Anticipo NASpI: cos’è, chi può richiederlo e quando?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Puoi chiedere l’anticipo della NASpI in un’unica soluzione se apri o potenzi una Partita IVA, avvii un’impresa individuale, entri in cooperativa come socio lavoratore. Rispetta i termini di 30 giorni.

  • Base legale: D.Lgs. 22/2015, art. 8, e istruzioni INPS (circolari e messaggi attuativi). Domanda entro 30 giorni dall’avvio o dalla domanda NASpI se l’attività esiste già.
  • L’anticipo vale le mensilità residue, al netto di contribuzione figurativa e ANF, con le riduzioni previste. Tassazione IRPEF ordinaria nell’anno di erogazione.
  • Vincoli: niente cumulo con nuovo lavoro dipendente nel periodo teorico. Possibili decadenze e recuperi secondo art. 10 D.Lgs. 22/2015 e istruzioni INPS.

Che cos’è l’anticipo NASpI

L’anticipo della NASpI è il pagamento in unica soluzione delle mensilità non ancora maturate. Serve a finanziare l’avvio o il rilancio di un’attività autonoma o d’impresa.

Parliamo della prestazione di disoccupazione introdotta dal D.Lgs. 22/2015. L’articolo 8 consente l’anticipazione per autoimpiego, impresa individuale e ingresso in cooperativa come socio lavoratore.

La misura è attuata dall’INPS con circolari e messaggi. Le istruzioni operative precisano termini, documenti e casi particolari. Per i testi di legge si può consultare Normattiva. Per gli indirizzi sullo stato di disoccupazione vale la cornice del Ministero del Lavoro e ANPAL.

Quando puoi richiederla

Puoi farlo se:

  • apri una nuova Partita IVA;
  • avvii un’impresa individuale;
  • entri in una cooperativa come socio lavoratore;
  • rendi a tempo pieno un’attività autonoma che già avevi.

La richiesta è alternativa al pagamento mensile. Se accolta, l’INPS non paga più le rate mensili: trovi come funziona l’anticipo della NASpI per aprire la Partita IVA.

Requisiti 2026 per NASpI e anticipo

Requisiti NASpI

Per avere la NASpI devi:

  • essere disoccupato in modo involontario (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in sede protetta);
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni;
  • presentare la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro;
  • inviare la domanda all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione.

La regola delle “30 giornate di lavoro effettivo” è stata superata. Resta necessario lo stato di disoccupazione e la contribuzione minima. Le fonti sono il D.Lgs. 22/2015 e gli aggiornamenti attuativi INPS.

Requisiti specifici per l’anticipo

Oltre ai requisiti NASpI, servono condizioni aggiuntive.

  • Se apri ora Partita IVA o impresa: chiedi l’anticipo entro 30 giorni dall’avvio.
  • Se avevi già la Partita IVA: chiedi l’anticipo entro 30 giorni dalla domanda NASpI e dichiara che renderai l’attività prevalente.
  • Se entri in cooperativa: devi sottoscrivere e versare le quote. Chiedi l’anticipo entro 30 giorni dall’adesione.

Il termine dei 30 giorni è indicato dalle istruzioni INPS emanate in attuazione dell’art. 8 del D.Lgs. 22/2015.

Importo, calcolo e tassazione

Come si calcola la somma unica

L’INPS somma le mensilità residue che avresti percepito, dalla data di decorrenza dell’anticipo fino alla fine teorica della NASpI. Applica le regole di calcolo ordinarie.

Il risultato:

  • esclude contribuzione figurativa e assegni per il nucleo familiare;
  • tiene conto della riduzione progressiva prevista dalla normativa vigente sulla NASpI;
  • si riferisce solo al periodo non ancora indennizzato alla data della domanda di anticipo.

Se avevi già incassato alcune mensilità, l’anticipo copre solo le restanti.

Tassazione e impatto sul tuo regime fiscale

L’anticipo NASpI è tassato come reddito assimilato al lavoro dipendente. L’INPS applica ritenute IRPEF nell’anno in cui paga la somma.

Non è un ricavo della tua Partita IVA. Non entra nel calcolo del fatturato del regime forfettario. Non incide sull’IVA perché non è corrispettivo di un’operazione imponibile. Se invece nell’attività avviata maturi IVA a credito, vedi chi può chiedere il rimborso IVA.

Riceverai la Certificazione Unica dall’INPS con gli importi tassati. Potresti avere conguagli in dichiarazione a seconda delle detrazioni spettanti.

Procedura operativa passo‑passo

Step 1: domanda NASpI e DID

Presenta la DID sul portale dei servizi per il lavoro. Invia la domanda NASpI all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto.

Conserva copia della cessazione e dei documenti d’identità. Serviranno anche per l’anticipo.

Step 2: avvio o conferma dell’attività

Se apri una nuova attività:

  • apri Partita IVA con il codice ATECO corretto;
  • se serve, iscrivi la ditta al Registro Imprese;
  • presenta eventuale SCIA al Comune.

Se avevi già la Partita IVA, prepara la dichiarazione che attesti il passaggio a tempo pieno e il reddito presunto.

