Per diventare infermiere libero professionista devi ottenere la laurea triennale in scienze infermieristiche completando i tirocini obbligatori superare l’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione aprire la Partita IVA come libero professionista utilizzando il codice ATECO 86.99.09 – altre attività paramediche indipendenti NCA Per aprire la Partita IVA come libero professionista devi compilare e riconsegnare all’agenzia delle entrate il modello AA9/12 tramite: caricamento sul sito web posta raccomandata consegna a mano in uno sportello Il costo varia a seconda che tu svolga la pratica: da solo: è gratis con il supporto di un esperto come il commercialista: dovrai pagare il professionista Pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale: ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito, che per il 2026 sono: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (aliquota ridotta rispetto al 35% previsto nel 2025); oltre 50.000 € 43%.
Le percentuali si applicano all’imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi servizi e versarla allo stato forfettario paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni e non devi applicare l’IVA.
Non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività che per lavorare come infermiere è del 78%, e poi sottrarre i contributi pagati l’anno precedente.
Dovrai calcolare le tasse solo su quella parte dei tuoi incassi In entrambi i casi dovrai iscriverti ad ENPAPI e versare i contributi che sono di tre tipi: soggettivo: serve per maturare la pensione.
La percentuale varia ogni anno e per il 2023 è del 16% dell’imponibile con un contributo minimo annuo di 1.600€.
Questo significa che se il 16% del tuo imponibile è inferiore a 1.600€, dovrai comunque versare l’importo minimo.
Ogni anno puoi scegliere di versare una percentuale più alta, fino al 23%, per accumulare una pensione più alta. maternità: devono versarlo tutti gli iscritti e serve a sostenere le professioniste che hanno un figlio.
Non è un valore percentuale ma un importo che varia ogni anno e che per il 2023 è pari a 81,20€ integrativo è obbligatorio, è pari al 4% dei compensi ottenuti nel corso dell’anno e deve essere inserito in fattura ed addebitato al cliente, quindi non rappresenta un costo per te.
Serve per finanziare la cassa professionale Per conoscere nel dettaglio tutti i passaggi per aprire la Partita IVA , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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