Tasse su 30.000€: quante sono l’IRPEF e l’imposta sostitutiva?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Su 30.000€ paghi imposte diverse a seconda del regime: forfettario (imposta sostitutiva su reddito forfetario) o ordinario (IRPEF a scaglioni sul reddito netto). In entrambi i casi si sommano i contributi INPS.

  • Nel forfettario la base imponibile è ricavi x coefficiente ATECO; l’imposta sostitutiva (5% o 15%) si calcola dopo aver dedotto i contributi.
  • Nell’ordinario l’IRPEF è a scaglioni e si calcola sul reddito netto, dopo costi e contributi; si sommano addizionali regionali e comunali.
  • I contributi INPS cambiano per Gestione Separata e Artigiani/Commercianti e seguono acconti/saldi con F24 (giugno-luglio e novembre).

Regime forfettario: come si calcolano le tasse su 30.000€

Il regime forfettario è un regime agevolato per persone fisiche con ricavi fino a 85.000€. La norma base è nella Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata da leggi successive (ad esempio Legge 145/2018 e Legge 197/2022). Trovi i testi su Normattiva.

Paghi un’unica imposta sostitutiva: 15%, o 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up” (nuova attività, assenza di prosecuzione, altri vincoli previsti dalla legge). L’imposta sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. Dal 2022, per le persone fisiche, l’IRAP non si applica in ogni caso (Legge 234/2021).

Non paghi l’imposta sul totale incassato. Si applica il coefficiente di redditività, una percentuale che rappresenta il margine tipico del tuo settore. Il coefficiente dipende dal codice ATECO (classificazione dell’attività). I coefficienti sono stabiliti per legge (allegati alle norme sul forfettario) e sono consultabili nei documenti dell’Agenzia delle Entrate e su Normattiva.

Ordine corretto di calcolo nel forfettario

  • Ricavi/compensi incassati nell’anno (principio di cassa: contano gli incassi effettivi, non le fatture emesse non pagate).
  • Reddito forfetario = ricavi x coefficiente di redditività.
  • Contributi previdenziali INPS calcolati su quel reddito.
  • Base per l’imposta sostitutiva = reddito forfetario – contributi previdenziali versati o dovuti.
  • Imposta sostitutiva = base x 5% (start-up) oppure x 15%.

Esempio pratico su 30.000€: professionista con coefficiente 78%

Supponiamo un’attività professionale con coefficiente 78% e nuova attività che gode del 5% per 5 anni. Ricavi incassati: 30.000€.

1) Reddito forfetario: 30.000 x 78% = 23.400€.

2) Contributi INPS (Gestione Separata): calcolati sul reddito forfetario. L’aliquota è fissata ogni anno dall’INPS con circolare. Per l’esempio, ipotizziamo il 26% per semplicità didattica. Contributi stimati: 23.400 x 26% = 6.084€ (valore indicativo: verifica l’aliquota INPS 2026).

3) Base per imposta sostitutiva: 23.400 – 6.084 = 17.316€.

4) Imposta sostitutiva 5%: 17.316 x 5% = 866€ (circa).

Risultato economico annuo indicativo: incassi 30.000 – contributi 6.084 – imposta 866 = 23.050€ netti, al netto solo di imposte dirette e contributi. Questo esempio mostra l’ordine corretto di calcolo previsto dalla Legge 190/2014: prima deduci i contributi, poi applichi l’imposta.

Attenzione a soglie e cause di esclusione

Resti nel forfettario se non superi 85.000€ di ricavi. Se superi 100.000€ in corso d’anno, scatta l’uscita immediata con passaggio al regime ordinario dall’operazione che fa superare la soglia (Legge 197/2022). Valuta anche le altre cause di esclusione previste dalla Legge 190/2014 (ad esempio, prevalenza di redditi di lavoro dipendente salvo eccezioni).

Se sei artigiano o commerciante, i contributi si calcolano con regole diverse (minimi fissi e percentuali eccedenti) rispetto alla Gestione Separata. È possibile chiedere la riduzione del 35% dei contributi se sei in forfettario (norma introdotta dalla Legge 208/2015, da richiedere all’INPS).

