Accesso alla flat tax: cos’è e quali sono i requisiti?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per entrare nel regime forfettario (flat tax 15% o 5%), rispetta i limiti di ricavi/compensi, le cause di esclusione e le regole su lavoro dipendente, partecipazioni e collaboratori.

  • Ricavi/compensi annui entro 85.000 euro, da riproporzionare se apri in corso d’anno. Uscita immediata se superi 100.000 euro.
  • Niente partecipazioni in società di persone o controllo di SRL con attività riconducibile; niente regimi IVA speciali.
  • Flat tax 5% per 5 anni solo con requisiti “start-up” e assenza di continuazione dell’attività da lavoro dipendente/precedente.

Cos’è la “flat tax” del regime forfettario nel 2026

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per ditte individuali e professionisti. Applica un’imposta sostitutiva al 15% sul reddito calcolato in modo standard.

Per “imponibile forfettario” si usa il coefficiente di redditività. È una percentuale fissata per codice ATECO. Si applica agli incassi dell’anno (principio di cassa: contano gli importi incassati, non solo fatturati).

Norme di riferimento: Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 commi 54-89, e successive modifiche. Tra le principali: Legge 28 dicembre 2015, n. 208; Legge 30 dicembre 2018, n. 145; Legge 29 dicembre 2022, n. 197; Legge 30 dicembre 2023, n. 213. Puoi verificare i testi su Normattiva e sulle circolari dell’Agenzia delle Entrate.

Requisiti di accesso: cosa devi avere e cosa devi evitare

Limite di ricavi/compensi: 85.000 euro, con prorata

Puoi accedere se i ricavi/compensi dell’anno non superano 85.000 euro. Se apri la Partita IVA in corso d’anno, devi riproporzionare il limite ai mesi effettivi di attività. Il conteggio è lineare, mese per mese.

La normativa ha inoltre introdotto l’uscita immediata dal regime se superi 100.000 euro durante l’anno. In quel caso, l’IVA si applica dalle operazioni che superano il limite, nello stesso anno (Legge n. 197/2022).

Residenza e territorialità

Devi avere residenza fiscale in Italia o una stabile organizzazione in Italia. Serve anche la sede effettiva dell’attività in Italia. Questo consente di applicare regole chiare su imposte e contributi.

Divieto di regimi IVA speciali

Non puoi aderire a regimi IVA speciali. Esempi: agenzie di viaggio, tabacchi, editoria, agricoltura speciale. Sono regimi con calcoli IVA particolari, incompatibili con il forfettario (art. 1, c. 57, L. 190/2014).

Partecipazioni societarie vietate

Non puoi partecipare a società di persone o associazioni professionali. Non puoi controllare, direttamente o indirettamente, una SRL che svolge attività riconducibile alla tua nuova attività individuale. La ratio è evitare arbitraggi.

Reddito da lavoro dipendente elevato

Se nel periodo precedente hai redditi da lavoro dipendente o assimilati sopra 30.000 euro, scatta l’esclusione, salvo cessazione del rapporto di lavoro. La regola è nei commi del regime forfettario della Legge n. 190/2014, come modificata.

Collaboratori e dipendenti: tetto 20.000 euro

Se paghi collaboratori o dipendenti, i costi lordi annui non possono superare 20.000 euro. Nel conteggio rientrano collaborazioni, coadiuvanti, lavoro accessorio riconducibile all’attività.

Aliquote e regole “start-up”: 15% standard, 5% per 5 anni

Aliquota ordinaria 15%

Applichi la flat tax al 15% sul reddito forfettario. Il reddito si calcola: incassi x coefficiente di redditività. Non deduci i costi analitici, perché sono già “dentro” al coefficiente.

Aliquota 5% per 5 anni: quando puoi usarla

Puoi scendere al 5% per i primi 5 anni se rispetti tutte queste condizioni:

  • Nessuna prosecuzione dell’attività svolta come dipendente o autonomo verso lo stesso committente. Fa eccezione il praticantato obbligatorio (avvocati, notai, medici, ecc.).
  • Nessuna Partita IVA individuale attiva e operativa nei tre anni precedenti. Se avevi una Partita IVA mai usata, puoi rientrare.
  • Se prosegui un’attività altrui, chi l’ha svolta prima non deve aver superato 85.000 euro di incassi annui.

