Dipende dalla cassa o gestione alla quale sei iscritto:
• Gestione Separata INPS: non sono previste riduzioni o sconti sui contributi in base all’età per i giovani professionisti.
• Casse professionali private: dipende dalle regole specifiche della tua cassa di riferimento. Alcune prevedono riduzioni temporanee o una contribuzione progressiva legata all’età anagrafica, come ad esempio:
– ENPAM (Medici e Odontoiatri): il contributo fisso della “Quota A” prevede importi crescenti in base all’età. Per il 2025 le quote sono di 291,61€ all’anno fino a 30 anni; 566,00€ dai 30 ai 35 anni; 1.062,12€ dai 35 ai 40 anni e 1.961,56€ dai 40 anni fino al pensionamento.
– Cassa Forense (Avvocati): se ti iscrivi prima di aver compiuto 35 anni, per i primi 6 anni puoi pagare il contributo soggettivo minimo ridotto alla metà. Per il 2025 la quota agevolata è di circa 1.375€.
• Gestioni Artigiani e Commercianti INPS: non sono previste riduzioni dirette in base all’età ma, se adotti il regime forfettario, puoi richiedere una riduzione del 35% sia sui contributi fissi che su quelli variabili. Inoltre, se ti iscrivi per la prima volta alla gestione previdenziale, puoi ottenere una riduzione del 50% per i primi 3 anni di attività.
A seconda della cassa o gestione di riferimento, pagherai i contributi con modalità differenti:
• Cassa di previdenza privata: ogni ente ha le sue regole, ma in genere le voci di spesa si dividono in:
– Contributo soggettivo: serve a finanziare la tua futura pensione. Si calcola in percentuale sul reddito netto (imponibile) ma prevede quasi sempre un contributo minimo annuale da versare a prescindere dai guadagni.
– Contributo di maternità: serve a sostenere le professioniste iscritte alla cassa. È una quota fissa obbligatoria per tutti gli iscritti (uomini e donne) stabilita annualmente.
– Contributo integrativo: serve a finanziare la cassa stessa. È una percentuale (dal 2% al 4%) che l’autonomo deve obbligatoriamente inserire in fattura per rivalersi sul cliente.
• Gestione Separata INPS: si calcola in misura proporzionale sul tuo imponibile fiscale, applicando l’aliquota percentuale stabilita per l’anno di riferimento (pari al 26,07% per i professionisti senza altra tutela previdenziale). Non comporta minimali fissi.
• Gestioni Artigiani e Commercianti INPS: prevedono due componenti di spesa:
– Contributi fissi: pari a 4.521,36€ all’anno per gli artigiani e 4.611,64€ per i commercianti, da corrispondere in quattro rate trimestrali indipendentemente da quanto incasserai.
– Contributi variabili: se l’imponibile supera la soglia minimale di 18.808,00€, sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 24% (artigiani) o del 24,48% (commercianti). Sulla quota che supera anche i 56.224,00€ le percentuali salgono rispettivamente al 25% e al 25,28%.
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