Lavorare come osteopata: quali requisiti servono per aprire P.IVA?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per esercitare come osteopata serve il riconoscimento sanitario e Partita IVA con ATECO 86.90.29. Scegli il regime fiscale, iscriviti alla Gestione Separata INPS e applica l’esenzione IVA se rientri nell’art. 10 n. 18 DPR 633/1972.

  • Codice ATECO consigliato: 86.90.29 “Altre attività paramediche indipendenti nca”. Compila il modello AA9/12 entro 30 giorni dall’inizio attività.
  • IVA: esente per prestazioni sanitarie rese da professionista abilitato ai sensi dell’art. 10 n. 18 DPR 633/1972; altrimenti si applica l’aliquota ordinaria.
  • Contributi: Gestione Separata INPS sui compensi professionali; verifica ogni anno l’aliquota con la circolare INPS di gennaio.

Chi può esercitare come osteopata nel 2026

Riconoscimento legale e formazione minima

In Italia l’osteopata è una professione sanitaria riconosciuta. La base giuridica è la Legge 11 gennaio 2018, n. 3, che ha istituito nuove professioni sanitarie. I decreti attuativi del Ministero della Salute hanno definito profilo e percorsi formativi.

Serve un percorso di studi conforme agli standard ministeriali. In modo semplice: devi avere un titolo che il Ministero della Salute riconosce idoneo. Il canale ordinario è il percorso universitario dedicato, quando attivo, oppure il riconoscimento dei titoli pregressi tramite procedure transitorie.

Consulta i provvedimenti del Ministero della Salute e del Ministero dell’Università per i dettagli aggiornati. Le norme sono accessibili su Normattiva e sui portali istituzionali.

Percorsi transitori per chi ha già un titolo

Se hai frequentato corsi quinquennali full-time o percorsi part-time di sei anni, puoi rientrare nei canali di riconoscimento transitorio. La verifica non è automatica. Devi dimostrare ore, contenuti, tirocini e coerenza con il profilo professionale.

Le commissioni valutano il curriculum e possono richiedere integrazioni. Mantieni a portata di mano attestati, piani di studio e dichiarazioni delle scuole. Per la validazione, segui i bandi e le procedure pubblicate dal Ministero della Salute.

Apertura della Partita IVA e codice ATECO

Quando e come aprirla: modello AA9/12

Apri la Partita IVA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Per i professionisti si usa il modello AA9/12. Lo invii all’Agenzia delle Entrate tramite area riservata, raccomandata o consegna in ufficio.

Indica il codice ATECO 86.90.29 “Altre attività paramediche indipendenti nca”. È il codice più usato per l’osteopatia. Verifica sempre la descrizione ISTAT e la coerenza con le tue prestazioni.

La pratica non ha costi vivi se la invii da solo. Se ti affidi a un consulente, paghi il servizio. Con la conferma dell’Agenzia, la tua Partita IVA è attiva.

Adempimenti iniziali collegati

Attiva PEC e firma digitale. Ti serviranno per comunicazioni e invii. Richiedi il codice destinatario o la PEC per la fatturazione elettronica, tenendo conto delle regole speciali per sanitari.

Se operi in uno studio, presenta la SCIA al SUAP del Comune prima di aprire al pubblico. Rispetta i requisiti igienico-sanitari della tua ASL. La base normativa è il D.Lgs. 222/2016 e la regolamentazione regionale.

Iscriviti al Sistema Tessera Sanitaria, se devi trasmettere i dati delle spese sanitarie dei pazienti per il 730 precompilato. Adegua privacy e consenso secondo il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il D.Lgs. 196/2003 aggiornato.

Regimi fiscali per l’osteopata

Regime forfettario: quando conviene e come funziona

Il regime forfettario è il regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro 85.000 euro. La base normativa è la Legge 190/2014, come modificata negli anni. Offre gestione semplice e un’imposta sostitutiva al posto dell’IRPEF ordinaria.

Aliquota: 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “nuove attività” (nessuna attività analoga nei 3 anni precedenti, nessun proseguimento da datore di lavoro recente e altre condizioni). Chiedi al consulente di verificarle caso per caso.

