Regolarità contributiva Inarcassa: come richiedere il certificato?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Accedi a InarcassaOnLine, sezione Domande e certificati > Certificati. Se sei in regola ricevi via PEC il certificato (validità 120 giorni). In caso d’irregolarità, Inarcassa indica quanto versare; hai 15 giorni per sanare.

  • Validità standard: 120 giorni. Valida anche per appalti e incarichi che richiedono prova di regolarità contributiva.
  • Iter in caso di irregolarità: riscontro entro 7 giorni lavorativi, 15 giorni per la regolarizzazione, poi rilascio.
  • Rilascio comunque possibile con: debito inferiore a 500 euro, minimi anno in corso non ancora saldati, pendenza oggetto di ricorso non definitivo.

Cos’è il certificato di regolarità contributiva INARCASSA e quando serve

Il certificato di regolarità contributiva INARCASSA attesta che sei in regola con i versamenti previdenziali e assistenziali dovuti alla cassa professionale degli ingegneri e degli architetti.

Serve quando un committente vuole la prova che non hai debiti contributivi. È richiesto spesso per incarichi con enti pubblici, per alcuni cantieri, e in procedure di gara.

Non va confuso con il DURC online di INPS/INAIL. Per i liberi professionisti iscritti alla cassa, la regolarità verso la propria cassa si dimostra con questo certificato.

Fonti normative di riferimento

La regola generale sulla verifica della regolarità contributiva negli affidamenti pubblici è nel Codice dei contratti pubblici, Decreto Legislativo 36/2023, consultabile su Normattiva. La semplificazione e la validità di 120 giorni del DURC online derivano dal Decreto del Ministero del Lavoro del 30 gennaio 2015 e dal Decreto-Legge 34/2014 (convertito in legge), consultabili su Normattiva e sul portale del Ministero del Lavoro. Per gli iscritti alla cassa professionale valgono anche lo Statuto e il Regolamento Generale di Previdenza della cassa, che disciplinano contributi dovuti, sanzioni e modalità di verifica.

Requisiti di regolarità: cosa controlla la cassa

La cassa verifica che tu abbia versato quanto dovuto. In pratica controlla tre voci principali:

Contributo soggettivo: è il contributo previdenziale principale. Serve a finanziare la tua pensione. Si calcola sul reddito professionale.

Contributo integrativo: è un contributo applicato sulle fatture. Lo riversi alla cassa per finanziare prestazioni e sostenibilità del sistema.

Contributo di maternità e assistenza: è una quota fissa per prestazioni assistenziali, come maternità e sostegni.

La cassa controlla anche eventuali sanzioni e interessi per ritardi, piani di rateazione attivi e loro regolarità, e la corretta presentazione delle dichiarazioni reddituali/volumi d’affari richieste.

Termini chiave spiegati semplice

Regime forfettario: è un regime fiscale agevolato per partite IVA. Non cambia i contributi dovuti alla cassa, ma incide sul reddito su cui li calcoli.

Principio di cassa: paghi i contributi sulla base del reddito incassato nell’anno, non solo fatturato. La cassa usa i dati che dichiari ogni anno.

Coadiuvante: è un familiare che ti aiuta nello studio/professione. In genere non riguarda le casse professionali come la cassa degli ingegneri e architetti, ma il termine può comparire in altri regimi previdenziali.

Procedura operativa: come richiedere il certificato

Richiesta standard via portale

Accedi a InarcassaOnLine con le tue credenziali. Vai in Domande e certificati, poi in Certificati. Seleziona la voce relativa alla regolarità contributiva e conferma la richiesta.

Se sei in regola, il sistema rilascia il certificato. Lo ricevi sulla tua PEC in formato PDF firmato digitalmente. La validità è di 120 giorni dalla data del rilascio.

Se risulta un’irregolarità

Se non sei in regola, la richiesta passa agli uffici. Entro 7 giorni ti arriva una comunicazione con l’importo e i dettagli per rimetterti in regola. Hai 15 giorni per pagare. Dopo il pagamento, la cassa verifica e invia il certificato.

Se non versi entro i 15 giorni, riceverai un attestato di non regolarità. Potrai comunque sanare e ripresentare la richiesta quando pronto.