Regime ordinario: come si calcolano le tasse su 30.000€

Nel regime ordinario il reddito imponibile si determina in modo analitico. Per professionisti vale il principio di cassa: imponi i compensi incassati e deduci i costi pagati inerenti. Per le imprese in contabilità semplificata si applica un criterio di cassa o “registri IVA” con opzioni. Il quadro normativo è nel TUIR (DPR 917/1986) e nelle relative disposizioni attuative.

L’IRPEF è un’imposta progressiva a scaglioni. Per il 2026 si applicano gli scaglioni previsti dalla legge vigente. Verifica sempre il TUIR aggiornato su Normattiva e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Negli esempi seguenti usiamo tre scaglioni di riferimento: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001 a 50.000€, 43% oltre. Alle imposte statali si sommano le addizionali regionale e comunale, determinate ogni anno da Regioni e Comuni.

Ordine di calcolo nell’ordinario

  • Reddito lordo = ricavi/compensi – costi deducibili.
  • Contributi previdenziali INPS calcolati su quel reddito (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti).
  • Reddito imponibile IRPEF = reddito lordo – contributi previdenziali.
  • Applica gli scaglioni IRPEF e sottrai le detrazioni spettanti (lavoro autonomo, carichi familiari, ecc.).
  • Aggiungi addizionali regionale e comunale.

Esempio pratico su 30.000€: professionista ordinario con 5.000€ di costi

Ricavi/compensi: 30.000€. Costi deducibili: 5.000€. Reddito lordo: 25.000€.

Contributi INPS (Gestione Separata): ipotizziamo 26% per semplicità. Contributi: 25.000 x 26% = 6.500€ (verifica sempre l’aliquota INPS 2026).

Imponibile IRPEF: 25.000 – 6.500 = 18.500€.

IRPEF lorda a scaglioni: fino a 18.500€ al 23% = 4.255€. Da qui si sottraggono le detrazioni per redditi di lavoro autonomo e le eventuali detrazioni per familiari, oneri, ecc. Si sommano poi le addizionali regionali e comunali determinate dal tuo territorio.

Questo esempio mostra perché, a parità di incasso, il regime più conveniente dipende da costi, contributi e detrazioni personali.

ATECO, coefficienti e principio di cassa

Il codice ATECO identifica la tua attività. In forfettario il codice determina il coefficiente di redditività. Ad esempio, attività professionali spesso hanno 78%, commercio al dettaglio 40%, intermediari del commercio 62%, attività produttive artigiane 67% (valori esemplificativi: consulta le tabelle normative aggiornate).

Il principio di cassa significa che contano gli incassi e i pagamenti effettivi nell’anno solare. Si applica in forfettario e ai professionisti in ordinario. Questo può spostare imposte e contributi a seconda delle date di pagamento.

Nei regimi IVA: il forfettario non applica IVA in fattura e non detrae l’IVA sugli acquisti. L’ordinario applica IVA e la versa periodicamente, ma l’IVA non è un costo se ben gestita; incide sul flusso di cassa.

Contributi previdenziali: differenze pratiche

Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa)

Contribuisci con un’aliquota percentuale pubblicata ogni anno dall’INPS tramite circolare. La base imponibile è il reddito derivante dall’attività (forfetario: reddito forfetario; ordinario: reddito professionale). I contributi sono interamente deducibili dal reddito ai fini IRPEF o dell’imposta sostitutiva.

Artigiani e Commercianti (gestioni autonome INPS)

Paghi contributi fissi minimi su un reddito minimale annuo, più una percentuale sulla quota di reddito che supera tale minimale. Gli importi e le aliquote vengono aggiornati ogni anno con circolari INPS. Se sei in forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi (previa domanda).

In entrambi i casi puoi dover versare acconti e saldi dei contributi insieme alle scadenze fiscali principali. Le istruzioni operative sono fornite dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.

