Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Se eroghi prestazioni sanitarie a persone fisiche devi registrarti al Sistema Tessera Sanitaria e inviare mensilmente, per cassa, tutte le spese sanitarie. Correggi eventuali errori nei termini. Sono previste sanzioni fino a 50.000 euro.
- Trasmissione mensile dei dati STS entro la fine del mese successivo, con finestre di rettifica e annullamento.
- Regola del principio di cassa: conta la data di pagamento, non quella di emissione della fattura.
- Invio dei dati anche se il paziente paga in contanti; la detraibilità dipende dalle regole sulla tracciabilità.
Cos’è il Sistema Tessera Sanitaria (STS) e perché ti riguarda
Il Sistema Tessera Sanitaria raccoglie le spese sanitarie dei cittadini. L’Agenzia delle Entrate usa i dati per il 730 precompilato.
La base normativa è l’articolo 3 del Decreto Legislativo 175/2014. I decreti attuativi del MEF disciplinano tipologie di spesa, tracciati e scadenze.
Trovi i riferimenti su Normattiva e nei provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate. Riguarda anche la privacy secondo Regolamento UE 2016/679 e Decreto Legislativo 196/2003 come modificato dal Decreto Legislativo 101/2018.
Divieto di fattura elettronica verso persone fisiche e STS
Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche resta il divieto di fattura elettronica. La regola tutela i dati sensibili del paziente.
La base è il Decreto-Legge 119/2018, convertito in legge e più volte confermato. Quindi invii i dati al STS, ma emetti fattura analogica o documento commerciale.
Chi deve inviare i dati: l’ambito soggettivo obbligato
L’obbligo interessa chi eroga prestazioni sanitarie o vende beni sanitari detraibili. La fonte è l’articolo 3 del Decreto Legislativo 175/2014 e i Decreti MEF.
Rientrano, in sintesi:
- Professionisti sanitari iscritti agli Albi: medici, odontoiatri, psicologi, fisioterapisti, infermieri, ostetriche, logopedisti, tecnici sanitari, e altre professioni sanitarie riconosciute dalla legge 3/2018.
- Farmacie e parafarmacie.
- Ottici e rivenditori di dispositivi medici su misura o marcati CE, se riconducibili a spese sanitarie.
- Strutture sanitarie pubbliche e private, accreditate o autorizzate.
- Medici veterinari per le spese veterinarie detraibili dei contribuenti.
Se fai solo prestazioni non sanitarie, l’obbligo non si applica. Verifica sempre il tuo codice ATECO e l’inquadramento professionale.
Iscrizione al portale STS: come farla senza errori
Registrati con credenziali SPID, CIE o CNS. Il portale ti riconosce come professionista o struttura sanitaria.
Tieni a portata di mano questi dati:
- Codice fiscale e dati della Tessera Sanitaria (numero e scadenza).
- Partita IVA e codice ATECO, cioè il codice a 6 cifre della tua attività.
- Indirizzo PEC valido per le comunicazioni.
- Ordine o Albo di appartenenza e numero di iscrizione, se previsto.
Se operi come struttura, indica il legale rappresentante e le sedi operative. Verifica le abilitazioni dei tuoi operatori interni.
Deleghe a intermediari e governance degli accessi
Puoi delegare un intermediario abilitato, come il commercialista. Registra la delega nel portale STS con i riferimenti dell’intermediario.
Definisci i profili di accesso per chi inserisce, controlla e invia. Limita gli utenti alle funzioni necessarie. È una buona prassi di sicurezza.
Cosa trasmettere: i dati minimi obbligatori
Trasmetti ogni documento relativo a spese sanitarie sostenute da persone fisiche. Conta il pagamento, non l’emissione della fattura.
I campi tipicamente richiesti sono:
- Dati dell’esercente: Partita IVA, sede e codice identificativo.
- Dati del documento: tipo, numero e data di emissione.
- Dati del pagamento: data incasso, importo, eventuale acconto e saldo.
- Dati del paziente: codice fiscale o codice identificativo ammesso.
- Tipologia di spesa e natura del bene o servizio.
- Modalità di pagamento tracciabile o contante.
- Flag di opposizione del paziente all’uso per il 730 precompilato.
Se sbagli un dato, potrai rettificare o annullare nei tempi fissati. Meglio prevenire con un controllo incrociato prima dell’invio.
Principio di cassa: come gestire acconti e saldi
Vale il principio di cassa. Registra nell’anno o nel mese in cui incassi il corrispettivo.
Gli acconti vanno comunicati quando li ricevi. Il saldo si comunica quando incassi il residuo. Usa il campo “pagamento anticipato” se richiesto dal tracciato.
Pagamenti tracciabili e detraibilità al 19%
La detrazione IRPEF al 19% richiede pagamenti tracciabili, secondo la legge 160/2019, articolo 1, commi 679 e seguenti.
