Tasse e Partita IVA: quando si deve iniziare a pagarle?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Se apri la Partita IVA quest’anno, le imposte sul reddito le verserai dall’anno prossimo: saldo sull’anno di apertura e acconti sull’anno successivo. Scadenze tipiche: 30 giugno e 30 novembre.

  • Saldo: imposte dovute per l’anno precedente alla dichiarazione (calcolate su incassi/ricavi effettivi).
  • Acconti: anticipo delle imposte dell’anno in corso, di norma 100% in due rate 40%/60%.
  • Scadenze standard: 30 giugno (saldo e primo acconto) e 30 novembre (secondo acconto). Possibili mini-proroghe e rate.

Quando inizi a pagare davvero: primo anno e anno successivo

Apri la Partita IVA nel 2026. Nel 2026 non versi imposte sul reddito di quell’anno. Le paghi nel 2027, quando presenti la dichiarazione.

Al 30 giugno 2027 versi il saldo 2026 e, se dovuti, il primo acconto 2027. Al 30 novembre 2027 versi il secondo acconto 2027. Questo vale sia per il regime forfettario sia per il regime ordinario.

Attenzione: l’IVA e i contributi previdenziali possono avere scadenze già nel primo anno. Non confonderli con le imposte sul reddito. L’IVA si versa durante l’anno, i contributi variano per gestione.

Riferimenti normativi di base

Le regole su calcolo del reddito e imposte derivano dal TUIR (DPR 917/1986) e dal DPR 600/1973. L’IVA è nel DPR 633/1972. Tempi e modalità dei versamenti sono nel DLgs 241/1997 e nel DPR 435/2001. Il regime forfettario è nella Legge 190/2014 (commi 54-89) e successive modifiche, tra cui la Legge 197/2022. Le istruzioni ufficiali sono pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. Per contributi, vedi circolari INPS e documentazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I testi delle norme sono consultabili su Normattiva.

Saldo e acconti: cosa sono e come si calcolano

Saldo significa “paghi il dovuto per l’anno che hai chiuso”. Se hai aperto a maggio 2026, il saldo 2026 copre i ricavi e i costi (o coefficiente forfettario) maturati/incassati nel 2026.

Acconto significa “anticipi il dovuto dell’anno in corso”. Nel 2027 versi acconti 2027. L’acconto totale è di norma il 100% dell’imposta netta dell’anno precedente. Si divide 40% a giugno e 60% a novembre.

Puoi calcolare l’acconto in due modi: storico o previsionale. Storico: prendi l’imposta netta dell’anno prima. Previsionale: stimi l’imposta dell’anno in corso. Se paghi meno del dovuto col previsionale, rischi sanzioni e interessi.

Soglie minime e rate

Se l’acconto complessivo è sotto le soglie minime indicate ogni anno nelle istruzioni fiscali, non lo versi. Se è modesto, lo versi in un’unica soluzione a novembre. Le soglie sono riportate dall’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento di saldo e primo acconto si può rateizzare da giugno. Le rate non possono superare novembre. Si applicano interessi legali. È spesso ammessa una mini-proroga di 30 giorni con maggiorazione fissa.

Per errori o ritardi esiste il ravvedimento operoso (DLgs 472/1997, art. 13). Paghi imposta, interessi e una sanzione ridotta, calibrata sui giorni di ritardo.

Regimi fiscali: forfettario e ordinario

Regime forfettario: paghi un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali e alcune imposte locali. L’aliquota ordinaria è 15%. Può scendere al 5% per i primi cinque anni se rispetti requisiti precisi. Il reddito si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Il forfettario non applica IVA in fattura e, se riporta la dicitura corretta, di norma non subisce ritenute d’acconto.

Regime ordinario (professionisti e imprese minori): paghi IRPEF a scaglioni e addizionali regionali e comunali. I professionisti seguono il principio di cassa (articolo 54 TUIR: tassazione sugli incassi). Le imprese minori in semplificata applicano il regime di cassa “per registri” previsto dalla normativa vigente. L’IVA si applica e si versa con liquidazioni periodiche.

L’IRAP per persone fisiche esercenti arti e professioni e per alcune attività individuali è stata esclusa dalla Legge 234/2021. Restano obblighi IRAP per altri soggetti (ad esempio società di persone e di capitali), secondo requisiti di legge.

Impatto sul primo anno

Forfettario nel 2026: versi la sostitutiva 2026 nel 2027 come saldo. Nel 2027 versi anche acconti 2027. L’IVA non si applica, quindi non hai versamenti IVA nel 2026.

Ordinario nel 2026: versi l’IVA durante il 2026 (liquidazioni mensili o trimestrali). Le imposte sul reddito 2026 le versi nel 2027 come saldo. Nel 2027 versi anche gli acconti.