Scadenze, acconti e F24 nel 2026

I versamenti seguono il calendario dei titolari di partita IVA. La regola generale (salvo proroghe annuali) prevede:

  • Saldo imposte anno precedente e primo acconto anno in corso: entro il 30 giugno, con eventuale differimento a fine luglio con maggiorazione minimale.
  • Secondo acconto: entro il 30 novembre.
  • Rateazione: possibile secondo le regole del D.Lgs. 241/1997 e dei DPCM di proroga, con interessi legali.

Gli stessi termini, di solito, valgono per i contributi INPS calcolati in dichiarazione (saldo e acconti). Tutti i versamenti si effettuano con modello F24. Verifica ogni anno eventuali proroghe o rateazioni specifiche nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e del MEF.

Regola decisionale rapida

Come scegliere tra forfettario e ordinario su 30.000€

  • Ricavi previsti stabilmente sotto 85.000€ + costi bassi (ad es. inferiori al 20-25% dei ricavi) + coefficiente alto (es. 78%) = forfettario spesso conviene. Motivazione: imponi solo una quota dei ricavi e l’aliquota (5% o 15%) è bassa.
  • Hai molte detrazioni personali (famiglia, mutuo, spese sanitarie) o costi professionali elevati (oltre il 35-40% dei ricavi) = ordinario può conviene. Motivazione: deduci i costi reali e sfrutti detrazioni che in forfettario sono poco o nulla utilizzabili.
  • Se sei artigiano/commerciante con contributi fissi alti e reddito vicino al minimale, il forfettario può dare vantaggi d’imposta ma il “peso” previdenziale resta. Valuta l’opzione di riduzione INPS (35%).
  • Se prevedi di superare 85.000€ a breve o lavori con clienti che richiedono IVA detraibile, l’ordinario può essere più flessibile.
  • In caso di prima apertura e requisiti “start-up”, il 5% per 5 anni è un forte incentivo a partire nel forfettario, salvo casi con costi molto elevati.

Fonti normative di riferimento (testuali)

TUIR – DPR 917/1986 per IRPEF, imponibile e detrazioni. Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89 sul regime forfettario, come modificata da Legge 145/2018 e Legge 197/2022 (soglia 85.000€ e uscita oltre 100.000€). Legge 208/2015 (riduzione contributi 35% artigiani/commercianti in forfettario). Legge 234/2021 (abolizione IRAP per persone fisiche). D.Lgs. 241/1997 (versamenti, acconti e compensazioni). Circolari INPS annuali su aliquote e minimali. Per i testi vigenti consulta il portale Normattiva, il sito dell’Agenzia delle Entrate e il portale INPS. Per aspetti lavoristici, verifica anche il Ministero del Lavoro.

Scenario Requisiti chiave Base imponibile Imposta e aliquote Contributi INPS (indicativi) Scadenze tipiche
Forfettario “start-up” su 30.000€ con coefficiente 78% Ricavi ≤ 85.000€, requisiti 5% rispettati, nessuna causa di esclusione 30.000 x 78% = 23.400€; per l’imposta deduci i contributi Imposta sostitutiva 5% su (23.400 – contributi) Gestione Separata: aliquota annuale INPS; es. 26% su 23.400€ = 6.084€ Saldo/1° acconto: 30 giugno-luglio; 2° acconto: 30 novembre
Forfettario “standard” (15%) su 30.000€ con coefficiente 67% Ricavi ≤ 85.000€, non in 5%, nessuna esclusione 30.000 x 67% = 20.100€; per l’imposta deduci i contributi Imposta sostitutiva 15% su (20.100 – contributi) Artigiani/Commercianti: minimi + percentuale sull’eccedenza; opz. riduzione 35% Stesse scadenze fiscali e previdenziali con F24
Ordinario professionista con 5.000€ di costi Contabilità ordinaria/semplificata; principio di cassa (30.000 – 5.000) = 25.000€; imponibile IRPEF = 25.000 – contributi IRPEF a scaglioni 2026; es.: 23% fino a 28.000€, 33% fino a 50.000€, 43% oltre; + addizionali Gestione Separata su reddito professionale (aliquota INPS annuale) Saldo/1° acconto a giugno-luglio, 2° acconto a novembre
Ordinario commerciante con reddito vicino al minimale Impresa individuale commercio; IVA ordinaria Reddito d’impresa al netto dei costi; imponibile IRPEF dopo contributi IRPEF a scaglioni + addizionali; IVA periodica fuori dall’IRPEF Contributi minimi fissi + percentuale sull’eccedenza (INPS annuale) Scadenze periodiche IVA + scadenze IRPEF/INPS

FAQ

1) Nel forfettario pago l’imposta sul totale che incasso?

