Gestione separata INPS: cos’è e quanto si paga?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Devono iscriversi alla Gestione Separata INPS i professionisti senza cassa, i co.co.co., i lavoratori autonomi occasionali oltre 5.000 euro, assegnisti/borsisti/dottorandi, e medici in formazione. Le aliquote variano ogni anno con circolare INPS.

  • Aliquote e massimali sono fissati annualmente da INPS; verifica sempre la circolare dell’anno di riferimento prima di calcolare.
  • Per i professionisti: si paga con F24 a saldo e acconti (40% a giugno, 60% a novembre), in base al reddito imponibile.
  • Per co.co.co. e occasionali: versa il committente, ripartendo il costo 2/3 a suo carico e 1/3 a carico del lavoratore.

Cos’è la Gestione Separata INPS e su quali norme si basa

La Gestione Separata è il fondo pensione pubblico per chi lavora senza una cassa previdenziale dedicata. L’ha istituita la Legge 335/1995, art. 2, comma 26 (fonte: Normattiva). Serve a riconoscere contributi pensionistici a professionisti e parasubordinati “senza cassa”.

Ogni anno l’INPS pubblica una circolare con aliquote, massimali e regole operative. Questa circolare fissa anche le tutele accessorie incluse in aliquota (maternità/paternità, malattia, DIS-COLL per i co.co.co.). Verifica sempre il testo ufficiale sul portale INPS.

La base imponibile per i professionisti è il reddito professionale determinato ai fini IRPEF. Per i forfettari è il reddito calcolato con il coefficiente di redditività (Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89; soglia ricavi 85.000 euro secondo Legge 197/2022; fonti: Normattiva). Per i co.co.co. la base è il compenso lordo indicato nel contratto (fonte: D.Lgs. 81/2015, Ministero del Lavoro).

Importante: la Gestione Separata non prevede un minimale da versare a prescindere dal reddito. Se guadagni poco, versi poco. L’accredito dei mesi ai fini pensionistici però è proporzionale ai contributi versati. L’INPS chiarisce ogni anno la soglia di reddito che garantisce 12 mesi pieni di accredito.

Chi deve iscriversi: categorie e casi pratici

Professionisti senza cassa

Devi iscriverti se hai Partita IVA come libero professionista e il tuo ordine non ha una cassa previdenziale. Esempi tipici: web designer, consulente marketing, traduttore, sviluppatore, formatore non iscritto a ordini con cassa.

L’iscrizione si fa sul portale INPS, sezione Gestione Separata, subito dopo l’apertura della Partita IVA. La base imponibile segue il principio di cassa: contano gli incassi dell’anno, non le fatture emesse ma non incassate.

Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e assimilati

Rientrano qui i contratti di collaborazione, compresi gli amministratori di società, gli assegnisti e dottorandi con borsa, e i medici specializzandi. Il contratto richiama le regole del lavoro parasubordinato (fonte: D.Lgs. 81/2015 e prassi INPS).

In questi casi si iscrive il lavoratore, ma versa il committente con modello F24. Il costo si ripartisce 2/3 a carico del committente e 1/3 trattenuto al collaboratore.

Lavoro autonomo occasionale

Se lavori con prestazioni di lavoro autonomo occasionale (art. 2222 c.c. e art. 67 TUIR), scatta l’iscrizione alla Gestione Separata solo oltre 5.000 euro lordi annui, sommando tutti i committenti. La contribuzione si applica solo sulla parte che supera i 5.000 euro.

Chi paga? Il committente che, con il suo pagamento, fa superare la soglia. Versa anche per i compensi successivi, finché resti oltre soglia. Vale sempre la ripartizione 2/3 e 1/3.

Doppia contribuzione: dipendente + Partita IVA

Se sei già assicurato in altra gestione obbligatoria (per esempio come dipendente) e apri Partita IVA senza cassa, versi comunque alla Gestione Separata sul reddito professionale. L’aliquota applicata è quella prevista per i soggetti già coperti da altra forma obbligatoria, definita annualmente da INPS.

