Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
La domanda NASpI è gratuita all’INPS; paghi solo eventuali servizi di CAF o patronato, spesso con tariffa fissa e trattenute facoltative. Qui trovi costi, regole e alternative.
- La presentazione della NASpI all’INPS è gratuita. Nessun bollo. Nessun diritto di segreteria. Puoi inviare online con SPID, CIE o CNS.
- Patronati: attività gratuite per legge (Legge 152/2001). Eventuali quote o contributi sono facoltativi e revocabili.
- CAF e professionisti: tariffari liberi. Chiedi preventivo scritto. Nessuna trattenuta sulla NASpI senza tua delega esplicita.
Cos’è la NASpI e cosa costa davvero richiederla
La NASpI è l’indennità di disoccupazione per lavoratori dipendenti. In parole semplici: un sostegno al reddito quando perdi il lavoro in modo involontario.
La base normativa è nel Decreto legislativo 22/2015, consultabile su Normattiva. L’INPS gestisce la prestazione con circolari e messaggi attuativi. Le regole sui doveri del disoccupato stanno nel Decreto legislativo 150/2015 del Ministero del Lavoro.
Presentare la domanda all’INPS non ha costi. Non servono marche da bollo. Non ci sono diritti di segreteria. I costi nascono solo se deleghi un intermediario.
Quadro normativo di riferimento
Il Decreto legislativo 22/2015 definisce requisiti, domanda, calcolo e durata della NASpI. L’INPS ha chiarito aspetti operativi con circolari, tra cui la n. 94/2015 e successive integrazioni. La condizionalità (DID, patto di servizio, sanzioni) è nel Decreto legislativo 150/2015, con coordinamento ANPAL e Centri per l’Impiego.
Gli istituti di patronato operano secondo la Legge 152/2001. Le attività di tutela sono gratuite per il cittadino. I CAF sono definiti dal Decreto legislativo 241/1997 e dal relativo regolamento: applicano compensi sui servizi non gratuiti.
Chi può presentare la domanda e come
Invio autonomo: requisiti digitali e passaggi
Se hai dimestichezza digitale, puoi fare da solo. Ti serve SPID, CIE o CNS. Accedi all’area personale INPS. Cerca la procedura Naspi.
Compila i dati: cessazione, datore di lavoro, periodi lavorati, IBAN intestato a te. Carica i documenti richiesti. Invia entro i termini per non perdere giornate di indennità.
Dopo l’invio, rilascia la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e fissa il patto di servizio al Centro per l’Impiego. Sono passaggi obbligatori previsti dal Decreto legislativo 150/2015.
Patronato: quando conviene e perché è gratuito
Il patronato è utile se il caso è complesso. Per esempio: dimissioni per giusta causa, licenziamento durante maternità, rapporti intermittenti.
Per legge (Legge 152/2001) l’assistenza è gratuita. Alcune strutture propongono tesseramento o contributi volontari. Non sono obbligatori per presentare la domanda.
Nessuna trattenuta può essere applicata sulla NASpI senza tua delega scritta e consapevole. Puoi rifiutare e mantenere il servizio gratuito.
CAF: cosa fanno e come valutare il preventivo
Il CAF è nato per l’assistenza fiscale. Alcuni CAF offrono anche supporto NASpI, spesso insieme a un patronato collegato. In questi casi applicano un listino.
I prezzi sono di mercato. Si vedono tariffe fisse per pratica, spesso tra 20 e 35 euro, e talvolta un contributo periodico se sottoscrivi servizi aggiuntivi. Chiedi sempre un preventivo scritto.
Controlla cosa include il prezzo: invio domanda, DID, appuntamento al Centro per l’Impiego, gestione variazioni e comunicazioni obbligatorie all’INPS (per esempio, avvio lavoro, redditi).
Costi medi e come leggerli senza sorprese
Tariffa fissa, trattenuta percentuale e pacchetti
Le formule più comuni sono tre. Tariffa fissa una tantum per l’invio. Trattenuta percentuale sull’indennità se sottoscrivi un servizio continuativo o un tesseramento. Pacchetti “all inclusive” per gestione completa.