Le addizionali regionali e comunali si pagano l’anno dopo, con saldo e acconti secondo regole analoghe all’IRPEF, come indicato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi previdenziali: quando si pagano davvero

Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa): non hai contributi fissi. Paghi in percentuale sul reddito imponibile. Versi saldo e acconti insieme alle scadenze delle imposte (giugno e novembre), con codici in sezione INPS del modello F24. Le aliquote sono comunicate ogni anno da INPS.

Artigiani e commercianti INPS: paghi contributi fissi sul minimale in quattro rate durante l’anno (scadenze tipiche: maggio, agosto, novembre e febbraio dell’anno successivo). Se il reddito supera il minimale, versi anche saldo e acconti sui contributi eccedenti, di norma a giugno e novembre, insieme alle imposte.

Casse professionali (avvocati, ingegneri, medici, ecc.): seguono regole autonome fissate dai regolamenti delle Casse. In genere si paga un contributo soggettivo (fisso o a percentuale), un contributo integrativo e, talvolta, un contributo di maternità. Le scadenze variano. Consulta sempre la tua Cassa.

Fonti e competenze

Le regole previdenziali sono pubblicate da INPS e dalle Casse, sotto l’egida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per la lettura degli atti normativi di riferimento, usa il portale Normattiva.

IVA, ritenute e altri versamenti del primo anno

IVA: se sei in ordinario, versi l’IVA già dal primo anno. Liquidazioni mensili o trimestrali. Scadenza normale il giorno 16 del mese successivo (per il trimestrale si aggiunge l’1% di interessi). Eventuale acconto IVA di fine anno a dicembre. Se sei forfettario, l’IVA non si applica.

Ritenute d’acconto: i professionisti in ordinario subiscono ritenute del 20% sui compensi. Il sostituto d’imposta versa le ritenute. Tu le scomputi dalle imposte in dichiarazione l’anno successivo. In forfettario, se usi la dicitura corretta, di norma non si applicano ritenute.

IMU e altri tributi locali seguono regole proprie e non sono collegati all’apertura della Partita IVA. Controlla i regolamenti del tuo Comune e le scadenze pubblicate annualmente.

Regola decisionale rapida

Se hai aperto la Partita IVA quest’anno, quando e cosa paghi?

1) Sei in forfettario: nel primo anno non versi imposte sul reddito. L’anno dopo versi saldo imposta sostitutiva e acconti. Niente IVA. Contributi: Gestione Separata paga con saldo/acconti; artigiani/commercianti pagano fissi nel primo anno e saldo/acconti sull’eccedenza l’anno dopo.

2) Sei in ordinario senza IVA forfettaria: nel primo anno versi l’IVA periodica. Le imposte sul reddito le versi solo l’anno dopo, con saldo e acconti. Contributi come sopra, in base alla gestione previdenziale.

3) Non hai prodotto reddito nel primo anno: saldo imposte pari a zero. Acconti non dovuti se sotto le soglie fissate. Restano eventuali contributi fissi (artigiani/commercianti) e adempimenti IVA, se presenti.

4) Vuoi evitare acconti eccessivi: usa il metodo previsionale solo se stimi con prudenza un reddito inferiore. Se sbagli per difetto, paghi differenza, sanzioni e interessi.

Norme da tenere sul tavolo

TUIR (DPR 917/1986), DPR 633/1972 (IVA), DLgs 241/1997 e DPR 435/2001 (versamenti e scadenze), Legge 190/2014 e Legge 197/2022 (forfettario), Legge 234/2021 (esclusioni IRAP per persone fisiche), DLgs 472/1997 art. 13 (ravvedimento). Testi su Normattiva. Istruzioni su Agenzia delle Entrate. Per contributi: INPS e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Esempi pratici di calendario

Esempio base: Marta apre a maggio 2026. Nel 2026 non versa imposte sul reddito. Il 30 giugno 2027 paga il saldo 2026 e il primo acconto 2027. Il 30 novembre 2027 paga il secondo acconto 2027. Se è ordinario, nel 2026 versa l’IVA periodica. Se è artigiana, nel 2026 versa le quattro rate dei contributi minimi.

Se in dichiarazione 2027 l’imposta netta 2026 è bassa, gli acconti 2027 possono non essere dovuti. Se prevede un 2027 con ricavi minori, può usare il previsionale e ridurre gli acconti, assumendosi il rischio sanzioni se la previsione risulta errata.

Se dimentica una scadenza, può regolarizzare con ravvedimento operoso. La sanzione si riduce molto se paga presto. Servono F24 con i codici tributo corretti e gli interessi legali.