Questa regola consente il cumulo dei contributi ai fini pensionistici secondo la normativa vigente sulla totalizzazione/cumulo gratuito (fonti: Normattiva e circolari INPS).

Come si calcolano i contributi

Base imponibile: forfettario e ordinario

Regime forfettario: applichi il coefficiente di redditività ai ricavi incassati. Il risultato è il “reddito forfettario”. Su questo calcoli i contributi. Il coefficiente dipende dal codice ATECO e lo trovi nelle tabelle della Legge 190/2014.

Regime ordinario/semplificato: prendi i compensi incassati e togli i costi deducibili legati all’attività (art. 54 TUIR). La differenza è il reddito professionale. Su questo applichi l’aliquota INPS dell’anno.

I contributi previdenziali versati si deducono dal reddito. Nel forfettario riducono il reddito su cui applichi l’imposta sostitutiva. Nel regime ordinario riducono l’imponibile IRPEF.

Aliquote, massimali e accredito

L’INPS fissa ogni anno le aliquote per ciascuna categoria: professionisti senza cassa, co.co.co., soggetti con o senza altra tutela obbligatoria, e beneficiari di tutele aggiuntive. Per il 2024 l’aliquota per i professionisti senza cassa è stata del 26,07% (fonte: circolare INPS). Per il 2026 verifica la circolare annuale.

Esiste un massimale di reddito oltre il quale non si versano contributi. Questo valore cambia ogni anno con la circolare INPS. L’accredito dei mesi dipende dai contributi effettivamente pagati, con regole di proporzione rispetto al minimale utile all’accredito pieno.

Esempio numerico in regime forfettario

Esempio (anno 2024): Roberto, web designer in forfettario, incassa 20.000 euro. Coefficiente 78%. Reddito forfettario: 20.000 x 78% = 15.600 euro. Aliquota 26,07%. Contributi: 15.600 x 26,07% = 4.067 euro.

Stesso metodo negli anni successivi. Sostituisci l’aliquota con quella in vigore nell’anno del versamento. Ricorda di dedurre i contributi dal reddito e ricalcolare gli acconti.

Versamenti e scadenze

Professionisti (Partita IVA senza cassa)

Paghi con modello F24, sezione INPS. Le scadenze seguono il calendario fiscale: saldo e primo acconto a fine giugno, secondo acconto a fine novembre. L’acconto è in genere il 100% dei contributi dell’anno prima, diviso 40% e 60% tra le due rate.

Puoi rateizzare il saldo e il primo acconto da giugno, con interessi di rateazione come da risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate. Verifica ogni anno eventuali proroghe per soggetti ISA o eventi eccezionali.

Collaboratori, occasionali oltre 5.000 euro, assegnisti

Versa il committente con F24, dopo l’invio della denuncia UniEmens. Di norma il versamento cade entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso. Il committente trattiene la quota a carico del lavoratore in busta o nel cedolino.

Se sei lavoratore autonomo occasionale, comunica al committente quanto hai già incassato da altri nell’anno. Così il committente sa se scatta il superamento della soglia e valuta correttamente i contributi dovuti sulla parte eccedente.

Regola decisionale rapida

Segui questa sequenza logica per capire se e quando iscriverti e pagare:

  • Hai Partita IVA e nessuna cassa del tuo ordine? Sì: iscriviti alla Gestione Separata. No: versa alla tua cassa di categoria.
  • Hai un contratto co.co.co. o sei assegnista/dottorando/medico specializzando? Sì: sei in Gestione Separata; versa il committente (2/3) e trattiene a te (1/3).
  • Fai lavoro autonomo occasionale? Se resti entro 5.000 euro lordi annui complessivi: niente contribuzione. Se superi 5.000: iscrizione e contributi solo sull’eccedenza; paga il committente.
  • Sei già dipendente? Con Partita IVA senza cassa versi comunque alla Gestione Separata sul reddito professionale; si applica l’aliquota per chi ha altra copertura obbligatoria (definita dalla circolare INPS annuale).
  • Stai calcolando l’importo? Applica l’aliquota INPS dell’anno al tuo reddito imponibile; verifica massimale e regole di accredito mesi nella circolare INPS.