No. Nel forfettario imponi solo una quota dei ricavi, definita dal coefficiente di redditività legato al tuo ATECO. Per esempio, con coefficiente 78% su 30.000€, il reddito forfetario è 23.400€. Da questo importo deduci i contributi previdenziali dovuti o versati nell’anno. Solo dopo applichi l’imposta sostitutiva (5% o 15%). Il risultato è un’imposta molto più bassa rispetto al calcolo “secco” sul totale incassato. La base normativa è nella Legge 190/2014. Verifica su Normattiva il testo vigente e le tabelle dei coefficienti indicate dall’Agenzia delle Entrate.

2) Come si applicano gli scaglioni IRPEF nel 2026 per il regime ordinario?

L’IRPEF si calcola per scaglioni di reddito. Determini il reddito lordo (ricavi meno costi deducibili). Poi deduci i contributi previdenziali. Sul reddito imponibile applichi le aliquote per fasce e sottrai le detrazioni. Alle imposte statali aggiungi addizionale regionale e comunale stabilite da Regione e Comune. Per il 2026 attenersi al TUIR vigente e alle leggi di bilancio dell’anno. Negli esempi di questa guida usiamo tre scaglioni di riferimento (23%-33%-43%) come scenario tipico, ma è fondamentale verificare ogni anno su Normattiva e sulle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate le aliquote effettive.

3) I contributi INPS come influiscono sul totale da pagare?

I contributi riducono l’imponibile delle imposte dirette perché sono deducibili. Nel forfettario prima calcoli i contributi sul reddito forfetario e poi applichi l’imposta sulla differenza. Nell’ordinario prima deduci costi e contributi e poi applichi gli scaglioni IRPEF. Le aliquote e i minimali INPS cambiano ogni anno con circolari ufficiali. Per la Gestione Separata l’aliquota è unica percentuale sul reddito. Per Artigiani/Commercianti ci sono contributi fissi più una percentuale sull’eccedenza. In entrambi i casi risultano spesso la voce di spesa più rilevante insieme alle imposte.

4) Se apro ora, conviene il 5% del forfettario o l’ordinario?

Il 5% del forfettario per i primi 5 anni è molto vantaggioso se hai costi bassi e un coefficiente di redditività medio-alto. Su 30.000€ con coefficiente 78%, dopo i contributi l’imposta sostitutiva può risultare inferiore a 1.000€ nell’esempio didattico. Tuttavia, se prevedi costi elevati, importanti detrazioni personali (mutuo, famigliari) o necessiti di detrarre l’IVA sugli acquisti, l’ordinario può risultare più efficiente nonostante aliquote nominali più alte. La scelta va simulata con dati reali: entrate, costi, contributi, detrazioni e addizionali locali. Riferimenti: Legge 190/2014, DPR 917/1986.

5) Quali sono le scadenze 2026 e posso rateizzare?

Di norma versi saldo e primo acconto a fine giugno (con possibile differimento a luglio con piccola maggiorazione). Il secondo acconto scade a fine novembre. Le stesse finestre si applicano ai contributi INPS da dichiarazione. La rateazione è possibile secondo il D.Lgs. 241/1997 e i provvedimenti annuali (DPCM e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate) che fissano il numero di rate e gli interessi. Le addizionali possono seguire regole specifiche a seconda del Comune. Ogni anno, inoltre, possono esserci proroghe o sospensioni. Verifica sempre le scadenze ufficiali su Agenzia delle Entrate, INPS e Normattiva.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.