Quota B ENPAM in regime forfettario: quant’è e come si calcola?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La Quota B ENPAM in regime forfettario si calcola applicando l’aliquota (19,50%, oppure 9,75% o 2% in casi particolari) al reddito forfetario: incassi annui x coefficiente 78% per medici e odontoiatri.

  • Base previdenziale: incassi annui per cassa moltiplicati per il coefficiente 78% previsto per l’ATECO sanitario.
  • Aliquote Quota B: 19,50% ordinaria; 9,75% se iscritti ad altra previdenza obbligatoria o pensionati; 2% su intramoenia/corso MMG.
  • Adempimenti: comunicazione redditi Quota B entro fine autunno; pagamento con avvisi di pagamento e possibili rate.

Come si calcola la Quota B ENPAM in regime forfettario

Definizioni operative: cosa intendiamo per “forfettario”, “principio di cassa” e “imponibile previdenziale”

Regime forfettario: è il regime fiscale agevolato con imposta sostitutiva al 15% o al 5% per start-up, introdotto dalla Legge 190/2014 e successivi aggiornamenti. Dal 2023 la soglia d’accesso è 85.000 euro (Legge 197/2022).

Principio di cassa: contano gli incassi effettivi nell’anno, non le fatture emesse e non incassate. Lo prevede il TUIR per i redditi di lavoro autonomo (articolo 54).

Imponibile previdenziale Quota B: per i professionisti in forfettario coincide, di regola, con il reddito forfetario. Si ottiene moltiplicando gli incassi annui per il coefficiente di redditività fissato per l’attività (78% per medici e odontoiatri, come da Legge 190/2014, allegati sui coefficienti).

Passo 1: individua gli incassi dell’anno

Somma tutti gli incassi professionali dell’anno solare. Includi i pagamenti ricevuti per prestazioni professionali, rimborsi spese imponibili e compensi assimilabili al lavoro autonomo professionale. Escludi somme non collegate alla professione.

Se incassi a cavallo d’anno, conta l’anno in cui hai ricevuto il denaro. Questo evita errori nella comunicazione redditi Quota B e nella base di calcolo.

Passo 2: calcola il reddito forfetario (coefficiente 78%)

Moltiplica gli incassi annui per il coefficiente di redditività 78% previsto per l’area sanitaria (ATECO 86). Questo valore è il reddito forfetario e, per la Quota B, funge da imponibile previdenziale.

Esempio: incassi annui 50.000 euro. Reddito forfetario = 50.000 x 78% = 39.000 euro. Questo è l’importo su cui applicare l’aliquota Quota B.

Passo 3: applica l’aliquota Quota B corretta

Aliquota ordinaria: 19,50% sul reddito forfetario. È la regola base prevista dal Regolamento della Quota B della Cassa professionale, adottata ai sensi del d.lgs. 509/1994 e della Legge 335/1995.

Aliquota ridotta 9,75%: se sei iscritto anche ad altra forma di previdenza obbligatoria (es. lavoro dipendente nel pubblico impiego) oppure se sei pensionato del fondo generale. La riduzione è prevista dai regolamenti della Cassa per evitare doppia contribuzione piena.

Aliquota 2%: per redditi da attività intramoenia (ALPI) e per borse del corso di formazione in medicina generale. Anche questa misura è regolata dal Regolamento Quota B.

Esempio numerico (ordinario): 39.000 x 19,50% = 7.605 euro. Esempio (ridotto 9,75%): 39.000 x 9,75% = 3.802,50 euro. Esempio (intramoenia 2%): se la parte intramoenia è 10.000 euro, il contributo su quella quota è 10.000 x 2% = 200 euro.

Attività miste: applica l’aliquota a ciascuna “fetta” di reddito

Se hai redditi extramoenia e intramoenia nello stesso anno, spezza il reddito per tipologia. Applica il 19,50% (o 9,75%) alla parte extramoenia. Applica il 2% alla parte intramoenia o a quella da corso MMG.

Il risultato finale è la somma dei contributi calcolati su ciascuna “fetta”. Indica correttamente le quote nella comunicazione reddituale.

Massimali, minimi e arrotondamenti

La Quota B ha un massimale di reddito pensionabile, aggiornato periodicamente. Oltre il massimale, i redditi non generano contributi Quota B. Il massimale è stabilito dal Regolamento della Cassa e dalle delibere annuali.

Non sono previsti minimi contributivi sulla Quota B. Esistono invece minimi sulla Quota A, di natura fissa, in base all’età dell’iscritto.

Interazione con il regime forfettario: deduzione e imposta sostitutiva

La deduzione dei contributi dal reddito forfetario

I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito, anche nel forfettario. Lo prevede l’articolo 10 del TUIR. La deduzione riduce la base su cui si calcola l’imposta sostitutiva.

Attenzione: la deduzione fiscale non cambia l’imponibile su cui calcoli la Quota B. Prima calcoli il contributo sulla base previdenziale (incassi x 78%). Poi deduci il contributo in dichiarazione per ridurre l’imposta.

