Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per lavorare come videomaker puoi operare da dipendente o con Partita IVA. Scegli forma, codice ATECO e regime fiscale corretti. Procedi con AA9/12 o ComUnica, e valuta INPS e IVA.
- Scelta forma: professionista (ATECO 74.20.19) per servizi su richiesta; ditta individuale (ATECO 74.20.19 o 59.11.00) per vendita contenuti propri o produzione cinematografica.
- Apertura: AA9/12 per professionista; ComUnica per ditta, con CCIAA, INPS Artigiani/Commercianti, INAIL, PEC, firma digitale e, se serve, SCIA.
- Fisco: possibile regime forfettario fino a 85.000 euro; fatturazione elettronica obbligatoria; contributi INPS secondo gestione di appartenenza.
Chi può fare il videomaker e in che modo iniziare
Non esiste un albo. Nessun titolo obbligatorio per legge. Convengono formazione tecnica e portfolio. Aiutano nella vendita e nella qualità.
Se lavori in proprio rientri nel lavoro autonomo. Lo definisce l’art. 2222 del codice civile. Se organizzi un’attività stabile, diventi impresa individuale.
Fiscalmente, i compensi da lavoro autonomo rientrano nell’art. 53 del TUIR (D.P.R. 917/1986). Se diventi impresa, si applica l’art. 55 TUIR sui redditi d’impresa.
Per l’IVA vale il D.P.R. 633/1972. Determina obblighi di fatturazione, detrazione e versamenti. Regole di territorialità sono negli artt. 7 e seguenti.
Le norme si consultano sul portale Normattiva. Le prassi fiscali e modelli sono sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Codici ATECO corretti: come scegliere senza errori
Servizi su richiesta a clienti (professionista)
Se realizzi video su incarico di aziende o privati, operi come libero professionista. Il codice ATECO consigliato è 74.20.19 “Altre attività fotografiche specializzate”.
Questo inquadramento copre riprese, montaggio e post-produzione su commessa. Usi il principio di cassa. Fatturi il servizio svolto, non la cessione di beni.
Non serve iscrizione al Registro Imprese. Contribuisci alla Gestione Separata INPS, salvo casi particolari. Vediamo sotto.
Crei e vendi contenuti propri (ditta individuale)
Se produci contenuti video tuoi e li vendi a terzi, sei un’impresa. Perché? Svolgi un’attività organizzata alla vendita di prodotti digitali.
Apri come ditta individuale con ATECO 74.20.19, se l’attività resta artigianale. Valuta in Camera di Commercio l’inquadramento artigiano o commerciante.
Ti iscrivi a Registro Imprese, INPS Artigiani/Commercianti e INAIL. Applichi regole d’impresa per reddito e contabilità.
Produci corti, documentari o film (ditta individuale)
Per la produzione cinematografica, usa ATECO 59.11.00 “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”. La natura è d’impresa.
L’iscrizione al Registro Imprese è obbligatoria. INPS di norma è Artigiani/Commercianti per il titolare. Per i lavoratori ingaggiati, si applica la Gestione Lavoratori dello Spettacolo dell’INPS, introdotta dal D.Lgs. 36/2021.
Valuta sicurezza sul lavoro e DVR se hai dipendenti o collaboratori (D.Lgs. 81/2008). Gestisci i contratti nel rispetto del diritto d’autore (L. 633/1941).
Riprese aeree con droni (integrazione attività)
Se usi droni, ti serve l’abilitazione. Lo prevedono i Regolamenti UE 2019/947 e 2019/945 e il Regolamento UAS nazionale ENAC.
Iscriviti come operatore UAS, stipula polizza RC, ottieni le abilitazioni A1/A3 o A2, o autorizzazioni Specific. Verifica aree e limitazioni di volo.
Aggiungi il codice ATECO 74.20.12 “Attività fotografiche aeree e subacquee” se l’attività diventa stabile. Indicalo nella variazione dati all’Agenzia.
Come aprire la Partita IVA: moduli, tempi e costi
Libero professionista: modello AA9/12
Per il professionista, compila il modello AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate. Indica dati anagrafici, ATECO, regime IVA, luogo di tenuta documenti.