La tariffa fissa copre la compilazione e l’invio. La trattenuta percentuale varia spesso dall’1% al 3% sull’importo lordo mensile, ma solo se firmi una delega. I pacchetti includono aggiornamenti e comunicazioni durante tutta la durata della NASpI.
Valuta il rapporto costo/beneficio. Se il tuo caso è semplice, la tariffa fissa o l’invio autonomo sono spesso sufficienti. Se è complesso, un pacchetto può evitarti errori e sanzioni.
Casi borderline e pratiche scorrette
Diffida da chi presenta la trattenuta come “obbligatoria”. La legge non lo prevede. Servono sempre trasparenza e consenso esplicito.
Evita firme frettolose. Chiedi l’informativa costi, cosa è compreso e come revocare la delega. Conserva copia di tutto.
Se hai già firmato ma vuoi recedere, invia una revoca scritta. Comunica anche all’INPS se la delega incide sui pagamenti. Meglio farlo prima dell’emissione delle rate successive.
Regola decisionale rapida
Nessi logici per scegliere il canale giusto
Se hai SPID e il rapporto è cessato in modo lineare (licenziamento o scadenza termine), invia da solo online. È gratis e veloce.
Se la cessazione è controversa (giusta causa, dimissioni, contestazioni), scegli il patronato. L’assistenza è gratuita e conoscono la prassi INPS.
Se vuoi delegare tutto e non hai tempo, valuta CAF o un professionista. Chiedi un preventivo fisso. Evita percentuali salvo reale valore aggiunto.
Se mancano pochi giorni alla scadenza, invia autonomamente la domanda “base”. Poi integra documenti e note con l’aiuto di un operatore.
Se ti propongono una trattenuta sulla NASpI, firma solo se è facoltativa, chiara e revocabile. In caso di dubbio, rifiuta e chiedi la formula a tariffa fissa.
Tempistiche, errori comuni e rischi economici
Scadenze chiave e decorrenza
La NASpI decorre in base alla data di cessazione e alla data di domanda, secondo il Decreto legislativo 22/2015. Presenta presto per non perdere giornate pagate.
Dopo l’invio, fai la DID e il patto di servizio. Senza questi adempimenti, rischi sospensioni o decadenza secondo il Decreto legislativo 150/2015.
I tempi di istruttoria variano per sede INPS e carico di lavoro. In media, alcune settimane. Prevedi un cuscinetto di liquidità iniziale.
Errori che costano caro e come evitarli
IBAN non intestato al richiedente: blocca i pagamenti. Inserisci sempre un conto a te intestato o cointestato.
Omissione di rapporti di lavoro o redditi: può generare indebiti. L’INPS li recupera. Aggiorna subito ogni variazione.
Assenza alla convocazione del Centro per l’Impiego: produce decurtazioni o decadenza. Giustifica le assenze e riprogramma.
Come rettificare la domanda e bloccare costi non voluti
Se hai sbagliato dati, invia una nuova comunicazione nella stessa procedura INPS o tramite messaggio. Puoi anche rivolgerti a un patronato per l’integrazione.
Hai firmato una delega con trattenuta e vuoi recedere? Invia revoca scritta all’ente. Comunica la revoca all’INPS e verifica il prossimo pagamento.
In caso di contestazioni, puoi presentare un reclamo interno, poi il ricorso amministrativo INPS entro i termini, come da istruzioni istituzionali.
Riferimenti istituzionali e normativi utili
Dove verificare regole e aggiornamenti
Per le regole NASpI: Decreto legislativo 22/2015 su Normattiva e circolari INPS. Per condizionalità, DID e sanzioni: Decreto legislativo 150/2015 e indicazioni del Ministero del Lavoro e di ANPAL.
Per gratuità dei patronati: Legge 152/2001 sugli istituti di patronato. Per natura e attività dei CAF: Decreto legislativo 241/1997 e regolamenti attuativi.