Reddito imponibile forfettario: applichi il coefficiente di redditività del 78% ai compensi incassati. Il coefficiente è una percentuale standard che stima i costi. Poi sottrai i contributi previdenziali versati. Paghi l’imposta sostitutiva sul risultato.

Regime ordinario per professionisti: IRPEF a scaglioni

Nel regime ordinario applichi il principio di cassa. Significa che tassazione e deduzioni seguono gli incassi e i pagamenti effettivi. La base è il TUIR (DPR 917/1986) e la disciplina dei redditi di lavoro autonomo.

Gli scaglioni IRPEF 2026 prevedono tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. La legge di bilancio 2026 e gli aggiornamenti del TUIR regolano gli importi.

Calcoli il reddito imponibile sottraendo ai compensi le spese inerenti e i contributi. Con clienti con Partita IVA potresti subire la ritenuta d’acconto del 20%. Con i privati no. Non si applica la ritenuta se sei in forfettario e rilasci l’apposita dichiarazione (Legge 190/2014).

IVA, fatturazione elettronica e Sistema Tessera Sanitaria

Esenzione IVA per prestazioni sanitarie

Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione sono esenti IVA. La norma è l’art. 10, n. 18, del DPR 633/1972. L’esenzione vale se sei un professionista sanitario abilitato secondo la normativa italiana.

Se non rientri nell’ambito sanitario riconosciuto, l’esenzione non si applica. In quel caso applichi l’IVA ordinaria alle prestazioni. L’inquadramento corretto dipende da titolo, riconoscimento e tipologia di attività svolta.

Verifica sempre l’inquadramento con il tuo consulente, alla luce di circolari dell’Agenzia delle Entrate e dei provvedimenti del Ministero della Salute.

Fatturazione elettronica e invio dati al TS

La fatturazione elettronica tra privati è disciplina dal D.Lgs. 127/2015 e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Oggi l’obbligo è generalizzato, compresi i forfettari.

Per i sanitari che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria esistono regole speciali a tutela della privacy. Nel 2026 il quadro prevede limitazioni all’emissione di e-fatture verso persone fisiche quando i dati vanno al TS, secondo provvedimenti del MEF e del Garante Privacy. Verifica ogni anno la proroga e le modalità operative.

In pratica: ai pazienti persone fisiche emetti documento analogico o elettronico “fuori SDI” se richiesto dalla normativa privacy, e trasmetti i dati al TS. Con aziende o professionisti, usa la fattura elettronica via SDI.

Contributi previdenziali: Gestione Separata INPS

Iscrizione, aliquote e versamenti

L’osteopata libero professionista senza cassa dedicata si iscrive alla Gestione Separata INPS. La base è la disciplina contributiva INPS per professionisti privi di albo o cassa autonoma.

L’aliquota annua è fissata da circolare INPS pubblicata a gennaio. Negli ultimi anni è intorno al 26% del reddito imponibile previdenziale. Non ci sono minimali da raggiungere, ma esiste un massimale oltre il quale non versi contributi.

Versi con F24 insieme alle imposte: saldo dell’anno precedente e acconti per l’anno in corso (30 giugno, 30 novembre, con eventuale rateizzazione). I contributi sono deducibili dal reddito fiscale.

Tutele collegate

La Gestione Separata offre alcune tutele: maternità, congedo parentale, malattia e indennità di degenza ospedaliera, nei limiti fissati dalle circolari INPS. Informati ogni anno su requisiti e importi.

Se assumi dipendenti o collaboratori, aggiungi gli adempimenti contributivi e assicurativi correlati, compresa l’INAIL. Valuta l’impatto economico prima di ampliare lo studio.

Regola decisionale rapida

Usa questi passaggi logici per scegliere in modo pratico.

