Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per usare i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (ex Fisconline) accedi con SPID, CIE o CNS. Il vecchio PIN è dismesso. Nell’area riservata gestisci dichiarazioni, fatture elettroniche, F24 e locazioni.
- Accesso esclusivo con SPID, CIE o CNS, in base al Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005, art. 64) e ai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate dal 2021.
- Deleghe per operare per conto terzi tramite modelli e procedure dell’Agenzia delle Entrate; norme e istruzioni ufficiali consultabili su Normattiva e portale dell’Agenzia.
- Nell’area riservata invii dichiarazioni, usi Fatture e Corrispettivi, paghi F24, registri contratti (RLI), consulti cassetto fiscale e ricevute.
Cos’è “Fisconline” nel 2026: cosa cambia e cosa puoi fare
Oggi “Fisconline” coincide con l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. È il punto unico per i servizi telematici. L’accesso avviene con identità digitale: SPID, CIE o CNS.
Il PIN Fisconline non esiste più. Dal 2021 l’Agenzia ha dismesso rilascio e uso dei vecchi PIN per persone fisiche e titolari di partita IVA. Questo passaggio deriva dal Codice dell’Amministrazione Digitale, d.lgs. 82/2005, art. 64, e dalle regole tecniche su SPID e CIE (DPCM 24 ottobre 2014). Le comunicazioni dell’Agenzia hanno reso operative tali novità.
Nell’area riservata gestisci pratiche fiscali principali: dichiarazioni dei redditi e IVA, comunicazioni IVA e LIPE, adesione a servizi per e-fattura, F24 ordinario e F24 ELIDE, RLI per registrazione locazioni, cassetto fiscale, CU, ricevute da Sistema di Interscambio (SdI), pagamenti e rimborsi. I riferimenti normativi di base sono consultabili su Normattiva: d.P.R. 633/1972 (IVA), d.P.R. 600/1973 (imposte dirette), d.lgs. 241/1997 (versamenti F24), d.lgs. 127/2015 (fatturazione elettronica), d.P.R. 131/1986 (imposta di registro) e d.lgs. 23/2011 (cedolare secca).
Come si accede nel 2026: SPID, CIE o CNS
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
SPID è l’identità digitale. Ti riconoscono una volta e poi accedi a tutti i servizi pubblici. Richiedi SPID ad un gestore accreditato. Servono documento, tessera sanitaria e una mail. Alcuni gestori offrono riconoscimento gratuito, altri a pagamento. Per l’Agenzia, usa SPID di livello 2 (password + OTP). La base legale è nel d.lgs. 82/2005 e nel DPCM 24 ottobre 2014. Le linee guida operative sono dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
CIE (Carta d’Identità Elettronica)
La CIE è la carta d’identità con chip. Funziona con PIN, PUK e app dedicata. Puoi usarla da smartphone NFC o con lettore contactless. Anche la CIE garantisce un accesso forte. Le regole tecniche sono stabilite dal Ministero dell’Interno e da AgID, in attuazione del d.lgs. 82/2005.
CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
La CNS è una smart card con certificato digitale. La rilascia Regione o Camera di Commercio. Serve il lettore e i driver. È valida come strumento di autenticazione forte. La disciplina discende dal d.lgs. 82/2005 e dalle regole tecniche di AgID.
Il vecchio PIN Fisconline: cosa sapere oggi
Il PIN Fisconline e le credenziali Entratel non sono più rilasciati ai nuovi utenti. Dal 2021 l’Agenzia ha progressivamente dismesso queste credenziali per favorire SPID, CIE e CNS. Chi le usava in passato è passato a identità digitale.
Se possiedi ancora vecchie credenziali, non contare su di esse. Concludi la migrazione richiedendo SPID o abilitando CIE/CNS. È la via stabile e conforme. Le istruzioni operative dell’Agenzia e le norme di riferimento sono consultabili sui canali istituzionali e su Normattiva.
Deleghe e operatività per conto terzi
Una delega ti permette di operare per conto di un cliente. È fondamentale per consulenti e studi. La cornice è l’art. 3 del d.P.R. 322/1998 (intermediari abilitati) e i provvedimenti dell’Agenzia che disciplinano deleghe e servizi, inclusi i servizi di Fatture e Corrispettivi e il cassetto fiscale.