Queste regole sono nei commi dedicati del regime forfettario (L. 190/2014). Le interpretazioni operative sono nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola l’imposta sostitutiva e cosa cambia con i contributi

Principio di cassa e coefficiente di redditività

Conta ciò che incassi entro il 31 dicembre. Il coefficiente varia per ATECO. Ad esempio, molti professionisti hanno un coefficiente più alto rispetto al commercio, perché hanno meno costi tipici.

Formula semplice: incassi annui x coefficiente = reddito forfettario. Imposta sostitutiva = reddito forfettario x 15% (o 5%).

Contributi previdenziali: INPS e riduzione 35%

Se sei artigiano o commerciante, versi contributi fissi e percentuali alla Gestione INPS Artigiani/Commercianti. Puoi chiedere la riduzione del 35% prevista per i forfettari, con domanda INPS. La base normativa è nelle leggi di stabilità e nelle circolari INPS dedicate.

Se sei professionista senza cassa, versi alla Gestione Separata INPS sul reddito forfettario. Se hai una cassa professionale (es. Inarcassa, Cassa Forense), segui le regole del tuo ente.

I contributi previdenziali si deducono dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva. Questo riduce la base imponibile effettiva.

Adempimenti pratici nel 2026

Fatturazione elettronica, marca da bollo e ritenuta

Dal 2024 la e-fattura è obbligatoria per tutti i forfettari. Nel 2026 resta l’obbligo generalizzato. Indica in fattura: “Operazione senza applicazione dell’IVA – regime forfettario art. 1, commi 54-89, L. 190/2014”.

Non subisci ritenuta d’acconto. Inserisci la dicitura che esonera il cliente dall’applicarla, come da disciplina del regime.

Applica la marca da bollo da 2 euro per fatture superiori a 77,47 euro. In e-fattura, usa il campo relativo all’imposta di bollo.

Versamenti e scadenze

Versi l’imposta sostitutiva con saldo e acconti come per l’IRPEF. Tipicamente: saldo e primo acconto entro il 30 giugno; secondo acconto entro il 30 novembre. Ogni anno possono esserci proroghe con DPCM.

Le scadenze contributive seguono i calendari INPS o delle Casse. Verifica gli F24 e eventuali rateazioni disponibili.

Comunicazioni e dichiarazioni

Non compili la dichiarazione IVA e non fai liquidazioni IVA periodiche. Sei escluso dagli ISA (ex studi di settore). Presenti la dichiarazione dei redditi con i quadri del forfettario e versi tramite F24.

Cause frequenti di esclusione: come evitarle

Rapporto con ex datore di lavoro

Se la tua nuova attività è una “prosecuzione” del lavoro dipendente presso lo stesso soggetto, non puoi usare il 5%. E in alcuni casi potresti non poter entrare nel regime. La norma punta a evitare “false partite IVA”.

Società e partecipazioni

Avere quote in società di persone o controllare SRL con attività sovrapponibile è incompatibile. Verifica il controllo diretto e indiretto, anche tramite familiari, se rilevante ai sensi delle norme fiscali.

Dipendenti/collaboratori oltre 20.000 euro

Se superi il tetto di 20.000 euro lordi annui per personale e collaborazioni, perdi il requisito. Pianifica i contratti e i compensi entro fine anno.

Regola decisionale rapida

Tre passaggi logici per scegliere

  • Passo 1 – Volumi: stima incassi anno corrente e anno prossimo. Se sotto 85.000 euro (pro-rata se apri dopo gennaio), il forfettario è possibile. Se rischi di superare 100.000 euro, valuta l’ordinario da subito.
  • Passo 2 – Vincoli: controlla cause di esclusione. Nessun regime IVA speciale, niente quote in società di persone, nessun controllo su SRL “riconducibile”, redditi da lavoro dipendente sotto 30.000 euro (salvo cessazione), collaboratori entro 20.000 euro.
  • Passo 3 – Aliquota: se rispetti le condizioni “start-up” (niente prosecuzione, nessuna P.IVA operativa negli ultimi 3 anni, eventuale prosecuzione altrui sotto 85.000 euro), applichi il 5% per 5 anni. Altrimenti 15%.