  • Hai riconoscimento sanitario conforme alla Legge 3/2018 e ai decreti del Ministero della Salute? Sì: applichi l’esenzione IVA ex art. 10 n. 18. No: applichi IVA ordinaria.
  • Ricavi previsti entro 85.000 euro e costi bassi? Sì: valuta il forfettario (coefficiente 78%, imposta 15% o 5% startup). No: orientati all’ordinario per dedurre costi reali.
  • Clienti prevalentemente privati? Considera la gestione TS e la limitazione e-fattura. Clienti business? Prediligi e-fattura via SDI e verifica ritenute.
  • Hai titoli pregressi non ancora riconosciuti? Attiva subito la procedura transitoria presso gli organi competenti prima di promuoverti come “professione sanitaria”.
  • Studio aperto al pubblico? Presenta SCIA al SUAP, rispetta requisiti ASL e aggiorna privacy.

Esempi numerici semplificati

Forfettario con coefficiente 78%

Incassi 20.000 euro. Reddito forfettario: 20.000 x 78% = 15.600 euro. Se hai versato contributi per 2.000 euro, imponibile imposta: 15.600 – 2.000 = 13.600 euro.

Imposta sostitutiva 15%: 13.600 x 15% = 2.040 euro. Con aliquota startup 5%: 13.600 x 5% = 680 euro. I contributi si calcolano a parte sul reddito previdenziale, secondo aliquota INPS vigente.

Ordinario con IRPEF a scaglioni 2026

Incassi 30.000 euro. Spese 3.000 euro. Contributi 4.000 euro. Reddito imponibile: 30.000 – 3.000 – 4.000 = 23.000 euro.

IRPEF: 23% su 23.000 = 5.290 euro. Aggiungi addizionali regionali e comunali secondo le aliquote locali. Se hai ritenute d’acconto subite, le scomputi in dichiarazione.

Obblighi contabili e scadenze

Registri, dichiarazioni e pagamenti

Forfettario: niente registri IVA, ma conserva fatture e corrispettivi. Ordinario: registri minimi per professionisti e conservazione documenti. In entrambi i casi, fatture, conservazione sostitutiva e privacy vanno gestite con cura.

Scadenze fiscali tipiche: acconti e saldo imposte e contributi a giugno e novembre. Dichiarazione dei redditi tra maggio e novembre. Invio dati TS secondo calendario MEF.

Consulta ogni anno l’Agenzia delle Entrate, il MEF e l’INPS per i calendari aggiornati. Le date possono cambiare con proroghe.

Riferimenti normativi utili

Dove controllare le regole ufficiali

Per le basi giuridiche consulta: Normattiva per DPR 633/1972 (IVA), DPR 917/1986 (TUIR), D.Lgs. 127/2015 (fattura elettronica), Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (professioni sanitarie). Per formazione e profili, vedi Ministero della Salute e Ministero dell’Università.

Per aliquote INPS e tutele: circolari INPS di inizio anno. Per Partita IVA e modello AA9/12: Agenzia delle Entrate. Per SCIA e requisiti locali: SUAP comunale e ASL territorialmente competente.

Scenario Requisiti principali Imposte e contributi Tempistiche e adempimenti
Forfettario con esenzione IVA Ricavi ≤ 85.000 euro; attività sanitaria riconosciuta; nessuna causa di esclusione Imposta 15% (o 5% startup) su 78% incassi; INPS Gestione Separata AA9/12 entro 30 giorni; invii TS periodici; acconti/saldo imposte a giugno/novembre
Ordinario con esenzione IVA Professionista sanitario abilitato; scelta regime ordinario IRPEF 23%-33%-43% su reddito netto; addizionali; INPS Gestione Separata Registri professionali; fatture; dichiarazione redditi; invii TS; acconti/saldo
Ordinario con IVA imponibile Attività non rientrante nell’art. 10 n. 18 DPR 633/1972 IVA 22% su prestazioni; IRPEF per scaglioni; INPS Gestione Separata Liquidazioni IVA; esterometro se necessario; dichiarazione IVA; AA9/12; SCIA/ASL
Forfettario startup 5 anni Nuova attività; assenza proseguimento o attività analoghe; ricavi ≤ 85.000 euro Imposta 5% su 78% incassi; INPS Gestione Separata; niente IVA Autocertificazione requisiti; monitoraggio ricavi; versamenti in F24 con rate

FAQ

1) Qual è il codice ATECO corretto per l’osteopata e cosa succede se ne uso uno diverso?