Le deleghe seguono regole precise: ambito (quali servizi), durata, modalità di conferimento e revoca, conservazione della documentazione. Per alcune funzioni è prevista delega “massiva” per gli intermediari. Per i servizi di fatturazione elettronica e consultazione esistono moduli e flussi dedicati emanati dall’Agenzia a partire dal 2018, con aggiornamenti successivi.
In pratica il cliente firma il modulo di delega e allega documento di identità. L’intermediario conserva gli atti e registra la delega tramite i servizi telematici. La durata varia in base al servizio e ai provvedimenti in vigore. In caso di scadenza, rinnova la delega seguendo le stesse regole.
Operazioni tipiche nell’area riservata
Fatture elettroniche e corrispettivi
Con Fatture e Corrispettivi puoi emettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche. Puoi impostare l’indirizzo telematico dove riceverle (PEC o codice canale). La fatturazione elettronica B2B e B2C è obbligatoria secondo d.lgs. 127/2015 e relativi provvedimenti attuativi dell’Agenzia.
È disponibile la conservazione digitale delle fatture nel rispetto delle regole tecniche. Le linee guida sulla conservazione dei documenti informatici sono di AgID. Verifica in area riservata l’adesione al servizio e i tempi di conservazione offerti.
Pagamenti F24
I titolari di partita IVA devono pagare i tributi con modalità telematiche. Questo obbligo è nel d.lgs. 241/1997. Nell’area riservata compili F24 ordinario o ELIDE ed esegui l’addebito sul conto. Puoi salvare modelli e vedere ricevute e quietanze.
Registrazione contratti di locazione (RLI)
Usi il modello RLI per registrare, prorogare, cedere o risolvere un contratto. La base normativa è nel d.P.R. 131/1986 per l’imposta di registro. La cedolare secca è disciplinata dal d.lgs. 23/2011. Dal portale carichi i dati, alleghi eventuali documenti e paghi imposta o comunichi l’opzione per la cedolare.
Dichiarazioni e comunicazioni
Puoi inviare dichiarazioni IVA, comunicazioni LIPE, dichiarazioni dei redditi persone fisiche, pratiche dei sostituti d’imposta e ricevere le ricevute di acquisizione. Il sistema controlla i file e rilascia protocolli con esito.
Cassetto fiscale
Nel cassetto fiscale consulti versamenti, dichiarazioni, comunicazioni e anagrafiche. È lo storico della tua posizione. Puoi scaricare ricevute e vedere eventuali avvisi. Tieni aggiornati i recapiti per ricevere notifiche.
Requisiti tecnici, tempistiche e costi
Servono: un’identità digitale (SPID, CIE o CNS), un documento valido e un indirizzo email. Per SPID spesso bastano 15–30 minuti, salvo video-riconoscimento a pagamento. CIE richiede PIN/PUK e device compatibile. CNS richiede lettore e driver.
L’uso dei servizi online dell’Agenzia è gratuito. Puoi avere costi per ottenere SPID, per dispositivi (lettore smart card) o per assistenza professionale. Paghi anche eventuali imposte e tributi dovuti (ad esempio imposta di registro per RLI).
Le abilitazioni sono immediate dopo l’accesso con identità digitale. Alcuni servizi richiedono adesioni o configurazioni (es. indirizzo telematico per e-fatture). Le ricevute arrivano di solito entro poche ore. Puoi verificarle nell’area riservata.
Sicurezza e conservazione documentale
Proteggi le credenziali e abilita sistemi di notifica. Non condividere OTP. La sicurezza dell’accesso è in capo alle regole SPID, CIE, CNS. Puoi revocare deleghe e disconnettere sessioni dalle impostazioni dell’area riservata.
Per le fatture elettroniche, la conservazione a norma segue le regole AgID e i provvedimenti dell’Agenzia. Verifica periodicamente l’adesione al servizio di conservazione e i tempi garantiti. In alternativa puoi scegliere un conservatore accreditato, purché rispetti le regole tecniche.
Regola decisionale rapida
– Se sei persona fisica o ditta individuale e vuoi la via più semplice: attiva SPID di livello 2 e accedi subito.
– Se possiedi CIE con PIN e smartphone NFC: usa CIE. È veloce e sicura.
– Se già utilizzi CNS per altri servizi e hai il lettore: prosegui con CNS.