Step 3: domanda di anticipo all’INPS

Accedi al servizio INPS dedicato all’anticipazione NASpI. Compila la richiesta indicando il tipo di attività o la cooperativa.

Allega i documenti di avvio o di adesione. Invia entro 30 giorni dall’evento rilevante (apertura, adesione o domanda NASpI se l’attività preesiste).

Step 4: istruttoria e pagamento

L’INPS verifica requisiti e documenti. In caso positivo, dispone il pagamento con bonifico o accredito su IBAN.

I tempi medi vanno in genere da 30 a 60 giorni, ma possono allungarsi in caso di controlli o integrazioni.

Errori da evitare

  • Perdere il termine dei 30 giorni.
  • Allegare documenti non firmati o privi di data.
  • Indicare un codice ATECO incoerente con l’attività dichiarata.
  • Non comunicare il reddito presunto in caso di Partita IVA preesistente, come richiesto dalle istruzioni INPS.

Vincoli, compatibilità e decadenza

Lavoro subordinato e cumulo

L’anticipo è un incentivo all’autoimpiego. Non si cumula con un nuovo rapporto di lavoro subordinato nel periodo teorico di disoccupazione coperto dalla NASpI.

Eventi lavorativi successivi possono far scattare la decadenza secondo l’art. 10 del D.Lgs. 22/2015 e le istruzioni INPS. In caso di controlli, l’INPS può recuperare somme non dovute.

Il lavoro autonomo occasionale è diverso dalla Partita IVA. Anche qui valgono obblighi di comunicazione del reddito per la compatibilità, come da prassi INPS.

Restituzione: quando scatta

La restituzione dell’anticipo può essere richiesta se non avvii l’attività, se l’adesione alla cooperativa non va a buon fine o se hai dichiarato dati non veri.

La cessazione dell’attività dopo l’avvio non comporta, di per sé, la restituzione automatica. Restano possibili verifiche e controlli documentali.

Conserva prove di spese, contratti, fatture, iscrizioni. Servono a dimostrare l’effettivo avvio e l’uso coerente dell’incentivo.

Regola decisionale rapida

Se… allora…

  • Se sei disoccupato involontariamente e hai 13 settimane di contributi in 4 anni, allora puoi chiedere la NASpI.
  • Se vuoi aprire Partita IVA o impresa, allora apri e richiedi l’anticipo entro 30 giorni dall’avvio.
  • Se avevi già Partita IVA, allora chiedi l’anticipo entro 30 giorni dalla domanda NASpI e dichiara il reddito presunto e la prevalenza.
  • Se entri in cooperativa come socio lavoratore, allora richiedi l’anticipo entro 30 giorni dalla sottoscrizione e versamento quote.
  • Se inizi un lavoro dipendente nel periodo teorico della NASpI anticipata, allora verifica subito con l’INPS le conseguenze su decadenza e recuperi.

Fonti normative e amministrative

Quadro legale: D.Lgs. 22/2015 (NASpI), con riferimento all’articolo 8 per l’anticipazione e all’articolo 10 per la decadenza. Testi consultabili su Normattiva.

Attuazione: circolari e messaggi INPS sulla NASpI e sull’anticipo in unica soluzione. Per lo stato di disoccupazione e politiche attive, riferimenti del Ministero del Lavoro e di ANPAL.

Ricorda: in caso di contrasto tra guide e prassi, prevale la normativa primaria e la più recente istruzione INPS.

Casi pratici 2026

Hai già la Partita IVA come secondo lavoro

Perdi il lavoro dipendente. La Partita IVA esiste ma non era prevalente. Presenti domanda NASpI e, entro 30 giorni, chiedi l’anticipo. Alleghi dichiarazione di reddito presunto e impegno a renderla attività principale.

L’INPS calcola le mensilità residue. Se l’istruttoria è positiva, paga l’anticipo. Tu investi in strumenti, marketing e copertura costi di avvio.

Apri ora Partita IVA in regime forfettario

Licenziamento involontario a luglio. Apri Partita IVA ad agosto. Entro 30 giorni dall’apertura chiedi l’anticipo. Alleghi apertura, eventuale SCIA e descrizione attività.

Ricevi la somma in autunno. Fiscalmente l’anticipo è tassato come reddito da indennità. Non è un ricavo forfettario e non conta nel tetto del regime.

Entri in una cooperativa

Ti ammettono come socio lavoratore. Versi le quote. Entro 30 giorni presenti l’anticipo. Allega delibera di ammissione e quietanza del versamento.

Se successivamente nasce un rapporto di lavoro subordinato esterno, valuta gli effetti con un patronato o con l’INPS per evitare decadenze.