Fanno eccezione i farmaci, i dispositivi medici con marcatura CE e le prestazioni rese in strutture pubbliche o private accreditate. Per queste la detrazione spetta anche se pagate in contanti.
Attenzione: l’obbligo di invio al STS non dipende dal metodo di pagamento. Devi inviare anche le spese pagate in contanti. Il sistema gestirà la detraibilità.
Privacy e opposizione: cosa devi rispettare
Tratti dati sanitari, quindi adotti misure adeguate. Riferimento: Regolamento UE 2016/679 e Decreto Legislativo 196/2003 aggiornato dal Decreto Legislativo 101/2018.
Il paziente può opporsi all’uso dei dati per il 730 precompilato. In tal caso invii comunque la spesa con flag di opposizione. La spesa non confluirà nel precompilato.
Informa l’interessato con un’informativa chiara. Conserva la prova dell’opposizione. Segui i provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali.
Scadenze 2026: calendario e finestre di correzione
Dal 2024 le trasmissioni sono mensili. La regola resta valida nel 2026, salvo proroghe straordinarie.
- Invio ordinario: entro l’ultimo giorno del mese successivo al mese di pagamento.
- Rettifica e annullamento: di norma entro la metà del secondo mese successivo.
- Finestra di opposizione del paziente: secondo le indicazioni annuali dell’Agenzia delle Entrate, in genere fino a metà marzo per l’anno precedente.
Esempio. Incassi il 20 giugno. Devi trasmettere entro il 31 luglio. Puoi rettificare o annullare, se ammesso, entro metà agosto.
Consulta ogni anno il provvedimento del MEF e dell’Agenzia delle Entrate per confermare date e tracciati. Le fonti sono accessibili su Normattiva e sui portali istituzionali.
Rettifiche, annullamenti e controlli di coerenza
Se individui un errore, usa la funzione di annullo o invio sostitutivo. Indica il riferimento del documento originario.
Se la finestra è chiusa, verifica le procedure straordinarie dell’anno. In alternativa, conserva la documentazione e sistema nella successiva comunicazione utile.
Implementa un controllo di quadratura tra prima nota incassi, parcelle e invii STS. Riduci il rischio di sanzioni.
Sanzioni: importi, riduzioni e come prevenirle
Se non invii, invii tardi o con dati errati, si applica la sanzione di 100 euro per singola spesa. Il massimo è 50.000 euro per anno.
Se regolarizzi entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione si riduce a un terzo. Il limite massimo scende a 20.000 euro.
I riferimenti sono l’articolo 3 del Decreto Legislativo 175/2014 e il sistema del ravvedimento operoso del Decreto Legislativo 472/1997.
Per prevenire errori, definisci un calendario, assegna ruoli e usa check-list sui campi obbligatori. Conserva estratti conto e ricevute per tracciare i pagamenti.
Regola decisionale rapida
Devo inviare questa spesa al STS?
- La prestazione è sanitaria o la vendita è un bene sanitario detraibile? Se no, non inviare. Se sì, continua.
- Il destinatario è una persona fisica residente o fiscalmente rilevante in Italia? Se no, verifica codici ammessi per esteri o STP. Se sì, continua.
- Hai incassato un acconto o il saldo nel mese X? Se sì, la competenza è mese X per cassa. Continua.
- Il paziente si oppone al 730 precompilato? Invia con flag di opposizione. Altrimenti invia normalmente.
- Il pagamento è contante? Invia comunque. Il sistema gestirà la detraibilità secondo legge 160/2019.
- Hai già trasmesso? Se sì, verifica eventuale rettifica o annullamento entro la finestra utile.
Quale scadenza applico?
- Invio entro l’ultimo giorno del mese successivo al pagamento.
- Rettifica o annullo entro metà del secondo mese successivo, se previsto.
- Opposizione paziente in genere fino a metà marzo dell’anno dopo.