Errori comuni e come evitarli

Iscrizione tardiva

Molti aprono la Partita IVA e rinviano l’iscrizione alla Gestione Separata. Rischi sanzioni e interessi. Iscriviti subito. L’iscrizione è una comunicazione semplice sul portale INPS.

Base imponibile sbagliata

Errore tipico: calcolare i contributi sui ricavi lordi in forfettario senza applicare il coefficiente, oppure in ordinario senza togliere i costi deducibili. Leggi bene le regole di determinazione del reddito (art. 54 TUIR e Legge 190/2014).

Scadenze mancate

Se paghi in ritardo, si applicano sanzioni e interessi civili (fonte: art. 116, L. 388/2000; ravvedimento operoso art. 13, D.Lgs. 472/1997 per gli aspetti fiscali). Usa un calendario con promemoria per saldo e acconti.

Occasionale sotto soglia

Alcuni versano contributi anche sotto i 5.000 euro annui. Non serve. La contribuzione scatta solo oltre soglia e solo sulla parte eccedente. Attenzione a distinguere tra lavoro autonomo occasionale e prestazioni occasionali regolate dal Libretto Famiglia/PrestO, che seguono regole diverse (fonte: Ministero del Lavoro e INPS).

Documenti e adempimenti pratici

Iscrizione e codici tributo

Iscriviti online alla Gestione Separata. Servono SPID/CIE/CNS. Per i versamenti usa i codici tributo INPS indicati nella circolare annuale. Compila correttamente l’F24 indicando matricola/posizione e periodo di riferimento.

Dichiarazione dei redditi e acconti

Indica in dichiarazione i contributi dovuti e versati. Gli acconti per l’anno successivo si calcolano sull’importo a saldo. Se prevedi redditi in calo, puoi ridurre l’acconto, ma attenzione alle sanzioni se sbagli stima.

Prove e conservazione

Conserva ricevute F24, cedolini co.co.co., e comunicazioni ai committenti per occasionali. Servono in caso di controlli INPS o fiscali. Mantieni un riepilogo annuo degli incassi per non sbagliare la soglia dei 5.000 euro.

Scenario Quando iscriversi Chi versa e ripartizione Base imponibile Scadenze tipiche
Libero professionista senza cassa (regime forfettario) Subito dopo apertura Partita IVA Il professionista con F24 Ricavi incassati x coefficiente di redditività Saldo e 1° acconto a fine giugno; 2° acconto a fine novembre (40%/60%)
Libero professionista senza cassa (regime ordinario/semplificato) Subito dopo apertura Partita IVA Il professionista con F24 Compensi incassati meno costi deducibili (art. 54 TUIR) Saldo e 1° acconto a fine giugno; 2° acconto a fine novembre (40%/60%)
Co.co.co., assegnista, dottorando, medico specializzando All’attivazione del rapporto Committente con F24; 2/3 a suo carico, 1/3 trattenuto al lavoratore Compenso lordo contrattuale Di norma entro il 16 del mese successivo al pagamento (con UniEmens)
Lavoro autonomo occasionale > 5.000 euro annui Quando si supera la soglia annua Committente; 2/3 suo carico, 1/3 trattenuto Solo sulla parte che supera 5.000 euro Di norma entro il 16 del mese successivo al pagamento che supera la soglia
Doppio iscritto (dipendente + Partita IVA senza cassa) All’apertura della Partita IVA Il professionista con F24 (aliquota per soggetti già coperti) Reddito professionale (forfettario o ordinario, a seconda del regime) Saldo e acconti con calendario fiscale; verifica massimale annuo INPS

FAQ

Chi sono i professionisti “con cassa” e come verifico se ne ho una?