Fonti da consultare per conferma: Normattiva per i testi delle Leggi n. 190/2014, n. 208/2015, n. 145/2018, n. 197/2022 e n. 213/2023; circolari dell’Agenzia delle Entrate; portale del Ministero del Lavoro e documentazione INPS per i contributi.

Superare i limiti: effetti immediati e dall’anno successivo

Tra 85.001 e 100.000 euro

Se superi 85.000 ma resti entro 100.000, esci dal forfettario dall’anno successivo. Per l’anno in corso resti nel regime agevolato, salvo diverse disposizioni transitorie.

Oltre 100.000 euro

Se superi 100.000 durante l’anno, il regime cessa da subito. Applichi l’IVA dalle operazioni che superano la soglia. Servono variazioni contabili tempestive e comunicazioni al cliente.

Perdita dei requisiti in corso d’anno

Se maturi una causa di esclusione (es. ingaggi di collaboratori oltre 20.000 euro), esci dal regime dall’anno successivo. Tieni traccia dei costi per evitare sforamenti non voluti.

Tabella scenari, requisiti e tempistiche

Scenario Requisiti da verificare Aliquota/regime applicabile Tempistiche e adempimenti chiave
Nuovo professionista senza dipendenti Incassi stimati sotto 85.000; nessun lavoro dipendente >30.000; nessuna quota in società; e-fattura obbligatoria 15% o 5% se rispetti i requisiti “start-up” Apertura P.IVA; scelta codice ATECO; domanda riduzione contributi se in Gestione Separata non si applica
Artigiano con 1 collaboratore Costo collaboratore entro 20.000 lordi; incassi sotto 85.000; niente regimi IVA speciali 15% (o 5% se “start-up”) + contributi IVS, riducibili del 35% su domanda Gestione INPS Artigiani; F24 contributi trimestrali; saldo e acconti imposta a giugno/novembre
Ex dipendente che lavora per lo stesso soggetto Verifica “prosecuzione dell’attività”; reddito dipendente precedente; rischio esclusione o perdita 5% Possibile 15% solo se non è prosecuzione; 5% di norma non spettante Valuta contratti con altri clienti; conserva documentazione per dimostrare l’autonomia
Superamento soglia 85.000 ma non 100.000 Incassi tra 85.001 e 100.000; nessun altro motivo di esclusione Forfettario fino a fine anno; ordinario dall’anno successivo Pianifica passaggio a IVA ordinaria; aggiorna listino e software
Superamento soglia 100.000 Incassi oltre 100.000 durante l’anno Uscita immediata; IVA da applicare dalle operazioni oltre soglia Emetti fatture con IVA dal superamento; invia comunicazioni ai clienti; adegua F24
Professionista che controlla una SRL “riconducibile” Controllo diretto/indiretto SRL con attività sovrapponibile Escluso dal forfettario Valuta riorganizzazione partecipazioni; verifica definizioni di controllo

FAQ

Posso accedere al forfettario se ho percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente lo scorso anno?

La regola generale esclude chi ha percepito redditi da lavoro dipendente e assimilati oltre 30.000 euro nell’anno precedente, salvo che il rapporto sia cessato. La ratio è evitare che si usi il regime per attività che in realtà sono continuazione di un lavoro dipendente. Se il rapporto è cessato e non esiste una “prosecuzione” con lo stesso datore, puoi valutare l’accesso. Serve analizzare i documenti: CUD/Certificazione Unica, lettera di cessazione e nuovi contratti. La base normativa è nella Legge n. 190/2014, art. 1 commi dedicati alle cause di esclusione, come modificati dalle leggi successive, verificabili su Normattiva e nelle circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate.

Come si riproporziona il limite di 85.000 euro se apro la Partita IVA a metà anno?

Si usa un criterio mensile lineare. Dividi 85.000 per 12 e moltiplica per i mesi di attività effettivi. Se apri a settembre, conti settembre-dicembre (4 mesi). Il limite pro-rata sarà 85.000/12 x 4. Questo vale solo per il primo anno di apertura. Dal secondo anno si applica il limite intero su tutto l’anno. Ricorda che il calcolo si basa sugli incassi effettivi (principio di cassa). Pianifica preventivi e incassi per non sforare sul finire dell’anno.

Posso dedurre i costi reali come canoni, auto o attrezzature nel regime forfettario?