Tabella scenari, requisiti e tempistiche
| Scenario | Obbligo STS | Dati minimi da inviare | Scadenza 2026 | Note privacy/detraibilità |
|---|---|---|---|---|
| Psicologo libero professionista | Sì, per ogni seduta pagata da persona fisica | CF paziente, data pagamento, importo, tipo spesa, metodo pagamento, flag opposizione | Entro ultimo giorno del mese successivo all’incasso | Opposizione gestita con flag. Detrazione 19% solo se pagamento tracciabile. |
| Farmacia/parafarmacia | Sì, per farmaci, dispositivi e altre spese sanitarie | CF assistito, scontrino parlante, natura bene, importo, metodo pagamento | Mensile, entro fine mese successivo | Farmaci e dispositivi detraibili anche se pagati in contanti. |
| Struttura privata autorizzata (centro fisioterapia) | Sì, per trattamenti sanitari erogati | Dati struttura, CF paziente, data incasso, importo, tipologia prestazione | Mensile, con rettifica entro metà secondo mese | Se paziente si oppone, invio con flag. Verifica autorizzazione regionale. |
| Medico veterinario | Sì, per spese veterinarie detraibili del contribuente | CF proprietario animale, data pagamento, importo, tipo spesa | Mensile, entro fine mese successivo | Detrazione entro limiti di legge. Opposizione possibile. |
| Odontoiatra studio privato | Sì, per prestazioni a persone fisiche | Numero documento, CF paziente, data incasso, importi, metodo pagamento | Mensile, con eventuale annullo/rettifica | Divieto e-fattura al privato. Tracciabilità necessaria per detrazione. |
| Casa di cura accreditata SSN | Sì, per tutte le prestazioni rese | Dati struttura, CF assistito, dettaglio spesa, pagamento | Mensile | Prestazioni detraibili anche se pagate in contanti. |
FAQ
Devo inviare al STS le spese pagate in contanti?
Sì. L’obbligo di invio al STS non dipende dal metodo di pagamento. Trasmetti sempre le spese sanitarie incassate, anche se in contanti. Il sistema usa il campo “modalità di pagamento” per determinare la detraibilità nel 730 precompilato.
Ricorda le eccezioni della legge 160/2019: farmaci, dispositivi medici e prestazioni erogate da strutture pubbliche o private accreditate sono detraibili anche con contanti. Per tutte le altre prestazioni sanitarie la detrazione richiede pagamento tracciabile. Se il paziente ha pagato in contanti una prestazione non compresa nelle eccezioni, la spesa risulterà non detraibile, ma resta da inviare.
Come gestisco acconti e saldi su più mesi?
Applica il principio di cassa. Trasmetti ogni incasso nel mese in cui lo ricevi. Se a maggio incassi un acconto e a luglio il saldo, invii due movimenti separati: uno con data pagamento di maggio e uno con data pagamento di luglio.
Nel tracciato indica se si tratta di pagamento anticipato o saldo, quando previsto. Nella tua contabilità conserva ricevute, estratti conto e quietanze. Servono per dimostrare la corretta imputazione temporale in caso di controlli.
Ho emesso fattura elettronica per errore a un paziente privato: cosa faccio?
Per prestazioni sanitarie verso persone fisiche vige il divieto di fatturazione elettronica, previsto dal Decreto-Legge 119/2018. Se hai emesso e-fattura per errore, valuta l’emissione di nota di variazione per stornare il documento elettronico e sostituirlo con fattura analogica o documento commerciale.
Gestisci comunque la trasmissione della spesa al STS secondo la regola del pagamento. Conserva la documentazione dello storno e la nuova fattura. Informa il paziente sull’eventuale opposizione ai fini del 730 precompilato.
Il paziente non ha codice fiscale italiano: posso inviare lo stesso?
Sì. Il tracciato STS prevede campi per soggetti senza codice fiscale italiano. Usa i codici ammessi per cittadini esteri, come il codice provvisorio o gli identificativi previsti dalle istruzioni tecniche. In alternativa, acquisisci il codice STP quando pertinente al servizio sanitario.
Verifica sul manuale tecnico STS aggiornato dall’Amministrazione. Conserva il documento di identità del paziente e ogni evidenza che consenta di riconciliare correttamente l’assistito.
Ho sbagliato a inviare: posso correggere dopo la scadenza?
Se sei entro la finestra di rettifica o annullo, usa le funzioni di sostituzione o annullamento, indicando il riferimento della comunicazione errata. Oltre la finestra, verifica i provvedimenti annuali che possono aprire periodi straordinari.
In mancanza, conserva la documentazione e, se la violazione è sanzionabile, valuta il ravvedimento operoso secondo il Decreto Legislativo 472/1997. La sanzione ordinaria è 100 euro per spesa, massimo 50.000 euro annui. Se regolarizzi entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione si riduce a un terzo, con tetto a 20.000 euro. Indica nelle note interne le ragioni dell’errore e come lo hai corretto, per trasparenza in caso di controlli.
Quali sono i riferimenti normativi principali che devo conoscere?
I pilastri sono: articolo 3 del Decreto Legislativo 175/2014 sulla trasmissione delle spese sanitarie; i Decreti del MEF che definiscono tracciati, soggetti obbligati e scadenze; il Decreto-Legge 119/2018 sul divieto di fattura elettronica per prestazioni sanitarie verso persone fisiche; la legge 160/2019 sulla tracciabilità dei pagamenti per la detrazione del 19%.
Per la privacy si applicano Regolamento UE 2016/679 e Decreto Legislativo 196/2003 come modificato dal Decreto Legislativo 101/2018, oltre ai provvedimenti del Garante privacy. Le fonti ufficiali sono consultabili su Normattiva, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Salute e dell’Agenzia delle Entrate.
