Guadagni commercialista: quanto prende per gestire la Partita IVA?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il commercialista costa mediamente 300-1.200€ annui per forfettari e 1.560-3.600€ per ordinari. Il prezzo cambia con numero fatture, complessità, adempimenti e servizi inclusi.

  • Forfettario: 25-100€ al mese online (300-1.200€ annui) o circa 60€ al mese tradizionale (circa 700€ annui).
  • Ordinario: 130-260€ al mese online (1.560-3.120€ annui) o 160-300€ al mese tradizionale (1.920-3.600€ annui).
  • Driver di costo: regime fiscale, numero documenti, operazioni estere, dipendenti, scadenze IVA/INPS, supporto su controlli e sanzioni.

Quanto costa davvero un commercialista per Partita IVA nel 2026

Il quadro normativo che influenza tempi e prezzi

Il prezzo non nasce dal nulla. Dipende dai tuoi obblighi di legge. Il regime fiscale fissa il perimetro del lavoro contabile e fiscale.

Per il regime forfettario, la base normativa è nella Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, con modifiche successive. Dal 2023 la soglia di accesso è 85.000 euro di ricavi o compensi. Se superi 100.000 euro nell’anno, esci subito dal regime. Riferimenti consultabili su Normattiva.

Per la fatturazione elettronica l’obbligo arriva dal D.Lgs. 127/2015. L’estensione ai forfettari è stata introdotta dal DL 36/2022 (PNRR 2) e oggi riguarda tutti. Le operazioni transfrontaliere passano tramite SDI. Non c’è più l’esterometro “vecchio stile”.

Per IVA e libri contabili vale il DPR 633/1972 e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Le sanzioni amministrative sono nel D.Lgs. 471/1997 e la disciplina generale nel D.Lgs. 472/1997 (come riviste dal D.Lgs. 158/2015). Per contributi previdenziali contano la L. 335/1995 (Gestione Separata INPS) e le norme su Artigiani e Commercianti. Fonti: Normattiva, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro e INPS.

Perché il forfettario costa meno

Nel forfettario paghi un’imposta sostitutiva. È il 15% sul reddito forfettario. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up”. Reddito forfettario significa ricavi moltiplicati per un coefficiente. Non deduci costi analitici. Usi il principio di cassa, cioè contano solo gli incassi effettivi.

Qui il commercialista non tiene i registri IVA. Non fa liquidazioni periodiche IVA. Non compila registri acquisti e vendite. Per questo l’onorario è più basso. Rimangono però e-fattura, imposta sostitutiva, contributi INPS, dichiarazioni e F24.

Perché l’ordinario costa di più

Nel regime ordinario conti l’IVA e i componenti di reddito in modo analitico. Entra il principio di competenza: rilevi i ricavi quando maturano, non quando incassi. Servono registri IVA, liquidazioni mensili o trimestrali, scritture contabili, dichiarazioni più complesse.

Ogni fattura si registra con aliquota, natura, esigibilità. Si controllano reverse charge, intra-UE, plafond, note di credito. A fine anno servono assestamenti, ammortamenti e prospetti. Il tempo aumenta e il prezzo sale.

I veri driver di prezzo

  • Numero di fatture: più documenti, più tempo. Molti studi prezzano a scaglioni.
  • Operazioni estere: SDI per estero, Intrastat, OSS/IOSS per e-commerce, dogana. Aumenta la complessità.
  • Dipendenti o collaboratori: CU, 770, UNIEMENS, autoliquidazione INAIL. Nuovi adempimenti.
  • Settore: edilizia, sanità, energie rinnovabili o e-commerce hanno regole speciali.
  • Controlli e assistenza: gestione di comunicazioni di irregolarità, accertamenti e ravvedimenti costa di più.

Cosa fa il commercialista mese per mese

Fatturazione elettronica e conservazione

Prepara o controlla le e-fatture. Devono passare dallo SDI secondo le regole tecniche AE. Gestisce codici destinatario/PEC, natura operazioni, reverse charge e bollo virtuale.

Conserva le fatture a norma per 10 anni. Lo impongono l’art. 2220 del codice civile e l’art. 39 del DPR 633/1972. La conservazione digitale deve essere idonea a garantire integrità e leggibilità.

Liquidazioni IVA, LIPE e dichiarazioni

Nell’ordinario calcola l’IVA da versare. Fa le liquidazioni mensili o trimestrali. Predispone le LIPE e la dichiarazione annuale IVA. Usa i codici tributo corretti e invia gli F24.

Per tutti i regimi elabora la dichiarazione dei redditi. Gestisce addizionali, imposte sostitutive e crediti. Predispone eventuali ISA se sei fuori dal forfettario e rientri nell’ambito.

Contributi previdenziali e F24

Calcola i contributi INPS. Per Gestione Separata applica l’aliquota dell’anno su imponibile. Per Artigiani e Commercianti gestisce i contributi fissi e l’eccedenza percentuale oltre il minimale.