Scenario Requisiti chiave Termine domanda anticipo Documenti da allegare Tempi medi/Note
Nuova Partita IVA NASpI spettante; avvio attività coerente; codice ATECO corretto Entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla SCIA Apertura Partita IVA; eventuale SCIA; iscrizione INPS artigiani/commercianti o gestione separata 30–60 giorni di istruttoria; importo pari alle mensilità residue al netto di figurativi/ANF
Partita IVA preesistente NASpI spettante; attività resa prevalente; comunicazione reddito presunto Entro 30 giorni dalla domanda NASpI Dichiarazione prevalenza; stima reddito; eventuale visura/posizione contributiva Possibili verifiche su storicità attività; attenzione ai termini
Impresa individuale (Registro Imprese) Iscrizione CCIAA se dovuta; requisiti professionali/abilitazioni Entro 30 giorni dall’iscrizione al Registro Imprese Visura camerale; SCIA/autorizzazioni; iscrizione INAIL se necessaria Controlli su abilitazioni; tempi variabili per attività regolamentate
Socio lavoratore di cooperativa Ammissione a socio; versamento e conferimento; rapporto mutualistico Entro 30 giorni dalla sottoscrizione/versamento quota Delibera di ammissione; quietanza versamento; statuto/attestazione cooperativa Verifica su natura del rapporto; niente contribuzione figurativa nel calcolo

FAQ

Posso chiedere l’anticipo se avevo già una Partita IVA, ma inattiva o senza fatturato?

Sì, l’anticipo è possibile anche con Partita IVA preesistente. Devi però dimostrare che l’attività diventa effettiva e prevalente dopo la disoccupazione. Le istruzioni INPS richiedono la domanda di anticipo entro 30 giorni dalla domanda NASpI, più una dichiarazione di reddito presunto. Se la Partita IVA era di fatto inattiva, allega documenti di riattivazione o di avvio concreto: contratti, preventivi, ordini, iscrizioni a gestioni previdenziali, SCIA. L’INPS verifica che non ci sia incompatibilità con il periodo di lavoro dipendente cessato e che i requisiti NASpI siano integri. Ricorda che l’importo è pari alle mensilità residue e che l’anticipo sostituisce i pagamenti mensili.

Se trovo un lavoro dipendente dopo aver ricevuto l’anticipo devo restituire i soldi?

La regola generale è che l’anticipo non si cumula con un nuovo rapporto subordinato nel periodo teorico di fruizione. Eventuali assunzioni possono determinare la decadenza dalla prestazione secondo l’art. 10 del D.Lgs. 22/2015 e le istruzioni INPS, con possibili recuperi. La casistica concreta dipende da tempi, durata e tipologia del nuovo contratto e da eventuali obblighi di comunicazione. Per evitare errori, comunica subito l’evento all’INPS e chiedi un riesame della tua posizione. Se l’attività autonoma non è stata avviata o risulta meramente formale, il rischio di recupero aumenta. Conserva sempre documenti che provino l’avvio reale dell’attività finanziata dall’incentivo.

In quanto tempo paga l’INPS l’anticipo e da quando decorre?

La decorrenza è dalla data della domanda di anticipo o dall’evento rilevante (apertura, adesione, iscrizione), secondo le istruzioni INPS. L’istituto deve prima verificare il diritto alla NASpI, poi la sussistenza dei requisiti per l’anticipazione. I pagamenti avvengono mediamente in 30–60 giorni dalla presentazione completa, ma i tempi possono allungarsi se servono integrazioni o in periodi di picco. L’anticipo copre le mensilità future non ancora pagate alla data di accoglimento. Se hai già percepito alcune rate mensili, l’INPS somma solo le residue, applicando la riduzione progressiva prevista e senza includere contribuzione figurativa e ANF.

L’anticipo NASpI è compatibile con il regime forfettario e con i contributi agevolati INPS?

Sì, l’anticipo non è un ricavo della Partita IVA. È un’indennità tassata come reddito assimilato al lavoro dipendente, liquidata dall’INPS. Non entra nel tetto di ricavi del forfettario e non è soggetta a IVA. Puoi comunque scegliere il regime forfettario se rispetti i requisiti di legge e, se rientri nelle condizioni, accedere alle aliquote contributive agevolate delle gestioni artigiani/commercianti. Ricorda che i contributi previdenziali della tua attività non si compensano automaticamente con l’anticipo. Pianifica cassa e scadenze. Per i riferimenti, consulta le istruzioni INPS e le norme fiscali sul regime forfettario nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi, oltre agli aggiornamenti del Ministero del Lavoro per le aliquote contributive.

Come devo usare i soldi dell’anticipo? Devo rendicontare le spese all’INPS?

La legge non impone un elenco tassativo di spese ammissibili né una rendicontazione periodica standardizzata. L’anticipo è un incentivo all’autoimpiego: devi usarlo per avviare o rafforzare l’attività indicata nella domanda. L’INPS può effettuare controlli e chiedere chiarimenti. Se emergono che l’attività non è stata avviata o le dichiarazioni non erano veritiere, può disporre la revoca e il recupero. Per prudenza conserva contratti, fatture di acquisto, canoni di locazione, spese di marketing, corsi abilitanti, assicurazioni e ogni prova utile. In questo modo dimostri la coerenza tra la domanda di anticipo e l’utilizzo delle somme, come suggerito dalle prassi operative e nel rispetto dell’art. 8 del D.Lgs. 22/2015.

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