Esempio completo con deduzione

Incassi 50.000 euro. Reddito forfetario 39.000 euro. Quota B ordinaria 7.605 euro. Base fiscale per l’imposta sostitutiva = 39.000 – 7.605 = 31.395 euro. L’imposta sostitutiva si calcola su 31.395 euro, non su 39.000 euro.

Risultato: paghi la Quota B dovuta e, grazie alla deduzione, paghi meno imposta sostitutiva.

Attenzione agli acconti fiscali e alla pianificazione

Gli acconti fiscali IRPEF sostitutiva si basano su imposte dell’anno precedente. Valuta il cash flow: accantonare ogni mese una quota per contributi e imposte evita stress a fine anno.

Buona pratica: calcola un accantonamento mensile pari ad aliquota Quota B applicata alla tua media di incassi mensili x 78%.

Adempimenti e scadenze operative

Comunicazione redditi Quota B

Ogni anno devi comunicare i redditi di libera professione alla Cassa. La finestra ordinaria cade in autunno dell’anno successivo a quello di produzione del reddito (ad esempio, redditi 2025 comunicati nel 2026). La scadenza è fissata dal Regolamento e dai comunicati annuali.

La comunicazione indica: totale incassi, quota intramoenia, eventuali redditi da corso MMG, situazioni di doppia iscrizione o pensionamento. Dati completi evitano ricalcoli e sanzioni.

Pagamento e rate

Dopo la comunicazione, la Cassa genera gli avvisi di pagamento Quota B. Le scadenze tipiche sono due rate tra fine ottobre e fine dicembre, con eventuali piani di rateazione deliberati annualmente.

In alcuni casi è richiesto un acconto per l’anno in corso, calcolato sui redditi dichiarati. Verifica il dettaglio nel prospetto che accompagna gli avvisi di pagamento.

Ritardi, sanzioni e interessi

I regolamenti delle Casse privatizzate, adottati ai sensi del d.lgs. 509/1994, prevedono sanzioni e interessi in caso di tardivo o omesso versamento e di mancata comunicazione. Gli importi maturano fino alla regolarizzazione.

Se hai saltato una scadenza, regolarizza presto. In molti casi si applica un meccanismo simile al ravvedimento, con riduzioni delle maggiorazioni in base alla tempestività.

Altri contributi dovuti dagli iscritti

Quota A: contributo fisso per tutti gli iscritti all’Albo

La Quota A è un contributo annuo fisso, dovuto da tutti gli iscritti all’Albo, indipendentemente dal reddito. L’importo varia per fascia d’età ed è stabilito dal Regolamento della Cassa.

Chi studia può versare in via facoltativa dal quinto anno di corso. L’obbligo scatta con l’iscrizione all’Albo. Esistono misure ridotte per i più giovani, secondo le delibere vigenti.

Contributo di maternità

È un contributo annuale fisso che finanzia le indennità di maternità, adottive e parentali delle libere professioniste. La base normativa è nel d.lgs. 151/2001 e nei regolamenti della Cassa.

L’importo viene deliberato annualmente. Va versato insieme agli altri contributi, anche se il reddito professionale è basso o nullo.

Fonti normative e tecniche di riferimento

Normativa

Regolamento della Quota B e Statuto della Cassa professionale (adottati ex d.lgs. 509/1994 e Legge 335/1995). Regime forfettario: Legge 190/2014, come modificata dalla Legge 197/2022 per soglia 85.000 euro. Deduzione contributi: articolo 10 del TUIR. Definizione redditi autonomi e principio di cassa: articolo 54 del TUIR. Indicazioni operative reperibili su Normattiva e sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Regola decisionale rapida

Se… allora… perché

Se hai solo redditi extramoenia in forfettario, allora calcola base = incassi x 78% e applica 19,50%. Perché è l’aliquota ordinaria prevista dal Regolamento.

Se sei anche iscritto ad altra previdenza obbligatoria o sei pensionato, allora applica 9,75% alla parte extramoenia. Perché la doppia copertura o il pensionamento riducono l’aliquota Quota B.

Se produci redditi intramoenia o percepisci borsa del corso MMG, allora applica il 2% su tali redditi. Perché la normativa prevede un’aliquota agevolata specifica.

Se hai redditi misti (intramoenia + extramoenia), allora scindi le basi e applica le diverse aliquote a ciascuna parte. Perché le aliquote si applicano per tipologia di reddito.

Se superi il massimale Quota B, allora la parte eccedente non genera contributi. Perché il massimale pensionabile limita la base contributiva annua.