Controlla sempre gli ultimi messaggi e circolari INPS. Gli importi e le soglie possono cambiare con le leggi di bilancio.
| Scenario | Chi presenta | Costi tipici per il cittadino | Requisiti/competenze richieste | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|---|
| Invio autonomo online | Tu, tramite area personale INPS | 0 euro. Nessun bollo. Nessuna trattenuta. | SPID/CIE/CNS; documenti lavoro; IBAN intestato; saper compilare moduli online | Veloce se i dati sono completi. DID e patto di servizio obbligatori dopo l’invio. |
| Patronato | Operatore di patronato (Legge 152/2001) | Gratuito. Eventuali contributi o tesseramento sono facoltativi e revocabili. | Delega all’operatore; consegna documenti; disponibilità a colloqui/integrazioni | Tempistica variabile per appuntamento. Buona gestione dei casi complessi. |
| CAF | Operatore CAF o struttura collegata | Tariffa fissa di mercato (es. 20–35 euro). Trattenute 1–3% solo se firmi delega/servizio. | Delega; documenti; verifica del listino; richiesta preventivo scritto | Rapido con appuntamento. Chiarezza su cosa è incluso (DID, comunicazioni successive). |
| Professionista (es. consulente del lavoro) | Professionista abilitato | Parcella libera (es. 50–150 euro). Nessuna trattenuta senza accordo scritto. | Conferimento incarico; documenti completi; disponibilità a fornire chiarimenti | Utile per contesti con contenzioso o profili retributivi complessi. |
FAQ
La NASpI è sempre gratuita? Quando e perché potrei pagare qualcosa?
Sì, la domanda NASpI all’INPS è sempre gratuita. Non esistono bolli o diritti fissi. Paghi solo se scegli un intermediario privato per comodità o perché il tuo caso è complesso. In quel caso, sostieni il costo del servizio, non della prestazione. Patronati: l’assistenza è gratuita per legge (Legge 152/2001). Possono proporti tesseramento o contributi volontari. Non sono obbligatori. CAF e professionisti: applicano un listino libero. La prassi di mercato mostra tariffe fisse per pratica e, talvolta, trattenute percentuali se firmi deleghe per servizi continuativi. Firma solo se capisci cosa paghi e come revocare.
Un patronato può trattenermi una percentuale della NASpI senza il mio consenso?
No. Nessuna struttura può trattenere somme dalla tua NASpI senza una tua delega esplicita. La Legge 152/2001 prevede la gratuità delle attività di tutela. Se qualcuno ti dice che la trattenuta è obbligatoria, chiedi la base legale per iscritto. Se hai firmato per errore, puoi revocare la delega. Inviala all’ente e informa l’INPS per evitare effetti sui pagamenti successivi. In caso di difficoltà, presenta un reclamo e chiedi assistenza a un altro patronato.
Qual è il momento giusto per presentare la NASpI e come incide sui pagamenti?
Prima è meglio. La decorrenza segue le regole del Decreto legislativo 22/2015. Invia la domanda appena hai i documenti essenziali. Se sei a ridosso della scadenza, invia la domanda “base” in autonomia per bloccare i tempi. Poi integra con l’aiuto di un operatore. Ricorda: dopo l’invio devi fare la DID e il patto di servizio. Senza questi adempimenti, rischi sospensioni o decadenza secondo il Decreto legislativo 150/2015. Ogni giorno perso può ridurre le giornate indennizzate.
Che differenza c’è tra CAF e patronato per la pratica NASpI?
Il patronato svolge attività di tutela previdenziale e assistenziale. Per legge, sono gratuite per il cittadino. Il CAF nasce per l’assistenza fiscale. Alcuni CAF offrono anche supporto NASpI, spesso insieme a un patronato collegato, applicando un tariffario. Con il patronato non hai costi obbligatori. Con il CAF valuti un preventivo, come per qualsiasi servizio a mercato. In entrambi i casi, nessuna trattenuta può essere applicata senza tua delega chiara e revocabile. Scegli in base a complessità, urgenza e trasparenza dei costi.
Posso presentare la domanda da solo e poi farmi aiutare solo se l’INPS chiede integrazioni?
Sì. È una strategia efficace. Invia tu la domanda per rispettare i termini. È gratis. Se l’INPS chiede documenti o chiarimenti, puoi affidarti a un patronato (gratuito) o a un professionista per l’integrazione. Chiedi sempre un preventivo mirato alla singola attività richiesta. Così paghi solo l’aiuto necessario e riduci i costi complessivi. Ricorda di mantenere aggiornati i tuoi obblighi con il Centro per l’Impiego per evitare sanzioni (Decreto legislativo 150/2015).