– Se devi far operare un consulente: conferisci delega ai servizi necessari (Fatture e Corrispettivi, cassetto fiscale, RLI). Conserva modulo e documento del delegante.
– Se rappresenti una società: accedi con SPID del legale rappresentante o di un delegato con procura. Imposta deleghe interne per chi opererà stabilmente.
– Se emetti fatture elettroniche: entra in Fatture e Corrispettivi, imposta indirizzo telematico e, se ti serve, attiva la conservazione.
– Se versi tributi periodici: configura l’F24 telematico e salva i modelli ricorrenti.
Riferimenti normativi essenziali (consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali)
– d.lgs. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale), art. 64: identità digitale e accesso ai servizi pubblici.
– DPCM 24 ottobre 2014: regole tecniche SPID; linee guida AgID su identità digitale.
– d.lgs. 127/2015: fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei dati.
– d.lgs. 241/1997: versamenti unitari e compensazioni (F24 telematico per titolari IVA).
– d.P.R. 131/1986: imposta di registro (registrazione locazioni con RLI).
– d.lgs. 23/2011, art. 3: cedolare secca.
– d.P.R. 322/1998, art. 3: intermediari abilitati e invio telematico delle dichiarazioni.
| Profilo/Scenario | Obiettivo | Requisiti e documenti | Accesso consigliato | Tempistiche | Note normative |
|---|---|---|---|---|---|
| Libero professionista in regime forfettario | Emettere e conservare fatture, pagare F24, inviare LIPE/IVA (se dovute) | SPID L2 o CIE, IBAN per F24, dati anagrafici e P.IVA | SPID per semplicità; Fatture e Corrispettivi | Subito dopo login; ricevute SdI in poche ore | d.lgs. 127/2015; d.lgs. 241/1997; d.P.R. 633/1972 |
| Ditta individuale con corrispettivi telematici | Gestire registratori telematici, inviare Z, consultare ricevute | Identità digitale, matricola RT, dati esercizio | SPID/CIE; se delegato, delega a consulente | Attivazione dispositivo in 1–2 giorni | Provvedimenti AdE su corrispettivi; d.lgs. 127/2015 |
| Società di capitali | Pagare imposte, registrare locazioni, inviare dichiarazioni | SPID del legale rappresentante o delega interna, IBAN aziendale | SPID del rappresentante + deleghe ai collaboratori | Accesso immediato; pratiche variabili per RLI | d.P.R. 131/1986; d.P.R. 322/1998 art. 3 |
| Intermediario abilitato | Operare per più clienti: invii, e-fatture, F24 | Abilitazione come intermediario, deleghe singole o massive | SPID/CIE/CNS; gestione deleghe nell’area riservata | Deleghe attive dalla registrazione; invii giornalieri | d.P.R. 322/1998; provvedimenti AdE su deleghe (dal 2018 in poi) |
| Locatore privato | Registrare contratto di affitto con RLI e pagare imposta | SPID/CIE, dati contratto, eventuale opzione cedolare | Accesso diretto; RLI online | Registrazione in giornata; quietanza immediata | d.P.R. 131/1986; d.lgs. 23/2011 |
| Contribuente con vecchio PIN | Migrare alle nuove modalità di accesso | Documento, tessera sanitaria, email e smartphone | Attiva SPID L2 o usa CIE/CNS | 30–60 minuti medi | d.lgs. 82/2005; DPCM 24/10/2014; comunicazioni AdE 2021 |
| Start-up senza consulente | Impostare e-fattura e pagamenti F24 autonomi | SPID, PEC o indirizzo telematico, IBAN | SPID; guida passo-passo in Fatture e Corrispettivi | Setup in giornata; operatività immediata | d.lgs. 127/2015; d.lgs. 241/1997 |
FAQ
Come accedo ai servizi dell’Agenzia delle Entrate nel 2026 se non ho il vecchio PIN?
Usi SPID, CIE o CNS. Sono le uniche credenziali ammesse per persone fisiche e titolari di partita IVA. Il PIN Fisconline è stato dismesso dal 2021. Per SPID scegli un gestore accreditato, prepara documento e tessera sanitaria, completa il riconoscimento e ottieni livello 2. Con CIE usa l’app ufficiale e il PIN. Con CNS serve il lettore e i driver. Dopo l’accesso, troverai la tua area riservata con Cassetto Fiscale, Fatture e Corrispettivi, F24 e RLI. La base legale è nel d.lgs. 82/2005, art. 64 (accesso con identità digitale), nel DPCM 24 ottobre 2014 (SPID) e nei provvedimenti attuativi dell’Agenzia. Le leggi sono consultabili su Normattiva; le istruzioni operative sul portale dell’Agenzia.
