In questo articolo vedremo quali sono i costi fissi e variabili che dovrai sostenere con la tua Partita IVA.
Conoscere i costi che dovrai sostenere con la tua Partita IVA è molto importante in quanto puoi sapere esattamente quanto denaro devi mettere da parte.
Il commercialista può aiutarti a fare i calcoli.
Puoi ricevere una consulenza gratuita compilando il form sotto all’articolo.
I costi dipendono dal tipo di attività che svolgi Se svolgi un’attività intellettuale, come il medico o l’avvocato, sei libero professionista mentre se svolgi un’attività artigianale, commerciale o industriale come il parrucchiere o l’idraulico, hai una ditta individuale.
Se sei un libero professionista puoi avere 0€ di costi fissi Infatti, l’unico costo fisso che potresti avere è quello del commercialista, che si occuperà della tua Partita IVA al posto tuo.
Se sceglierai di gestirla in autonomia, non dovrai pagare nulla.
L’unica eccezione sono i liberi professionisti iscritti ad una cassa privata, come i medici, perché hanno dei contributi fissi come quello di maternità e degli importi minimi da versare ogni anno, indipendentemente da quanto incassano.
Se hai una ditta individuale ogni anno devi versare il diritto camerale e i contributi fissi Il diritto camerale è la quota da versare ogni anno alla camera di commercio per mantenere attiva la tua iscrizione ed ha un costo di 53€ o 120€ a seconda della tua tipologia di attività.
I contributi fissi vanno versati alla gestione artigiani o commercianti INPS indipendentemente da quanto incasserai.
Vengono fissati ogni anno e per il 2026 sono 4.521,36 € se sei artigiano e 4.570,49€ se sei commerciante.
I costi variabili sono 2.
I primi sono le tasse, che si calcolano nello stesso modo indipendentemente dall’attività che svolgi Infatti, queste dipendono dal tuo regime fiscale.
In ordinario pagherai l’IRPEF con queste aliquote 2026 23% fino a 28.000 €; 33% da 28.001 € a 50.000 € (ridotta rispetto al 35% del 2025); 43% oltre 50.000 €.
In regime forfettario pagherai l’imposta sostitutiva, una percentuale del 15% o del 5% per i primi 5 anni se avvii una nuova attività.
I secondi costi variabili sono i contributi variabili, diversi in base all’attività che svolgi Se sei un libero professionista, d ovrai versare i contributi in proporzione a quanto guadagni.
La quota da versare cambia ogni anno e per il 2026 è il 26,07% dei tuoi incassi meno le spese.
Se hai una ditta individuale pagherai, oltre ai contributi fissi, una percentuale del 24% o del 24,48% sulla parte dei tuoi incassi che supera i 18.808,00 € 3 del 25% o 25,48% sulla parte che supera anche i 56.224,00 €.
Un commercialista può aiutarti a calcolare i tuoi costi nel modo corretto Anche noi lo facciamo e se vuoi puoi ricevere una consulenza gratuita e senza impegno con un esperto fiscale compilando il form qui sotto.