Certificato con data diversa (retrodatato o riferito a data specifica)

Se ti serve il certificato riferito a una data diversa dalla richiesta (ad esempio, una data passata legata a un bando), non usare il portale. Invia una PEC agli uffici della cassa, specificando la data di riferimento, i tuoi dati e la motivazione. Allegare documento di identità accelera l’istruttoria.

Casi in cui il certificato può essere rilasciato anche con piccole irregolarità

La cassa può rilasciare il certificato anche se risulta una lieve irregolarità in tre situazioni, sulla base della prassi regolamentare interna:

Debito inferiore a 500 euro sui contributi obbligatori: lo scostamento tra dovuto e versato è minimo e non blocca il rilascio.

Minimi dell’anno in corso non pagati: se mancano i minimi correnti, il certificato può comunque essere rilasciato, salvo diversa valutazione in casi particolari.

Pendenza oggetto di ricorso: se hai impugnato un avviso e non c’è decisione definitiva, la posizione può essere considerata regolare fino all’esito.

Queste soglie e condizioni derivano da regolazioni interne della cassa e possono essere aggiornate. Verifica sempre la nota operativa più recente sul portale istituzionale.

Utilizzo pratico e rapporto con il DURC online

Per lavori pubblici e cantieri, le stazioni appaltanti verificano la regolarità contributiva. Per professionisti iscritti alla cassa, la prova è il certificato rilasciato dalla cassa stessa. Il DURC online di INPS/INAIL riguarda principalmente aziende e lavoratori dipendenti o autonomi privi di cassa professionale.

Il Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo 36/2023) richiede la regolarità tra i requisiti generali di partecipazione. Il Decreto del Ministero del Lavoro del 30 gennaio 2015 disciplina la verifica telematica e la validità del DURC online. Per le casse professionali, la verifica avviene con il certificato dedicato, emesso secondo Statuto e Regolamento della cassa. Indicalo sempre in domanda di partecipazione e allegalo quando richiesto.

Regola decisionale rapida

Hai bisogno del certificato per un incarico o una gara?

Se ti serve entro pochi giorni, richiedilo subito via portale. Se la data che ti serve è diversa da oggi, prepara una PEC e chiedi il certificato con data specifica.

Sei incerto sulla tua regolarità?

Accedi al cassetto contributivo sul portale e verifica versamenti e scadenze. Se vedi debiti, valuta se rientri in uno dei tre casi ammessi al rilascio. Se sì, richiedi comunque. Se no, paga e poi richiedi.

Serve per un bando pubblico?

Controlla il disciplinare: se cita il DURC online, segnala che sei iscritto a cassa professionale e allega il certificato della cassa. La validità di 120 giorni copre la maggior parte delle scadenze procedurali.

Errori frequenti e come evitarli

Confondere DURC online e certificato della cassa

Se sei iscritto alla cassa, il DURC online non sostituisce il certificato della cassa. Allega sempre il documento rilasciato dalla cassa ai fini della tua regolarità.

Richiedere troppo tardi

Il certificato ha validità 120 giorni. Pianifica la richiesta con margine. Se scade a metà procedura, la stazione appaltante può chiedere un aggiornamento.

Ignorare piccole irregolarità

Se il tuo scostamento è sotto la soglia indicata dalla cassa, il certificato può uscire lo stesso. Verifica prima di fare pagamenti inutili e lunghi.

Non motivare le richieste con data diversa

Quando chiedi il certificato riferito a una data passata, spiega perché. Indica numero di pratica, bando o contratto. Riduci così i tempi di istruttoria.

Dimenticare dichiarazioni e comunicazioni

La regolarità non riguarda solo i versamenti. Conta anche presentare le dichiarazioni richieste dalla cassa. Controlla ogni anno scadenze e ricevute.