Puedes inviarlo online, a mano o con raccomandata. La procedura è gratuita presso l’Agenzia. Conserva la ricevuta di attribuzione.
Valuta iscrizione INPS Gestione Separata. L’adesione si apre online sul portale INPS. L’aliquota cambia ogni anno con circolare INPS.
Ditta individuale: ComUnica
Per l’impresa, usa la pratica ComUnica. Consente apertura Partita IVA, iscrizione Registro Imprese, INPS Artigiani/Commercianti e posizione INAIL in un’unica pratica.
Devi avere PEC attiva. L’obbligo di domicilio digitale per imprese e professionisti deriva dal D.L. 185/2008 e dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).
Serve la firma digitale per firmare gli invii alla Camera di Commercio. Verifica se la tua attività richiede SCIA al Comune ai sensi dell’art. 19 L. 241/1990.
Costi vivi tipici
Aprire come professionista costa zero presso l’Agenzia. Paghi eventuale assistenza del consulente.
Per la ditta individuale considera: imposta di bollo, diritti Camera di Commercio, diritto camerale annuale, costo PEC e firma digitale. La SCIA può essere gratuita o a pagamento, secondo il Comune.
Se deleghi la pratica, aggiungi il compenso del professionista. Prevedi una tantum tra 300 e 500 euro, variabile per complessità.
Previdenza e assicurazione: quale gestione INPS scegliere
Professionista senza Cassa: Gestione Separata
Se lavori come professionista e non hai una Cassa ordinistica, versi alla Gestione Separata INPS. La base è la L. 335/1995, art. 2, comma 26.
L’aliquota viene fissata ogni anno. Applichi il principio di cassa. Non ci sono minimali fissi, ma paghi su quanto incassi.
Puoi chiedere l’agevolazione maternità e malattia secondo regole INPS. Valuta la copertura assicurativa privata per infortuni sul set.
Ditta individuale: Artigiani o Commercianti
Se apri impresa, versi ai contributi IVS Artigiani/Commercianti. Ci sono contributi fissi su un minimale e percentuali sull’eccedenza.
Se aderisci al regime forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. È un’agevolazione prevista dalla L. 190/2014 e norme INPS attuative.
Per le lavorazioni con rischio infortunistico, apri posizione INAIL. Individua la tua voce di tariffa con il consulente.
Regimi fiscali, IVA e fatturazione
Regime forfettario
Puoi sceglierlo se non superi 85.000 euro di ricavi o compensi annui. Lo prevede la L. 190/2014 e successive Leggi di Bilancio.
Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività del tuo ATECO (Allegato 4, L. 190/2014). È una percentuale forfettaria.
Si applica un’imposta sostitutiva del 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti di nuova attività.
Nel forfettario non addebiti l’IVA e non applichi ritenuta d’acconto. Apponi imposta di bollo da 2 euro sulle fatture oltre 77,47 euro.
La fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. L’obbligo è generalizzato. Usa un software e conserva a norma.
Regime semplificato/ordinario
Fuori dal forfettario applichi l’IVA. Detrai l’IVA sugli acquisti. Tieni registri IVA e liquidazioni periodiche.
Segui la territorialità IVA per servizi internazionali (artt. 7-ter e seguenti, D.P.R. 633/1972). Usa il VIES per operazioni intracomunitarie.
Per incassi e costi, segui il principio di competenza o cassa, a seconda del regime contabile adottato e delle regole di legge.
Regola decisionale rapida
– Fai video solo su richiesta del cliente, senza struttura d’impresa? Scegli “libero professionista” con ATECO 74.20.19 e Gestione Separata INPS.
– Crei contenuti video tuoi e li vendi in catalogo? Apri “ditta individuale”, ATECO 74.20.19, iscrizione a CCIAA, INPS Artigiani/Commercianti, INAIL.
– Produci corti, docu o film con organizzazione stabile? Ditta individuale con ATECO 59.11.00, CCIAA, INPS Artigiani/Commercianti, INAIL.
– Usi droni in modo professionale? Ottieni abilitazioni ENAC secondo Reg. UE 2019/947, assicurazione RC, aggiungi ATECO 74.20.12.