Voglio far operare il mio consulente: come funziona la delega e quanto dura?
Il cliente firma la delega ai servizi necessari (ad esempio Cassetto Fiscale o Fatture e Corrispettivi) e allega il documento d’identità. L’intermediario registra la delega nell’area riservata con le funzionalità previste. Le deleghe hanno durata e ambito definiti dai provvedimenti dell’Agenzia che le disciplinano, a partire dal 2018, con aggiornamenti negli anni successivi. In scadenza puoi rinnovarle. La cornice di riferimento per l’invio telematico da parte di terzi è l’art. 3 del d.P.R. 322/1998. In pratica: scegli i servizi da delegare, compila il modulo ufficiale, acquisisci la firma del cliente, conserva gli atti per i controlli e attiva la delega a sistema. Dal giorno di attivazione, il consulente opera in nome e per conto del cliente, restando responsabile del corretto invio dei file e della conservazione dei consensi.
Quali sono le funzioni chiave che posso gestire online senza recarmi allo sportello?
Quasi tutto il ciclo fiscale. Per la fatturazione elettronica: emissione, ricezione, gestione indirizzo telematico e, se vuoi, conservazione a norma. Per i versamenti: F24 ordinario ed ELIDE con addebito sul conto, in linea con il d.lgs. 241/1997 per i titolari di partita IVA. Per i contratti: registrazione, proroga, cessione e risoluzione con il modello RLI, più pagamento dell’imposta di registro o opzione per la cedolare secca (d.P.R. 131/1986 e d.lgs. 23/2011). Per le dichiarazioni: invio dei modelli previsti e ricezione delle ricevute, con protocolli e controlli formali. Nel cassetto fiscale consulti dati dichiarati, versamenti eseguiti, comunicazioni di irregolarità e anagrafiche. Hai anche servizi per rimborsi, rateazioni e comunicazioni periodiche. L’area riservata è attiva 24/7, con brevi fermi tecnici programmati.
Come funziona la conservazione a norma delle fatture elettroniche e quali regole devo seguire?
La conservazione digitale serve a garantire integrità, leggibilità e reperibilità nel tempo. Puoi aderire al servizio di conservazione offerto nell’area riservata oppure scegliere un conservatore che rispetti le regole tecniche. Le basi normative sono nel d.lgs. 127/2015 per la fattura elettronica e nelle linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, che definiscono tempi, ruoli e responsabilità. In pratica: attiva la conservazione, verifica i lotti conservati e le prese in carico, pianifica controlli periodici. Se cambi conservatore, effettua la migrazione assicurando la continuità e la completezza dei pacchetti di archiviazione. Ricorda che la conservazione non sostituisce gli obblighi fiscali di registrazione e tenuta delle scritture, che restano disciplinati dal d.P.R. 633/1972 e dal d.P.R. 600/1973.
Ho problemi di accesso: SPID scaduto, CIE senza PIN, dati anagrafici non aggiornati. Cosa devo fare?
Per SPID scaduto o sospeso, contatta il tuo gestore per il rinnovo e il ripristino. Verifica che il livello sia 2 e che l’app OTP funzioni. Per CIE senza PIN/PUK, richiedi il ripristino presso il Comune o tramite le procedure previste dal Ministero dell’Interno. Per CNS controlla validità del certificato e aggiorna driver e middleware. Se i dati anagrafici non coincidono (ad esempio cambio residenza o documento), aggiorna l’anagrafe e ripeti l’accesso. Se l’area riservata risulta bloccata dopo tentativi errati, attendi lo sblocco temporale o usa il recupero previsto. Per blocchi sistemici o errori di servizio, verifica gli avvisi dell’Agenzia e riprova fuori dagli orari di picco. Le modalità di gestione delle identità digitali seguono il d.lgs. 82/2005 e le regole tecniche SPID/CIE/CNS; le istruzioni operative e i tempi di ripristino sono indicati sui siti istituzionali.
