Non esistono dei requisiti specifici per poter iniziare a lavorare come interior designer, ma se avrai una formazione teorica ed un’esperienza pratica nel settore sarai avvantaggiato nella ricerca del lavoro .
Puoi svolgere quest’attività sia come dipendente che come autonomo, ma se vuoi decidere i tuoi orari oppure scegliere con quali clienti collaborare devi essere titolare di una Partita IVA ed avere il codice ATECO corretto, cioè la sequenza che identifica l’attività che svolgi che, nel tuo caso, è 74.13.00 – altre attività di design.
Per farlo dovrai compilare ed inviare il modello AA9/12 all’agenzia delle entrate tramite sito web posta raccomandata consegna a mano in uno degli sportelli territoriali dell’agenzia Il costo di apertura varia a seconda che tu decida di svolgere la pratica: da solo: non devi pagare nulla attraverso un intermediario, come il commercialista: dovrai pagare il suo servizio Oltre ai costi di apertura dovrai pagare anche quelli di gestione , che sono: tasse, calcolate in modo diverso in base al tuo regime fiscale: ordinario: devi pagare l’IRPEF calcolata per scaglioni in vigore nel 2026: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€ (ridotta rispetto al 35% del 2025) e 43% oltre 50.000€, sui tuoi guadagni al netto delle spese e dei contributi dell’anno precedente, cioè sull’imponibile.
Ad esempio, se hai incassato 90.000€, hai avuto spese per 15.000€ e l’anno scorso hai versato 5.000€ di contributi, pagherai l’IRPEF solo su 70.000€ (90.000€ – 15.000€ – 5.000€) forfettario: paghi una percentuale del 15% o del 5% per i primi 5 anni se avvii una nuova attività.
Le percentuali si applicano sul tuo imponibile, che puoi trovare moltiplicando i tuoi incassi totali per un valore detto coefficiente di redditività, diverso in base al tuo codice ATECO, e sottraendo i contributi che hai versato l’anno precedente.
Nel tuo caso, il coefficiente è del 78% contributi devi versarli alla gestione separata INPS calcolando il 26,07% del tuo imponibile commercialista: che parte da 700€ fino a 1.500€ annui in base al tuo regime fiscale Ad esempio, Giulia è un’interior designer in regime forfettario che ha aperto la Partita IVA da due anni, quindi gode della tassazione al 5%.
Ha incassato 20.000€, il suo coefficiente di redditività è 78% e l’anno scorso ha versato 2.500€ di contributi base imponibile: (20.000€ x 78%) – 2.500€ = 13.100€ tasse: 13.100€ x 5% = 655€ contributi: (20.000€ x 78%) x 26,07% = 4.067€ commercialista: 700€ totale costi: 655€ + 4.067€ + 700€ =5.422€ Se vuoi aprire la tua Partita IVA come interior designer nel modo corretto , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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