Scenario Cosa paghi Quando paghi Come si calcola
Forfettario, primo anno di attività Nessuna imposta sul reddito nel primo anno; eventuali contributi INPS (fissi per art/com; percentuali per Gestione Separata) Contributi: durante l’anno (art/com) o a saldo/acconti (Gestione Separata). Imposte: dall’anno successivo Imposta sostitutiva su ricavi x coefficiente; contributi secondo gestione
Forfettario, anno successivo Saldo imposta sostitutiva anno 1; acconti imposta anno 2; contributi a saldo/acconti sull’eccedenza 30 giugno (saldo + 1° acconto), 30 novembre (2° acconto) Acconti di norma 100% dell’imposta netta precedente, 40%/60%
Ordinario, primo anno (professionista) IVA periodica; nessuna imposta sul reddito nel primo anno; contributi Gestione Separata a saldo/acconti IVA: mensile/trimestrale; Imposte: dall’anno successivo IRPEF su incassi (principio di cassa); acconti 100% anno precedente
Ordinario, primo anno (impresa minore) IVA periodica; contributi art/com fissi; nessuna imposta sul reddito nel primo anno IVA: periodica; contributi fissi in 4 rate; imposte dall’anno successivo Reddito per cassa in semplificata; saldo/acconti l’anno dopo
Nessun reddito o reddito minimo Saldo imposte pari a zero; acconti non dovuti se sotto soglie; restano contributi fissi art/com Verifica in dichiarazione l’anno dopo Soglie acconto secondo istruzioni fiscali annuali
Acconto con metodo previsionale Acconti ridotti rispetto allo storico 30 giugno e 30 novembre Stima dell’imposta dell’anno in corso; rischio sanzioni se sotto-versi

FAQ

Ho aperto la Partita IVA a metà anno: quando pago il primo euro di imposte?

Paghi le imposte sul reddito l’anno successivo all’apertura. Esempio: apertura a luglio 2026. Primo versamento di imposte a giugno 2027 (saldo 2026 e, se dovuti, primo acconto 2027), poi novembre 2027 (secondo acconto 2027). Se sei in ordinario, l’IVA parte subito: versi mensilmente o trimestralmente già nel 2026. Se sei forfettario, l’IVA non si applica. I contributi dipendono dalla gestione: Gestione Separata paga con saldo/acconti insieme alle imposte; artigiani/commercianti pagano contributi fissi in quattro rate nel primo anno più eventuale conguaglio l’anno dopo.

Non ho avuto incassi nel primo anno: devo pagare comunque qualcosa?

Se il reddito è zero, il saldo delle imposte sul reddito sarà zero. Gli acconti dell’anno successivo possono non essere dovuti se sotto le soglie minime riportate nelle istruzioni fiscali. Attenzione però a due eccezioni: 1) artigiani e commercianti devono comunque i contributi fissi sul minimale nel primo anno; 2) se sei in ordinario e hai emesso fatture con IVA, versi l’IVA dovuta a prescindere dagli incassi se non applichi la liquidazione per cassa dell’IVA. Inoltre, se hai subito ritenute d’acconto (professionista in ordinario), potresti avere un credito da riportare o chiedere a rimborso l’anno dopo.

Meglio il metodo storico o previsionale per gli acconti? Quali sono i rischi?

Il metodo storico è semplice e sicuro: versi l’acconto pari all’imposta netta dell’anno precedente, divisa 40%/60%. Non rischi sanzioni se i dati dell’anno in corso cambiano. Il metodo previsionale riduce gli acconti quando prevedi un calo di reddito. È utile per chi ha cali importanti o costi nuovi. Il rischio è il sotto-versamento: se a consuntivo l’imposta risulta più alta di quanto hai anticipato, paghi differenza, interessi e sanzioni. Puoi limitare i danni con il ravvedimento operoso (DLgs 472/1997, art. 13), intervenendo prima possibile con F24 integrativo.

Posso rateizzare saldo e primo acconto di giugno? E se perdo la scadenza?

Sì, le norme consentono la rateizzazione dei versamenti da giugno fino a novembre, con interessi legali calcolati su ciascuna rata e scadenze mensili. Le regole operative sono indicate annualmente dall’Agenzia delle Entrate e si fondano su DLgs 241/1997 e DPR 435/2001. Se perdi la scadenza, paga al più presto con ravvedimento operoso: la sanzione si riduce tanto più paghi vicino alla data originaria. Servono tre elementi nel F24: imposta, interessi legali calcolati giorno per giorno e sanzione ridotta. Se il ritardo è lungo, valuta un piano di cassa per coprire anche il secondo acconto di novembre.

Come si compila l’F24 per saldo e acconti? Ci sono codici tributo da conoscere?

L’F24 ha sezioni distinte. Le imposte sul reddito vanno in “Erario” con anno di riferimento e codice tributo corretto. Esempi ricorrenti: 4001 per IRPEF saldo, 4033 per IRPEF acconto prima rata, 4034 per IRPEF acconto seconda rata. Per l’imposta sostitutiva del forfettario si usano codici dedicati (ad esempio 1793 saldo, 1794 primo acconto, 1795 secondo acconto, come riportato nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate). L’IVA ha i propri codici nella sezione “Erario/IVA”. I contributi INPS si versano nella sezione “INPS” con causali e codici indicati da INPS. Verifica sempre i codici aggiornati nelle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e nelle circolari INPS, perché possono variare o essere integrati da nuove risoluzioni.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.