– Stimi ricavi entro 85.000 euro, costi bassi e nessun IVA a credito rilevante? Valuta regime forfettario; altrimenti considera semplificato/ordinario.
Altri adempimenti da non sottovalutare
Contratti, liberatorie e privacy
Per girare con persone e luoghi privati servono liberatorie chiare. Proteggono diritti d’immagine e uso commerciale.
Gestisci i dati personali secondo il GDPR e il Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). Prevedi informative e consensi quando necessario.
Il diritto d’autore è nella L. 633/1941. Definisci in contratto chi ha i diritti su riprese e montaggi.
Sicurezza su set e adempimenti operativi
Se impieghi personale, applica il D.Lgs. 81/2008. Redigi il DVR, nomina figure di sicurezza e fornisci DPI.
Per riprese in aree pubbliche chiedi permessi al Comune o agli enti proprietari. Prevedi eventuali canoni e assicurazioni.
Controlla le norme acustiche e sull’occupazione di suolo pubblico. Eviti sanzioni e fermi di produzione.
Fonti e riferimenti normativi utili
Consulta il portale Normattiva per leggi e decreti aggiornati. Verifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate modelli AA9/12 e prassi fiscali.
Per ComUnica e Registro Imprese, fai riferimento alla Camera di Commercio e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per INPS e Gestione Lavoratori dello Spettacolo verifica circolari e messaggi INPS. Per droni, consulta Regolamenti ENAC e Regolamenti UE 2019/947 e 2019/945.
| Scenario | Forma e ATECO | Adempimenti principali | Tempistiche medie |
|---|---|---|---|
| Servizi video su richiesta (riprese/montaggio) | Libero professionista – 74.20.19 | AA9/12, fatturazione elettronica, INPS Gestione Separata, eventuale marca da bollo | 1–3 giorni per Partita IVA; INPS in giornata |
| Vendita di contenuti video propri | Ditta individuale – 74.20.19 | ComUnica, Registro Imprese, INPS Artigiani/Commercianti, INAIL, PEC, firma digitale, possibile SCIA | 3–7 giorni lavorativi, secondo CCIAA e Comune |
| Produzione cinematografica, docu, corti | Ditta individuale – 59.11.00 | ComUnica, CCIAA, INPS Artigiani/Commercianti, INAIL, gestione lavoratori spettacolo se assunzioni | 5–10 giorni, variabile per INAIL e inquadramento |
| Riprese aeree con droni | Attività integrativa – aggiungi 74.20.12 | Abilitazioni ENAC (A1/A3/A2 o Specific), registrazione operatore UAS, polizza RC, variazione ATECO | 3–15 giorni, secondo percorso abilitativo |
| Clienti UE/extra-UE prevalenti | Come sopra, secondo attività | Iscrizione VIES, regole IVA art. 7-ter e seguenti, eventuali Intrastat servizi | 1–3 giorni per VIES, poi operatività immediata |
FAQ: domande frequenti sul videomaker con Partita IVA
Serve un titolo di studio o un albo per aprire la Partita IVA da videomaker?
No. La legge non impone un albo né un titolo specifico per il videomaker. Puoi aprire la Partita IVA se hai i requisiti generali, come la maggiore età e la capacità di agire. La tua attività rientra nel lavoro autonomo (art. 2222 c.c.) o nell’impresa individuale (art. 2082 c.c.), in base a come la organizzi. Devi rispettare le norme fiscali (TUIR e D.P.R. 633/1972), e previdenziali (INPS), e quelle sulla sicurezza se hai personale (D.Lgs. 81/2008). Se usi droni, servono le abilitazioni previste dai Regolamenti UE 2019/947 e 2019/945 e dalle disposizioni ENAC. La qualità tecnica e il portfolio restano fondamentali per trovare clienti.
Faccio riprese, montaggio, foto e gestione social: posso avere più ATECO?