Il codice ATECO consigliato per l’osteopata è 86.90.29 “Altre attività paramediche indipendenti nca”. È coerente con l’attività di trattamento manuale e rientra nel macro-settore sanitario. Usare un codice non coerente può creare problemi: errata applicazione dell’esenzione IVA, coefficienti forfettari sbagliati, incongruenze ISA, possibili richieste di chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate. Se svolgi attività miste (per esempio osteopatia e formazione), individua il codice prevalente e valuta codici secondari. In dubbio, confronta la descrizione ISTAT con l’elenco delle prestazioni effettive e chiedi una nota tecnica al consulente fiscale.

2) Sono esente IVA come osteopata? Quali condizioni devo rispettare per l’esenzione?

L’esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie è prevista dall’art. 10, n. 18, del DPR 633/1972. L’esenzione si applica se: sei un professionista sanitario abilitato secondo la Legge 3/2018 e relativi decreti attuativi; le prestazioni rientrano nella sfera sanitaria (diagnosi, cura, riabilitazione); operi nei limiti del profilo professionale. Se non hai ancora completato il percorso di riconoscimento, oppure se offri servizi non sanitari (per esempio coaching posturale generico), l’esenzione può non valere e dovrai applicare l’IVA ordinaria. In caso di dubbi su singole prestazioni, è prudente richiedere un interpello all’Agenzia delle Entrate o seguire le sue risoluzioni in materia sanitaria.

3) Come scelgo tra forfettario e ordinario se prevedo ricavi intorno a 60-90 mila euro?

Con ricavi intorno a 60 mila euro, il forfettario è spesso efficiente quando hai costi bassi (affitto contenuto, nessun dipendente, poche attrezzature) perché il reddito imponibile è il 78% dei compensi e l’imposta è fissa al 15% (o 5%). Se sali verso 85-90 mila euro, valuta tre aspetti: rischio superamento soglia e fuoriuscita dal regime; incidenza reale dei costi deducibili in ordinario (affitto studio, attrezzature, formazione, polizze, auto strumentale); ritenute d’acconto subite dai clienti con Partita IVA, che in ordinario ti riducono il saldo. Esegui un confronto numerico su due anni, includendo contributi INPS, addizionali e il credito Iva (se non esente). La scelta migliore è quella che massimizza il netto e riduce il rischio di fuoriuscite e conguagli.

4) Devo fare la fatturazione elettronica ai pazienti? Come si coordina con il Sistema Tessera Sanitaria?

La fatturazione elettronica è la regola generale (D.Lgs. 127/2015). Per i sanitari che trasmettono i dati al Sistema Tessera Sanitaria, il MEF e il Garante Privacy hanno stabilito limitazioni all’emissione di e-fatture verso persone fisiche per proteggere i dati sanitari. Nel 2026 questa tutela resta in vigore nei limiti fissati annualmente. In pratica: verso pazienti privati emetti un documento che rispetta le regole privacy e invii i dati al TS secondo le specifiche tecniche; verso imprese e professionisti emetti e-fattura via SDI. Verifica ogni anno i provvedimenti su TS, perché le scadenze e i tracciati variano. Se il paziente si oppone alla trasmissione al TS, gestisci la fattura e l’archiviazione senza invio dei dati sensibili, seguendo le istruzioni del MEF.

5) Quali contributi INPS verso e quando? Ci sono minimi da pagare anche se guadagno poco?

Come osteopata libero professionista senza cassa autonoma versi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota è fissata da circolare INPS a inizio anno e si applica al reddito previdenziale (in ordinario coincide in genere con il reddito fiscale; in forfettario si parte dai compensi forfettizzati). Non esistono minimali da raggiungere: se guadagni poco, contribuisci poco; oltre un massimale annuale non versi più contributi. I versamenti si effettuano con F24: saldo dell’anno precedente e due acconti per l’anno in corso (normalmente a giugno e novembre). I contributi sono deducibili e riducono l’imponibile. La Gestione Separata offre tutele come maternità e malattia, secondo requisiti e importi annui comunicati dall’INPS. Verifica sempre l’aliquota dell’anno, perché può variare di qualche decimo di punto percentuale.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.