Compila e invia F24 periodici. Monitora scadenze. Suggerisce eventuali rateazioni. Se salti una scadenza, valuta il ravvedimento operoso.

Regola decisionale rapida

Come scegliere il servizio giusto in 5 minuti

Se emetti fino a 100 fatture l’anno, lavori in forfettario e non hai estero, allora un piano online base basta. Budget annuo: 300-600 euro.

Se sei forfettario ma gestisci clienti esteri o marketplace, allora scegli un piano intermedio con estero e conservazione avanzata. Budget: 500-900 euro.

Se sei in ordinario con IVA trimestrale e senza dipendenti, allora valuta un servizio online avanzato o uno studio snello. Budget: 1.560-2.400 euro.

Se hai ordinario con IVA mensile, molti documenti o dipendenti, allora considera uno studio strutturato. Valuta SLA su scadenze e controlli. Budget: 2.400-3.600 euro (o oltre se molto complesso).

Se prevedi crescita rapida o cambio regime, allora scegli un servizio modulare. Eviti migrazioni caotiche.

Checkpoint normativi da verificare prima del preventivo

  • Regime: forfettario (L. 190/2014 e modifiche, soglia 85.000) o ordinario.
  • E-fattura obbligatoria (D.Lgs. 127/2015; DL 36/2022 per estensione ai forfettari).
  • Operazioni estere: Intrastat, OSS/IOSS, regole doganali UE. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  • Previdenza: Gestione Separata (L. 335/1995) o Artigiani/Commercianti INPS.
  • Sanzioni e ravvedimento: D.Lgs. 471/1997 e 472/1997.

Rischi di sottostimare il costo

Sanzioni e tempi persi costano più di un buon preventivo

Saltare una LIPE o una liquidazione IVA genera sanzioni. Un’integrazione tardiva richiede tempo extra. Anche piccole irregolarità, ripetute, pesano sul bilancio.

Due errori tipici fanno salire il conto: mancata gestione delle operazioni estere e conservazione digitale non a norma. Rimediare costa. A volte serve anche un interpello o un accertamento con adesione.

Come evitare extra imprevisti

  • Chiedi l’elenco puntuale degli adempimenti inclusi. Mese per mese.
  • Definisci il numero di fatture incluse. E il costo per extra.
  • Concorda tempi di risposta e canali. Le urgenze impreviste hanno un prezzo.
  • Verifica la gestione dei controlli AE. Inclusa o a consumo?

Preventivo tipo: voci e come leggerlo

Le voci che non devono mancare

  • Onorario annuo e piano di fatture incluse. Soglie e scatti di prezzo.
  • Gestione e-fattura SDI e conservazione digitale a norma (10 anni).
  • Dichiarazione dei redditi, imposta sostitutiva o IRPEF/IRES, addizionali.
  • IVA: liquidazioni, LIPE, dichiarazione annuale (se ordinario).
  • INPS: calcolo, scadenze, F24. Gestione minimali ed eccedenze.
  • Operazioni estere: Intrastat, OSS/IOSS, esterometro via SDI.
  • Assistenza su controlli, sanzioni e ravvedimenti. Inclusa o a consumo.

Come confrontare due proposte

  • Stesso perimetro? Se uno include estero e l’altro no, non sono comparabili.
  • Stessi volumi? Allinea il numero di fatture annue.
  • Stessi SLA? Verifica tempi di presa in carico e scadenze garantite.
  • Stessi extra? Calcola un caso reale con 20% di fatture in più.
Scenario Riferimenti normativi/Note Attività tipiche incluse Scadenze principali Range costo annuo tipico
Professionista in forfettario (Gestione Separata) L. 190/2014; soglia 85.000; e-fattura D.Lgs. 127/2015 e DL 36/2022 E-fatture via SDI, imposta sostitutiva, dichiarazione redditi, F24 INPS, conservazione F24 imposte a giugno/novembre; INPS a giugno/novembre; dichiarazione redditi entro i termini AE Online 300-900€; Tradizionale ~700€
Artigiano/Commerciante in forfettario (contributi fissi) L. 190/2014; INPS Artigiani/Commercianti; e-fattura obbligatoria E-fatture, calcolo contributi fissi ed eccedenze, dichiarazione redditi, F24, conservazione Rate INPS trimestrali; saldo/conguaglio a giugno/novembre; dichiarazione redditi Online 400-1.200€; Tradizionale ~700-1.000€
Professionista in ordinario semplificato (IVA trimestrale) DPR 633/1972 IVA; registri IVA; LIPE; principi di competenza/cassa a seconda del regime Registri, liquidazioni IVA, LIPE, dichiarazione IVA e redditi, F24, conservazione IVA trimestri; LIPE trimestrali; dichiarazione IVA e redditi annuale Online 1.560-2.400€; Tradizionale 1.920-3.000€
Impresa ordinaria con dipendenti (IVA mensile) DPR 633/1972; CU/770; UNIEMENS; INAIL; sanzioni D.Lgs. 471/1997 IVA mensile, libri, CU/770, coordinamento paghe, F24, supporto controlli IVA mensile; versamenti ritenute mensili; CU/770 annuali; INAIL Online 2.400-3.120€; Tradizionale 3.000-3.600€+

FAQ

Quanto costa aprire o chiudere una Partita IVA e quali pratiche servono davvero?

Aprire la Partita IVA per persone fisiche è gratuito presso l’Agenzia delle Entrate. Si usa il modello AA9/12 e la procedura telematica. Se svolgi attività d’impresa, serve anche la Comunicazione Unica al Registro Imprese. Possono aggiungersi SCIA o iscrizioni ad Albi. Per artigiani e commercianti ci sono diritto camerale e iscrizione INPS. Questi sono costi amministrativi, non onorari del professionista.

Il commercialista può chiedere un fee per la pratica. In media 50-200 euro per apertura senza complessità. Se c’è anche iscrizione in Camera di Commercio, PEC, firma digitale e SCIA, il pacchetto può salire a 150-350 euro. La chiusura della Partita IVA è in genere più semplice. Spesso costa 50-150 euro di onorario, oltre agli eventuali costi amministrativi. Verifica sempre se sono inclusi comunicazioni INPS/INAIL e adempimenti residui.

Perché un forfettario paga di meno il commercialista rispetto a un ordinario?

Il forfettario non gestisce l’IVA. Niente registri, niente liquidazioni periodiche, niente detrazione su acquisti. La dichiarazione dei redditi è più snella. Il reddito si calcola in modo forfettario con un coefficiente fisso e si applica l’imposta sostitutiva. Meno attività significa meno tempo professionale. Per questo la parcella scende.

Attenzione però: dal 2024 tutti i forfettari emettono fattura elettronica. Lo prevede l’estensione dell’obbligo del D.Lgs. 127/2015 operata dal DL 36/2022. Inoltre restano obblighi come conservazione digitale, imposta di bollo elettronica sulle fatture senza IVA, e contributi INPS. Se fai estero, servono anche regole su territorialità IVA, SDI per estero e talvolta Intrastat. Questi aspetti possono far crescere il costo.

Come incide il numero di fatture e cosa succede se supero il tetto del piano?

Quasi tutti i servizi prezzano a scaglioni. Per esempio, piano fino a 100 fatture, poi fino a 300, e così via. Il tempo per pre-elaborare, validare e riconciliare ogni documento è il fattore chiave. Se superi il tetto, scatta un extra per documento o passi a un piano superiore. Chiedi sempre la regola applicata: prezzo per singola fattura extra o upgrade automatico. Concorda se la soglia si calcola su documenti emessi, ricevuti o complessivi. Chiarisci se le note di credito contano come fatture. Confronta il costo a parità di volumi. Eviti sorprese a fine anno.

Ho clienti esteri e vendo online: quali adempimenti extra e quanto incidono sui costi?

Le operazioni estere richiedono attenzione. Per le prestazioni intra-UE si valutano le regole di territorialità IVA del DPR 633/1972 e della normativa UE. Le operazioni vanno comunque transitate via SDI con il corretto tipo documento. Per cessioni e servizi intra-UE possono servire gli elenchi Intrastat. Per e-commerce B2C si applicano i regimi OSS/IOSS introdotti a livello UE e recepiti in Italia. Questi sistemi semplificano, ma implicano registrazioni e dichiarazioni dedicate.

Ogni nuovo adempimento costa tempo. Molti studi applicano un sovrapprezzo fisso per l’estero e un fee per ciascun Intrastat o dichiarazione OSS. Se fai marketplace, considera anche autofatture per integrazioni, commissioni estere e riconciliazioni. Stima un +15-40% sull’onorario base in base ai volumi e ai Paesi coinvolti. Verifica la copertura assicurativa professionale del consulente su estero e commercio elettronico.

Come valuto un commercialista online rispetto a uno tradizionale senza rischiare sanzioni?

Non guardare solo il prezzo. Valuta il perimetro del servizio e gli impegni contrattuali. Verifica chi gestisce l’invio a SDI, chi conserva le fatture a norma per 10 anni, e con quali responsabilità. Chiedi gli SLA su scadenze: consegna documenti, predisposizione F24, verifica liquidazioni IVA. Domanda come gestiscono le assenze e le urgenze. Controlla che seguano i riferimenti di legge: DPR 633/1972 per IVA, L. 190/2014 per forfettari, D.Lgs. 127/2015 per e-fattura, D.Lgs. 471/1997 per sanzioni. Leggi le informative su privacy e sicurezza dei dati.

Un buon servizio online può essere molto efficiente. Offre piattaforme per importare estratti conto, riconciliare pagamenti e ridurre errori. Uno studio tradizionale può offrire vicinanza e consulenza su misura. La scelta dipende da complessità, volumi, estero e presenza di dipendenti. Se temi sanzioni, verifica l’esperienza sul tuo settore e chiedi esempi concreti di controlli gestiti con esito positivo. Un preventivo chiaro con lista adempimenti e extra riduce il rischio di costi nascosti e di irregolarità.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.