Scenario Azione da fare Requisiti di regolarità verificati Tempi e validità
Sei in regola con tutti i versamenti Richiedi su InarcassaOnLine: Domande e certificati > Certificati Soggettivo, integrativo, maternità regolari; nessuna sanzione pendente Rilascio immediato via PEC; validità 120 giorni
Piccolo debito < 500 euro Richiedi comunque; la cassa può rilasciare il certificato Scostamento minimo interno ammesso; nessuna grave morosità In genere in 1-3 giorni; validità 120 giorni
Minimi anno in corso non versati Richiedi; verifica se rientri nella deroga; altrimenti versa i minimi Minimi correnti non bloccanti secondo prassi interna Esito in 1-7 giorni; validità 120 giorni
Pendenze in ricorso Indica il ricorso e il provvedimento sospensivo, se presente Assenza di decisione definitiva; posizione considerata non esigibile Esito in 1-7 giorni; validità 120 giorni
Irregolare, vuoi sanare Attendi comunicazione entro 7 giorni; paga entro 15 giorni Pagamenti dovuti + eventuali sanzioni e interessi Rilascio dopo verifica dell’incasso; validità 120 giorni
Certificato con data diversa (retrodatato) Invia PEC con data richiesta, motivazione e documenti Regolarità riferita alla data indicata Istruttoria 5-10 giorni medi; validità 120 giorni dalla data di riferimento

FAQ

Che differenza c’è tra il certificato della cassa e il DURC online di INPS/INAIL?

Il certificato della cassa attesta la tua regolarità verso l’ente previdenziale dei liberi professionisti ingegneri e architetti. È il documento corretto per chi è iscritto alla cassa. Il DURC online di INPS/INAIL serve a imprese e lavoratori che versano a INPS/INAIL o alle Casse Edili. Nelle gare pubbliche si richiede la regolarità contributiva. Per i professionisti iscritti a una cassa, si dimostra con il certificato della cassa, non con il DURC online. La cornice normativa è nel Decreto del Ministero del Lavoro del 30 gennaio 2015 e nel Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo 36/2023), consultabili su Normattiva e sul portale del Ministero del Lavoro.

Come faccio a capire se il mio debito è sotto la soglia che permette il rilascio?

Accedi al tuo profilo sul portale della cassa e apri la sezione dei versamenti. Verifica lo scostamento tra dovuto e versato su soggettivo, integrativo e maternità. Se la differenza è inferiore a 500 euro, in base alla prassi interna la cassa può rilasciare comunque il certificato. Ricorda che la soglia è interna e può cambiare. Non deriva dal Decreto del Ministero del Lavoro del 30 gennaio 2015, che regola il DURC online e prevede soglie differenti per INPS/INAIL. In caso di dubbi, invia un quesito via PEC agli uffici della cassa e chiedi conferma della soglia vigente prima di effettuare versamenti aggiuntivi.

Ho un piano di rateazione attivo: posso ottenere il certificato?

Sì, se il piano è regolare. Un piano di rateazione è un accordo con cui paghi il debito a rate. Devi rispettare le scadenze del piano. Se sei in regola con le rate, la cassa in genere considera regolare la posizione per il rilascio del certificato. Se hai saltato rate, il rilascio può bloccarsi finché non rientri nei pagamenti. Conserva sempre le ricevute delle rate e, se richiedi il certificato a ridosso di una scadenza, valuta di anticipare la rata o di allegare la ricevuta di pagamento per velocizzare la verifica.

Posso delegare un collaboratore a richiedere il certificato al posto mio?

Sì. Puoi conferire delega all’interno del portale, oppure far presentare la richiesta via PEC da un delegato allegando la tua delega firmata e il documento di identità. La delega autorizza il collaboratore a compiere l’operazione, ma tu resti responsabile della veridicità dei dati e dei pagamenti. Quando deleghi, specifica chiaramente l’oggetto (richiesta certificato di regolarità contributiva), l’arco temporale e, se serve, la data di riferimento per cui chiedi il certificato. Una delega ben compilata riduce le richieste di integrazione documentale.

Il certificato scade dopo 120 giorni: cosa succede se la gara è ancora in corso?

La validità è di 120 giorni dalla data del rilascio. Se la procedura è ancora in corso allo scadere, l’amministrazione può chiederti un nuovo certificato aggiornato. Per evitare interruzioni, calcola a ritroso i tempi: se prevedi tempi lunghi, richiedi il certificato non appena l’amministrazione te lo chiede formalmente, così massimizzi il periodo utile. Ricorda che la validità di 120 giorni è in linea con le regole del DURC online fissate dal Decreto del Ministero del Lavoro del 30 gennaio 2015. Per i certificati della cassa, la prassi è analoga e riportata nelle istruzioni operative dell’ente.

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