In questo articolo vedremo i costi legati all’apertura di un negozio online, concentrandoci particolarmente sugli aspetti fiscali. Sono aspetti che a volte possono mettere un po’ di incertezza perché le variabili sono tante e se vuoi una guida che ti spieghi tutti i dettagli per la tua attività nello specifico, puoi chiedere aiuto ad un commercialista. Puoi ottenere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen, compilando il form in fondo alla pagina.
Per aprire un negozio online ci sono innanzitutto i costi relativi alla piattaforma e al sito web, che mediamente possono andare dai 1.000€ ai 10.000€. Queste voci includono:
• Realizzazione e mantenimento del tuo sito web (acquisto del dominio, pagamento dell’hosting per la pubblicazione online e il compenso dello sviluppatore o webmaster).
• Budget per le campagne di marketing e pubblicità per far conoscere la tua attività online.
• Abbonamenti e commissioni per i servizi di spedizione (corrieri) e per i gateway di ricezione dei pagamenti tracciabili.
Ci sono poi i costi burocratici per aprire la Partita IVA come ditta individuale commerciale. Per metterti in regola devi:
• Inviare telematicamente la pratica ComUnica, che ti permette in un unico adempimento di aprire la Partita IVA e iscriverti al Registro delle Imprese in Camera di Commercio (l’iscrizione ha un costo vivo in bolli e diritti che va dai 75,50€ ai 135,50€).
• Acquistare un servizio di firma digitale e una casella PEC, con prezzi che partono da circa 35€ all’anno complessivi.
• Inviare la pratica SCIA al comune in cui ha sede legale l’attività (il costo dei diritti di segreteria va da 0€ a 200€ a seconda del comune).
Una volta avviato il tuo negozio online, dovrai sostenere i costi di mantenimento annui, che si dividono in due grandi macro-categorie:
1. Costi fissi (da pagare a prescindere dal volume dei tuoi guadagni):
• Commercialista o consulente: mediamente intorno ai 700€ all’anno se sei in regime forfettario e circa 1.500€ se sei in regime ordinario.
• Diritto camerale annuale: la quota fissa della Camera di Commercio che è di circa 53€ (o 120€ a seconda della tipologia strutturale della ditta).
• Contributi previdenziali fissi INPS: pari a 4.611,64€ all’anno per la gestione commercianti, divisi in 4 rate trimestrali.
2. Costi variabili (calcolati in percentuale sulla base di quanto incasserai):
• Contributi variabili INPS: se il tuo imponibile supera la soglia minimale di 18.808,00€, sulla parte eccedente pagherai il 24,48%. Sulla quota che supera anche i 56.224,00€ l’aliquota sale al 25,48%.
• Tasse: se applichi il regime forfettario pagherai un’imposta sostitutiva ridotta al 5% (per i primi 5 anni) o al 15% calcolata sul tuo imponibile forfettario (pari al 40% del totale dei tuoi incassi lordi). Se invece ti trovi in regime ordinario, pagherai l’IRPEF secondo il sistema degli scaglioni progressivi sul reddito netto:
| Scaglione di reddito | % IRPEF |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.001 € a 50.000 € | 33% (aliquota ridotta rispetto al 35% del 2025) |
| oltre 50.000 € | 43% |
Conoscere tutti i costi in anticipo ti permette di avere una buona pianificazione fiscale. Per far partire il tuo negozio online con il piede giusto ed evitare errori, il commercialista è il professionista adatto a cui rivolgerti. Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto.