Nel regime dei minimi valgono le stesse regole del regime ordinario per quanto riguarda i contributi.
Se sei un libero professionista paghi i contributi solo in forma variabile mentre se hai una ditta individuale paghi dei contributi fissi più una parte variabile quando superi un certo imponibile.
Se sei un libero professionista con cassa di categoria devi pagare i contributi secondo la percentuale stabilita dalla tua cassa senza cassa : devi iscriverti alla gestione separata INPS e versare il 26,07% del tuo imponibile Se hai una ditta individuale commerciale : devi iscriverti alla gestione commercianti INPS e pagare contributi fissi di 4.611,64 €.
Se superi i 18.808,00 € di imponibile, devi versare il 24,48% sull’eccedenza.
Se superi i 56.224,00 € di imponibile, sull’eccedenza devi versare il 25,48% artigianale devi iscriverti alla gestione artigiani INPS e pagare contributi fissi di 4.521,36 €.
Se superi i 18.808,00 € di imponibile, devi versare il 24% sull’eccedenza.
Se superi i 56.224,00 € di imponibile, sull’eccedenza devi versare il 25% agricola devi iscriverti alla gestione agricoltori autonomi INPS.
La percentuale di contributi per il 2026 è 24%.
Il regime dei minimi è ancora valido per coloro che avevano aderito in passato e non hanno ancora compiuto 35 anni.
Se hai dovuto cambiare perchè hai già superato i 35 anni o se vuoi aprire una nuova Partita IVA in regime agevolato, puoi accedere al regime forfettario .
Per conoscere tutti i vantaggi e le agevolazioni per chi aderisce al regime forfettario, puoi chiedere informazioni ad un consulente fiscale.
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