Sono i professionisti iscritti ad ordini con una propria cassa previdenziale, per esempio ingegneri (Inarcassa), avvocati (Cassa Forense), commercialisti (CNPADC), consulenti del lavoro (ENPACL), medici (ENPAM) e così via. Se appartieni a uno di questi ordini, versi alla cassa di categoria e non alla Gestione Separata. Per verificare, controlla lo statuto del tuo ordine e l’albo professionale. Le leggi istitutive delle casse e le norme di coordinamento sono consultabili su Normattiva e sui siti istituzionali degli enti. In dubbio, chiedi al tuo Ordine la comunicazione ufficiale di appartenenza e la guida all’iscrizione previdenziale.

Sono in regime forfettario: i contributi riducono l’imposta sostitutiva?

Sì. Nel forfettario calcoli il reddito applicando il coefficiente ai ricavi incassati. Poi sottrai i contributi previdenziali versati nell’anno (anche a gestioni diverse, se attinenti all’attività). L’imposta sostitutiva (5% o 15%, come previsto dalla Legge 190/2014 e successive modifiche) si applica sul reddito così ridotto. Questo vale anche se paghi acconti e saldi in anni diversi: conta il principio di cassa dei contributi, cioè l’anno in cui li versi. Ricorda di ricalcolare gli acconti INPS sulla base del saldo effettivo per evitare eccessi di versamento o carenze sanzionabili.

Ho redditi bassi: perdo mesi ai fini pensione? Posso integrare?

Nella Gestione Separata non esiste un minimale da pagare “a prescindere”. Il versato segue il reddito. Per l’accredito dei mesi però l’INPS usa una soglia annua utile ad attribuire 12 mesi pieni. Se versi meno, accrediti mesi in proporzione. Ogni anno la circolare INPS indica la misura di riferimento. Se vuoi recuperare, puoi valutare i contributi volontari, che richiedono un’autorizzazione specifica e condizioni precise (norme su contributi volontari consultabili su Normattiva e portale INPS). La convenienza va stimata caso per caso, perché l’onere volontario può essere rilevante.

Sono dipendente e apro la Partita IVA senza cassa: che aliquota applico e come pago?

Versi comunque alla Gestione Separata sul reddito professionale. L’INPS prevede un’aliquota specifica per chi è già iscritto ad altra forma obbligatoria. È fissata ogni anno in circolare. Il pagamento avviene con F24, a saldo e acconti come per le imposte (40% a giugno e 60% a novembre, salvo proroghe). Verifica anche il massimale annuo: oltre quel limite i contributi non sono dovuti. Ai fini pensionistici potrai utilizzare gli strumenti di cumulo/totalizzazione per sommare i periodi versati nelle diverse gestioni secondo le norme vigenti.

Come si calcola la soglia dei 5.000 euro per l’occasionale? Cosa includo o escludo?

La soglia è annua e si calcola sommando tutti i compensi lordi da lavoro autonomo occasionale percepiti nell’anno solare, da tutti i committenti. Non si sommano i compensi da co.co.co. o da Partita IVA: parliamo solo di lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 c.c. e art. 67 TUIR. La contribuzione scatta solo sulla parte che supera i 5.000 euro. In genere i rimborsi spese documentati “anticipati in nome e per conto” non entrano nel compenso lordo, mentre i rimborsi forfettari sì. Serve documentazione chiara. Quando superi la soglia, devi avvisare il committente; da quel momento lui versa i contributi (2/3 a suo carico, 1/3 trattenuto a te) e continua a farlo per i pagamenti successivi. Non confondere il lavoro autonomo occasionale con le prestazioni occasionali tramite piattaforma INPS (Libretto Famiglia e PrestO), che hanno tetti e regole proprie stabilite dal Ministero del Lavoro e dall’INPS.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.