizio è di regola il pagamento o la fattura se anteriore (art. 6 DPR 633/1972). Allinea data fattura, incasso e dichiarazioni.
| Scenario | Tipo Documento e campi | Voci fiscali obbligatorie | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|
| Avvocato in ordinario verso azienda italiana (B2B) | TD06 Parcella; Dati Ritenuta (se cliente sostituto); Dati Cassa 4% | IVA 22%; Ritenuta 20% se sostituto; Cassa 4%; Bollo no | Invio SdI entro 12 giorni; Conservazione 10 anni; Eventuale PEC/codice destinatario registrato |
| Avvocato in forfettario verso privato italiano (B2C) | TD06 Parcella; Natura operazione senza IVA; Dicitura legge 190/2014; Dati Cassa 4% | No IVA; No ritenuta; Cassa 4%; Bollo 2€ se > 77,47€ | Invio SdI entro 12 giorni; Bollo virtuale a trimestre; Registra indirizzo telematico |
| Parcella a Pubblica Amministrazione | TD06 PA; CUU; eventuali CIG/CUP; Dati Ritenuta; Dati Cassa 4% | IVA 22% con eventuale split payment se vigente; Ritenuta secondo regole PA; Cassa 4% | Obbligo SdI; la data di ricezione avvia i termini di pagamento; verifica scissione pagamenti vigente |
| Servizio legale B2B verso cliente UE | Fattura senza IVA con inversione contabile; indicazione art. 7-ter | No IVA in Italia; No ritenuta italiana; Cassa 4% secondo prassi | Comunicazione transfrontaliera via SdI entro il 15 del mese successivo; verifica VAT ID cliente |
FAQ
Come faccio un esempio completo di parcella elettronica in ordinario con IVA, Cassa e ritenuta?
Esempio. Compenso professionale 1.000 euro. Cassa Forense 4%: 40 euro. Imponibile IVA: 1.040 euro. IVA 22%: 228,80 euro. Totale documento: 1.268,80 euro. Ritenuta d’acconto 20% sulla base di 1.040 euro (compenso + Cassa, escluse eventuali spese art. 15): 208 euro. Il cliente sostituto paga 1.060,80 euro (totale 1.268,80 meno ritenuta 208). Tu versi la Cassa con le tue scadenze previdenziali, dichiari l’IVA, e riceverai la certificazione unica per la ritenuta subita. Nel file XML compila: DatiCassaPrevidenziale (Aliquota 4%), DatiRitenuta (Tipo RT01, Aliquota 20, Importo 208), DatiIVA con aliquota 22. Se presenti spese ex art. 15, inseriscile come escluse: non entrano in base IVA né in ritenuta né in Cassa.
Sono in forfettario: che diciture metto e come gestisco Cassa e bollo?
In forfettario la parcella è senza IVA. Inserisci la dicitura “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, comma 58, Legge n. 190/2014”. Non applichi ritenuta d’acconto; aggiungi la dicitura di esclusione ai sensi dei commi 67-69 della stessa legge. Addebita il 4% di Cassa Forense sul compenso. Se il totale documento senza IVA supera 77,47 euro, spunta l’imposta di bollo da 2 euro in e-fattura: il gestionale compilerà il blocco “DatiBollo” e l’Agenzia ti addebiterà gli importi trimestralmente. Ricorda: per i forfettari iscritti alle Casse professionali, la rivalsa 4% concorre ai ricavi del regime. Conserva tutto digitalmente a norma per 10 anni.
Come si fattura correttamente una parcella alla PA? Cosa sono CUU, CIG e CUP?
Per la PA devi usare la fattura elettronica via SdI con tracciato specifico. Il CUU è il Codice Univoco Ufficio, a 6 caratteri, che identifica l’ufficio che riceve la fattura. Lo trovi nell’Indice PA. Il CIG è il Codice Identificativo di Gara e il CUP è il Codice Unico di Progetto: compaiono negli atti dell’incarico e, se richiesti, vanno inseriti nei rispettivi campi del tracciato. Se sei in regime ordinario, applica l’IVA. Verifica se alla data di emissione è vigente la scissione dei pagamenti ex art. 17-ter DPR 633/1972, prorogata nel tempo con decisioni UE: in tal caso l’ente trattiene l’IVA e ti paga il netto IVA. La ritenuta d’acconto può essere applicata secondo le regole dell’ente. La data di ricezione dal SdI fa partire i termini di pagamento. Cura molto la descrizione dell’attività e la corrispondenza tra determina, CIG/CUP e parcella.
Ho sbagliato la parcella: meglio annullare o fare nota di credito? E cosa succede se il SdI scarta?
Se SdI scarta la fattura, è come se non fosse mai esistita. Correggi l’errore (es. codice fiscale, CUU, IBAN) e rimanda. Resta nei 12 giorni dall’emissione o valuta il ravvedimento per il ritardo. Se la fattura è stata regolarmente consegnata ma l’importo o l’aliquota sono errati, emetti una nota di credito TD04 per stornare in tutto o in parte e poi, se serve, emetti la fattura corretta. La numerazione deve restare progressiva. Per ritardi e irregolarità, le sanzioni sono quelle dell’art. 6 D.Lgs. 471/1997, riducibili con ravvedimento (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Conserva ricevute SdI, copie dei file e motivazioni delle rettifiche.
Fatture verso clienti esteri: devo emettere e-fattura? Come gestisco l’esterometro e l’IVA?
Per clienti esteri puoi emettere una fattura in formato tradizionale o elettronico facoltativo; resta però l’obbligo di comunicazione delle operazioni transfrontaliere tramite SdI entro il 15 del mese successivo (esterometro) ai sensi del D.Lgs. 127/2015 e successive modifiche dell’Agenzia delle Entrate. Per B2B UE/extra-UE, di regola il luogo d’imposizione è nel Paese del committente (art. 7-ter DPR 633/1972): emetti senza IVA italiana e indichi che l’imposta è assolta dal committente con inversione contabile. Verifica la validità del VAT ID del cliente UE. Per B2C, la regola generale è l’IVA nel Paese del prestatore (Italia), salvo eccezioni. Il contributo integrativo Cassa Forense 4% resta dovuto secondo le regole previdenziali italiane. Cura la conservazione a norma anche per questi documenti e tieni traccia degli invii dell’esterometro.