No, il forfettario non prevede la deduzione analitica dei costi, salvo i contributi previdenziali. I costi sono “impliciti” nel coefficiente di redditività, che riduce gli incassi a un reddito standard. Se hai costi elevati e ricorrenti, valuta l’ordinario. Nell’ordinario deduci i costi inerenti e detrai l’IVA sugli acquisti. La scelta tra forfettario e ordinario è una comparazione numerica: stima incassi, calcola margine, considera contributi e acconti. Le regole derivano dalla L. 190/2014 e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il quadro del forfettario.

Come funzionano saldo e acconti dell’imposta sostitutiva? E se cresco molto da un anno all’altro?

Paghi il saldo sull’imposta dell’anno precedente e due acconti per l’anno in corso. In genere il primo acconto (40% o 50% in base a normativa vigente e soglie) si paga con il saldo a giugno; il secondo acconto si paga a fine novembre. Se cresci molto, gli acconti potrebbero essere inferiori al dovuto, perché basati sull’anno passato. Pagherai la differenza con il saldo dell’anno successivo. Puoi anche usare il metodo previsionale: stimi l’imposta dell’anno in corso e versi acconti più bassi. È utile se stai calando. È rischioso se poi superi la stima. Le regole seguono il sistema IRPEF, applicato all’imposta sostitutiva, con possibili proroghe tramite DPCM.

Ho una SRL con soci e voglio aprire anche una Partita IVA in forfettario: è possibile?

Dipende. Se detieni il controllo, diretto o indiretto, di una SRL che esercita un’attività direttamente o indirettamente riconducibile a quella che svolgeresti come persona fisica, scatta l’esclusione dal forfettario. La finalità è evitare di frammentare ricavi tra società e persona fisica. Se la SRL opera in un settore non riconducibile, e non hai controllo, potresti rientrare. Devi analizzare l’oggetto sociale, l’operatività reale, la catena di controllo e i contratti tra te e la società. La base normativa è l’art. 1, comma 57, della L. 190/2014, con chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. Consiglio di predisporre una relazione tecnica con l’inquadramento ATECO, per dotarti di prova documentale in caso di verifica.

Posso usare il 5% se ho fatto il praticantato e poi apro Partita IVA nello stesso studio?

Sì, il praticantato obbligatorio è esplicitamente escluso dal concetto di “prosecuzione” che blocca il 5%. Quindi, se hai svolto il tirocinio previsto per la professione (ad esempio in ambito legale o sanitario) e poi apri Partita IVA, puoi accedere al 5% per 5 anni se rispetti anche gli altri requisiti: nessuna Partita IVA operativa nei tre anni precedenti e, se prosegui un’attività altrui, incassi storici sotto 85.000 euro. Ricorda di conservare documenti che attestino la natura di praticantato obbligatorio e le date, così da poter dimostrare la tua posizione in caso di controlli. Le regole sono nei commi dedicati della L. 190/2014 e nelle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Supero 100.000 euro a ottobre: da quando applico l’IVA e cosa scrivo in fattura?

Dalla fattura che fa superare la soglia devi applicare l’IVA. Da quel momento, per il resto dell’anno, emetti fatture con IVA e adotti gli adempimenti dell’ordinario (registri, liquidazioni, dichiarazione IVA). Nelle fatture successive indichi l’aliquota IVA propria dell’operazione. È opportuno avvisare i clienti della modifica, adeguare il gestionale e impostare correttamente la data/numero della fattura “di passaggio”. Questa regola deriva dalla modifica introdotta dalla Legge n. 197/2022, confermata negli anni successivi. Verifica sempre eventuali circolari attuative dell’Agenzia delle Entrate per casistiche particolari (acconti, corrispettivi, note di variazione).

Quali fonti ufficiali posso consultare per confermare requisiti e limiti del forfettario?

I testi di legge consolidati sono disponibili su Normattiva, dove puoi leggere la Legge n. 190/2014 e le modifiche successive (n. 208/2015, n. 145/2018, n. 197/2022, n. 213/2023). Le interpretazioni operative sono nelle circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate. Per contributi e agevolazioni previdenziali, consulta INPS e, per aspetti lavoristici, il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Quando confronti guide online, verifica sempre che riportino la data di aggiornamento e richiamino la norma con il comma corretto.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.