Scenario Base imponibile previdenziale Aliquota Quota B Scadenze/Adempimenti Note operative
Libera professione extramoenia in forfettario Incassi annui x 78% 19,50% Comunicazione redditi entro autunno; 2 rate tra fine ottobre e fine dicembre Accantona mensilmente; deduci i contributi nel quadro forfettario
Doppia iscrizione previdenziale (es. dipendente + P.IVA) Incassi extramoenia x 78% 9,75% sulla parte extramoenia Come sopra; indica la doppia iscrizione nella comunicazione Conserva prova dell’altra iscrizione per eventuali controlli
Pensionato del fondo generale Incassi extramoenia x 78% 9,75% Come sopra; segnala lo status di pensionato Valuta l’effetto sui supplementi di pensione
Attività intramoenia (ALPI) o corso MMG Quota intramoenia o borsa 2% sulla parte intramoenia/MMG Indica separatamente le quote nella comunicazione Applica 19,50% o 9,75% solo alla parte extramoenia
Misto intramoenia + extramoenia Due basi: extramoenia x 78% e intramoenia 19,50%/9,75% su extramoenia; 2% su intramoenia Comunicazione con dettaglio per tipologia Somma i contributi calcolati su ciascuna “fetta”
Superamento massimale Quota B Fino al massimale pensionabile Aliquota applicata solo entro il massimale La Cassa verifica il tetto in liquidazione L’eccedenza non produce contribuzione né quota pensionabile

FAQ

Come calcolo la Quota B se svolgo più attività sanitarie con codici ATECO diversi, sempre in forfettario?

Somma tutti gli incassi dell’anno riferiti alle attività professionali, nel rispetto del principio di cassa. Se rientrano nell’area sanitaria, in via ordinaria si applica il coefficiente 78% all’ammontare complessivo degli incassi. Ottieni così un unico reddito forfetario. Se una parte di reddito è intramoenia o borsa MMG, separala e applica il 2% su quella parte specifica, mentre applichi 19,50% (o 9,75% in caso di doppia iscrizione o pensionamento) alla porzione extramoenia. Ricorda che, ai fini fiscali, i contributi obbligatori si deducono dal reddito forfetario complessivo in dichiarazione, secondo l’articolo 10 del TUIR. Conserva la documentazione che prova la natura dei vari redditi, utile in caso di richiesta di chiarimenti.

Non ho incassato nulla nell’anno: devo comunque versare la Quota B? E la Quota A?

Se gli incassi professionali dell’anno sono pari a zero, la Quota B si azzera perché manca la base imponibile. Devi comunque inviare la comunicazione reddituale con valori a zero, entro le scadenze. La Quota A, invece, resta dovuta perché è un contributo fisso legato all’iscrizione all’Albo, indipendente dalla produzione di reddito. È previsto dal Regolamento della Cassa, adottato ex d.lgs. 509/1994. Va inoltre versato il contributo di maternità, stabilito annualmente, salvo diverse delibere. Pianifica comunque un fondo cassa minimo per coprire Quota A e contributo di maternità, così eviti insoluti e maggiorazioni.

Come gestisco incassi a cavallo d’anno e prestazioni fatturate a fine dicembre ma incassate a gennaio?

Conta sempre l’anno di incasso effettivo, non la data di emissione della fattura. Se hai emesso a dicembre ma hai incassato a gennaio, quel compenso rientra negli incassi dell’anno successivo. Quindi confluirà nella base previdenziale e fiscale dell’anno di incasso. Questa regola deriva dal principio di cassa (articolo 54 del TUIR) e si applica anche ai forfettari. Nella comunicazione Quota B, riporta gli importi come effettivamente incassati nell’anno di riferimento. Per evitare fraintendimenti, annota per ogni fattura la data d’incasso e conserva le evidenze (estratti conto, ricevute di pagamento). Una contabilità per cassa ordinata ti evita errori e possibili sanzioni.

Sono dipendente del SSN e ho anche Partita IVA: come si applica la riduzione al 9,75% e su quali redditi?

La riduzione al 9,75% si applica alla parte di redditi extramoenia prodotti con Partita IVA. Devi risultare iscritto ad altra previdenza obbligatoria per il lavoro dipendente. La riduzione non si applica, di regola, alla quota intramoenia che ha la propria aliquota del 2% su quella parte specifica di reddito. In fase di comunicazione redditi Quota B, dichiara la condizione di doppia iscrizione e separa i redditi per tipologia. Conserva le prove dell’iscrizione all’altra gestione previdenziale. Questa impostazione discende dal Regolamento della Quota B e dal principio per cui si evita la duplicazione integrale della contribuzione su soggetti già coperti da altra gestione.

Come inserisco i contributi nel modello Redditi per il forfettario e come incidono sugli acconti?

I contributi previdenziali obbligatori si indicano nel quadro del modello Redditi dedicato al regime forfettario (quadro LM) tra gli oneri deducibili dal reddito forfetario. La deduzione riduce la base su cui calcoli l’imposta sostitutiva (15% o 5% per i primi cinque anni, se ne hai diritto). Questo influisce anche sul calcolo degli acconti dell’anno successivo, perché gli acconti si basano, di norma, sull’imposta dovuta l’anno precedente. Se la deduzione dei contributi abbassa l’imposta, si riducono anche gli acconti. Pianifica in anticipo due cose: accantonare mensilmente i contributi Quota B stimati (incassi x 78% x aliquota) e verificare entro giugno-luglio l’impatto sugli acconti fiscali, così da non ritrovarti con carichi eccessivi a fine anno. Le basi normative sono la Legge 190/2014 per il forfettario e l’articolo 10 del TUIR per la deducibilità.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.