Acquisto beni strumentali in regime forfettario: cosa c’è da sapere?

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Se sai già cosa sono i beni strumentali puoi passare direttamente alla lettura del paragrafo relativo al credito d’imposta per acquisto di beni strumentali in regime forfettario.

Cosa sono i beni strumentali 

I beni strumentali sono tutti quei beni o prodotti che servono al lavoratore autonomo per svolgere al meglio la propria attività.

Tra i beni strumentali più comuni troviamo: computer, stampanti, mobili per l’ufficio, tablet, smartphone. 

Esistono anche determinate categorie di beni strumentali che sono legate alla tipologia di attività svolta dal lavoratore autonomo.

Ad esempio:

  • per un fotografo la macchina fotografica è un bene strumentale mentre per un avvocato non lo è
  • per un architetto, un software di progettazione di interni è un bene strumentale mentre per un medico non lo è 
  • per un parrucchiere un asciugacapelli professionale è un bene strumentale, mentre per un ingegnere non lo è

Regime forfettario e limite dei beni strumentali 

Per i lavoratori autonomi  forfettari, non è previsto alcun limite per l’acquisto di beni strumentali al fine del mantenimento del regime agevolato.

In regime forfettario si può scaricare il costo dei beni strumentali?

In regime forfettario non è possibile scaricare il costo dei beni strumentali. 

Tutti i costi inerenti l’attività svolta in questo regime fiscale, sono determinati tramite l’applicazione del coefficiente di redditività. Questo coefficiente è rappresentato da una percentuale fissa, diversa per ogni codice ATECO adottato, che determina quale parte dell’incassato sarà oggetto di tassazione e quale parte dovrà essere considerata come un costo correlato all’attività.

Credito d’imposta per acquisto di beni strumentali 

Il credito d’imposta è un credito verso lo Stato che può essere sottratto dal totale delle tasse da pagare o può essere chiesto come rimborso tramite la dichiarazione dei redditi.

Con l’acquisto di beni strumentali nuovi puoi richiedere un credito d’imposta del 6% del valore del bene al netto d’IVA.

Per avere diritto ad utilizzare questo credito è necessario che il bene in questione:

  • sia nuovo
  • sia un bene di uso durevole inerente all’esercizio della tua attività di lavoro autonomo
  • venga indicato in fase d’acquisto il tuo numero di Partita IVA

La fattura di acquisto deve riportare la seguente dicitura:

“Beni agevolabili ai sensi dell’art. 1 commi 1054-1058, legge 178 del 30 dicembre 2020” 

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione in 3 quote annuali, ovvero ogni anno potrà essere sottratta dalle tasse la quota di ⅓ del credito d’imposta calcolato.

Esempio di credito d’imposta per acquisto di beni strumentali 

Marco, fotografo in regime forfettario, il 6 giugno 2022, decide di acquistare con la sua Partita IVA, una macchina fotografica professionale e un software di fotoritocco per un totale di 5.000€.

Il credito d’imposta che gli spetta si calcola come segue: 

  • 5.000€ * 6%= 300€ 

Marco potrà utilizzare questo credito in 3 quote annuali di 100€ l’una che potrà sottrarre dalle tasse per l’anno corrente e i successivi 2 anni:

  • 2022: 100€
  • 2023: 100€
  • 2024: 100€

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