Sì. Puoi indicare più codici ATECO se svolgi attività diverse in modo non occasionale. Devi scegliere un’attività prevalente. È quella che genera più ricavi in un anno. La prevalente guida il tuo inquadramento complessivo. In regime forfettario il coefficiente di redditività si basa di norma sull’attività prevalente (Allegato 4, L. 190/2014). Se alcune attività sono accessorie, puoi mantenerle sotto lo stesso ATECO se coerenti. In caso di attività eterogenee (es. produzione video e commercio di attrezzature), conviene aggiungere l’ATECO specifico. Comunichi aggiunte e variazioni con il modello AA9/12 (professionista) o con pratica in Camera di Commercio (ditta). Ricorda che l’INPS può cambiare gestione se l’assetto passa da professionale a impresa.
Come fatturo a clienti esteri, tra UE ed extra-UE?
Devi applicare le regole di territorialità IVA degli artt. 7-ter e seguenti del D.P.R. 633/1972. In sintesi: per servizi B2B a soggetti passivi UE, l’operazione è di solito fuori campo IVA in Italia con inversione contabile nel Paese del cliente (reverse charge). Devi avere il VIES attivo e, se richiesto, presentare Intrastat servizi. Per servizi B2C UE, la regola cambia in base alla natura del servizio. I servizi “su misura” tipici del videomaker restano di norma territorialmente in Italia se il prestatore è qui. Per clienti extra-UE B2B, spesso l’operazione è non imponibile per carenza di territorialità in Italia. Per B2C extra-UE, verifica la regola specifica e l’eventuale tassazione nel Paese del cliente. Se cedi diritti d’autore o licenze, si applicano regole particolari. Valuta anche ritenute estere alla fonte e convenzioni contro le doppie imposizioni. In caso di dubbi, usa il parere dell’Agenzia delle Entrate o un consulente.
Posso lavorare in modo occasionale senza Partita IVA come videomaker?
Sì, ma solo per prestazioni saltuarie e non organizzate. La prestazione occasionale è ammessa dall’art. 2222 c.c. quando manca abitualità e organizzazione. Fatturi con ricevuta, applichi ritenuta d’acconto del 20% se il committente è sostituto d’imposta. Ai fini previdenziali, sopra 5.000 euro annui di compensi complessivi si versano contributi alla Gestione Separata sulla parte eccedente (regole INPS). Se il committente è un’impresa o un professionista, in alcuni casi vige l’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato Nazionale del Lavoro per gli autonomi occasionali (D.L. 146/2021 e note del Ministero del Lavoro). Ricorda: se l’attività è abituale, ripetuta o con mezzi organizzati, la Partita IVA è necessaria. Forzare l’occasionale espone a sanzioni.
Quanto pago di tasse e contributi in regime forfettario? Esempio pratico
Supponiamo videomaker professionista con ATECO 74.20.19 e compensi annui di 30.000 euro. Nel forfettario, il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività dell’attività professionale (Allegato 4, L. 190/2014). Assumiamo il coefficiente tipico delle attività professionali (verifica sempre quello aggiornato). Reddito forfettario = 30.000 x coefficiente. Su questo reddito calcoli i contributi INPS Gestione Separata con l’aliquota annua fissata dall’INPS. L’imposta sostitutiva è del 15% (o 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti di nuova attività: nessuna attività simile nei 3 anni precedenti, non prosecuzione di lavoro dipendente salvo praticantato, rispetto degli altri vincoli). Nel forfettario non deduci i costi reali né l’IVA. Paghi acconti e saldo secondo il calendario fiscale. Se invece sei ditta individuale artigiana, applichi i contributi fissi sul minimale più quelli percentuali sull’eccedenza. Con il forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi IVS. Esegui sempre un prospetto personalizzato, perché aliquote e coefficienti variano e incidono molto sul netto.
Note finali operative
Check-list veloce
Definisci il modello di business (commesse vs catalogo). Scegli ATECO e forma. Stima ricavi e regime fiscale. Predisponi PEC e firma digitale. Verifica SCIA e assicurazioni. Se usi droni, ottieni abilitazioni ENAC.
Dove trovare le regole ufficiali
Leggi e decreti su Normattiva. Modelli e prassi sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Informazioni previdenziali su INPS. Regole droni su ENAC. Adempimenti d’impresa su Camera di Commercio e Ministero del Lavoro.
